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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Solare Fotovoltaico

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Impianti fotovoltaici ad isola, Come realizzarli, pro e contro, etc...
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DOLOMITICO

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Inviato il: 4/10/2008,14:09

CITAZIONE (Ferrobattuto @ 4/10/2008, 12:12)
Salve a tutti.
Dolomitico, LOcutus, mi sembra abbiate troppa paura, di collegare le batterie in parallelo. Anche di capacità e di marca differente si possono collegare in parallelo benissimo, senza troppi accorgimenti o complicazioni. Chiaramente debbobo essere tutte della stessa tensione nominale ( 12 con 12, 24 con 24....), l'importante è che siano efficienti. Se di capacità differente, perciò con differente resistenza interna, si autolivelleranno automaticamente durante la carica, assorbendo ogniuna la corrente necessaria, e nel caso una ne assorba leggermente di più, arrivata alla tensione dell'altra le cederà la corrente in eccesso. Per paradosso, se si disponesse di un impianto di accumulo fatto con elementi singoli da 2V, il sistema migliore per caricarlo sarebbe proprio di caricarli tutti in parallelo! Se per ipotesi si potessero caricare tutti gli elementi singoli in parallelo e scaricarli poi tutti in serie, si avrebbe un sistema perfetto. E' proprio nel sistema serie che si hanno maggiori problemi: le batterie dovrebbero essere tutte ugualmente efficienti, tutte rigorosamente della stessa capacità, tutte possibilmente della stessa età e della stessa marca, perché ogni minima disparità si risolve in una differenza di tensione, e perciò di sfruttamento di ogni singola cella o batteria. Semmai, in un sistema parallelo, curare la lunghezza dei cavi di collegamento, più uguale possibile, la densità dell'elettrolito, misurato a carica avvenuta, la pulizia dei morsetti e delle connessioni. Interporre dei diodi o qualsiasi altro semiconduttore o congegno, non fa altro che diminuire l'efficienza, a causa di cadute di tensione e resistenze aggiunte.
Come al solito questo è il mio pensiero e la mia esperienza..... Poi ciascuno farà come crede.
SAluti a tutti.
Ferro

Ciao ferro,forse hai ragione,ma in base alle mie esperienze (e ero pertito tutto convinto)se devo scegliere fre il parallelo di tante batterie o una grossa sono giunto alla conclusione di una grossa,
ho fatto la prova con batterie di marca diversa,prima 2 URSUS da 45ah.poi 4 varta(da recupero)sempre da 45ah,e alla fine dopo 1 anno di lavoro le piastre collegate direttamente in parallelo (tutte le prime positive,o nel caso delle varta tutte le negative andavano giu come il titanic come densita)ho provato a desolfatarle,e in effetti la densita si ripristinava piano piano,poi lasciate di nuovo in parallelo dopo 15 gg ero punto e dacapo,alla fine quando accendevo la tv a batterie cariche l'inverter suonava per la bassa tensione.
Una alternativa folle è smontare le batterie da auto,controllare le celle integre,e in un contenitore fatto a posta ricreare una gigantesca cella da tantissimi ah,Se avete una batteria al gel da 67 ah vivconsiglio di smontarla(con guanti e indumenti stracci)vedendo com'è cstruita capirete molto di piu che milioni di post scritti.
Questa è un idea un po matta che mi è venuta un giorno,le batterie che usano per le telecomunicazioni hanno capacita di 800/1000ah,ma anche facendo recupero(per pazzesco se da una batteria da 100 ah la smonto e ricollego le piastre interne in parallelo dopo aver levato i divisori in plastica potrei,dico potrei perche è una mia teoria,avere 100AH X 6=600ah a 2 volt,fatto su 6 batterie quindi tasformate in PILE arriverei a 12 volt 600AH,se ne faccio su 12 batterie arrivo a 24volt 600ah,
Se volete risparmiare riciclando l'ingegno è l'arma fondamentale.
Anche perchew una batteria al litio è una cosa neanche da tentare,pero le piombo tutto sommato sono a portata quasi casalinga,
Che ne pensate di quest'idea??
faccine/smile.gif faccine/smile.gif

CITAZIONE (argo552 @ 4/10/2008, 14:14)
ciao a tutti se potete aiutarmi a costruire un impianto da 200watt darmi un schema di montaggio dirmi dove posso comprare tutto con pochi euro

