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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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Nuove sperimentazioni su celle da 2 Volt, Celle Plantè
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ITA815

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Inviato il: 08/02/2017 15:18:31

Ecco cosa è successo alla cella con le sfere dopo vari cicli con polarità invertita.
Questa nella foto è la positiva ... oltre al distacco ben visibile sui bordi della piastra in piombo si intravede anche sotto le sfere che vi è del distacco coperto dalle sfere stesse.



Immagine Allegata: Inversione piastre con sfere-1.jpg
 
ForumEA/P/Inversione piastre con sfere-1.jpg

 

ITA815

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Inviato il: 08/02/2017 15:20:26

Questa invece è la negativa portata a positiva ... a parte le sfere che lentamente stanno cambiando colore i bordi delle piastra in piombo al momento non accenna a cambiare colore.



Immagine Allegata: Inversione piastre con sfere-2.jpg
 
ForumEA/P/Inversione piastre con sfere-2.jpg

 

ITA815

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Inviato il: 08/02/2017 15:22:37

Ora lascio fare altri cicli a questa cella con le sfere poi toglierò la positiva e la ripulirò tutta e la rimetto dentro.
La densità dell' acido è andata a 1150.
Finita la prima scarica in C10 vediamo i tempi di accumulo.

 

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Inviato il: 08/02/2017 15:31:07

Nel frattempo ho fatto un' altra prova sulla cella con le piastre piombo/carbone.
La cella è appena andata in scarica e ho controllato il colore della positiva.
E' il solito marrone tipo caffè latte con la sua solita polverina attaccata alla superficie.
Ho provato a ripulirla con il pennello ma dopo averla ripulita nel giro di pochi secondi si ripristina sulla piastra.
Solo quando è in carica si riesce a toglierla questa polverina ma in fase di scarica si riforma subito.
Visto che non noto differenza di accumulo sia se la spazzolo e sia se non la spazzolo per ora la lascio così.
Vediamo poi cosa succederà quando invertirò la polarità.
Vado in garage a preparare le piastre per creare la cella/test per le positive.

 

ITA815

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Inviato il: 08/02/2017 17:21:12

Ho costruito le 2 nuove piastre.
Ora devo preparare i cavi di collegamento e preparare la soluzione acida identica alla prima cella e poi do il via a tutto.
Mentre lavoravo sulla cella ho notato una cosa.
La cella che è già in formazione, che d' ora in avanti la chiamo cella 1, a fine carica ha la piastra positiva che è tornata grigia.
Questa volta non lo ripulita e sto notando che mentre si sta scaricando tende a tornare marrone.
Sta facendo l' effetto contrario rispetto a quello che ho visto nelle formazioni precedenti ... oppure in questo periodo di formazione la positiva si comporta in questo modo ... oppure è il carbone che ho rimescolato nel piombo che fa lavorare in questo modo la positiva.
Vedremo nel tempo ... ora vado a terminare la cella 2.

 

ITA815

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Inviato il: 08/02/2017 18:13:05

Cella numero 2 terminata.
Ora attendo che si scarichi la cella 1 per prendere nota dei tempi di accumulo poi collego le 2 celle in parallelo e inizio la carica.
La cella 2 ha 2 giorni di ritardo rispetto alla cella 1.
Più avanti metterò la cella 1 a riposo per un paio di giorni così porto alla pari la cella 2 alla cella 1 ... poi farò i test sulla positiva spostandola da una cella all' altra e stessa cosa farò con le negative.
Poi domani eseguo gli stessi test sulle celle della batteria le quali sono già formate.
Anche li vediamo che salta fuori.
Smonterò la cella 1 e vediamo il perché non andava più avanti con la formazione.

La cella con le sfere da quando ho cambiato il carico il tempo di accumulo si è allungato parecchio ... siamo a più di 4 ore di scarica con un carico C10 e la tensione si trova a 1,873 volt.
La cella 1 è in scarica da 1 ora e 20 minuti e la tensione si trova a 1,92 volt.

