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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Eolico

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windside in zona poco ventosa, con un alternatore esagerato
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gino33
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Inviato il: 20/4/2008,22:10

Grazie per la risposta Eneo, ora la medito.
Intato, se possono essere utili a qualcuno, modifico la mia precedente rilevazione di dati che dev'essere sballata (ora i dati mi paiono ancora più vicini alle previsioni tue e di Paolosport).

Immagino ci sia un sistema per capire quando la batteria è carica...

---------------


..........Non dubitando delle considerazioni degli esperti, ma non essendo in grado di afferrarle, ho pensato opportuno determinare prima di tutto il “rendimento” dell’alternatore in sè (se rendesse il 10% e non il pur pessimo 50% previsto da Paolosport dovrei dedicarmi ad altri passatempi).

Ho sospeso l’albero del rotore su due cuscinetti in modo che anche la carcassa possa ruotare; alla carcassa ho saldato un braccio di mt 3 poggiante su di una bilancia (KG=lettura) e ho fatto ruotare l’albero con un motovariatore. Carico: batteria 12 Volt.
Ecco i risultati avendo fatto i conti in questo modo:
KG x 9,81 x braccio (3 mt) = Nm di coppia x giri / 9,550 = watt assorbiti dall'alternatore
(più velocemente: KG x giri x 3 circa)

prove fatte a Batteria scarica
Con batteria (credo) carica i volt crescevano da 12 a 18, i KG erano più bassi perciò i rendimenti erano molto più alti (a triangolo andavano dal 98 al 55%). Ho l’impressione che in quella situazione il regolatore di carica dovrebbe interrompere la carica.


Triangolo
Giri--------42------45------50-------60-------70-------80-------90------100-------110
Volt-------12-------12------12-------13-------13-------14-------14--------14-------14
Ampere---0,3------1--------2,5------5---------8-------10,5----12,5------15-------++
Kg----------0,055---0,14----0,28----0,56-----0,87-----1,13---1,44------1,63----1,95
Watt resi----3,6-----12-------30------65------104------147----175------210-----250?
Watt albero-6,3-----18,9----42-----101------183------271----389------489-----643
Rendim.%-57-------63------71-------64-------57-------54------45--------43------38

Stella
Giri----------20-------25-------30-------35------40------50-------60-------70-------80-------90------100
Volt----------10-------11-------12-------12------12------13-------14------14--------14-------14--------14
Ampere-------0,3------0,5-------1,2------2--------2,8-----4,5------6,3------8--------10-------11,5-----12,5
Kg-------------0,07----0,11------0,26----0,4------0,57---0,88----1,2------1,47------1,8------2,04-----2,2
Watt resi------3--------5---------17-------24------34------58-------84-----112------140------161-----175
Watt albero---4,2------8,2-------23-------42------68-----132-----216-----308------432------550-----660
Rendimento %­71------62---------74--------57------50------44-------39-------36-------32--------30-------26

Credo che gli ampere misurati vengano caricati qualunque sia l’indicazione di voltaggio. Credo che bisognerebbe andare a stella fino a 40 giri e poi a triangolo............

 

gino33
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Inviato il: 21/4/2008,08:24

Tu, Eneo, mi avevi preventivato un 71% a 62 giri e un 35% a 120 giri.
Direi che ci siamo abbastanza, complimenti!!!
O è una corrispondenza casuale generata da un mio ulteriore errore?
Stiamo parlando dello stesso tipo di "rendimento"?
Da quello che vedi, ti pare che l'oggetto sia accettabile? -


no......non e' una corrispondenza casuale, tu hai usato la potenza meccanica totale trasferita sull'alternatore mentre io ho usato la potenza totale dell'alternatore che puo' fornire, watt resi alla batteria + watt dispersi in calore.
come vedi la legge di ohm e' fondamentale con tutte le sue varianti.
se avessi ascoltato dal principio i miei consigli avresti ottenuto dei rendimenti maggiori. per un 24V penso che sia accettabile, parliamo di un generatore ad asse verticale con numero di giri limitato rispetto ad un generatore eolico ad asse orrizzontale.