A pochi euro mi sembra troppo,pero se cerchi siti dove fanno buoni prezzi ne trovi,
Io ho un impianto da 275 watt,e i pezzi li ho presi da tanti siti diversi,per i pannelli dai un occhio su nautimarket.it,io ho preso un pannello da 80WP di seconda scelta risparmiando 80€ e è perfetto come resa,il regolatore di carica prendilo grande magari da 20 ah,io l'ho preso da tuttotetto.it
la batteria comprata in negozio,e l'inverter è un AJ da 275 WATT a onda perfetta da 12 volt,poi ti servono fusibili da 60/80ah e poi in base alle tue necessita,le lampadine a 12 volt se hai qualche fiera dell'elettronica la vicino spunti prezzi ancora piu bassi,dipende molto da cosa vuoi fare,su componenti come regolatore e inverter tieniti pure un po piu largo,anche se all'inizio avrai un solo pannello magari in futoro se avrai l'occasione ne aggiongi altri,se hai una buona base non avrai problemi,e se invece compri tutto di piccole dimensioni ti ritroverain a cambiarli spendendo alla fine di piu,non so se capisci che intendo

 

marte1969
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Inviato il: 4/10/2008,15:31

Ciao a tutti!

Ascoltando la radio ho sentito una pubblicità di Escoenergy. Il loro sito Internet è www.escoenergy.eu. Dicono di poter trasformare le normali finestre a doppio vetro (o a vetro singolo) in pannelli solari tramite un gel o uno spray. La cosa mi sembra troppo bella per essere vera. Che ne pensate?

Saluto! faccine/cool.gif

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 4/10/2008,16:34

Gia nel 2003 stavano studiando una vernice a pigmenti fotovoltaica,secondo me ci sono 2 vie;
1)è una bufala
2)funziona ma viene regolarmente censurata.

Io ho letto del sistema di Nikola Tesla di ottenere energia,(e non poca)dall'ambiente,ma anche quel progetto è sparito,cmq difficile sapere se non si prova

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 4/10/2008,17:41

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, come ho detto sopra, è chiaro che conviene comunque usare singole batterie o elementi grandi e tutti uguali. Probabilmente se tu avessi avuto una singola URSUS di grandi dimensioni, ti si sarebbe solfatato l'elemento positivo ugualmente..... E con una uguale Varta quello negativo.... Poteva essere una caratteristica di costruzione.
Non è un'idea folle trasformare una batteria in un elemento singolo a 2V di grandi dimensioni, con le vecchie batterie chiuse con catrame era fattibilissimo, ma anche con questo sistema, non stai facendo un parallelo? Paradossalmente è un parallelo anche quello delle coppie di piastre singole in un elemento da 2V...... Come ho scritto già da qualche altra parte, conviene senz'altro mettere in serie grossi elementi singoli, per raggiungere la tensione voluta, piuttosto che fare delle serie-parallelo, ma con batterie commerciali è praticamente indispensabile.
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 5/10/2008,08:52

Si ferro,la differenza è che smontando una batteria e ricollegare le piastre in parallelo levando i separatori diventa tutto comunicante come fosse un corpo unico,con il parallelo invece c'è solo il filo che fa da collegamento,e da quello che ho letto in giro si innescano fenomeni di scarica/carica fra le celle collegate coi fili,senno non si spiega che solo le celle elerricamente collegate si sono solfatate,se invece rifai una grande pila da una batteria non esistono fenomeni perche l'elettrolita è lo stesso e la piastra 1 non è fisicamente separata dalle altre:

Questo è un pezzo estrapolato dal link sottostante:

