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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Eolico

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Realizzazione pale in legno
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paolosport
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Inviato il: 9/9/2008,09:48

Buongiorno a tutti,
a chi dovesse realizzare pale in legno, di qualsiasi dimensione, vorrei proporre il metodo che ho pensato e utilizzato io per la costruzione delle 5 pale della lunghezza di 2,4 metri....
Come si vede bene nella foto, costruendo un semplice telaietto in compensato, si può dare la giusta angolazione alla pala (drop) utilizzando una semplice fresa da legno.....

Credo che la foto renda bene l'idea senza bisogno di molte spiegazioni......La vite che si vede a Sx permette di variare l'angolazione del piano sul quale è appoggiata la fresa....Ovviamente il piano di appoggio sul lato DX è sorretto da due cerniere.

Per i chiarimenti necessari chiedete pure.....

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/4/1/3/4/4/9/t/1220949851.jpg

Saluti
Paolo


 

eneo

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Inviato il: 10/9/2008,11:50

ciao paolo, non riesco a capire come mai solo le tue foto non riesco a vederle.....
per quanto riguarda le pale in legno, scusami paolo se mi rubo un po' del tuo spazio, ma visto che sei una persona molto competente, mi piacerebbe discutere di alcune cose, o di condivedere alcune problematiche.
le ultime pale che ho realizzato ho avuto difficolta' nell'equilibrarle fino a lunedi, ora va che una bellezza gira tutta la notte sui 20/30 giri minuto anche con quasi assenza di vento.
sono giunto a conclusione che per migliorare la lavorazione e l'equilibrature ci sono alcuni punti da controllare.......
1 - oltre alla scelta del legno, che deve essere privo o quasi di nodi, piu' sono grandi le pale e piu' difficolta c'e' per l'equilibratura per ovvi motivi, c'e' una differenza di peso lungo l'asse scaturito dalla presenza di nodi, un conto averlo in prossimita' alla radice e un conto vicino alla punta.....
2 - differenza di peso che puo' essere scaturito dalla presenza di una percentuale di acqua contenuto nel legno, prima di lavorare le tavole occorre pesarle, se non ci sono grosse differenze di nodi, conviene portare le tavole quasi allo stesso peso riducendo la quantita' di acqua in esso contenuto...
3 - la differenza di crescita di un tronco rispetto ad un altro, puo' aver causato una differenza del peso sulla tavola....cioe' avere un legno piu' duro rispetto ad un altro....
dopo verli pesati tutte e tre portandoli allo stesso peso e dopo verli messi e distanziati in maniera ottimale sulla piastra, ho equilibrato il gruppo pale in questo modo,(non potendolo fare sul palo stesso, c'e' sempre vento se pur poco anche la sera.)non mi prendete per pazzo lo ha gia' fatto mia moglie.....
ho tassellato a muro un'altro mozzo identico a quello montato sul rotore e ho montato le pale, l'equilibratura lo fatto senza pesi ma togliendo il peso in eccesso nei vari punti eliminando una parte del legno.....fino a quando ho ottenuto una perfetta distribuzione dei pesi. a voi i commenti.

 

paolosport
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Inviato il: 10/9/2008,15:54

Ciao Eneo, ovviamente ciao a tutti...

Beh, per le foto proprio non saprei....in fondo se non sbaglio sei tu il padrone della "baracca" qui..... faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif

Visto che mi hai chiesto commenti, spiegazioni e confronti sul tema vorrei descrivere come ho fatto io per bilanciare il mio rotore a 5 pale....
Premetto che le tavola di massello dalle quali sono partito aveva tutte un peso diverso l'una dalle altre con una differenza di peso anche di 1 o 2 Kg. Pertanto alla fine della lavorazione delle pale mi sono ritrovato nella situazione in cui la più leggera pesava 2600 grammi, mentre la più pesante si aggirava intorno ai 3200 grammi.