- Allora il rendimento cala con l’aumentare dei giri.
Bisognerebbe andare a stella fino a 30 giri e poi a triangolo. -


esatto.

- Qualche suggerimento sull’alternatore?
Io oggi, così ad occhio e in base all’esperienza, farei l’alternatore in questo modo (sempre che non ci siano problemi a superare i 24 poli):
24 bobine a 80 spire, filo da 1,80 con foro interno 24x20.
Spessore bobina-statore 12 mm. Traferro 15 mm
32+32 magneti 20x20x10.
Dischi di 10 mm torniti (diametro di conseguenza) -


prima cosa diminuire la resistenza delle bobine, facendoli con filo avente diametro maggiore. per il traferro se usi magneti da 10 mm puoi arrivare fino ad un massimo di 20 mm.
sempre meglio i magneti a forma rettangolare, le bobine saranno sviluppate in lunghezza, alcuni preferiscono fare le bobine con il foro centrale uguale o maggiore delle dim. dei magneti, lo fatto anche io, pero' adesso con il nuovo alternatore cambio metodo le bobine le faccio piu' strette e con i dischi del rotore piu' piccolo, in modo da ottenere una superficie con pochi spazi vuoti senza rame e ottenere un momento del rotore inferiore, distanza dei magneti rispetto al centro del disco.

Mi pare che fosse Andy48 a dire che lo stesso magnete non dovrebbe coprire contemporaneamente i due lati della bobina per evitare “correnti opposte”… Hai già fatto un esperimento non una singola bobina?

i problemi sorgono quando la potenza dei magneti diventa rilevante, e' solo una questione meccanica, di irrubistire l'alternatore, di accoppiamento dei dischi ecc, pensa che sul mio ho un'attrazione di 960 kg.

Già, me ne sono reso conto anche col mio: mi si sono deformati i dischi

attenzione con un 32 poli rispetto ad un 24 poli si ottiene un voltaggio superiore di quasi l'80%, usando lo stesso numero di spire delle bobine.

Mi parrebbe una bellissima cosa. Intendi dire “passare da 18 bobine a xx spire a 24 bobine con le stesse xx spire ciascuna” immagino.

Mi resta il dubbio trovato a pag. 7 del manuale, versione 2006, di Steve Fahey tradotto da A. Cecere dove leggo “Superando i 24 magneti le cose si complicano e i principianti dovrebbero stare attenti”

Al proposito, Paolosport mi dice di non sapere perché, ma mi dice di accontentarmi del 24 poli che basta per avere 12 volt a 60 giri. Però la mia ambizione è di averli a 20-30 giri !!! Per la verità l’obiettivo mi pare d’averlo raggiunto (al costo di un aggeggio enorme e che rende poco quando il vento è forte).


Ora mi sto domandando se un 32 poli più piccolo non mi fornirebbe un risultato analogo.
Io ho 24x18=432 mt di filo da 1,32. Se avessi usato filo da 1,6 la resistenza si sarebbe ridotta del 40% (leggo nel manuale tradotto da Cecere che gli ohm/km passano da 13 a 8). Naturalmente ci sarebbe posto per meno spire e quindi meno volt, ma forse con gli stessi 430 mt di filo (a 1,6) distribuiti su 24 bobine potrei recuperare, o più che recuperare, i volt --- mi tenta!
Che dici, ci provo?

Visto poi che il mio pentolone arriverà solo a 200 w a 12 m/s, credo di poter dimezzare i magneti, da 40x20x10 a 20x20x10, il che mi consentirà di fare delle spire in più. Inoltre il 20x20 con una bobina con foro 20X20 compatibile con la tesi di Andy48 non sarebbe neanche troppo distante dalle tue tesi (immagino che foro di bobina del genere tu sia costretto a farlo comunque).