"COLLEGAMENTO DI PIU BATTERIE

Le batterie si possono collegare, in linea teorica sia in serie, per aumentare la tensione che si somma tra i vari elementi, che in parallelo che aumentare la capacità in ampere che si sommano tra i vari elementi parallelati. Questo solo in teoria, e solo comunque con piccole batterie possibilmente non al piombo. In applicazioni importanti è permesso il collegamento serie per aumentare la tensione ma mai il collegamento parallelo diretto delle batterie. Purtroppo questo è spesso fatto sulle barche con staccabatterie che permettono il parallelaggio delle batterie senza nessuna protezione che non sia la resistenza dei cavi di collegamento. Questo non andrebbe mai fatto e vediamo perché. Se due batterie sono uguali per tipo e stato di carica il parallelo delle due darà, è vero, il risultato teorico voluto ovvero il raddoppio della capacità sia in termini di Ah che di corrente di spunto. Nel caso invece, molto più probabile, che una delle due batterie fosse diversa per tipo o peggio ancora per stato di carica, nel momento della chiusura del circuito nella batteria meno carica scorrerà tutta la corrente che l’altra batteria può dare con rischi gravi che possono arrivare anche all’esplosione della batteria se una è completamente scarica e l’altra completamente carica. Si ricordi infatti che una batteria, specie se per accensione motori, è in grado di fornire sullo spunto correnti che possono arrivare a molte centinaia di ampere: una corrente enorme per una batteria che la dovesse ricevere. Anche senza arrivare a casi estremi, l’esplosione o rottura dell’involucro, è però sempre possibile, e abbastanza comune, il danneggiamento delle piastre della batteria meno carica che dopo un po’ di questi trattamenti si romperà definitivamente. Nel caso di batterie di tipo diverso, cioè con trattamento delle piastre diverso la condizione di parallelo sarà fonte di una permanente condizione anomala. La batteria che ha un più alto potenziale cercherà sempre di scaricarsi sull’altra che, non potendo caricarsi più del limite fisico finirà per scaricare l’altra facendo nel frattempo bollire il proprio elettrolito. Tralascio l’ipotesi di parallelo tra due batterie completamente diverse anche come capacità, magari una 45 Ah e una 120 Ah perché è facile capire a quali rischi andrebbe incontro la più piccola batteria. Va detto, ad onor del vero, che grossi guai alla fine non capitano mai sulle barche perché, oltre al cattivo progetto di base vi è anche una pessima realizzazione dell’impianto elettrico con cavi spesso troppo lunghi. In queste condizioni la resistenza dei cavi è sufficiente ad evitare il peggio ma non è mai una cosa ben fatta.
Per quanto riguarda la ricarica le batterie, quando multiple, devono essere separate tra loro da diodi e, quando possibile, anche da regolatori di carica diversi. Non si tenti mai di ricaricare le batterie quando sono in parallelo perché, oltre a rischiare di danneggiare il caricabatteria o l’alternatore, rischieremmo di sovracaricare una delle batterie e lasciare scarica l’altra o le altre."



Leggetevi questo link:
http://www.lsoft.it/tecnica/batterie.htm

 

L0cutus
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Inviato il: 5/10/2008,09:50

un bel casino insomma...
io avrei detto che era piu' pericoloso il collegamento serie invece...
quindi unica soluzione e' batterie stazionarie uniche, chissa' i costi di una stazionaria da 1000Ah ;-)

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 5/10/2008,15:10

Se sai come stanno le cose ti è piu facile trovare la soluzione piu consona a te.
In realta basta pensare,quanto grande mi serve?Magari in futuro i prezzi calano,o trovi delle offerte,vuoi un impianto da 500watt?1kw?2kw?qunti soldi puoi spendere?le batterie costano,ma se fai un impianto di grandezza adeguata,(io ci metterei di sicuro un desolfatatore)dovrebbero durare di sicuro piu di 5 anni.
Cmq cercare di coprire l'intero fabisogno di casa con le batterie lo prenderei in considerazione solo in caso di una guerra imminente faccine/smile.gif altrimenti non è economicamente sostenibile.
Pertanto la via rimanente non è altro che l'implementazione di un impianto parallelo,di che potenza vedi tu,io vedo che gia con 2 pannelli e un buon impianto bilanciato ne fai di strada e senza grossi problemi.

 

L0cutus
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Inviato il: 5/10/2008,20:44

a me basterebbero 500w...

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 6/10/2008,10:41

prendi 2 batterie da 200ah in serie e hai:
24X200=4800watt 4.8KW

Non è una spesa mostruosa,anche perche se usi la corrente durante il giorno sono anche i pannelli che danno una mano,io se in una giornata di sole con l'impianto che pompa 8 ah stacco le batterie la televisione va lo stesso solo con i pannelli,valuta anche questo,e le batterie si caicano nei momenti che spegni i tuoi elettrodomestici.

 

L0cutus
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Inviato il: 6/10/2008,11:56

CITAZIONE (DOLOMITICO @ 6/10/2008, 11:41)
prendi 2 batterie da 200ah in serie e hai:
24X200=4800watt 4.8KW
Non è una spesa mostruosa,anche perche se usi la corrente durante il giorno sono anche i pannelli che danno una mano,io se in una giornata di sole con l'impianto che pompa 8 ah stacco le batterie la televisione va lo stesso solo con i pannelli,valuta anche questo,e le batterie si caicano nei momenti che spegni i tuoi elettrodomestici.

