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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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Piombo nuovo da vecchie batterie.
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DOLOMITICO

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Inviato il: 1/9/2008,19:00

Ciao gente e grazie eneo per i complimenti.
Stastera leggevo che per formare una batteria,(e quindi una pila fai il tutto diviso 6)
si comincia con una tensione tra i 14.4 volt e i 14.60 volt,e una corrente pari al 10% della capacita della batteria.E dicono che sto ciclo di carica scarica dura una 25ina di volte.
Quello che mi lascia sorpreso è che dicono che dopo ogni scarica bisogna ricaricarla a poli invertiti e questo via via caricando e scaricando invertire i poli e ricaricare e scaricare.
Visto che hai il test in corso puoi fare un tentativo se vuoi,pere che il procedimento corretto sia cosi.
Se funziona la piastra positiva diventera rossa di ossido alla fine.




Modificato da DOLOMITICO - 1/9/2008, 20:18
 

Ferrobattuto

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Inviato il: 1/9/2008,21:58

Salve a tutti.

CITAZIONE
Stastera leggevo che per formare una batteria,(e quindi una pila fai il tutto diviso 6)

Piacerebbe leggere anche a me quello che hai letto tu. Dove l'hai letto?
Ci avevo pensato: la piastra positiva si fa rossa e granulosa subito, la negativa invece rimane quasi "metallica" nell'aspetto. Domani provo.

A volte, "tanti anni fa", quando da ragazzetto facevo l'elettrauto, capitava di trovare delle batterie caricate al contrario. A quei tempi sulle macchine c'erano le dinamo e non gli alternatori, che se eccitate al contrario si mettevano a caricare corrente col positivo a massa. I regolatori erano elettromeccanici, coi relè e i contatti, che regolarmente sfiammavano e spesso venivano puliti, niente elettronica, quasi nessuno aveva la radio in macchina (le prime potevano essere connesse in entrambi i modi). Insomma, se all'impianto davi corrente al contrario non se ne accorgeva nemmeno. Per qualche errore di montaggio veniva scambiato il positivo col negativo e dopo un po' la batteria si caricava al contrario, e se funzionava.... Non è che fosse troppo raro dover spingere la macchina, se per un po' l'avviamento era difficoltoso nessuno se ne preoccupava troppo.
Faremo la prova, e se funziona metto in cantiere subito quella a 12V.
Penso che in un impianto, ad isola o meno, se si ha un po' di surplus di energia si può usare per formare il banco di batterie da mettere poi in parallelo o in sostituzione di quello vecchio. Penso che basti prevedere qualche interruttore di manovra e un ulteriore regolatore di carica (magari elettromeccanico, èh?).
In un futuro prossimo penso di chiudere questa discussione e riaprirne un'altra con titolo differente, tipo "Batterie fai-da-te con piombo di recupero", magari nella Sezione Generica, che l'argomento "batterie" riguarda un po' tutti e non soltanto l'eolico. Vediamo cosa ne dicono Bolle ed Eneo.
Per stasera chiudo quì. Saluti a tutti.
Ferro


 

eneo

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Inviato il: 2/9/2008,15:45

Ciao a tutti, per quanto riguarda la sezione giusta per questa discussione non saprei, ma sono daccordo che la piu' idonea per il momento e' quella "generica" ....
per ferro se capita se po fa'....

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 2/9/2008,18:20

CITAZIONE
Piacerebbe leggere anche a me quello che hai letto tu. Dove l'hai letto?

L'ho letto su quel libro americano che ho preso via internet,il link è un paio di post indietro su questa discussione,parlano praticamente di tutto,ieri sera lo stavo leggendo(in inglese)con un dizionario in una mano e il telefonino per il convertitore di misure nell'altra.
Pero non mi fido a scambiarlo via web,di sicuro hanno un sistema di tracciabilita.
Se volete investire qualche € mi pare 16€ vi assicuro che vale la pena,l'inglese non è complicatissimo e tratta tutto,dallo recupero di una batteria ansimante a un completo smontaggio e rimontaggio,con esempi di stampi misure densita dell'acido calcolo della resa sicurezza ecc.ecc
qui riposto il link.
http://www.goodideacreative.com/battery_builder.html

peccato solo non sia in italiano,

Io mi chiedevo come mai tutti parlavano della formazione delle piastre ma nessuno la descrive approfonditamente.
Ci sono anche batterie al piombo fatte come un rotolone regina,hanno un divisorio isolante e alla fine ti trovi una pila cilindrica(che ridere.
Tornando a noi.domani se riesco faccio una prova della forgia,spero la malta refrattaria sia asciugata bene,secondo voi 2 giorni sono pochi o si puo osare?