Ma forse stò ancora esagerando, magari con 300 mt dello stesso filo da 1,32 (ne ho ancora) distribuiti in 24 bobine molto più piccole di quelle attuali potrei raggiungere ugualmente lo scopo --- fatti due conti ci verrebbero 24 bobine da 100 spire direi (ora sono 18 da 105)


Prima di tutto voglio montare il mio aggeggio su di un camion e vedere a che velocità devo andare perché transitino degli ampere --- non vorrei dover fare i 100


Ora voglio farti capire alcune cose sulla batteria, regolatore di carica e alternatore.
Voglio farti un esempio pratico, ammettiamo che un serbatoio di una certa capacita’ sia una batteria, il volume di acqua che puo’ contenere e’ uguale alla sua capacita’ in ampere, quando e’ nuova questo serbatoio e’ esente da fori e perdite, anche se non e’ proprio a tenuta al 100%, una batteria anche se carica con il tempo si scarica, detto fenomeno dell’autoscarica, per ora la lasciamo perdere perche’ trascurabile.
Questo serbatoio e’ provvisto di un tubo di ingresso, carica della batteria, posto ad una quota di 12 mt (i mt sono sinonimi dei volt in questo esempio), oltre a questo tubo nel serbatoio e’ presente un altro tubo quello del troppo pieno posto ad una quota di 14.5 mt, man mano che il serbatoio si invecchia questo tubo si incrosta e diminuisce la sua sezione.
Tutto chiaro?
L’alternatore e’ una pompa che manda l’acqua nel tubo posto a quota 12 mt, quando la pompa supera la prevalenza dei 12 mt il serbatoio inizia a riempirsi, se la portata e’ poca il serbatoio si riempe piano piano, se la portata e’ grande il serbatoio si riempe velocemente arrivando al tubo di troppo pieno, se la portata e’ maggiore del suddetto tubo, la quota nel serbatoio supera quella dei 14.5 mt. A questo punto possiamo considerare il tubo del troppo pieno come una dispersione della troppa corrente sotto forma di energia, calore, ribollimento del liquido, formazione di gas, ecc.ecc.
Abbiamo detto che man mano che il serbatoio invecchia iniziano a comparire buchi e il tubo di troppo pieno si incrosta, tutto questo comporta che il serbatoio inizia a non riuscire piu’a contenere l’acqua nel suo interno e il livello dell’acqua (che supera abbondantemente la quota dei 14,5 mt), quando la pompa carica l’acqua, sale piu’ velocemente.
A questo ipotetico serbatoio ora aggiungiamo un altro tubo del troppo pieno di grosso diametro posto sempre alla quota di 14.5 mt ma con una valvola di apertura automatica, questo sistema equivale ad un regolatore di carica, quando la portata della pompa e’ superiore al tubo di troppo pieno la valvola automatica inizia ad aprirsi iniziando a far defluire l’acqua in eccesso, maggiore e’ la portata maggiore e’ la sua apertura, quest’acqua che va buttata in eccesso e’ normalmente energia che viene dissipata mediante il regolatore oppure mandata in alcune resistenze.

Mi sembra molto chiaro. Bravo.
Mi sembra allora che il “rendimento” che io ho trovato più basso con la batteria come carico rispetto a quando ci sono le lampadine, sia da attribuire non tanto all’alternatore in se, quanto al fatto che esso fornisce troppa energia ad una batteria non in grado di assorbirla


A questo punto se ti e’ tutto chiaro possiamo passare alle considerazioni finali:
1 – la scelta della capacita’ della batteria dipende dalla “portata” dell’alternatore, io di solito faccio in questo modo…..le batterie vengono ricaricate ad 1/10 della loro capacità,1/5 o 1/20 questo dipende dalla sigla stampata sulla batteria c10 o c20, se il mio alternatore e’ di 500 w a 40A di potenza max

Francamente non saprei le caratteristiche del mio alternatore faccine/smile.gif
Tu le capisci in base hai dati che ho rilevato?
Sicuramente per la ventola a mia disposizione parlare di 200w è già esagerato, ma non escludo di farne altre più potenti.


la batteria la scelgo ad 1/3 della potenza max circa…… 13A x 10 = 130 A questo per ottimizzare la carica sia con poco vento e sia con molto vento.
2 – l’alternatore inizia a caricare la batteria quando il livello della tensione del primo supera il secondo, e questo di norma non deve mai superare i 28/29v per il sistema a 12V

Quindi quando vedevo 18 volt con la batteria “più” carica non dovevo preoccuparmi

e 56/58v per il sistema a 24V, per una questione di rendimento, oltre si inizia a scendere al di sotto del 50%.
Tutto questo puo’ essere regolato mediante un sistema che rallenta la velocita’ delle pale, il sistema piu’ semplice per i ns. generatori autocostruiti e’ il sistema con la coda pieghevole o a banderuola.
3 – lo stato delle batterie e’ fondamentale, per mantenerle piu’ a lungo ci vuole un regolatore di carica che aumenta la loro “giovinezza”, questo regolatore deve essere scelto in modo che riesca a sopportare oltre la potenza max dell’alternatore quando le batterie sono piene.

