Se sei già registrato           oppure    

Orario: 21/07/2019 14:59:05  

 

Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Biocarburanti

VISUALIZZA L'ALBUM

Pagine: (7)   1   2   3   4   [5]   6   7    (Ultimo Msg)


Miscele alcol benza
FinePagina

kekko.alchemi

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:5226

Stato:



Inviato il: 24/8/2010,11:30

Per la casa si, è più o meno in campagna, ma per il resto no, mio padre ha una azienda agricola dove produce vino e mia madre è un artista, fa la maestra di pittura su porcellana! La mia è una passione che ho praticamente da sempre per tutto ciò che sia scienza. faccine/smile.gif

L'alambicco per la grappa ovviamente non è questo, questo è da laboratorio e ci faccio le analisi del vino, distillazione di essenze... e la benzina!! faccine/biggrin.gif Questo alambicco ha la proprietà di tirar fuori distillati ultrapuri e molto alti di gradazione, è anche abbastanza veloce con poco più di un'ora ti tira fuori 1 litro.

Per la grappa l'alambicco deve essere di rame e c'è un motivo ben preciso. Se fai la grappa con una serpentina in vetro o in acciaio la grappa ha un sapore pungente, questo perchè nel vino sono presenti solfiti che con il calore liberano zolfo o meglio anidride solforosa. Questi solfiti con gli alambicchi in vetro te li ritrovi nella grappa dove nei vapori si trasformano in acidi, da qui il sapore amaro e pungente. Mentre invece con una serpentina in rame succede che i solfiti si legano con il rame dando dei complessi come dei piccoli granelli di sabbia facilmente filtrabili. Ho fatto le due prove con lo stesso vino / vinacce, ho distillato la grappa sia con l'alambicco in vetro che con uno in rame, la differenza è netta e il sapore totalmente diverso.

Il mio alambicco per la grappa, che potrà andar benissimo anche per distillare eventuali fermentati di frutta o zucchero, l'ho costruito nel seguente modo. Ho preso due fusti di acciaio inox di quelli per l'olio da 50 litri, dove uno, provvisto di bruciatore a gas, funge da caldaia dove mettere il vino o le vinacce. L'altro, pieno di acqua in circolazione, funge da raffreddatore per la serpentina che gli passa dentro. La serpentina l'ho realizzata con un tubo di rame da termosifone avvolto ad aspirale.

Appena ho un po' di tempo faccio altro alcol a 95 gradi e poi lo metterò nella mia auto, vi farò sapere come va!

Kekko



---------------
L'universo è dominato dagli estremi, l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Ma l'equilibrio è ciò che plasma la materia di cui siamo fatti.
by kekko

 

max_linux2000

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:2120

Stato:



Inviato il: 25/8/2010,23:47

kekko, quando hai tempo, potresti provare con il tuo distiilatore a ottenere un po'di alcool a 95 gradi partendo da acqua/lievito di birra e zucchero?

ciao
MaX

 

dega.81

Avatar
MegaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:347

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,11:02

CITAZIONE (max_linux2000 @ 26/8/2010, 00:47)
kekko, quando hai tempo, potresti provare con il tuo distiilatore a ottenere un po'di alcool a 95 gradi partendo da acqua/lievito di birra e zucchero?

ciao
MaX

Bravo bella idea. faccine/clap.gif Se mi dici che lieviti intendi usare potrei cercare la condizioni ottimali per la maggiore resa in etanolo.

 

max_linux2000

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:2120

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,12:49

in teoria si dovrebbe usare un lievito naturale, come quello di birra, che vendono in panetti o cubetti conservati in frigo. Si trovano nelle panetterie (non le rivendite). Si usa anche in pizzeria.

ciao
MaX

 

dega.81

Avatar
MegaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:347

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,17:45

Secondo me va bene anche il lievito per il vino, in fin dei conti dasta che riesca a digerire il glucosio.