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 2/9/2008,20:06

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, ho rivisto il link, ma io l'inglese non l'ho mai neanche sfiorato. Ho imparato qualche parola per forza a via di leggere roba elettronica. In realtà ho una profonda antipatia personale verso quella lingua, per via di come si è insinuata nella nostra (e non solo.... Adesso anche i russi dicono O.K......). Un problema mio personale. Comunque credo non sarebbe difficile decifrarlo.
Anch'io ho qualcosa che dice che le batterie si formano con cariche e scariche successive, ma da nessuna parte è scritto dell'inversione di polarità. Comunque oggi ho provato e devo dire che funziona. La piastra negativa si è pian piano colorita di rosso scuro e ha preso l'aspetto granuloso come quella positiva, mentre la positiva nello stesso modo è ridiventata grigia, ma conservando la granulosità di prima. Penso che si sia sulla strada giusta. Anche la tensione sale più lentamente, un po' come nelle batterie "normali", segno evidente che la materia attiva acquista spessore. Penso che metterò presto in cantiere quella a 12V, così potrò usare il caricabatterie normale, anche se con qualche accorgimento per non mettere in corto tutto con l'inversione di polarità.
Il "rotolone regina" è una copia della famosa "Pila a tazza" di Volta.... Dove gli elettrodi di metallo venivano avvolti a spirale per avere più superficie possibile in un contenitore rotondo. Il mio "Elemento sperimentale" come hai visto è in un barattolo di vetro da conserve. Se avessi voluto usare la lamiera di piombo commerciale avrei potuto farlo tranquillamente. Ma non mi andava di comprarla. Tra l'altro ho l'impressione (e credo di ricordare di averlo letto da qualche parte) che il piombo da batterie sia una lega apposta, mentre il piombo commerciale è un miscuglio di ricicli continui di rottami, ben lungi ormai dall'essere piombo puro, mentre quello che ho io è di riciclo da batterie. Tutto sommato quella del rotolone non è un'idea da scartare, dipende dalla forma dei contenitori che hai a disposizione e dalla possibilità di avere nastri di piombo.
Due giorni ho l'impressione che siano pochi per dire che la malta è asciutta. Dipende dal clima che avete lì, ma da quello che so non mi sembra che sia di tipo "tropicale". Comunque vedi tu..... Semmai comincia con un focherello piccolo piccolo, poi se non senti scrocchi strani aumenti piano piano. Mica avrai usato cemento, hè? Solo malta refrattaria, spero. Al massimo calce e sabbia. Il cemento "spara" di brutto!
Buon divertimento!

Ciao Eneo.

CITAZIONE
per quanto riguarda la sezione giusta per questa discussione non saprei, ma sono daccordo che la piu' idonea per il momento e' quella "generica" ....

Va bene, adesso penserò come aprirne una nuova. Penso di includere anche "L'esperimento elementare" a 2V, con tutte le considerazioni mie e di Dolomitico, poi più in là la batteria fai-da-te a 12. Anzi, se volete potete spostarci anche questa, starebbero tutte insieme.

CITAZIONE
per ferro se capita se po fa'....

Quando ti pare, io molto difficilmente posso muovermi da casa, per cui mi trovi praticamente sempre. Quando decidi mandami una e-mail. Ciao.
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 3/9/2008,13:54

CITAZIONE (Ferrobattuto @ 2/9/2008, 21:06)
Anch'io ho qualcosa che dice che le batterie si formano con cariche e scariche successive, ma da nessuna parte è scritto dell'inversione di polarità. Comunque oggi ho provato e devo dire che funziona. La piastra negativa si è pian piano colorita di rosso scuro e ha preso l'aspetto granuloso come quella positiva, mentre la positiva nello stesso modo è ridiventata grigia, ma conservando la granulosità di prima. Penso che si sia sulla strada giusta.