 

ITA815

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Inviato il: 09/02/2017 00:03:10

Ho appena terminato la prima scarica della cella 1 e cella 2 collegate in parallelo.
Sebbene la cella 2 fosse stata al suo primo ciclo di carica e scarica in fase di scarica non ha assorbito energia alla cella 1.
Ho fatto una carica non completa ... mi sono fermato a 2,50 volt senza consolidamento ... con la cella 1 i cicli hanno una tensione di fine carica a 2,60 volt e un consolidamento di 30 minuti.
Tenendo conto di questi parametri l' accumulo e stato di 2 ore e 20 minuti.
Vediamo al prossimo ciclo dove arriva la tensione di fine scarica e i tempo di accumulo.

 

Newton
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Inviato il: 09/02/2017 09:36:25

il piombo che uso per fare la limatura è ricavato dalla lastra per le coperture dei tetti. Avevo iniziato una prova limando il tuo piombo (quello delle barrette) e avevo ottenuto rapidamente la colorazione marrone della positiva, poi la struttura della cella si è rotta, ma posso recuperare la limatura e provare a continuare la formazione. Forse la differenza è l'elettrolito, tu usi quello recuperato dalle batterie, io l'ho comperato nuovo. Comunque ho rifatto due piccole piastre 3X2 con la limatura che resteranno in formazione continua per un mese, poi inverto la polarità di una piastra e vediamo la capacità che si ottiene.
Già che ci siamo.....il test della cella con le piastre orizzontali impastate ha dato dei risultati. La positiva si è tutta frantumata per effetto dei gas prodotti durante la carica/scarica che hanno agito con forza dall'interno dell'ossido. In questa piastra l'ossido compatto aveva uno spessore di 4 mm. La negativa invece che si è formata a granuli non fa una piega perché scarica bene i gas. L'autonomia è scesa drasticamente da 15 ore a 8 ore in circa 10 cicli carica/scarica rispettando C10. Quindi la tecnica della limatura permette lo scarico dei gas senza danni ed è possibile fare piastre con grossi spessori. La cella che sto progettando ha piastre con spessore 40 mm, spero di riuscire a realizzarla.....



Immagine Allegata: P1020690.JPG
 
ForumEA/P/P1020690.JPG

 

Newton
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Inviato il: 09/02/2017 09:47:16

Vari test



Immagine Allegata: P1020689.JPG
 
ForumEA/P/P1020689.JPG

 

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Inviato il: 09/02/2017 14:50:25

Forse sarà la foto ma le vedo tutte nere o quasi le piastre fatte con il solo piombo.
Comunque se i tuoi tempi di accumulo sono dati con tutte queste piastre inserite dentro in una unica vaschetta forse è per questo che hai tempi di accumulo incredibili.
4 negative con tipologie e formazioni diverse che ti danno dei tempi incredibili.
Qui andiamo sul discorso che ho fatto io precedentemente ... la positiva ha un sacco di energia e la negativa, fatta nella stessa misura e dimensione della positiva, ne sfrutterebbe solo un 25% della potenzialità della positiva.
Io ora sto ciclando solo la cella 2 per portarla alla pari della cella 1 per quel che riguarda l' accumulo.
La cella 1 al momento ha una autonomia di quasi 3 ore ed è in questo momento parcheggiata.
La cella 2 ha ora un accumulo di 1 ora e 10 minuti.
Domani o dopodomani le 2 celle dovrebbero essere più o meno allo stesso livello di accumulo.
Io le andrò a caricare in parallelo ... una volta che ho terminato la carica delle 2 celle tolgo il collegamento parallelo e scarico prima la cella 1 sino ad arrivare ad una tensione di fine scarica di 1,78 volt.
Poi tolgo la positiva della cella 2 e la sostituisco con la positiva della cella 1 che, in teoria, dovrebbe essere solo parzialmente scarica.
Se la tensione risale oltre 1,78 volt continuerò la scarica della positiva della cella 1 inserita nella cella 2.
Vediamo se la mia teoria trova conferma o meno.
Se ho conferma della mia teoria posso fare quello che hai fatto tu ... inserire altre negative in una unica cella e vedere se ottengo risultati o meno.
La differenza tra la tua cella e la mia è che io ho le piastre in verticale per cui solo una negativa si affaccia verso la positiva ... le altre eventuali negative rimarrebbero nascoste dalla prima negativa.
Sicuramente con un carico basso non dovrebbe essere un problema ma con un carico elevato forse qualche problema di caduta di tensione eccessiva potrebbe risultare inevitabile.
Al momento è tutta teoria ... tra un giorno o due vediamo in pratica che succede.