Penso occorra partire piu' che dalle batterie, dalle mie esigenze di consumi da soddisfare, per il mio ufficio ho un pc che ciuccia 200w (compresi router, switch ecc...) x circa 12h/giorno... il che equivale a ben 2400w/giorno, quindi mi occorrerebbero almeno 1000w di pannelli solari, cosi a spanne.
Voi che dite ?



 

DOLOMITICO

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Inviato il: 7/10/2008,09:34

Esistono anche alimentatori a bassa tensione,invace che 220/12 volt sono 12/12,
Cosi ottimizzeresti il tutto,cmq tenere un pc acceso cosi tanto è un impresa,Avendo un portatile la cosa cambia e di molto,il mio consuma al max 5 ah,
Cmq credo consumi il max dei watt solo qundo usi applicazioni pesanti o giochi,per scrivere in word è al"minimo"

 

almares
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Inviato il: 7/10/2008,10:09

per dolomitico;
ciao! ho comprato anch'io il NOVITEC MEGAPULSE 12V MA MI CHIEDO SE LA BATT DA RICARICARE E ACUI SI DEVE COLLEGARE HA TENSIONE INFERIORE A 12,5V E IL MEGAPULSE NON ACCENDE LA SPIA DI FUNZIONAMENTO COME FA A LAVORARE; DEVO OVVIAMENTE ALIMENTARLA ( CON ANCHE IL MEGAPULSE ATTACCATO AI POLI )CON UNA CARICABATTERIA ESTERNO GRAZIE PER LA TUA COMPETENTE RISPOSTA faccine/huh.gif

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 7/10/2008,10:51

Ti ho risposto per messagio privato,
Cmq per la cronaca lui funziona a 13,4 volt in modo che se lo metti in auto e la lasci ferma molto tempo non scarichi la batteria,su un impianto fotovoltaico lo colleghi ai morsetti e quando arriva il sole si accende,se hai batterie senza fotovoltaico lo colleghi ad un alimentatore che lo tiene in tensione,puoi collegare anche piu batterie in parallelo fino a 300AH complessivi,tanto lui non lavora in potenza ma a impulsi.
Puoi fare dei test misurando l'elettrolita all'inizio,e man mano che passa il tempo fai delle rilevazioni.

TEMPI:

Per dei segnali di miglioramento 4/5 giorni,
Per un medio recupero 15gg
Per un trattamento ok 1 mese.

Questi dati sono indicativi,dipende dallo stato delle vostre batterie e dalla solfatazione.
Spero tu sia soddisfatto dal tuo acquisto,a me ha dato soddisfazioni

 

NEXTAGE
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Inviato il: 30/10/2008,15:38

L'ombreggiamento è un problema spesso trascurato, specialmente da chi si improvvisa installatore di impianti votovoltaici.
Io ho seguito un corso sui pannelli fotovoltaici in cui questo problema è stato sviscerato.
I diodi in parallelo ad ogni modulo del pannello servono a fare in modo che se c'e' un modulo ombreggiato o sporco non si trasformi da produttore di energia a carico rispetto agli altri moduli.
Stesso discorso vale per ogni stringa di moduli (i moduli messi in serie per alzarne la tensione si definiscono stringhe) che ha un diodo di blocco che deve essere dimensionato opportunamente.
Quando una stringa non produce energia perchè ha qualche modulo ombreggiato il diodo di blocco, in serie alla stringa, fa in modo che questa non si trasformi in un carico per le altre stringhe, il diodo di blocco fa si che la corrente può solo uscire dalla stringa, ma non entrare.
Gli ombreggiamenti locali sono dannosissimi per la produttività in quanto possono mettere fuori uso diverse stringhe contemporaneamente e mandare in malora la produzione di enegia.
Come rimediare ?
Collegando i moduli fra loro in modo che l'ombreggiamento locale renda improduttive delle stringhe intere e non pochi moduli di più stringhe.
Praticamente si devono collegare insieme i moduli che vengono coperti dall'ombra che si sposta in modo che metta fuori uso una stringa soltanto alla volta.