Intendi dire che funziona con la tecnica del cambio di polarita?
Mi pare di aver capito cosi,si dicono cosi,anch'io non l'ho mai sentita,anzi nessuno ne ha mai parlato,ma neanche nessuno ho mai sentito che ha tentato di fare qualcosa di simile,cmq dopo due dozzine di cariche scariche l'ultima si fa da 48 ore o piu.se tutto fila liscio ti trovi una piastra grigia e una rosso pomodoro.
Bella questa cooperazione.
Si,ho usato solo malata refrattaria,e sotto un basamento di sabbia grossa.
Penso che sia meglio aspettare qualche giorno ancora anche perche è nuvoloso sti giorni,e poi devo fare un altra prova con una batteria da 120 ah,che non ha capacita,pero continua ad avere 12volt.appena ho tempo di faccio sapere,saluti




Modificato da DOLOMITICO - 3/9/2008, 18:47
 

DOLOMITICO

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Inviato il: 3/9/2008,16:07

eccomi ritornato,per l'inglese come diceva un vecchio adagio:"se non puoi sconfiggere il tuo nemico cerca di fartelo almeno alleato"Io l'ho imparato un po perche conosco il tedesco, el'inglese ha molte parole che assomigliano all'italiano e altre che assomigliano al tedesco.Poi internet è stata determinante,in inglese reperisci immensamente di piu che solo in italiano.Oggi ho provato una tecnica per recuperare questa batteria,se non funziona diventera l'agnello sacrificale per la futura batteria fai da te.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/1/9/8/4/7/7/0/1220453995.jpg


L'ho svuotata del contenuto che era un po pessimo:

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/1/9/8/4/7/7/0/1220454053.jpg

e gli sto facendo i gargarismi con l'acqua distillata,dopo di che domani o quando potro ridisvuoto il tutto e sarebbe da mettere acido nuovo,ma siccoma non voglio rischiare soldi per niente rimettero quello vecchio che ho un po filtrato.Se non funziona neanche cosi la apriro e dopo aver preso le misure delle piastre mando tutto in fusione, in pratica si fa un bagno alla batteria.apena so di piu vi tengo informati.Non è che puoi fare una foto all'esperimento che stai a fa?giusto per vedere.Ciao