 

Ferrobattuto

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:4117

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,17:54

Quì il lievito di birra si trova anche nei supermercati, mentre quello per il vino..... Anche nella frutta guasta!faccine/laugh.gif Fino a qualche giorno fa avevo un sacco di prugne per terra sotto gli alberi che..... Puzzavano di vino! faccine/biggrin.gif A parte le facezie credo che si possa trovare nei negozi di prodotti per enologia, ma se si strapazza un grappolo d'uva in una tazza di sicuro dopo qualche giorno (o qualche ora!) si avverte distintamente odore di mosto.

 

max_linux2000

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:2120

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,19:05

si, ma l'idea era riuscire ad ottenere alcool tutto l'anno facendo la spesa al supermercato e a basso costo.
In teoria con 6 kg di zucchero si ottengono 20 litri di alcool

vedi la discussione:

So bene che la frutta marcia costa meno, ma non c'è tutto l'anno... a meno di non abitare vicino ad un mercato generale della frutta faccine/biggrin.gif

ciao
MaX

 

dega.81

Avatar
MegaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:347

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,19:52

Sono d'accordo acqua e zucchero sarebbero il substrato ideale per la crescita, ma altrettanto importante è il lievito o il fermento, che deve riuscire a digerire il saccarosio con la maggiore resa possibili in alcol. I lieviti sono selettivi con gli zuccheri, alcuni sono più specializzati a digerire il glucosio, altri gli amidi, altri il fruttosio...
Il lievito del vino sono sicuro che digerisce il saccarosio perchè l'aggiunta di zucchero è uno dei metodi più usati (anche se vietato) per alzare il grado alcolico del vino, mentrei il lievito di birra che essenzialmente demolisce gli amidi non credo che ce la faccia (ma potrei sbagliarmi)

 

max_linux2000

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:2120

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,20:28

Avanti i chimici ovviamente!! faccine/biggrin.gif

ho letto tempo fa di un ingeniere italiano che era andata in america a fare una societá con una biologa cinese che era riuscita a modificare geneticamente un batterio in modo da aumentare parecchio la produzione di alcool partendo da cellulosa.

Ora, senza arrivare a fare operazioni del genere che personalmente metto sullo stesso piano di fare patti con il diavolo, sarebbe interessante identificare i batteri ideali naturali per un determinato prodotto da fermentare.

Non sono riuscito a trovare riferimenti che distinguano il lievito di birra da quello del vino. Sembra che entrambi puntano a questo fungo unicellulare:

Saccharomyces cerevisiae

http://it.wikipedia.org/wiki/Saccharomyces_cerevisiae

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/2/2c/Budding_yeast_tomography.jpg/300px-Budding_yeast_tomography.jpg


Ma probabilmente ci sono altre sottospecie o altre famiglie di funghi utilizzati al giorno d'oggi

Aggiunto dopo:


trovato per caso "nell'altro" forum:

CITAZIONE
o più semplice per vedere quanto alcol c'è nel fermentato è comprare nei negozi o magazzini di enologia un banale vinometro al costo di pochi euro. Ne ho visti anche su ebay. E' uno strumento di vetro con un capillare all'interno.
Comunque lo zucchero ha una resa di trasformazione di circa il 60% (da una soluzione di zucchero al 20% si ottiene alcol al 12% circa). Ti consiglio di non andare molto sopra il 20-25% di zucchero perché si rischierebbe una fermentazione incompleta in quanto l'alcol diventa tossico per i lieviti ad una gradazione del 15-16% (la bevanda fermentata più alcolica è il saké che raggiunge i 20°, ma la si ottiene con ceppi di lieviti specifici ed in condizioni particolari). E' il fenomeno del suicidio dei lieviti.
A temperatura ambiente e con l'aggiunta di lieviti enologici (occorre usare questi e non lievito per panificazione, anche se sempre di funghi saccaromiceti si tratta) la fermentazione dovrebbe durare pochi giorni e ci si accorge che è terminata perché la soluzione non emette più bollicine di CO2. Al limite si può assaggiare il "vino di zucchero" per sentire se è ancora dolce. Il freddo può bloccare una fermentazione prima che sia completa. Al lievito è bene aggiungere il relativo nutrimento azotato che normalmente è venduto insieme ad esso.
Ci sono batteri (e funghi) che possono alterare anche una bevanda alcolica (ad esempio fioretta, spunto, girato, eccetera), ma usando solo zucchero e acqua si ottiene solo alcol e acqua, non penso ci si debba preoccupare più di tanto dal dover usare anidride solforosa per la conservazione. Al limite, se dimentichi all'aria la soluzione alcolica per molto tempo, i batteri acetici potrebbero cominciare a lavorare...
Il difficile comunque non è la fermentazione, che è anzi di estrema facilità, casomai la distillazione.

