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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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Piombo nuovo da vecchie batterie.
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VelieroRomano
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Inviato il: 1/8/2008,16:33

ho letto velocemente tutto quanto, ma se non ho capito male l'intenzione è recuperare il piompo per poi fare delle batterie fai da te?
complimenti a Ferro
Veliero

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 2/8/2008,13:23

Grazie per i complimenti Veliero.
Si, hai capito bene, speriamo soltanto di poter portare a termine le prove.
Saluti.
Ferro

 

paolosport
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Inviato il: 2/8/2008,20:56

Ciao a tutti,
Ferro ti faccio i complimenti per la tua "impresa", spero riesca almeno anch'io potrò costruirmi una bella batteria, magari a 48 Volt per il mio nuovo aerogeneratore...

Saluti
Paolo faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif


 

Ferrobattuto

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Inviato il: 2/8/2008,21:12

Salve a tutti.
Ciao Paolosport, stò facendo lo stampo in ferro, è quasi finito. Se mi riesce domani provo la prima colata, poi metto tutto nel forum. E' lo scoglio maggiore, il secondo è trovare dei contenitori per fare degli elementi singoli da 2V di grossa capacità. Non so se hai mai visto delle batterie stazionarie, sono composte da tanti elementi singoli messi in serie, che possono essere sostituiti e controllati singolarmente. Se questi contenitori fossero stretti e alti sarebbe meglio, ma qualsiasi forma, purché rettangolare, va bene. L'ideale sarebbe poterli autocostruire, magari riutilizzando qualcosa delle tante di plastica che si perdono in giro... Per prova stò riutilizzando un contenitore di una vecchia betteria da camioncino, ma ormai sono difficilissime da trovare.
Ottimo l'impianto a 48V! Alta potenza con basse correnti. Bassa dispersione nell'impianto e bassa "fatica" dei semiconduttori.
Che tipo di alternatore hai usato?
Saluti.
Ferro

 

dega.81

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Inviato il: 2/8/2008,22:00

CITAZIONE (Ferrobattuto @ 2/8/2008, 22:12)
Se questi contenitori fossero stretti e alti sarebbe meglio, ma qualsiasi forma, purché rettangolare, va bene.

E se fosse da utilizzare i porta vasi da balcone? Sai quelli verdi dove le signore ci mettono dentro i vasi di geranei l'estate?

 

VelieroRomano
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Inviato il: 2/8/2008,22:13

ferrobattuto,
se riesci nel tuo intento più di qualcuno ti proporrà per un monumento, riuscire a rinforzare l'unico anello debole della catena del fotovoltaico e dell'eolico ad isola è un bel presupposto.
bravo

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 3/8/2008,13:46

Salve a tutti.
Parecchi anni fa (inizio anni '80), trovandomi a Roma a piazza della Repubblica, dove c'è un mercatino permanente di libri usati, trovai su uno dei banchi un vecchio libricino usato intitolato "Tyristors". Lo presi immediatamente, che quei semiconduttori all'epoca non erano spiegati molto da nessuna perte. In uno dei capitoli si spiegava il funzionamento di un convertitore-alimentatore per "formare" gli accumulatori al piombo. In pratica si diceva che in passato (di quei tempi) gli accumulatori si facevano di piombo metallico, poi si caricavano e scaricavano molte volte per formare lo strato di materiale attivo sulle piastre. Un sistema più moderno per la carica finale degli attuali accumulatori era che si caricavano dalla rete usando un trasformatore e un ponte di tyristori come raddrizzatori, poi si riscaricavano sulla rete (!!!!!) invertendo l'angolo di fase di comando del ponte e si restituiva buona percentuale di corrente alla rete (con tutto quello che può implicare!!!).
Ora uno dei problemi "nostri" è quello di recuperare la maggior parte del piombo che si trova in giro (sono di queste ore le notizie in TV di sempre nuove discariche abusive con mucchi di accumulatori esausti gettati alla rinfusa.....) e costruire accumulatori fai-da-te. Si ottengono due cose: non si inquina con sali di piombo gettati in giro (che quella è poi la fine dei nostri accumulatori esausti, che nessun meccanico o elettrauto ha voglia di pagare per smaltire), e si ottengono accumulatori "nuovi" possibilmente a costo minore di quelli acquistati. Probabilmente la resa in ampere per chilogrammo sarà un po' minore, ma la durata quasi sicuramente piuttosto maggiore. L'economicità dipende dal metodo, che bisogna affinare. Oggi ho provato a fondere le prime piastre con lo stampo metallico, ma non sono venute bene.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/pptea/image/PPTEA_IMG_FORUM/1217765954.jpg