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 3/9/2008,20:11

Salve a tutti.
Ciao dolomitico, a quanto pare l'inversione di polarità funziona. La piastra positiva impallidisce e quella negativa arrossisce ed entrambe cambiano di polarità. Evidentemente tutte queste inversioni le disorientano un pochino. A parte gli scherzi, la tensione sale più lentamente e si attesta a 2,6V e non più a 2,8 come prima, le piastre hanno preso una granulosità e una porosità apparente che sembrano promettere bene. Appena staccato il caricabatteria la tensione scende a 2,1V circa e pare mantenere abbastanza a lungo. Ancora non ho provato a mettere un carico, ossia al massimo metto 100 Ohm per abbassare la tensione prima dell'inversione, ma senza controlli specifici, è troppo presto. Comunque mi sembra che va bene. Le foto sono quella della pagina precedente, non è cambiato niente, non ho fotocamera e sono foto fatte col cellulare, purtroppo non sono molto buone. E' la terza inversione, 100mA di carica per tutta la notte, poi un'altra.... In realtà non so che capacità si avrà alla fine. Forse facendo il rapporto col peso si potrà determinarlo, ma dai tentativi sembra la corrente migliore, con meno sviluppo di gas e maggior effetto sulle piastre. Penso che per vedere i primi effetti concreti ci vorrà ancora qualche giorno.
Tu conosci qualche parola di tedesco, che ti è stata utile con l'inglese, io conosco qualche parola di russo per averla imparata stando a contatto coi bambini bielorussi, ma con l'inglese non ci azzecca niente e oltretutto è scritto in cirillico. faccine/laugh.gif Ma qualche manuale in inglese l'ho pure sfogliato, poi esiste anche il vocabolario....
Per la batteria: in genere per prova si fa, si svuota, si sciacqua e si riempie. La puoi sciacquare tranquillamente con acqua di rubinetto, poi tanto la svuoti. La dovresti sciacquare facendola oscillare lateralmente, perché si depositano sul fondo le briciole di piastre che si staccano, e formano una poltiglia che quando sale troppo mette in corto gli elettrodi. Le piastre sono appoggiate su dei supporti a loro trasversali, perciò nel tipo di batteria in foto sono trasversali al contenitore. Purtroppo è scomodo e pesa, e ti toccherà farlo diverse volte, sciacquare e girare subito, che le briciole pesano e si ridepositano presto. Si vede anche dal colore dell'elettrolito che hai scaricato. Quell'elettrolito, se lasciato decantare una giornata dovrebbe ridiventare limpido, a quel punto puoi tirare via il liquido pulito con un tubo o qualcos'altro e lasciare i depositi da buttare. Se hai un densimetro potresti aggiungere acido puro e ripristinare la densità prima di rimetterlo. Io ho usato quel disgorgante per lavandini che hai visto nella foto. In quella marca lì il liquido è incolore, perciò penso abbastanza puro, in altre marche è colorato, e siccome non credo che i normali coloranti sopravvivano molto nell'acido solforico puro, credo che siano residui di sali metallici di lavorazione. In genere li ho trovati verde smeraldo, che diluito diventa azzurrino, perciò credo che sia un residuo di solfato di rame, in quel caso non va bene perché alla prima carica depositi uno strato di rame su una delle piastre..... Naturalmente dannoso. Però prima o poi farò delle prove, magari dopo il rame lo raschio via.
Se la batteria mantiene i 12V ma va subito giù di carica, o l'elettrolita è bassissimo di densità, e la devi ripristinare con l'aggiunta di acido, o le piastre sono molto corrose. I questo caso sciacquando diverse volte verrà giù un sacco di poltiglia marrone (anche qualche chilo) e anche se la batteria riprenderà vigore non avrà più la capacità di prima.
Nell'eventualità che diventi l'agnello sacrificale, potresti pesarla prima di romperla (senza elettrolita), poi pesare il piombo ricavato per vedere il rendimento del sistema. Lo farò pure io appena possibile. Sarà utile anche ad altri che tenteranno la stessa strada. Purtroppo i miei tempi sono lunghi, ho molti lavori in cantiere (letteralmente) in casa e mi dedico alla sperimentazione nei ritagli.
Fammi sapere com'è andata.
SAluti.
Ferro.

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 4/9/2008,13:43

Ciao ferro,sono contento che la tecnica funziona,le cariche /scariche con le inversioni di poli vanno fatte per 2 dozzine di volte,anche magari arrivando a 30 cicli.dop dai una bella caricata di 3/4 giorni a poli corretti,abbinmo risolto un bel grattacapo,se continuavamo a caricare e scaricare senza invertire niente non so che risultati si ottenevano.
Non ti preoccupare dei tempi,anche i miei sono bibblici,avendo famiglia arrivi proprio ogni tanto a fare qualcosa.
L'acido se l'utilizzo è per il solare sarebbe meglio abbassarne la concentrazione,perche puo corrodere le piastre piu velocemente.
La densita dei densimetri è per le batterie da avviamento,per le stazzionarie non ti serve avere correnti di scarica da 3/400 A.
Anch'io pensavo di lasciare decantare l'elettrolita vecchio e poi prelevare quello buono.
il livello era a 1.220 mi pare,non era male,ma quando attaccavo una lampadina in 15 min la tensione era andata.ieri girandola ho visto dei pezzi di griglia positiva volare dentro la batteria.
Credo sia arrivata alla frutta,pero il contenitore mi piace per una batteria sperimentale,piastre grandi e tanto spazio.
ciao