Ce ne sono in commercio adatte ai nostri scopi?
Non vorrei affrontare anche questo problema.


4 – come la carica anche la scarica dipende dalla capacita della batteria, questa deve rimanere entro 1/10 della capacita’ oltre succede che la batteria si scarica piu’ velocemente del previsto, in modo non proporzionale, se “succhio” 30A da una batteria da 60 questa non si scarica in due ore ma bensi in 5 minuti, se siamo fortunati.

Grazie a te comincio a intuire qualcosa.

Però ho l’impressione che il parallelo livello-sezionetubo / volt-ampere sia sì utile per capire, ma che a volte sia fuorviante. Non credo che la “corrente” sia una vera corrente perché ho letto che gli elettroni in realtà si spostano con una velocità da lumaca mentre la “scossa” va alla velocità della luce. Ho l’impressione che si tratti di uno scambio di “vibrazione” o di “informazione” fra elettroni ---d’altra parte la corrente “alternata” dimostra proprio che non è un vero scorrimento ---
Ho l’impressione che l’esperimento e la verifica quantitativa nelle relazioni fra i fenomeni sia fondamentale.

Ti dirò persino che dubito persino del fatto che gli “scienziati” abbiano veramente capito cos’è l’elettromagnetismo --- secondo me essi lo “descrivono” soltanto --- Ho letto che non è che un magnete eserciti una “forza” su di un pezzo di ferro, ma che “modifica lo spazio”, mmmmmmmh, mi sa che abbiano solo cambiato le parole ---non sanno cos’è l’eventuale “forza” e allora parlano di “spazio deformato” --- deformato solo per il ferro?

Grazie tantissime, ora riprendo a pasticciare.
Gino





Modificato da gino33 - 21/4/2008, 16:09
 

eneo

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Inviato il: 21/4/2008,16:47

ciao gino....quante domande ...anzi riflessioni.....non riesco a seguirti.

Mi pare che fosse Andy48 a dire che lo stesso magnete non dovrebbe coprire contemporaneamente i due lati della bobina per evitare “correnti opposte”… Hai già fatto un esperimento non una singola bobina?
e' perche'? se il magnete copre tutta la bobina non c'e' produzione di corrente, lo fanno anche quelli di otherpower...

Ora mi sto domandando se un 32 poli più piccolo non mi fornirebbe un risultato analogo.
Io ho 24x18=432 mt di filo da 1,32. Se avessi usato filo da 1,6 la resistenza si sarebbe ridotta del 40% (leggo nel manuale tradotto da Cecere che gli ohm/km passano da 13 a 8). Naturalmente ci sarebbe posto per meno spire e quindi meno volt, ma forse con gli stessi 430 mt di filo (a 1,6) distribuiti su 24 bobine potrei recuperare, o più che recuperare, i volt --- mi tenta!
Che dici, ci provo?

bravo hai centrato al primo colpo.......
puoi metterli anche al doppio se hai parecchio filo da 1.3. dimezzi la resistenza.

Quindi quando vedevo 18 volt con la batteria “più” carica non dovevo preoccuparmi
per la batteria ti dovevi preoccupare troppa corrente.

Ce ne sono in commercio adatte ai nostri scopi?
Non vorrei affrontare anche questo problema.

ci sono in commercio vedi xamntrex ma costano.....

per il resto de nada.