Prima ho preriscaldato la forma, ma il tentativo migliore, dopo diversi altri disastrosi, è quella piastra che si vede in basso. Lo stampo in ferro "succhia" molto calore di più di quello di gesso (che è praticamente isolante) e lo disperde, e il piombo si condensa prima di arrivare al fondo. Questo perché lo spessore della piastra è sottile e il metallo liquido deve fare "molta strada" per riempirla tutta. Lo stampo è quello sotto.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/pptea/image/PPTEA_IMG_FORUM/1217766462.jpg

Aperto, si vede la lunghezza delle piastre.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/pptea/image/PPTEA_IMG_FORUM/1217766600.jpg

Penso che modificherò lo stampo, facendoci un foro per "l'iniezione" del metallo fuso dal centro, in modo che debba fare meno strada per riempirlo tutto.
Purtroppo è un lavoro che FA SUDARE! Lavorare col piombo fuso in agosto non è proprio il massimo, e poi bisogna sbrigarsi un po' per evitare di perdere temperatura. Per chi vuole provare consiglio precauzione, però. Mi raccomando: vestiti da lavoro, coperti bene, che ogni minimo schizzo diventa una tragedia, guanti di cuoio e molta molta attenzione.
Alla prossima.
Ferro

P.S.
Dega, per rettangolare intendevo comunque di una certa altezza. Poi servono robusti: il piombo "pesa" e devi pur appoggiarlo in qualche modo, le piastre debbono rimanere verticali e ben serrate.
Per Veliero:
Il monumento non lo voglio, non mi piace essere messo in mostra. Mi basterebbe l'intima soddisfazione (e scusa se è poco) di aver risolto un grosso problema.
Saluti.
Ferro




Modificato da NonSoloBolleDiAcqua - 7/11/2013, 10:44
 

piedidipiombo
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Inviato il: 5/8/2008,05:37

Ciao a tutti! Molto interessante, ho proprio voglia di conoscere i segreti delle batterie al piombo!
Nel frattempo vorrei approfondire su come aprire in sicurezza (anche in modo non conservativo) batterie esauste attuali per ricavare il piombo.
Ogni consiglio è molto gradito.




 

paolot
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Inviato il: 5/8/2008,07:31

vorrei aggiungere una variazione sul tema (ma sempre legata alla realizzazione di batterie) che ho già aperto con scarso successo su un altro forum

Il problema dell'accumulo di grandi quantità di energia per lunghi periodi (esempio in estate per l'inverno) comporta l'utilizzo di una quantità impossibile di batterie (con relativi costi e volumi). Alternative tipo le fuel cell hanno costi astronomici oltre alle prblematiche di stoccaggio e gestione dell'idrogeno.

Perchè non realizzare un ibrido ?

Una batteria che carica l'elettrolita (in continuo) e poi lo stocca in un serbatoio, (stoccare un liquido, anche acido è molto più semplice che stoccare un gas esplosivo)

In afase di scarica l'elettrolita circola nella bstteria restituendo l'energia

é un idea così stupida ?