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 4/9/2008,18:15

Allora allora:ho finito un ora fa di grigliare piombo,prima sono rimasto contento,poi deluso ,poi ho letto i tuoi primi post e adesso mi pare di essere nella norma.
Per cominciare,la forgia funziona bene,pero la devo modificare,la coppa in acciaio al centro ha i fori troppo piccoli,all'inizio il piombo colava bene,poi si è tappato tutto.
all'inizio ho trovato un pugno di piombo fuso sul fondo della forgia,tutto contento ho pensato"bene,si comincia"poi strada facendo non vedevo piu piombo nel fuoco,allora ho pensato che si era fermato nella coppa sottostante,in effetti era li,dopo averlo recuperato ripulito dalle scorie e raffreddato in uno stampo pesandolo è saltato fuori che erano 2kg scrsi(1.9kg) di piombo puro.Ho pensato che erta poco,pero anche la batteria era in effetti piccola,forse un po piu piccola della tua piccolina,insieme c era un altra batteria da 7,5ah,peccato solo che avendo la fornace bella calda in temperatura potevo trattare un bel po di piastre ormai con poco sforzo,l'unica differenza è che il fuoco l'ho fatto a legna e sopra ho versato la mischela carbone piombo,poi ho visto che tendeva a soffocarmi il fuoco e cosi alla fine ho messo dentro le piastre intere.
Alla fine quandi si scaldavano vedevi le goccie di piombo correre coma matte.
Quindi da quel che vedo in una batteria al piombo non ci sono kg e kg di iombo,ma solo 2/3/4 kg dipende la taglia,per quello che se ti fai una batteria a piastre piene dura una cifra,e pesa un botto.
Una precisazione,nella fretta ho raffreddato la pentola antiaderente con l'acqua,e il rivestimento è saltato via,consiglio se usate questo metodo di lasciarla raffreddare con calma.
Adesso la storia è ancora lunga,devo recuperare chissa quante batterie ancora.
Ma le tue piastre che hai provato a stampare quanto pesano per avere un idea?

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 4/9/2008,19:16

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, sono contento che quello che fai funziona. Scusa ma non capisco cos'è la "coppa" coi fori. Io al centro del fuoco della forgia ho una griglia fatta con tondo di ferro BOX da costruzione da 16mm di spessore, con pezzi saldati forte e distanti 5 o 6mm. Ci passa un sacco d'aria e il piombo ci passa attraverso che è una bellezza. Se quando metti il miscuglio di piastre e carbonella tritati sopra i carboni (di legna o di carbonella è uguale) accesi il fuoco tenta di soffocarsi significa che l'aria da sotto ha poca pressione, altrimenti vedi pian piano il fuoco filtrate attraverso i pezzettini e tutto il mucchio si arroventa.
In una batteria il peso totale, oltre al piombo, è dato anche dalla plastica, che però è poco, ma anche dai composti che formano le piastre. Se la positiva è di ossido di piombo il peso è dovuto al piombo e all'ossigeno combinati insieme, come pure per la negativa per quello che è. Mentre il metallo che ne ricavi è solo piombo.
Le piastre fatte di prova non le ho pesate, che non erano venute bene, ma sopra il chilo sicuramente. Appena stampo la prima con lo stampo nuovo la peso, tanto come dimensioni sono le stesse. Penso anch'io che una batteria fatta in casa alla fine pesi di più, e forse duri anche di più. Ho il sospetto anche che durante le cariche di formazione le piastre si "gonfino" in spessore proprio per l'aggiunta dei composti di piombo. Probabilmente per questo durante l'assemblaggio delle piastre nei contenitori bisognerà prevedere uno spazio vuoto ai lati, magari inserendo dei tamponi di spugna di qualche millimetro che ne permettano l'espansione.
Oggi nuova inversione di polarità. La tensione seguita a regolarizzarsi e le piastre cambiano di colore. Tra una decina di inversioni provo a testare la durata della scarica. Le piastre hanno dimensione 8,5 x 9cm e sono spesse 3mm. Non credo si arrivi nemmeno ad 1Ah....
Per quel che riguarda la densità dell'acido, è vero che le batterie di avviamento e quelle stazionarie hanno densità diverse, ma non di molto. Dalla densità dipende la conducibilità dell'elettrolito, che deve essere massima per diminuire le resistenze interne. La scarica massima ottenibile invece è data dalla superficie affacciata delle piastre. Per questo le batterie d'auto hanno più piastre fine e quelle stazionarie meno piastre spesse.
Ho scannerizzato un manualetto sugli accumulatori, la parte che riguarda quelli al piombo, sia per auto che stazionari, ma non mi riesce di mettere il file online. Sono soltanto 3 mega, ma mi dice che supera la dimensione massima ammissibile.... Bhò. Proverò a "stringerlo" in qualche modo.
Buon lavoro e buon divertimento.
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 5/9/2008,14:22