 

gino33
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Inviato il: 22/4/2008,11:28

CITAZIONE (eneo @ 21/4/2008, 17:47)
ciao gino....quante domande ...anzi riflessioni.....non riesco a seguirti.
---------------

Già, scusa, ma è colpa della mia ignoranza.
Non capisco bene neanche il raddoppiare il filo da 1,32.
Sarebbe che se una bobina da 100 spire ha X di ohm e mi dà in certe condizioni Y di volt, usando lo stesso filo tagliato a metà facendo come un doppino (quindi 50 spire doppie) ottengo ohm=X/2 mantenendo volt=Y?
Mi parrebbe troppo bello.
Forse sarebbe come fare 50 spire con un filo più grosso

 

eneo

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Inviato il: 22/4/2008,11:51

esatto, pero' passando da una configurazione da 24 a 32 poli.
ps. sei un allievo modello.....ehehehe faccine/happy.gif

 

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Inviato il: 24/4/2008,17:02

CITAZIONE (eneo @ 22/4/2008, 12:51)
esatto, pero' passando da una configurazione da 24 a 32 poli.
ps. sei un allievo modello.....ehehehe faccine/happy.gif

Mica tanto, capisco sempre pochino, mi ci vorrebbe uno che se ne intende come te, paolosport ecc. che stesse dalle mie parti faccine/cry.gif

Ora ho messo l'alternatore (collegato a stella) sotto il ventolone e li ho messi nel prato dove tirava un piccolo venticello con la batteria come carico e ho avuto il piacere di vedere la lancetta degli ampere che un po' si spostava (direi fossimo a 2-3 m/s e 20 giri).
Devo trovare un camion o un pickup e provare a varie velocità, così non si capisce un tubo.

Avevi (naturalmente) ragione: se invece della batteria ci metto una lampadina l'aggeggio si inchioda (strano però, così non sembrava nei test che ho fatto sulla coppia all'albero).

Ad ogni modo è chiaro che non dovevo puntare su "moltipoli + moltespire" dovevo andare solo sul "moltipoli" (ma mi ha fatto paura Fahey dicendo che superare i 24 poli era mestiere da esperti).

 

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Inviato il: 26/4/2008,15:05

Beh, il camion per ora non l'ho trovato.

Ho visto che la batteria si carica un pochino anche sui 15 giri, l'amperometro non si muove, ma la batteria, completamente scarica, dopo un'oretta accendeva una lampadina.

Ho poi verificato mezzo ampere a 3-5 m/s cioè 6 watt (i giri erano una ventina).
Considerando che 1,3 mq con vento a 4,5 m/s fornirebbe sui 40 watt e che la windside con vento debole renderebbe il 20%, risulterebbe confermato un buon rendimento dell'alternatore a bassi giri e dovrei essere contento.

Però è chiaro che con vento allegro il rendimento scenderebbe paurosamente per colpa dell'eccesiva resistenza.

Ho provato ha mettere in morsa il magnete 40x20x10: con una bella martellata si spezza in modo abbastanza preciso e non sembra che ciò riduca troppo il magnetismo.

Perciò mi è venuta voglia di distruggere tutto e di rifare l'alternatore (sfruttando lo stesso materiale) esagerando stavolta nei poli.

Chiedo alla vostra sapienza e gentilezza se è cosa da pazzi fare una roba come segue:

Rotori da 500 mm con 40+40 magneti 20x20x10
30 Bobine spessore 9-10 mm con 50 spire del solito filo da 1,32.
Sarebbero in totale 200-220 metri contro i precedenti 420-430 metri usati con le 18 bobine.

Le spire passerebbero da 18x105=1890 a 50x40=2000

Il voltaggio è proporzionale al n° delle spire?

Se fosse invece più che proporzionale forse converrebbe ridurre lo spessore delle bobine, quindi le spire, quindi i metri di filo e quindi gli ohm. O sbaglio?

(Eneo mi ha consigliato la bobina doppia, ma la eviterei se possibile. Nel caso, converrebbe avvolgerla con un filo doppio o fare due bobine una sopra l'altra?)

 

eneo

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Inviato il: 26/4/2008,16:02

CITAZIONE (gino33 @ 26/4/2008, 16:05)
Beh, il camion per ora non l'ho trovato.

Ho visto che la batteria si carica un pochino anche sui 15 giri, l'amperometro non si muove, ma la batteria, completamente scarica, dopo un'oretta accendeva una lampadina.