 

Ferrobattuto

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GigaWatt


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Inviato il: 5/8/2008,12:50

Salve a tutti.
Per Piedidipiombo:
Se leggi tutta la discussione penso che trovi quello che cerchi. Con molte precauzioni, però, che si maneggia acido solforico e sali di piombo, dannosi per la salute e da non disperdere assolutamente nell'ambiente.
Per Paolot:
La tua è una disquisizione tutt'altro che stupida, è il nocciolo della questione! Sia il sole che il vento sono incostanti, giornalmete o stagionalmente. Accumulare corrente più di tanto non si può, per costi e ingombri sproporzionati. Poter stoccare energia sotto forma di un liquido (anche se fosse un idrocarburo non sarebbe inquinante perché lo si sottrarrebbe e lo si reimmetterebbe nell'ambiente in fasi alterne) sarebbe meglio, ma anche sotto forma di un gas che dia meno grattacapi e meno pericoli dell'idrogeno andrebbe bene. Da qualche parte ho letto che si potrebbe stoccare un elettrolita a base di sali metallici, mi sembra di zinco, per poi farlo ricircolare in una specie di batteria. Ma quanto sia conveniente e quale rendimento abbia non lo so, e soprattutto se sia fattibile in modo artigianale (ma un artigiano può essere anche molto raffinato, volendo...). Bisognerebbe cercare un po' tutti, soprattutto chi si intende di più di chimica, e magari non tentare di tenere tutto per se, come succede nella maggior parte dei casi....
Saluti.
Ferro

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 13/8/2008,19:19

Salve a tutti.
Aggiungo qualche particolare sull'argomento principale di questa discussione, anche se non è la cronaca di un successo.
Ho modificato lo stampo in ferro per fondere le piastre di piombo, come in figura. Ho spostato il foro di colata su uno dei fianchi della piastra, in modo che il metallo fuso faccia meno strada a contatto con lo stampo, a temperatura decisamente più bassa.
Salve a tutti.
Aggiungo qualche particolare sull'argomento principale di questa discussione, anche se non è la cronaca di un successo.
Ho modificato lo stampo in ferro per fondere le piastre di piombo, come in figura. Ho spostato il foro di colata su uno dei fianchi della piastra, in modo che il metallo fuso faccia meno strada a contatto con lo stampo, a temperatura decisamente più bassa.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/pptea/image/PPTEA_IMG_FORUM/1218649708.jpg

Chiedo scusa per la foto sovraesposta, ma me ne sono accorto soltanto ora.
Purtroppo le piastre ottenute con questo sistema, anche preriscaldando lo stampo, pur sembrando complete, in realtà presentano delle lesioni, dovute al raffreddamento dei vari strati di piombo che si sovrappongono durante la colata. Forse nella foto si riescono a distinguere.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/pptea/image/PPTEA_IMG_FORUM/1218650004.jpg

In questo modo le piastre sono praticamente composte da strisce irregolari accostate, che a causa della corrosione durante il funzionamento potrebbero staccarsi e diminuire la corrente circolante, o addirittura interrompere il circuito. Da questo punto di vista funzionava meglio lo stampo di gesso, che è praticamente un isolante termico e manteneva il piombo fuso a temperetura. Se non si fosse rotto....
Questa volta ho usato per la fusione rigorosamente carbonella di legno, e perciò non inquinante, in uno dei passaggi di prova ho usato invece gas liquido, ma non ho riscontrato sostanziali differenze.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/pptea/image/PPTEA_IMG_FORUM/1218650411.jpg

Sto facendo un ulteriore tentativo, facendo uno stampo con della malta refrattaria. Il sistema che uso, per ora, è lo stesso usato per fare quello di gesso, perciò ometto tutti i passaggi. Nell'eventualità che il sistema funzioni penso che aprirò una nuova discussione su come fare un accumulatore fai-da-te con piombo di recupero, visto che questa era dedicata al recupero del piombo. In caso riesca a perfezionare il sistema del recupero, sarà il caso di aprire un'ulteriore nuova discussione con tutti i passaggi descritti al meglio.
Da notare che fin'ora ho usato tutto materiale di recupero, salvo il gesso, naturalmente, la malta refrattaria acquistata di recente, un po' di gas per le prove, qualche elettrodo e un po' di corrente.
Auguro un buon ferragosto a tutti.
Ferro




Modificato da NonSoloBolleDiAcqua - 7/11/2013, 10:46
 

DOLOMITICO

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Inviato il: 21/8/2008,09:15

Ciao a tutti,hai mai pensato di usare una vecchia pentola antiaderente per fondere il piombo e poi ritagliare la piastra?
Ho visto un tipo che faceva cosi,usava sia il tuo metodo con lo stampo un acciaio oppure con una pentola antiaderente.