Per bilanciarle ho fatto così:

1) Ho pesato ogni pala

2) Ho trovato il baricentro di ogni pala (ovviamente rispetto all'asse longitudinale)

3) Ho calcolato la coppia che ogni pala avrebbe generato sul mozzo moltiplicando il peso per la distanza del baricentro rispetto al centro.

Esempio per un tripala:

Pala 1 - 2600 gr * 70 cm = 182000
Pala 2 - 2700 gr * 71 cm = 191700
Pala 3 - 3000 gr * 68 cm = 204000

Poi...sapendo che potevo inserire delle lastre di piombo, di forma simmetrica rispetto al punto di inserimento, (spess 2mm) alla distanza di 25 cm dal centro....

Pala 1 = (204000 - 182000) / 25 = 880 gr di piombo da inserire a 25 cm dal centro
Pala 2 = (204000 - 191700) / 25 = 492 gr di piombo da inserire a 25 cm dal centro
Pala 3 ....ovviamente nessun peso


E' vero che in questo modo ho effettuato il solo bilanciamento statico ma direi che per una turbina eolica, essendo trascurabile lo spessore e quindi la "terza dimensione", non è necessario effettuare quello che in gergo si chiama bilanciamento dinamico del rotore.....cosa che per noi amatori credo che sarebbe letteralmente impossibile da fare.

Devo dire che ho visto girare il mio rotore anche a velocità sostenute (circa 270/280 RPM) e che sono molto soddisfatto del bilanciamento... faccine/clap.gif faccine/clap.gif faccine/clap.gif

Saluti
Paolo







 

eneo

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Inviato il: 10/9/2008,17:00

ne esistono di pazzi in giro faccine/wink.gif .....
allora sono stato fortunato, la differenza a me per ogni pala alla fine della lavorazione e' stata solo di 250 gr.

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 10/9/2008,19:13

Salve a tutti.
Ragazzi, sono ammirato, sia per l'ingegnosità dimostrata da entrambi che per la buona volontà impiegata. E ovviamente per i risultati raggiunti.
Buon lavoro a tutti e due.
Saluti.
Ferro

 

fly1971

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Inviato il: 7/2/2009,18:34

Ciaoa tutti , paolo ho visto il tuo telaieto che hai fatto, non mi torna una cosa sul suo funzionamento , in pratica tu regolando 'inclinazione del piano dai l'incidenza al profilo in una determinata striscia, pensa alla pala che la tagli in tante fettina, però se l'incidenza del profilo varia lungo l'asse della pala tu come fai? su ogni striscia fresi con il rispettivo angolo e poi passi alla striscia successiva con realtivo angolo, a lavoro finito fai una finitura con carta abrasiva per averr una superficie continua.

Per la questione del bilanciamento dinamico non è molto difficile da fare, la forza centrifuga di ogni pala sull'asse di rotazione è Fc=Massa*Vel. Ang.^2*Distanza Baricentro per far im nodo che ci sia equilibrio in rotazione tutte e tre le pale devono avere la Fc uguale , ma la Velocità Angolare e uguale per tutte tre , quindi quelle che possono variare sono le masse e i raggi di baricentro, allora facciamo in modo che le masse siano uguali, pesiamo le tre pale, a quelle più leggere agggiungeremo peso fino ad arrivare a quella più pesante , a questo punto ora l'unica incognita che può variare nella Fc è la distanza dal baricnetro ma se ora anche questa distanz a la rendiamo uguale per tutte e tre le pale, abbiamo bilanciato le tre forze quindi dinamicamente,
prendete la pala più pesante quella senza piombo e trovate il baricentro lungo l'asse longitudinale appoggiando la pala su una lama in direzione trasversale, misurate questa distanza dal lato di radice cioè quella che fissate al disco rotore, a questo pun to abbiamo la nostra Distanza di baricnetro, ora su le altre due pale segnate questa distanza, questo punto sarà il baricentro e per farlo diventare baricnetro non dovete fare altro che spostare il piombo fino a metterla in equilibrio.
Alla fine di questa procedimento avete tre pale dello stesso peso e con la stessa distanza di baricentro.
Ora L'unic acosa che può dare problemi e se il corpo rotore disco , bulloni e mozzo non siano perfettamente bilanciati , però visto che la differenza sarà minima e la distanza dell'asse di rotazione sono piccole, sul bilnciamento dinamico influenzerà in minima parte.

