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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Solare Fotovoltaico

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Aumentare autoconsumo, Partendo da impianto FV esistente
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vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 09:52:03

Ciao a tutti,

prima di scrivere questo post mi sono letto tutte le 28 pagine di ElettroshochNow relative al controllo di un inverter e una decina di post di utenti collegati ad isola.
Ora con questo bagaglio di esperienze che ho letto sono giunto alla conclusione che il modo giusto per partire a fare un progetto è quello di condividerlo con voi. Vengo al sodo:

Possiedo un impianto FV da 2,99 kWp con inverter SMA incentivato dal conto energia e scambio sul posto. L'impianto non è modificabile per i prossimi 15 anni pena la perdita dell'incentivo.
Come tutti sapete l'impianto produce di giorno e l'energia che avanza è venduta all'ENEL che me la pagherà a dir tanto 0,1 € al kW. Alla sera invece acquisto energia a circa 0,25 € al kW.
La mia idea sarebbe quella di aggiungere un piccolo sistema di accumulo per caricare le batterie durante il giorno con l'energia che avanza (partendo dal 230V) e collegando un secondo inverter GRID CONNECTED per ridurre l'energia acquistata dall'ENEL.

Non potendo modificare l'impianto esistente devo anche stare attento a non immettere energia sulla rete ENEL durante la notte (ho il contatore bidirezionale ma se si accorgono potrebbero farmi storie) quindi avrei identificato questo inverter

http://it.aliexpress.com/store/product/New-invention-600W-Grid-tie-inverter-with-Limiter-The-Limiter-can-prevent-excess-power-go-to/239554_32236592747.html?storeId=239554

che dovrebbe fare al caso mio limitando la sua potenza.
Per la ricarica delle batterie mi inventerò qualcosa per utilizzare solo l'energia che avanza (tipicamente dalle 12.00 alle 17.00 di ogni giorno).

Qualcuno mi può dare un parere? L'inverter che ho scelto sò che è una "cinesata", qualcuno lo ha utilizzato?

P.S. Posseggo anche un altro inverter da fotovoltaico attualemnte non utilizzato, ma come sapete se collegato a una batteria tende a immettere in rete il valore massimo che riesce a succhiare dalle batterie (MPPT)... quindi credo che rimarrà inutilizzato...

 

stufodelgas

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Inviato il: 02/01/2016 10:36:37

Ciao vascomark vorrei chiederti alcuni dati relativi all'anno 2014.
Quanti KWh ha prodotto il tuo impianto?
Qual'è stato il consumo totale della tua abitazione?
Quanti KWh hai prelevato dalla rete?
Quanti KWh hai immesso?

Su consigli tecnici lascio spazio ad altri



---------------
Criptovalute, breve guida per saperne di più
https://guida-alle-criptovalute.webnode.it

 

elgringo

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Inviato il: 02/01/2016 11:32:37

È' la stessa domanda che mi sono fatto nel 2009 dopo aver allacciato alla rete il mio impianto, personalmente ho risolto così: ho affiancato un impianto isola da 3 kw 48 v con inverter pip 4048, è un banco di solo 200 ah, con questo alimento tele, frigo, congelatore, nelle ore notturne sono autosufficiente, nelle giornate critiche riverso con un semplice caricabatterie l'energia da (rete-impianto connesso in rete) alle batterie e decido io quanto immagazzinare, l'impianto in rete si occupa dei carichi pesanti , forno ,lavatrice, condizionatore, fatti funzionare quando l'impianto è circa alla massima potenza, con questo sistema il mio prelievo estivo è di circa 200-300 w al giorno da rete, ed in inverno di 2,5 kw, a fronte di un consumo medio casalingo di 8 kw-giorno,potrei migliorare ancora investendoci un pò, ora sta a te dosare le varie componenti per ottimizzare il consumo, dimenticavo di dire che ho realizzato una linea elettrica parallela all'impianto di casa per alimentare i carichi connessi all'isola , per non avere nessuna interferenza con la rete.Puoi anche caricare le batterie con la sola energia in eccesso dell'impianto in rete , ma non è molto efficace, in quanto il rapporto tra energia data alle batterie e quella ripr elevata per quelle al piombo è di 1,5 a 1 . Spero di esserti stato di aiuto.