Una domanda,mi puoi spiegare meglio il procedimento per recuperare il piombo dagli ossidi delle griglie con la tecnica del sistema di riduzione col carbone dei minerali di ferro?
HO provato a pestarli,metterli in una pentola e con un cannello scaldarli,all'inizio dai pezzi di griglia si affacciavano delle bollicine di piombo pero rimanevano attaccate,e pio se insistevo troppo con la fiamma si vetrificava in una cosa giallognola.




Modificato da DOLOMITICO - 21/8/2008, 12:37
 

Ferrobattuto

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Inviato il: 21/8/2008,13:11

Salve a tutti.
In effetti, Dolomitico, mi era venuto in mente di fare in qualche modo della lastra di piombo e poi ritagliarla. Ma la lastra in questione deve essere spessa solo 2 o 3mm. Altrimenti le piastre per accumulatori vengono troppo spesse, ce ne vanno di meno e si spreca del materiale che rimane inutilizzato. Fondere una lastra di soli 3mm in piano è un'impresa.... Poi se ogni volta la devi lasciar raffreddare, toglierla, rimettere materiale da fondere ecc. ci vuole un sacco di tempo. Di piastre a me adesso ne servono almeno 96.... E se l'esperimento funziona in futuro me ne serviranno mooolte di più. Devono avere anche uno spessore il più possibile uniforme, per poterle montare compatte a "pacchetto" nel contenitore.

CITAZIONE
Una domanda,mi puoi spiegare meglio il procedimento per recuperare il piombo dagli ossidi delle griglie con la tecnica del sistema di riduzione col carbone dei minerali di ferro?

E un sistema di "riduzione" degli ossidi con l'uso del carbone, si usa in siderurgia per ricavare ferro dai suoi minerali, che sono prevalentemente ossidi. Si frantuma tutto e si mescola con carbone, poi si porta ad alta temperatura, il carbone brucia l'ossigeno degli ossidi, il metallo fuso cola di sotto e si raccoglie in lingottiere. Per il ferro funzione sui 1500°, per il piombo molto meno. Non puoi riscaldare il miscuglio col cannello, deve bruciare in tutta la massa. Io ho usato una forgia, quella nell'avatar, ma nulla vieta di usare un altro sistema. Al momento sono un po' oberato di lavoro a casa, pregate che piove che avrò un po' più di tempo libero. Ho pensato di costruire un congegno fatto un po' come un altoforno, nel quale versare il miscuglio di carbone e piastre sbriciolate, fatto con una bombola tagliata, con un foro inferiore dal quale pompare aria e ricevere il metallo liquido, mentre da sopra si seguita a versare il miscuglio a strati. Funzionerebbe a ciclo continuo, almeno per un po' di tempo o fino a che hai roba da lavorare. In teoria non dovrebbero esserci residui, perché gli ossidi si scompongono in metallo e anidride carbonica. Se usi carbona da forgia, però, si forma in fondo una specie di crosta fusa che alla fine ottura tutto, cosa che non si dovrebbe produrre con carbonella di legna.
Per fare la prova, che poi penso sia quello che ti interessa, devi mescolare piastre tritate e carbone frantumato, in pezzetti di circa 1/2 cm cubo, in parti uguali, poi versarlo su dei carboni già accesi e roventi seguitando a soffiare aria da sotto. Se non hai una forgia è un po' difficile, ma potresti usare un fornello di quelli che una volta si usavano con la carbonella, che hanno una griglia sotto da cui entra l'aria. Puoi provare a ventilare con un "ventaglio" oppure con un vecchio phon.... Ti lascio l'inventiva. La griglia deve essere spessa e pesante, come quella che stà dentro le stufe a legna, perché stà a contatto con i carboni. Se hai una piccola stufa a legna puoi provare anche li dentro.... Ti consiglio di lavorare all'esterno, o in un locale molto ben ventilato, nelle piastre rimane sempre un minimo di acido solforico, oppure se la batteria è vecchia potrebbero essere solfatate, e potresti avere sviluppo di anidride solforosa, che se a Lucio Dalla ha portato tanta fortuna a te potrebbe corrodere la gola e i polmoni, con tutto quel che segue. Ricordiamoci sempre di essere prudenti, abbiamo per le mani sali di piombo e acidi vari, e rispettosi dell'ambiente, cioè di non mettere in giro i residui dei nostri esperimenti.