Ho poi verificato mezzo ampere a 3-5 m/s cioè 6 watt (i giri erano una ventina).
Considerando che 1,3 mq con vento a 4,5 m/s fornirebbe sui 40 watt e che la windside con vento debole renderebbe il 20%, risulterebbe confermato un buon rendimento dell'alternatore a bassi giri e dovrei essere contento.

Però è chiaro che con vento allegro il rendimento scenderebbe paurosamente per colpa dell'eccesiva resistenza.

Ho provato ha mettere in morsa il magnete 40x20x10: con una bella martellata si spezza in modo abbastanza preciso e non sembra che ciò riduca troppo il magnetismo.

Perciò mi è venuta voglia di distruggere tutto e di rifare l'alternatore (sfruttando lo stesso materiale) esagerando stavolta nei poli.

Chiedo alla vostra sapienza e gentilezza se è cosa da pazzi fare una roba come segue:

Rotori da 500 mm con 40+40 magneti 20x20x10
30 Bobine spessore 9-10 mm con 50 spire del solito filo da 1,32.
Sarebbero in totale 200-220 metri contro i precedenti 420-430 metri usati con le 18 bobine.

Le spire passerebbero da 18x105=1890 a 50x40=2000

Il voltaggio è proporzionale al n° delle spire?

Se fosse invece più che proporzionale forse converrebbe ridurre lo spessore delle bobine, quindi le spire, quindi i metri di filo e quindi gli ohm. O sbaglio?

(Eneo mi ha consigliato la bobina doppia, ma la eviterei se possibile. Nel caso, converrebbe avvolgerla con un filo doppio o fare due bobine una sopra l'altra?)

rompere i magneti e' da pazzi. lascia stare..... comprane altri se vuoi.
i volt aumentano non solo con il numero delle spire, ma anche in base alla grandezza delle bobina e al numero dei poli, ovviamente anche al numero di giri.
riducendo la meta' del traferro l'attrazione magnetica quadruplica.
secondo me ti fai troppi problemi. e' normale che all'inizio ti prende la foga di migliorare ma cosi' non va' .....abbi pazienza che poi tutte le cose ti appariranno in maniera piu' chiara.
se vuoi un consiglio se fossi in te non andrei oltre i 32 poli, potresti ottenere circa 750watt, se non vuoi mettere il filo doppio devi separare le bobine, mettere in parallelo 4 + 4 bobine in modo da ottenere una resistenza dimezzata.
se lo fai troppo grande l'alternatore rischi che il windside non riesce a lavorare bene, tutto deve essere fatto in modo proporzionale.
ricordati che hai gia' fatto abbastanza.


 

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Inviato il: 26/4/2008,16:58

CITAZIONE (eneo @ 26/4/2008, 17:02)
rompere i magneti e' da pazzi. lascia stare..... comprane altri se vuoi.
i volt aumentano non solo con il numero delle spire, ma anche in base alla grandezza delle bobina e al numero dei poli, ovviamente anche al numero di giri.
riducendo la meta' del traferro l'attrazione magnetica quadruplica.
secondo me ti fai troppi problemi. e' normale che all'inizio ti prende la foga di migliorare ma cosi' non va' .....abbi pazienza che poi tutte le cose ti appariranno in maniera piu' chiara.
se vuoi un consiglio se fossi in te non andrei oltre i 32 poli, potresti ottenere circa 750watt, se non vuoi mettere il filo doppio devi separare le bobine, mettere in parallelo 4 + 4 bobine in modo da ottenere una resistenza dimezzata.
se lo fai troppo grande l'alternatore rischi che il windside non riesce a lavorare bene, tutto deve essere fatto in modo proporzionale.
ricordati che hai gia' fatto abbastanza.

Come sempre hai ragione.

Però per avere i magneti a buon prezzo è un casino (vogliono la p.iva che non ho) e poi risparmio comunque dei soldini e non è che l'alternatore attuale intenda usarlo realmente.

I 40 poli derivano sempre dai 500 mm del rotore.

Per inciso la Windside se ne frega del peso e del diametro, parte subito anche con un vento inavvertibile ( quasi quasi la taro e la trasformo in anemometro faccine/clap.gif ).