 

paolosport
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Inviato il: 7/2/2009,21:34

CITAZIONE (fly1971 @ 7/2/2009, 18:34)
Ciaoa tutti , paolo ho visto il tuo telaieto che hai fatto, non mi torna una cosa sul suo funzionamento , in pratica tu regolando 'inclinazione del piano dai l'incidenza al profilo in una determinata striscia, pensa alla pala che la tagli in tante fettina, però se l'incidenza del profilo varia lungo l'asse della pala tu come fai? su ogni striscia fresi con il rispettivo angolo e poi passi alla striscia successiva con realtivo angolo, a lavoro finito fai una finitura con carta abrasiva per averr una superficie continua.

Ciao Fly,
credo tu abbia capito perfettamente il metodo che ho usato, la pala lunga 2,4 metri è stata divisa in 48 "striscie" (una ogni 5 cm), per ogni striscia ho regolato l'inclinazione...alla fine una bella passata di lima da sgrosso per uniformare il profilo et voilà il gioco è ruscito alla perfezione....


Parlando di BILANCIAMENTO, quello da te descritto è puramente un bilanciamento statico, ed è quello che ho fatto anch'io, e ripeto che per una turbina eolica in cui la terza dimensione è trascurabile, direi che è più che sufficiente.....
Il bilanciamento dinamico sarebbe stato indispensabile nel caso ad esempio di un albero avente una lunghezza non trascurabile.....

Un saluto
Paolo

 

fly1971

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Inviato il: 8/2/2009,02:54

CITAZIONE (paolosport @ 10/9/2008, 15:54)
Per bilanciarle ho fatto così:

1) Ho pesato ogni pala

2) Ho trovato il baricentro di ogni pala (ovviamente rispetto all'asse longitudinale)

3) Ho calcolato la coppia che ogni pala avrebbe generato sul mozzo moltiplicando il peso per la distanza del baricentro rispetto al centro.

Esempio per un tripala:

Pala 1 - 2600 gr * 70 cm = 182000
Pala 2 - 2700 gr * 71 cm = 191700
Pala 3 - 3000 gr * 68 cm = 204000

Poi...sapendo che potevo inserire delle lastre di piombo, di forma simmetrica rispetto al punto di inserimento, (spess 2mm) alla distanza di 25 cm dal centro....

Pala 1 = (204000 - 182000) / 25 = 880 gr di piombo da inserire a 25 cm dal centro
Pala 2 = (204000 - 191700) / 25 = 492 gr di piombo da inserire a 25 cm dal centro
Pala 3 ....ovviamente nessun peso

Scusa paolo ma da come hai descritto il tuo esempio mi sembra un pò diverso dal mio, la mia descrizione e stata di ricavare le azioni che mi genera la rotazione applicato al sistema e quel punto ho verificato l'equilibrio ( equilibrio dinamico). un sistema è in equlibrio se verifichi le equazioni dei momenti e delle forze e ci dev'essere congruenza tra di loro indipendentemente se il sistema è statico e dinamico, te lo posso assicuare perchè nella dimanica dell strutture si usano gli stessi concetti.
Da quello che hai scritto nella voce 3) e da come hai fatto i calcoli c'è solo equilibrio dei momenti e non quello statico e in più non hai menzionato la forza centrifuga, infatti a conti fatti ti trovi con dei pesi diversi se sommi il peso pala +piombo eè diverso dagli altri due
2600+880=3440
2700+492=3192
3000
queste pale non hanno lo stesso peso e quando ruotano produco Fc diverse, che si tramuta in oscillazioni sull mozzo, pulsante con una certa frequenza , quando la velocità di rotazione arriva ad un certo valore si presenta il fenomeno della risonanza, ti è mai successo di avere una ruota non bilanciata e che arrivata ad una certa velocità le vibrazioni sullo sterzo sono più marcate, quello è l'effetto risonanza.
Un saluto Luigi