 

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Inviato il: 09/02/2017 16:17:23

Una considerazione sulla formazione.

Come sapete ho avviato la formazione della cella 2 collegandola in parallelo sulla cella 1 la quale era da 2 giorni in formazione.
Questa operazione ha fatto in modo che la ricarica della cella 2 seguisse i tempi della cella 1 ... per cui, la cella 2, ad inizio carica la tensione si attestava sin dal primo ciclo sui 2,10 volt e saliva lentamente sino ad arrivare a 2,45 volt.
Poi ho fatto la scarica lasciandole collegate in parallelo e ho ciclato le celle tutte notte con questi parametri.
A differenza delle altre celle che ho fatto, che al primo ciclo la tensione andava alle stelle, mi ritrovo ora una positiva di un colore marrone perfetto ... niente polverina bianca o grigia sulla superficie della positiva.
Ora che sto formando solo la cella 2 ho mantenuto questa caratteristica di carica e sta andando tutto bene.
Poi, poco fa tanto per fare una prova, ho provato a mandare la tensione oltre i 2,50 volt ... sono arrivato a 2,57 volt in pochi minuti e nello stesso tempo si è formata la polverina biancastra sulla positiva.
Sono tornato subito indietro con la tensione portandola a 2,45 volt e poi ho messo in scarica la cella.
Per cui sino ad una certa tensione la positiva prende il suo colore e non ci sono problemi ... oltre ad una certa tensione inizia subito a formarsi questa polverina biancastra.
Io, naturalmente, parlo di tensione perché non potendo controllare sia la corrente che la tensione in modo elettronico in fase di carica mi posso solo regolare con la tensione di fine carica.
Comunque la negativa della cella 2 è quasi tutta uniforme come colore per cui ci stiamo avvicinando alle 3 ore di accumulo che mi servono per arrivare alla pari della cella 1.
La densità dell' acido è la stessa per entrambe le celle.
Vi è solo una piccola differenza tra la cella 1 e la cella 2 ... nella cella 1 la superficie posteriore delle piastre sono aderenti alle sponde della cella mentre nella cella 2 ho piegato leggermente i perni di fissaggio alla cella facendo in modo che tra il retro della piastre e la parete della cella ci sia 2 o 3 millimetri di spazio.
Sicuramente le piastre della cella 2 possono rendere qualcosa più rispetto alla cella 1 ma quando inizierò i test, dovendo spostare la positiva e la negativa tra una cella e l' altra, farò in modo che anche nella cella 1 il retro delle piastre non sia più aderente alla parete della cella.