Cioa ferro,
la coppa coi fori sta alla mia forgia al centro come uno scrico sta in un lavandino per rendere l'idea,è formata da sta coppa che è la parte superiore di un compressore da frigorifero saldata con un tubo da 6 cm di diametro.
Prima di esagerare con i fori ne ho realizzati 3 da 6 mm,e mi sono reso conto che sono troppo piccoli,all'inizio il piombo ha cominciato a scendere,poi si è bloccato li,quando si è raffreddato l'ho recuperato,pensavo di forarlo per la massima apertura e poi fargli un po di griglia con dei ferri per armatura.
prima guardavo e nella forgia è rimasto del piombo qua e la,piccole dosi che recuperero al prossimo fuoco.
mi sono divertito Ieri e ho capito anche come ripulire il piombo liquido dalle impurita,quello che ho recuperaro è perfetto,grigio lucente.
Anche se erano 2 kg,pero la batteria era una da 45ah,oltre alla piccolina da 7,ma usando batterie da 80/100 ah la quantita dovrebbe essere doppia di sicuro.
Solle piastre che hai sperimentato non hai mica creato una trama superficiale?
Tipo con un martello pero con una trama incisa usato tipo timbratore in modo da aumentare la superfice.
In base a quel che so dovresti arrivare sui 700/800 ma(0,8 amper).
Per la durata,dipende dallo spessore,e se trattata bene,dicono che tiri anche 20 anni,ti pare poco?
é vero che è fatta di piombo puro,ma è fra le piu resistenti a sollecitazioni scariche profonde,a me serve per l'impianto fotovoltaico,sto pensando se puntare su piastre da 2 o 3 mm,per il semplice motivo della capacita.
Dovendole piazzare in soffitta non volevo caricare piu di 100kg di batterie,e allo stesso tempo arrivare almeno a 200 ah di capacita,in media da quello che ho capito una piastra da 12cm x 12 da 5 ah di capacita,una batteria da 80ah e lunga 30 cm,tolti 2 per la scatola e altro rimane 28cm,una serie di piastre sono 3mm(pos)+3mm(neg)2mm divisore =8mm.280mm/8mm=35(coppie di piastre installabili)35 x 5ah stimati da 175 ah su una pila da 2 volt.
Io mi sono tenuto basso,se invece che 5 ah fossero 6 si andrebbe a 210 ah,non male,almeno in teoria.
Ti immagini formare 6 pile da 175-210 ah rispetto alle tue 2 celle?faccine/smile.gif