A bassi giri direi che sono a posto, con vento forte non ho verificato ma sono sicuro delle cattive previsioni fatte da te e da Paolosport per colpa dei troppi ohm (verificate anche dai mie test sulla coppia all'albero)

Non è che abbia escluso di raddoppiare il filo nella bobina, è che non ho capito se devo avvolgere due fili (come se fosse un doppino) o fare due bobine una sopra l'altra.

Il parallelo di 4+4 non l'ho capito e non sono in grado di fare dei conti che mettano in giusta relazione spire, diametro, poli, traferro, giri eccetera. Ho chiesto una consulenza a un ingegnere, ma me la tira per il lungo (e dubito anche del risultato) faccine/ph34r.gif

Mi sa che capisco di più se faccio qualche cazzata

Avevo pensato di comperare il manuale recente di Piggot, ma scommetto che quello che non capisco non c'è.



 

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Inviato il: 26/4/2008,17:46

per le bobine quando le avvolgi usa due fili insieme oppure sei fai un 32 poli sistema trifase, le bobine sono 8 per ogni fase , le colleghi 4 in parallelo con le altre 4, e come se avessi due alternatori in uno.
per il manuale io non l'ho comprato, mi sono basato su fatti altrui e quelli miei.... diretti ....che sono i piu' importanti.
per i magneti non so che dirti non mi hanno mai chiesto la partita iva.
il windside puo' anche girare con poco vento ma poi non riesce a controbattere la forza dell'alternatore in fase di carica, alle prime armi misi delle pale sottodimensionate al mio alternatore, con poco vento girava una bellezza ma con venti forti non riusciva a produrre piu' di tanto. ecco perche' ti dicevo che ci vuole un sistema proporzionato.

 

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Inviato il: 27/4/2008,11:27


per le bobine quando le avvolgi usa due fili insieme


Bene, ora provo. Ho paura che si avvolgano male (ma già, che me ne frega, del posto ne avrei a bizzeffe)

oppure sei fai un 32 poli sistema trifase, le bobine sono 8 per ogni fase , le colleghi 4 in parallelo con le altre 4, e come se avessi due alternatori in uno.

Ah, ho capito. Però dopo sarebbe come avere un 16 poli, no?


il windside puo' anche girare con poco vento ma poi non riesce a controbattere la forza dell'alternatore in fase di carica, alle prime armi misi delle pale sottodimensionate al mio alternatore, con poco vento girava una bellezza ma con venti forti non riusciva a produrre piu' di tanto. ecco perche' ti dicevo che ci vuole un sistema proporzionato.

E' quanto temevo, come risulta anche dal titolo del post ("alternatore esagerato"
Potrei forse rimediare allargando il traferro?
Però all'eccesso di ohm non mi pare ci sia rimedio senza perdere volt ai bassi giri (che era il mio obiettivo primario)

Ecco perchè pensavo di rifare il tutto. E poichè non sono in possesso di esperienza nè di formulame adatto per precalcolare la cosa, pensavo di esagerare volutamente in un'altra direzione per toccare con mano cosa succede.
Un po' come fare "forcella" coi tiri d'artiglieria.

 

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Inviato il: 29/4/2008,09:06

NO non e' un 16 poli ogni bobina passa sempre su 32 coppie di poli magnetici.

ti ho aggiunto una formula per il calcolo dei volt nella sezione software solare eolico, pensavo di averlo messo, invece no. divertiti.

 

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Inviato il: 30/4/2008,06:42

CITAZIONE (eneo @ 29/4/2008, 10:06)
NO non e' un 16 poli ogni bobina passa sempre su 32 coppie di poli magnetici.

ti ho aggiunto una formula per il calcolo dei volt nella sezione software solare eolico, pensavo di averlo messo, invece no. divertiti.

Si ma se calano gli ohm succederà qualcosaltro di sgradevole, altrimenti perchè non mettere in parallelo tutte le bobine di fase?
Ora vado a vedere nel software, ma dubito delle mie capacità di comprendonio.
Pensa che avevo lasciato i fili esterni e lunghi per eventuali allacciamenti diversi... ma ieri l'altro li ho tagliati faccine/cry.gif
Ma gli ohm per i quali Paolosport me ne ha dette quattro, è bene che siano il più possibile bassi o c'è un valore ottimale in funzione di qualcosa che non so?(magari la batteria).