/stefano

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua2 @ 28/11/2007, 22:02)
Ti serve un solo diodo per ogni 4 pannelli...se ne hai solo 4 di pannelli puoi evitare di metterlo...se hai 8 pannelli, allora ne occorrono 2.
Mi sono spiegato?
Basta che vai ad un negozio di elettronica e chiedi di un diodo da x Ampere.
X dipende dai pannelli che monti...quanti watt di picco sono?
Se non li trovi ...te li spedisco...ne ho qualcuno in più.
Comunque costano poco...un paio di euro.
Ciao
Bolle

L'amperaggio dei diodi non è sufficiente come dato, la tensione inversa deve essere più alta della tensione che tirano fuori i pannelli a circuito aperto cioè senza carico, altrimenti potrebbero distruggersi.
/Stefano




Modificato da NEXTAGE - 30/10/2008, 17:17
 

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Inviato il: 30/10/2008,18:01

NEXTAGE benvenuto tra noi

CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
L'ombreggiamento è un problema spesso trascurato, specialmente da chi si improvvisa installatore di impianti votovoltaici.

Purtroppo quì siamo quasi tutti istallatori improvvisati...ma siamo anche preparati...l'ombreggiamento per chi ha gli impianti ad isola è un problema fortemente limitato...leggi sotto e capirai il perchè!

CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
Io ho seguito un corso sui pannelli fotovoltaici in cui questo problema è stato sviscerato.I diodi in parallelo ad ogni modulo del pannello servono a fare in modo che se c'e' un modulo ombreggiato o sporco non si trasformi da produttore di energia a carico rispetto agli altri moduli.

Verissimo.

CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
Stesso discorso vale per ogni stringa di moduli (i moduli messi in serie per alzarne la tensione si definiscono stringhe) che ha un diodo di blocco che deve essere dimensionato opportunamente.

Di fatto per gli impianti ad isola (l'argomento trattato in questo 3d è proprio questo)...non si mettono molti pannelli in serie...e il dimensionamento dipende esclusivamente dalla corrente che lo attraversa...non facciamo la cosa più complicata di quella che realmente è!!!


CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
Quando una stringa non produce energia perchè ha qualche modulo ombreggiato
...

Sei sicuro sicuro che la stringa (pannelli messi in serie) non produca 'energia' con un modulo in ombra?E se il modulo è coperto per metà?Cosa accade?
Potresti spendere qualche parolina in più su questo aspetto?


CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
il diodo di blocco, in serie alla stringa, fa in modo che questa non si trasformi in un carico per le altre stringhe, il diodo di blocco fa si che la corrente può solo uscire dalla stringa, ma non entrare.

Vero in modo macroscopico...ma non voglio addentrarmi in un percorso molto tortuoso.

CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
Gli ombreggiamenti locali sono dannosissimi per la produttività in quanto possono mettere fuori uso diverse stringhe contemporaneamente e mandare in malora la produzione di enegia.

Dannosissimi in che senso? Si rompe qualcosa? Stiamo parlando di impianti a 12 o 24 v...se un pannello è in ombra non manda in malora proprio nulla...in questi impianti non esiste il tuo concetto 'stringa'.


CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
Come rimediare ?
Collegando i moduli fra loro in modo che l'ombreggiamento locale renda improduttive delle stringhe intere e non pochi moduli di più stringhe.
Praticamente si devono collegare insieme i moduli che vengono coperti dall'ombra che si sposta in modo che metta fuori uso una stringa soltanto alla volta.

Per gli impianti ad isola a 12V questo problema che sollevi non esiste...pensaci e provare per credere.



CITAZIONE (NEXTAGE @ 30/10/2008, 15:38)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua2 @ 28/11/2007, 22:02)
Ti serve un solo diodo per ogni 4 pannelli...se ne hai solo 4 di pannelli puoi evitare di metterlo...se hai 8 pannelli, allora ne occorrono 2.
Mi sono spiegato?
Basta che vai ad un negozio di elettronica e chiedi di un diodo da x Ampere.
X dipende dai pannelli che monti...quanti watt di picco sono?
Se non li trovi ...te li spedisco...ne ho qualcuno in più.
Comunque costano poco...un paio di euro.
Ciao
Bolle

L'amperaggio dei diodi non è sufficiente come dato, la tensione inversa deve essere più alta della tensione che tirano fuori i pannelli a circuito aperto cioè senza carico, altrimenti potrebbero distruggersi.

Distruggersi cosa? Mi ripeto ancora ,la tensione degli impianti ad isola che trattiamo è 12V/24V...non ha nulla a che vedere con gli impianti connessi in rete, dove si arrivano a toccare tensioni di 400/500V (sempre per via che i pannelli sono messi in serie)ed è per questo che i diodi costano anche cari!!!
Ciao
Bolle



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