Modificato da elgringo - 02/01/2016, 11:48:27
 

vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 13:41:18

Grazie Elgringo, ti chiedo ancora informazioni: il pip4048 cosa fa quando le batterie sono scariche? Stacca e resti al buio oppure il passaggio è automatico e tu non ti accorgi di nulla?
Te lo chiedo perché vorrei evitare di fare una linea dedicata per luci e frigo, quindi preferirei spendere per un inverter leggermente più potente da attivare la sera ma alimentando tutta la casa.
Cosa ne dici?
Per stufodelgas: controllo il monitoraggio del mio impianto e ti faccio sapere.

 

elgringo

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Inviato il: 02/01/2016 14:35:07

Ok, il mo inverter quando le batterie sono scariche passa automaticamente in rete -impianto connesso rete, ciò avviene raramente ,anche in una giornata di poco sole, perchè quando vedo ( fortunatamente lavoro vicinissimo a casa) che c'è un pò di energia in più che va in rete, attacco un carica batteria, in modo che praticamente è come fosse un unico grande impianto che serve casa, il mio cruccio è che dovrò automatizzare questa funzione, se intendi alimentare tutta casa ti consiglio caldamente un inverter da 4 kw, perchè le correnti di spunto dei frigoriferi sono terribili, si raggiunge 2-3 kw per una frazione di secondo, comunque non c'è nessun problema su quando commuta da batterie a rete , è talmente breve il passaggio che qualsiasi elettrodomestico non lo sente, ovviamente con tale potenza ti consiglio di stare sui 48v, valuta anche dispositivi di nuova concezione che stanno uscendo ora (all'epoca di quando lo ho realizzato io erano impensabili), che si abbiano o sostituisco l'inverter connesso in rete, ma se ami la piena libertà......



Modificato da elgringo - 02/01/2016, 14:52:14
 

vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 15:00:45

Grazie dei suggerimenti, ti chiedo un po' di pazienza perché l'argomento mi affascina parecchio!!
Ero giunto anche io alla conclusione che l'inverter da 4kW fosse il più indicato. Pensavo di abbinarci 4 batterie da 12V 100Ah.
Stavo guardando il manuale del PIP e se non mi sbaglio ha integrato anche il caricabatterie direttamente dalla rete 230V.
Se fosse così potrei stare attaccato alla rete Enel durante il giorno ed essere sostenuto dall'impianto FV esistente. Nel frattempo carico le batterie tramite il caricabatterie integrato nel PIP. Alla sera quando l'impianto FV si spegne o scende sotto un determinato valore ho già un relè che scatta e potrei utilizzarlo per far partire il PIP (credo basti staccargli il 230V in ingresso per farlo partire).
Al mattino seguente riconnetto il 230V è il ciclo ricomincia.
Inoltre successivamente potrei collegare anche un paio di pannelli all'ingresso Fotovoltaico del PIP...

Insomma a me questo PIP mi piace proprio, peccato che Babbo Natale è già passato, magari me lo porta la Befana?

Dici che il mio ragionamento stà in piedi o sbaglio qualcosa?



Modificato da vascomark - 03/01/2016, 17:28:51
 

vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 15:03:48

Per automatizzare l'impianto ti posso consigliare gli analizzatori di rete della Electrex, tipo il Femto D4, hanno un relè (o forse anche due) che puoi far scattare quando la potenza letta sale o scende sotto un determinato valore. Così avresti il controllo automatico della carica.

 

vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 15:18:59

X elgringo: Resto a tua disposizione per darti supporto sull'automazione del caricabatterie.

X stufodelgas:

Impianto da 2,99kWp esposto a EST, provincia di Bergamo.

Produzione anno 2014: 2845,8 kW
Produzione anno 2015: 3048,9 kW

Consumi anno 2014: 3253,8 kW
Consumi anno 2015:3839,6 kW (condizionatore e asciugatrice si fanno sentire)

Prelievi e immissioni non te li sò dire, non li ho nel mio monitoraggio. (e dal contatore Enel vedo solo il totale)



Modificato da vascomark - 02/01/2016, 15:58:18
 

elgringo

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Inviato il: 02/01/2016 15:43:49

Grazie, è quello che cercavo,hai qualche sito che lo mostra ? , pensavo di riadattare un vecchio rilevatore di un rifasatore, ma non sò se va bene, grazie ancora.Attenzione che il pip non fa caricabatterie e inverter contemporaneamente, o uno o l'altro, sicuramente è molto efficiente in quanto è ad alta frequenza privo di trasformatore 100 ah sono pochini, poi dipende da ciò che fai, poi per assoluta sicurezza, dovresti mettere un relè teleruttore sul' ingresso 220 del pip ,che stacchi l'inverter in caso di assenza di rete, sembra assurdo, ma metti caso ci sia un corto all'interno del pip, si rischia fatalmente di mandare tensione in rete, non mi è molto chiaro come vuoi fare per le commutazioni ,ma altri utenti del forum hanno molta più competenza di me.