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 5/9/2008,19:59

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, se ti riesce bene il sistema di ridurre l'ossido delle piastre col carbone, di piombo ne ricaveresti di più. Io con una batteria da circa 75Ah del peso totale di 36Kg ho recuperato 10Kg di piombo metallico. E non ho usato nemmeno tutte le piastre. Conto di far meglio la prossima volta.
Le piastre che ho usato per prova sono lisce, un semplice tentativo. So pure io che se si potesse forellinare la superficie sarebbe meglio. Sono spesse 3mm, ma ho visto che se fossero più fine sarebbe meglio. Però fondere della roba così fina con superfici così grandi è piuttosto difficoltoso. M'era venuto in mente di tornire due cilindri godronati (zigrinati, insomma) per comprimere le piastre, assottigliarle e irruvidirle contempotaneamente. Anche con una manovella non dovrebbe essere difficile. Vedrò cosa posso fare (ma stiamo sempre su tempi biblici....). Potrei provare con quel martello che serve per puntinare la pietra (si chiama "bocciarda", credo), che stò usando questi giorni per i lavori intorno casa.
Se è vero che la durata dipende dallo spessore, con tre millimetri stiamo intorno ai trent'anni, ci potremmo contentare...... faccine/happy.gif
Per quel che riguarda il peso, una batteria da 210Ah da camion, del commercio, pesa 70Kg. Quelle che potremmo fare noi peserebbero un botto di più! Pensa che le piastre che devo fare per me da rimettere nel contenitore, di dimensioni 15 x 17cm e spesse 3mm pesano 1100g. Nel contenitore che ho io, quello più grande nelle foto precedenti, ce ne andrebbero 96..... Anche ammesso che si debba lasciare un po di spazio per lasciar "gonfiare" le piastre almeno 90 ci vanno, e fanno già un centinaio di chili. A 24V sono 200.
Il conto esatto da fare per lo spessore è: 3mm pos + 3mm neg + 2mm separ. + 2mm altro separatore da mettere a fianco per separare dalla coppia adiacente. Devi contare due piastre e due separatori, insomma. Meno che prima della prima e dopo l'ultima.
Dove hai preso la misura che 12 x 12 da 5Ah? Che io sappia la capacità in Ah dovrebbe essere dovuta al peso e non alla superficie, che invece influisce sulla corrente massima di scarica.
Formare le batterie è solo questione di corrente, e un po' di accortezza quando inverti la polarità. Per ora mi limito ad invertire i cavi e a ridare corrente. Il caricabatterie che stò usando è un "generatore di corrente costante", regolabile da 25mA a 2A, che feci molto tempo fa per ricaricarmi le nichel-cadmio. Anche invertendo i poli tutt'al più la tensione in eccesso si scarica sul transistor finale, che è un grosso transistor di potenza e non ne soffre. Nel caso di batterie grandi invece bisognerebbe prima scaricarle bene fino a zero rimanendo nella corrente massima ammissibile, poi caricarle al contrario limitando adeguatamente la corrente fino alla tensione massima. Ci penserò quando sarà il momento. Devo ancora fare la batteria..... faccine/laugh.gif
L'impianto fotovoltaico lo farai a 12 o a 24V? Come dice Bolle: più è alta la tensione, meglio è. Meno corrente in circolo, meno sprechi per resistenze sui cavi, meno dissipazione sui semiconduttori, maggiore rendimento. Raddoppiando la tensione gli sprechi si riducono ad un quarto. Poi mi racconti.
Saluti e buon lavoro.
Ferro

 

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Inviato il: 5/9/2008,20:32

l'impianto ce l'ho a 12volt e per intanto non posso modificarlo,anche perche ho 2 pannelli di potenza diversa.
Pensavo anch'io alla sottrazzione degli ossidi non perfetta,cmq valutero i miglioramenti,cmq 3 mm andrebbero anche bene,pero che peso ragazzi,la misura è una stima approssimativa in base alla batteria che ricostruisco sul libro.a domani ciao

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 6/9/2008,08:22

Stamattina ho pesato 2 batterie,cosi per vederne il peso.
Quelle da 45 pesano 10kg,
quelle da 80 ne pesano venti.
Io ho ricavato 2 kg da una batteria da 10 circa,non male,in realta pensavo pesassero di piu.
Ho controllato i calcoli,e ovviamente dipende dallo spessore delle piastre che è determinante,
una piastra da 2/3mm dovrebbe rendere 5ah ogni 1/2kg di piombo,
Pero con una trama in superficie,tu non hai fatto nessuna trama e questo riduce di un po la capacita.
Comunque sia una batteria da 100 ah con questo sistema pesa circa 60kg,rispetto hai 25 circa di una batteria tradizionale.
Per me l'idea migliore rimane il tentare di costruire una batteria finita,valutare come va,e se hai impianti casalinghi di energia ricavare delle pile direttamente da ogni batteria,eviti le noie dei paralleli,e se una ha problemi intervieni solo su quella.
Riguardo la sottrazzione degli ossidi,penso che qualcosa sia avvenuto,ho provato ha scaldare un pezzetto di griglia che ho trovato nel fuoco tutta gialla,si scaldava ma non dava piu segno di avere metalli o altro al suo interno,si scaldava come un pezzo di legno e basta.
Un idea sarebbe di battere le piastre liscie con una roba abrasiva tipo le spugnette di ferro o una retina metallica,le batti con un martello,dovrebbe andare.
Devo procurarmi una pentola antiaderente un po decente,quelle che ho sono piccole,una piccola difficolta sta nel farle dritte con la pentola a livello,senno ti escono storte.
Stamattina se ne trovo vado a vedere se trovo qualche batteria di grossa taglia.
Con gli stampi come sei messo?
Ah la batteria sacrificale mi sa che verra sacrificata,non funziona tanto.
Dici si riesca a scollare il tappo con uno scalpello?

 
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