http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=4822235


ciao
MaX

 

Ferrobattuto

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:4117

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,21:03

Sono daccordo su quanto hai trovato sull'altro forum quasi per tutto, anche se mi pare che come al solito più che altro si perdano in chiacchiere. Ovvio che usare prodotti enologici ti facilita le cose..... Sono fatti per quello. Quel famoso fungo contenuto nel fermento per l'uva c'è anche nel lievito di birra, se proprio non trovi altro. Poi con successivi passaggi, mettendo una piccola parte di liquido già fermentato nella soluzione nuova di zucchero non fai altro che selezionare automaticamente il fermento giusto e lasciar morire gli altri. Alla fine..... Ne resterà solo uno! faccine/biggrin.gif Il mio riferimento alla frutta guasta era per dire che senza andare a comprare niente, il fermento giusto lo trovi dappertutto. Daltronde, quando i nostri vecchi mettevano a fermentare l'uva pestata nei tini, non aggiungevano un bel niente! Il vino fermentava perché quei "microbi" lì già sono presenti nella frutta e nell'uva. Basta solo aspettare il tempo giusto perché si moltiplichino. Tutt'al più se era stagione avanzata ed era freddo ne scaldavano una parte in calderone di rame e ce lo rimettevano dentro, aumentando la temperatura, ossia l'energia contenuta, e perciò accelerando la fermentazione. Ora, immagino che se pesti un po' d'uva in una tazza, la lasci "guastare" lì dentro, poi aggiungi il tutto alla soluzione di zucchero da fermentare, alla fine avrai il tuo "microbo" bell'e pronto. In natura si trovano "liberi" un sacco di fermenti ed enzimi che hanno funzioni simili o eguali, che agiscono su un ventaglio di sostanze incredibile, con procedimenti semplici è facile selezionare quelli che ti servono e ti rendono di più quello che ti serve.
Nel rumine delle mucche c'è un microbo che scinde la cellulosa in zuccheri, peccato che lavora alla temperatura corporea di quegli animali, piuttosto elevata. Ce n'è anche uno che trasforma direttamente la cellulosa in alcool (per cui quei due sopra non hanno "inventato" un bel niente.... Semmai selezionato quello giusto), ma deve lavorare a temperature e condizioni chimiche particolari, immagino difficili da procurare fuori dall'ambiente giusto o da un laboratorio.
La maggior parte di noi "campagnoli" ha poco tempo e pochi soldi da dedicare a certe cose, altrimenti con tutto quello che si "butta" o si brucia o si interra o si distrugge in qualche modo, si potrebbe fare tanto di quell'alcool da sbronzarsi solo coi vapori.... faccine/biggrin.gif
Vabhè, il buon Dega confermerà o meno se ho detto troppe cavolate faccine/laugh.gif

 

dega.81

Avatar
MegaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:347

Stato:



Inviato il: 26/8/2010,22:36

No no, è ben tutto corretto, solo che recuperare direttamente un lievito già selezionato rendeva il tutto più veloce che recuperarne uno a caso dalla buccia dei frutti, ma per il resto hai pienamente ragione!