 

negrin
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Inviato il: 8/2/2009,11:32

mi sono permesso di verificare i calcoli, anche seccondo me i calcoli di paolo sono sbagliati, secondo mé per fare un equilibrio teorico bisognerebbe essere a conoscenza del volume o massa che si trovano da una parte e dal altra del baricentro della pala, da qui si potrebbero aplicare alcuni teoremi relativi alle masse e trovare una soluzione, peró calcolare il volume o massa di quesi profili non é cosí semplice, anchio per bilanciare le mie pale ho usato il metodo di fly anche se nel mio caso la differenza era molto piccola. un saluto

 

paolosport
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Inviato il: 9/2/2009,01:41

CITAZIONE (fly1971 @ 8/2/2009, 02:54)
queste pale non hanno lo stesso peso e quando ruotano produco Fc diverse, che si tramuta in oscillazioni sull mozzo, pulsante con una certa frequenza , quando la velocità di rotazione arriva ad un certo valore si presenta il fenomeno della risonanza, ti è mai successo di avere una ruota non bilanciata e che arrivata ad una certa velocità le vibrazioni sullo sterzo sono più marcate, quello è l'effetto risonanza.
Un saluto Luigi

Certo che non hanno lo stesso peso perchè per averlo uguale avrebbero dovuto avere anche il loro baricentro nel medesimo punto...cosa che è letteralmente impossibile per delle grosse pale in legno realizzate da 5 tavole di massello dal peso iniziale diverso anche se dello stesso tipo di legname.

Fly tu hai scritto correttamente: Fc=Massa*Vel. Ang.^2*Distanza Baricentro.....quindi se eliminiamo il fattore Vel. Ang^2, dato che le pale inevitabilmente girano sempre tutte alla stessa velocità angolare, cosa rimane?

Fc=Massa*Distanza.....

E' chiaro che se avessi potuto avrei aggiunto direttamente il peso mancante nel baricentro "naturale" della pale, ma data l'impossibilità tecnica di tale implementazione direi che ho posizionato le masse aggiuntive dove più mi era congeniale....E ribadisco che sono state calcolate nel giusto modo.

Prova ne è anche il fatto che la girante non ho un punto preferito di fermata e si avvia al minimo soffio di vento...cosa che non sarebbe successa se ci fosse stato uno sbilanciamento delle masse.

Per NEGRIN
Sono contento che tu abbia rifatto i calcoli, ma visto che contesti i miei riproponi a tutti cosa viene fuori secondo i conti e le formule che eventualmente hai applicato.....


Un saluto a tutti

 

negrin
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Inviato il: 9/2/2009,11:27

per paolosport in questi giorni ho visto le foto del tuo lavoro mi piace come hai fatto il generatore e come lo hai impostato (aretrato rispetto le pale), questo oltre tutto puó essere un tocca sana se ci fosse una eventuale vibrazione sul mozzo, i miei calcoli del tutto teorici, prendili pure con le pinze, visto che il mulino giá funziona, e sé ci fosse qualcosa che non va l'avresti giá notato. sicuramente avendo una grande soliditá dovuta alle 5 pale non dovrebbe avere difficoltá ad avviarsi. ora veniamo ai calcoli riporto i valori:

pala
1) 2.6 kg dopo bilanc. 3.480 kg baricentro 0.68 m
2) 2.7------- " ----------3.192---------- "
3) 3. 0 ---------------invariata

ora se si fosse a conoscienza della velocitá della pala nel baricentro in corrispondenza del vento (U/V) per chiarimenti vedi pale in fibra di vetro, la formula sarebbe questa per la detterminazione della forza centrifuga F=(Gx(U°/v)²xV²)/9.81xr° dove G= peso della pala in kg F= forza centrifuga in kg U°/v= rapporto di velocitá misurato sul baricentro V= veloctá del vento in m/s r°= distanza tra il centro rotrazione e il baricentro. non essendo a conoscenza del rapporto di velocitá nel baricentro aplico una formula ridotta che utilizza gli rpm, quindi F=0.00113xGxn²xr° dove n= velocitá di rotazione in giri al minuto.
ora aplicando la formula nelle tre pale a una velocitá di 400 rpm otengo i seguenti valori:
pale
1)427.84 kg ---notare che la differenza
2)392.43 kg ---tra la prima e l'ultima pala
3)368.83 kg ---é di 59 kg