Modificato da elgringo - 02/01/2016, 16:00:20
 

vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 15:57:25

CITAZIONE (elgringo, 02/01/2016 15:43:49 ) Discussione.php?213335&1#MSG8

Grazie, è quello che cercavo,hai qualche sito che lo mostra ? , pensavo di riadattare un vecchio rilevatore di un rifasatore, ma non sò se va bene, grazie ancora.


Quello che ho io è questo: http://www.electrex.it/prodotti/contatori-analizzatori/pfa6411-12.html
Lo puoi ordinare dal tuo rivenditore di materiale elettrico. (Costo sui 150 euro.)
Ha un ingresso digitale e due uscite a transistor con cui pilotare due relè che puoi legare ad una delle misure (esempio, se la produzione del fotovoltaico è maggiore di 400W allora chiudi il relè)
Devi comprare anche un trasformatore amperometrico detto TA da 25/5A oppure 50/5A (costo sulle 20 euro.)

Riesci a dirmi se quello che ho scritto nel post precedente relativamente alla carica della batteria stà in piedi come discorso o se sbaglio qualcosa?

 

elgringo

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Inviato il: 02/01/2016 16:02:36

Scusa stavo appunto modificando il messaggio mentre hai scritto

 

vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 17:48:25

Grazie per i consigli. Attendo qualche altro utente che mi dia idee sull'abbinamento tra impianto attuale e PIP.

 

Claudio

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Inviato il: 02/01/2016 18:18:31

Sensibilizzato dal tuo problema ho guardato in giro e trovato questo, però mi chiedo, avendo un impianto come il tuo se metto un comune gruppo di continuità per garantire energia ai miei sistemi in caso di mancanza 220V, da 500W, 1000W o 2000W perché non posso?
In questo caso ti contano anche l'energia che accumuli assurdo.



Immagine Allegata: Accumulo post produzione.jpg
 
ForumEA/G/Accumulo post produzione.jpg



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vascomark

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Inviato il: 02/01/2016 18:28:58

Un comune gruppo di continuità potrei metterlo ma dovrei attivarlo manualmente e farlo fare alla moglie non è il massimo. Poi avrei bisogno ho gestire la carica della batteria con la sovrapproduzione del fotovoltaico e non alla rete Enel, altrimenti pago per nulla.
L'immagine che mi hai postato è interessante ma presuppone che faccio mettere un terzo contatore da parte dell'enel, che invio di nuovo le pratiche dell'impianto al GSE ecc... Quindi preferisco non toccare l'impianto esistente finché è attivo l'incentivo. Purtroppo siamo in Italia e il GSE è stato obbligato ad accettare i sistemi di accumulo ma non c'è ancora (che io sappia) una legge chiara. E siccome nel mio caso hanno 15 anni di tempo per venire a verificare l'impianto preferisco non toccare nulla, per evitare che se trovano qualcosa che non gli piace mi richiedono indietro più di 15.000€ che avrò preso di incentivo.
Quindi la soluzione di elgringo mi pare la più adatta ed economicamente sostenibile. Con poco più di 1000€ dovrei fare tutto (inverter + 100Ah)
Mi rimane da capire come gestire la ricarica della batteria ma ci sto pensando.

 

Claudio

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Inviato il: 02/01/2016 18:37:42

Purtroppo la linea che va dal contatore produzione al contatore di scambio non si può interrompere pena sanzioni, puoi pero lavorare sul differenziale lato casa, ho un conoscente cha ha messo un normalissimo PIP4024MSX, + batterie e ricarica da rete con un timer, ma si può anche realizzare un controllo che tenga conto dell'insolazione e ricarica con il surplus che sarebbe destinato a ENEL che poi userai di notte.



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