CITAZIONE
HO provato a pestarli,metterli in una pentola e con un cannello scaldarli,all'inizio dai pezzi di griglia si affacciavano delle bollicine di piombo pero rimanevano attaccate,e pio se insistevo troppo con la fiamma si vetrificava in una cosa giallognola.

Quelle che si affacciavano dai pezzetti di griglia erano bollicine di metallo fuso, ma seguitando a scaldare col cannello si trasformano in ulteriore ossido solidificando come tutto il resto. Infatti se si scalda troppo il piombo in un crogiolo si forma sopra una crosta giallognola prima, poi seguitando a scaldare diventa rossastra e poi blu, segno che il metallo è inutilmente surriscaldato.
Buon divertimento.
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 21/8/2008,15:32

Grazie per l'info.
cè un tipo americano che ha scritto un manuale sulla costruzione fai da te delle batterie al piombo,qui cè il sito http://www.goodideacreative.com/battery_builder.html
Lui scrive che per neutralizzare l'acido prima di procedere bisognerebbe mettere le piastre a bagno in acqua e bicarbonato(baking soda) per un giorno.Si formano delle bollicine nella reazione e questo dovrebbe ripulire l'acido formatosi.
Grazie per la tua spiegazione,ma conviene recuperare il piombo dalle piastre positive?
sulle negative è quasi bello e pronto,sulle positive e gia un po piu complicato,vale la candela se hai tanto materiale da trattare.

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 21/8/2008,18:42

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, ti ringrazio per il link, l'ho visitato.
Per neutralizzare l'acido va bene, ma il solfato di piombo col bicarbonato non credo che si tolga. Eventualmente ne chiederò conferma a chi è "più chimico di me". faccine/happy.gif
In realtà di piombo nelle piastre positive ce n'è quasi quanto in quelle negative. Anche quelle negative, se provi a fonderle, non si lasciano squagliare. Ne ricavi soltanto quello delle griglie, col calore cambiano di colore trasformandosi rapidamente in ossidi e grumi vari, almeno così è successo a me. Alla fine ti ritrovi con un sacco di scarto in fondo al crogiolo, che trattiene nel mezzo un mucchio di goccioline di piombo che non si riesce a tirar fuori e va sprecato. faccine/dry.gif In ultimo a tutto hai un sacco di materiale altamente inquinante che non si può assolutamente lasciare in giro.... faccine/sleep.gif Invece, almeno in teoria, col sistema della riduzione si dovrebbe avere soltanto piombo metallico e anidride carbonica, che se prodotta dalla carbonella di legna non è inquinante. Ma qualsiasi procedimento non rende mai il 100%.... faccine/rolleyes.gif Perciò prudenza! faccine/huh.gif
E' facile avere molto materiale da trattare.... Basta che vai dal tuo meccanico e gli chiedi se ha un po' di vecchie batterie sfasciate per fare eperimenti. Vedrai quante te ne da! Ma non dirgli che devi recuperare il piombo, però.... faccine/wink.gif
Buon lavoro.
Saluti a tutti.
Ferro

 
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