ora aumentiamo gli rpm e portiamoli a 800:
pale
1)1711.38 kg ---ora oserviamo di nuovo la differenza tra la prima e l'ultima pala che risulta essere
2)1569.74 kg ---di 236 kg, questo dovuto al fatto che la forza centrifuga aumenta con il quadrato
3)1475.32 kg ---della velocitá
spero di essere stato esauriente se c'é qualche errore coreggetimi pure

 

paolosport
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Inviato il: 9/2/2009,12:31

CITAZIONE (negrin @ 9/2/2009, 11:27)
per paolosport in questi giorni ho visto le foto del tuo lavoro mi piace come hai fatto il generatore e come lo hai impostato (aretrato rispetto le pale), questo oltre tutto puó essere un tocca sana se ci fosse una eventuale vibrazione sul mozzo, i miei calcoli del tutto teorici, prendili pure con le pinze, visto che il mulino giá funziona, e sé ci fosse qualcosa che non va l'avresti giá notato. sicuramente avendo una grande soliditá dovuta alle 5 pale non dovrebbe avere difficoltá ad avviarsi. ora veniamo ai calcoli riporto i valori:

pala
1) 2.6 kg dopo bilanc. 3.480 kg baricentro 0.68 m
2) 2.7------- " ----------3.192---------- "
3) 3. 0 ---------------invariata

Mi permetto di precisare un'altra cosa che esula un pò dal discorso....il mio mulino, nonostante abbia 5 pale non direi proprio che abbia un'alta solidità poichè ha un TSR pari a 7...quindi aumentare il numero di pale non significa necessariamente aumentare la solidità, ovvero per come intendeva Negrin la coppia a discapito di un minor numero di RPM....altro esempio, anche mulini aventi 10 pale potrebbero avere un TSR di 7...


Tornando all'oggetto della discussione....
Negrin quello che scrivi nei punti sopra riportati non è corretto, perchè l'inserimento delle masse aggiuntive modifica certamente il peso totale della pala, ma nel contempo fa variare anche il punto di baricentro....
E' come se ogni pale fosse rappresentata da un filo che facciamo ruotare e inizialmente al filo appendiamo a 68 Cm di distanza dal centro una massa di 3000 g....Calcoliamone adesso la forza generata dalla massa in rotazione supponendo di far ruotare il sistema con una velocità angolare pari a 1 :
F= m * d * Vel. Ang.^2 = 3 * 0,68 * 1^2 = 2,04 Newton

Adesso prendiamo un altro filo che faremo ruotare alla stessa vel. angolare e a 70 cm vi poniamo un'altra massa di 2600 g.
F= m * d * Vel. Ang.^2 = 2,6 * 0,7 * 1^2 = 1,82 N
ora...
la differenza fra 2, 04 e 1,82 N fanno 0,22 N e sapendo che

0,22 = m * d * Vel. Ang.^2 se imponiamo la distanza uguale a 25 cm avremo...

0,22 = m * 0,25 * 1^2 da cui m risulterà che m dovrà essere uguale a 880 g


Quindi, ricapitolando, su un filo avremo una massa a 0,68 cm di 3000 g, mentre sul filo avente una forza di verso opposto avremo una massa di 2600 g posta a 70 cm e una massa di 880 g posta a 25 cm...e il sistema sarà perfettamente bilanciato.
faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif
Un saluto
Paolo