 

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Inviato il: 09/02/2017 18:09:49

Terminata la scarica della cella 2.
Tempo di accumuno pari a 1 ora e 38 minuti.
Nella scarica precedente l' accumulo era a 1 ora e 10 minuti.
La positiva sta diventando sempre più scura senza distacchi di alcun genere e senza tracce di polvere biancastra sulla superficie.
La negativa invece stenta ad andare avanti ... ci sono dei punti sulla superficie della piastra che non cambiano colore e a prima vista sono dei punti dove ho toccato con i guanti la piastra quando la stavo lavorando ... sono impronte delle dita lasciata dai guanti in gomma che generalmente uso per vari lavori oltre che per le piastre ... ultimamente ho sporcato i guanti con dello Svitol ... magari vi sono delle tracce che si sono trasferite sulla piastra anche se li ho ripuliti con uno straccio ... lo avevo notato anche prima di mettere la piastra nella cella che vi erano delle ditate ma non ci ho dato importanza più di tanto.
Ora ho spazzolato la negativa in quel punto con un pennello e pare che funzioni.
Allora lo passata tutta la negativa col pennello ... non si è staccato quasi nulla dalla piastra per cui spero che dopo la ricarica quelle impronte siano sparite.
La positiva invece non lo minimamente toccata ... è perfetta rispetto alla positiva della cella 1.
Ora ho messo in carica la cella 2 e la tensione si è stabilizzata a 2,07 volt ... un po' bassina.
Se non arriva almeno a 2,43 volt gli alzerò la tensione tenendola sotto controllo ... voglio evitare che vada oltre i 2,50 volt per evitare che si formi quella polvere biancastra sulla superficie della positiva.
Per il resto è tutto ok ... la cella 1 è ancora a riposo.
Il riposo generalmente fa guadagnare molto in accumulo ... prima di ricollegare le celle in parallelo vedo se magari devo fare qualche ciclo in più sulla cella 2 se per caso il riposo ha fatto alzare di molto l' accumulo della cella 1.

 

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Inviato il: 09/02/2017 23:01:38

Terminata la scarica della cella 2.
Tempo di accumuno pari a 1 ora e 50 minuti.
Nella scarica precedente l' accumulo era a 1 ora e 38 minuti.
Sebbene ho spazzolato la negativa, togliendo sicuramente un po' di materia attiva, ha guadagnato ugualmente.
Ha fatto 3 ore e mezza di ricarica con una tensione di fine carica a 2,47 volt e non è stato fatto alcun consolidamento.
Ora è ripartito un' altro ciclo di carica/scarica ma rimarrà sotto carica tutta notte perché tra un po' vado a letto.
Domani forse sarò vicino alle 3 ore di accumulo.

 

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Inviato il: 10/02/2017 09:25:26

in realtà ho messo tutte quelle negative per avere la sicurezza che si scarica par prima la positiva e quindi misurarne la sua capacità. Comunque rifarò le prove con una sola negativa con limatura così capiremo qualcosa in più.
Ho avviato una nuova cella con piastre verticali 40X100 mm spessore 20mm.
Hanno il lato esposto chiuso da una retina in Poliestere molto fine che serve per tenere dentro la limatura di piombo. In questa prova ho fatto trucioli fini e lunghi in modo da lasciare spazio per i gas, in pratica ho fatto la paglietta che si usa per le stoviglie ma di piombo.
le due piastre sono caricate al 50% del loro volume solo perché mi erano finiti i trucioli......per questa prova va bene così.
Elettrolito 1180, tensione fissata a 2.45V e corrente limitata a 500mA.
Prima carica: tensione 0.43 corrente 500 mA, dopo circa quaranta minuti e salita quasi di colpo a 2.45 con corrente 160mA. Lasciata in autoscarica per qualche minuto fino a circa 1V, poi ricollegata. è stata tutta notte in carica e questa mattina era a 2.39V con 240 mA di assorbimento. La piastra positiva è già tutta marrone, la negativa deve ancora formarsi ma si vedono i primi segni di trasformazione. L'ebollizione è pronunciato sulla negativa da cui fuoriescono grosse bolle. Aspettiamo i risultati.



Immagine Allegata: P1020691.JPG
 
ForumEA/P/P1020691.JPG

 

Newton
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Inviato il: 10/02/2017 09:27:53

Piastra trucioli



Immagine Allegata: P1020692.JPG
 
ForumEA/P/P1020692.JPG

 
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