 

eneo

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Inviato il: 30/4/2008,11:17

un generatore eolico ha un range di funzionamento oltre il quale e' meglio non superare, per una questione di rendimento dello stesso, si riscalda troppo l'alternatore.
esempio sel il tuo produce la 12V a 30 giri al minuto, l'alternatore deve ruotare al max dai 60-80 giri al minuto, per non scendere al di sotto del 50% di rendimento. differenza tra watt immessi come carica e watt dispersi. non c'entra il rendimento globale della macchina, quello e' un'altra cosa.
piu' gli ohm sono bassi e' piu' produzione di corrente avrai, legge di ohm, di conseguenza avrai anche una resistenza meccanica dell'alternatore inferiore, esempio tra un collegamento a stella e delta girandolo a mano puoi notare il cambiamento dello sforzo.
la resistenza dello statore dipende anche dalla tensione, se il tuo sistema e' a 24v va bene se hai 1 ohm di resistenza, se e' invece a 12v dovrai avere circa 0.25ohm di resistenza.
tutto dipende da quello che vuoi ottenere con il tuo generatore e dipende molto dai venti che hai nella zona. ecco tutto. ciao ciao

 

gino33
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Inviato il: 6/5/2008,17:40

CITAZIONE (eneo @ 30/4/2008, 12:17)
un generatore eolico ha un range di funzionamento oltre il quale e' meglio non superare, per una questione di rendimento dello stesso, si riscalda troppo l'alternatore.
esempio sel il tuo produce la 12V a 30 giri al minuto, l'alternatore deve ruotare al max dai 60-80 giri al minuto, per non scendere al di sotto del 50% di rendimento. differenza tra watt immessi come carica e watt dispersi. non c'entra il rendimento globale della macchina, quello e' un'altra cosa.
piu' gli ohm sono bassi e' piu' produzione di corrente avrai, legge di ohm, di conseguenza avrai anche una resistenza meccanica dell'alternatore inferiore, esempio tra un collegamento a stella e delta girandolo a mano puoi notare il cambiamento dello sforzo.
la resistenza dello statore dipende anche dalla tensione, se il tuo sistema e' a 24v va bene se hai 1 ohm di resistenza, se e' invece a 12v dovrai avere circa 0.25ohm di resistenza.
tutto dipende da quello che vuoi ottenere con il tuo generatore e dipende molto dai venti che hai nella zona. ecco tutto. ciao ciao

Purtroppo dev'essere vero che gli ohm sono troppi: ieri c'era un bel venticello (oscillava dai 2 ai 5 m/s) ma più di 1 o 1,5 ampere non ho visto (e dire che a vuoto arrivava facilmente ai 50 volt). Anche con pochissimo vento e sotto i 20 giri qualcosa produce perchè la batteria completamemnte scarica dopo un po' accende una lampadina, però fatica tantissimo a crescere di giri quando il vento cresce.

Perciò ho cominciato a rifare l'alternatore, stavolta esagerando nei poli (anche per riutilizzare il materiale).

Speriamo che l'avvertimento di Fahey (si chiama così?) di non superare i 24 poli dipendesse solo dalla fatica e dalla complicazione faccine/bye2.gif

48+48 magneti 20x20x10 (userò quelli attuali spezzati a metà, si rompono abbastanza bene e pare non si smagnetizzino)
36 bobine di 30 spire in filo doppio. 1/6 della lunghezza precedente e doppio filo dovrebbe voler dire 1/12 degli ohm precedenti.
Le spire si riducono al 40% di quelle precedenti, ma visto che raddoppiare i poli vuol dire moltiplicare per 4 i volt a parità di bobine e magneti, spero perciò di rimanere con volt sufficenti e con ohm ridotti dagli attuali 3,2 a 0,38 anche se mi dsi dice sarebbe meglio uno 0,25.

Se non altro è una bella impresa, no?

 
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