 

fly1971

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Inviato il: 9/2/2009,16:20

CITAZIONE (paolosport @ 9/2/2009, 12:31)
Tornando all'oggetto della discussione....
Negrin quello che scrivi nei punti sopra riportati non è corretto, perchè l'inserimento delle masse aggiuntive modifica certamente il peso totale della pala, ma nel contempo fa variare anche il punto di baricentro....
E' come se ogni pale fosse rappresentata da un filo che facciamo ruotare e inizialmente al filo appendiamo a 68 Cm di distanza dal centro una massa di 3000 g....Calcoliamone adesso la forza generata dalla massa in rotazione supponendo di far ruotare il sistema con una velocità angolare pari a 1 :
F= m * d * Vel. Ang.^2 = 3 * 0,68 * 1^2 = 2,04 Newton

Adesso prendiamo un altro filo che faremo ruotare alla stessa vel. angolare e a 70 cm vi poniamo un'altra massa di 2600 g.
F= m * d * Vel. Ang.^2 = 2,6 * 0,7 * 1^2 = 1,82 N
ora...
la differenza fra 2, 04 e 1,82 N fanno 0,22 N e sapendo che

0,22 = m * d * Vel. Ang.^2 se imponiamo la distanza uguale a 25 cm avremo...

0,22 = m * 0,25 * 1^2 da cui m risulterà che m dovrà essere uguale a 880 g


Quindi, ricapitolando, su un filo avremo una massa a 0,68 cm di 3000 g, mentre sul filo avente una forza di verso opposto avremo una massa di 2600 g posta a 70 cm e una massa di 880 g posta a 25 cm...e il sistema sarà perfettamente bilanciato.
faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif
Un saluto
Paolo

Paolo mi dispiace dirlo ma questo ultimo esempio (calcolo ) è decisamente sbagliato , per un semplice motivo, tu calcoli la Fc come se la massa fosse concentrata nel baricentro, ed giusta in quando nello stidio delle geometrie delle masse si fà lo stesso, una volta che hai trovato la differenza di forza tra la 1° e 2° hai fissato un adistanza di 25cm e hai trovato ilpeso che equivale alla differenza di FC, ed è qui che sbagli, il nuovo peso lo devi calcolare rispetto alla quella distanza del baricentro, il peso non puoi calcolarlo rispetto ad un raggio qualsiasi.
se tu fai 0,22/0,68=325gr. e se vedi 2600+325=2925 circa uguale a 3000 qui c'è anche la congruenza dei pesi.
Ora mi chiederai a che distanza fissi il peso? semplice lo fissi alla distanza in modo che la pala sia in equilibrio a 58cm.
Il problema della velocità non ci interessa, quindi TSR o altro non contano , e ovvio che se aumentano i giri aumenta la Fc, ma a noiinteressa l'equilibrio del sistema sotto azioni dinamiche.
Un saluto Luigi


.........che la pala sia in equilibrioa 68cm.
Sorry

 

paolosport
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Inviato il: 9/2/2009,17:05

[[/QUOTE]
Omissis.... una volta che hai trovato la differenza di forza tra la 1° e 2° hai fissato un adistanza di 25cm e hai trovato ilpeso che equivale alla differenza di FC, ed è qui che sbagli, il nuovo peso lo devi calcolare rispetto alla quella distanza del baricentro, il peso non puoi calcolarlo rispetto ad un raggio qualsiasi.....Omissis
[/QUOTE]

Caro Fly,
direi che non ho sbagliato, se permetti la massa aggiuntiva la posiziono dove a me fa più comodo... e a me faceva comodo metterla a 25 cm dal centro, dato che matematicamente non ci sono problemi per calcolarne il peso.....

Io non so più come spiegartelo.....quindi come dicono a Roma, che te devo dì: rimani pure nelle tue convinzioni.

Saluti a tutti
Paolo

 

maxdef
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Inviato il: 20/2/2009,08:42

...visto che a breve mi cimenterò nella costruzione di un tripala da 3m di diametro,stavo pensando di usare, al posto del massello di abete,che può essere disomogeneo per la presenza di nodi,imbarcato, ecc,i travi di abete lamellare,non hanno nodi,sono perfettamente dritti, non risentono della stagionatura,dovrebbero essere anche molto resistenti,cosa ne pensate?

 
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