 

kekko.alchemi

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:5226

Stato:



Inviato il: 27/8/2010,12:41

Ho qui un barattolo da 1 Kg nuovo nuovo di Saccharomyces Cerevisiae con i ceppi selezionati per il vino, per cominciare a fare qualche prova. Quello che dici ferro è tutto vero, ma come dice dega se hai un ceppo di lieviti selezionato è meglio, perchè nella buccia della frutta sono presenti tantissime sottospecie fra cui uno molto "disgraziato" responsabile della trasformazione del mosto (zucchero) in aceto. Quello non va tanto bene per noi perchè ci spreca parte dello zucchero che introduciamo. Poi ci sarebbero i bayanus che sono lieviti che resistono moltissimo alle alte gradazioni di alcol capace di sopravvivere anche a 17 gradi alcol, i Cerevisiae invece a 14-15 gradi muoiono.

Per poter far andare la fermentazione del saccarosio senza problemi bisogna aggiungere all'acqua dei sali minerali come il magnese, l'ammonio... questo per dare ai batteri i microelementi necessari ai loro metabolismi, come quello di poter digerire il saccarosio. Infatti il saccarosio (il comune zucchero) non può essere digerito così com'è, ma degli enzimi rompono la sua catena trasformandolo in una molecola di fruttosio e una di glucosio, dopo di che comincia la fermentazione classica che non sto qui a descrivere perchè è una pagina di forumle!

Cmq ho qui tutto il materiale a breve farò qualche prova.



---------------
L'universo è dominato dagli estremi, l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Ma l'equilibrio è ciò che plasma la materia di cui siamo fatti.
by kekko

 

max_linux2000

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:2120

Stato:



Inviato il: 27/8/2010,12:53

CITAZIONE (kekko.alchemi @ 27/8/2010, 13:41)
Cmq ho qui tutto il materiale a breve farò qualche prova.

bene!! faccine/biggrin.gif

se funziona bisogna poi fare l'ingenieria in modo da renderlo costruibile da chiunque. Credo che andrebbe bene un apparato delle dimensioni in un acquario tutto in vetro, con dentro delle resistenze termiche, qualche termostato, un paio di timer e un paio di presostati. Tutta roba facile da reperire
La parte più complessa credo che sia la serpentina... deve essere per forza un tubo a sezione circolare? e se fosse un labirinto a zig-zag a base quadrata?


... cmq aspettiamo i risultati di kekko prima di fare il seguente passo faccine/biggrin.gif non vorrei che fosse una grossa delusione faccine/tongue.gif
ciao
MaX

 

Ferrobattuto

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:4117

Stato:



Inviato il: 27/8/2010,13:23

CITAZIONE (kekko.alchemi @ 27/8/2010, 13:41)
......perchè nella buccia della frutta sono presenti tantissime sottospecie fra cui uno molto "disgraziato" responsabile della trasformazione del mosto (zucchero) in aceto. Quello non va tanto bene per noi perchè ci spreca parte dello zucchero che introduciamo.

Allora dovrai fare tutto in un contenitore sigillato, perché quello lo prendi anche dall'aria..... faccine/biggrin.gif Una volta per prova, molto tempo fa, in un barattolo di vetro misi una miscela di acqua e alcool al 10%, lo coprii con un panno senza mettere il tappo, e dopo qualche giorno puzzava di aceto.
Comunque aspettiamo le tue prove, che ovviamente tu hai le conoscenze adatte. Al momento l'unico alcool che mi interessa è quello nel limoncello fatto in casa, o al limite quello della grappa. faccine/biggrin.gif

 

max_linux2000

Avatar
GigaWatt


Gruppo:Utente
Messaggi:2120

Stato:



Inviato il: 27/8/2010,13:33

a me interessa anche il limoncello... qui non lo posso fare perché l'alcool etilico puro per consumo umano è proibita la vendita, come in francia mi dicono... anzi gli spagnoli si sorprendono che sia permessa la vendita in italia... perchè sennó i cittadini possono farsi in casa i liquori faccine/ohmy.gif faccine/tongue.gif faccine/rolleyes.gif faccine/w00t.gif

ciao
MaX

 
 InizioPagina
 

Pagine: (7)   1   2   3   4   [5]   6   7    (Ultimo Msg)

Versione Mobile!

Home page       TOP100-SOLAR      Home page forum