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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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Nuove sperimentazioni su celle da 2 Volt, Celle Plantè
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cavallino

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Inviato il: 27/03/2021 19:48:08

CITAZIONE (Claudio, 27/03/2021 18:56:40 ) Discussione.php?214425&212#MSG3239

CITAZIONE (cavallino, 27/03/2021 18:53:17 ) Discussione.php?214425&212#MSG3238
fino adesso sono arrivato intorno a 500 euro di piombo comprato




E si Immagina che solamente per fare queste due batterie come test nel suo interno per ogni elemento ci sono 5 piastre x 6 elementi totale 30 piastre .E per ogni piastra ha un peso di 2 kg x 30= totale 60 kg, il piombo costa 5 euro al kg per cui 60 kg ha un costo di 300 euro, come vedi i numeri salgono.



Modificato da cavallino - 27/03/2021, 20:50:40


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Claudio

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Inviato il: 28/03/2021 01:20:04

Si si ci credo il piombo costa, mi complimento per l'iniziativa fatta sicuramente per farsi un'esperienza e per curiosità di realizzo, non certo per risparmiare ed avere presto una batteria da poter usare.

Avere la perseveranza di ITA815 non è da tutti.



Modificato da Claudio - 28/03/2021, 01:31:17


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cavallino

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Inviato il: 28/03/2021 09:07:36

In effetti ci sto provando solo che non e facile per come si dice, per fare le piastre non e un problema. Il problema e dopo che sarebbe la fasi di assemblaggio cella, superata questa avviene la seconda fase che sarebbe la formazione delle celle. Poi leggendo da varie forum non trovo nessuno che alla fine e riuscito a fare funzionare tale progetto, per cui la domanda mia è: Funziona oppure no e tutto tempo fregato.



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Claudio

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Inviato il: 28/03/2021 10:56:15

Funzionare funziona, è anche affascinante vedere che basta mettere a bagno in acido due piastre di piombo e hai realizzato un accumulatore, ma non sono batterie da mettere li, da usare e dimenticarle, sono da curare, come vedi nei test fatti da ITA i problemi sono molti, solo la passione e la curiosità può sostenere una tale mole di impegno.

Il progetto Plantè funziona, ma bisogna tener presente che quando è stato ideato non c'erano altre soluzioni pratiche di accumulatori ricaricabili, quindi era innovativo e fantastico ma con tutte le problematiche del caso che per l'epoca erano accettabili.

Oggi è poco pratico oltre che pericoloso se non esperti, maneggi soluzione acida corrosiva, e produci miscela esplosiva di ossigeno e idrogeno.

Ne è la prova il progetto Primordial, funzionavano, poco ma funzionavano, oggi, dopo solo 4 anni, non esistono più e dovevano durare 50 anni, perché??

Una nota:
Cavallino apri una tua discussione inerente al tuo progetto, cosi da evitare di inquinare ulteriormente la discussione di ITA815


Grazie.



Modificato da Claudio - 28/03/2021, 11:07:18


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ITA815

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Inviato il: 28/03/2021 11:54:55

Allora ... io sto eseguendo i test finali.
Al momento i problemi sono 2.
Servono i separatori in tutti i modi altrimenti le scorie che si staccano dalle piastre mettono in corto cicuito le piastre.
Il secondo problema sono le tensioni di fine carica ... in quanto più la densità è alta è più fatica ad arrivare alla tensione di fine carica.
Per raggiungere la tensione di fine carica si è obbligati ad abbassare la densità dell' acido acido.
Però con densità bassa vi è il problema di calcificazione dell' ossido sulle piastre e perdi un sacco di capacità.
Ora sto cercando l' equilibrio giusto ... ma ci vuole molto tempo per effettuare un sacco di cicli di carica/scarica prima di avere dei riscontri.
Per cui ci vuole pazienza.
Per questi motivi non posso dirti se conviene andare avanti con il progtetto o meno.

 

cavallino

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Inviato il: 28/03/2021 14:59:47

CITAZIONE (Claudio, 28/03/2021 10:56:15 ) Discussione.php?214425&213#MSG3243

??

Una nota:
Cavallino apri una tua discussione inerente al tuo progetto, cosi da evitare di inquinare ulteriormente la discussione di ITA815


Grazie.

Secondo me non conviene aprire un'altra discussione, per il semplice fatto che non ho elementi validi per affrontale tale argomento. In ogni modo cerco di affrontare il ragionamento a passo di ITA815,cosi cerchiamo di lavorare a coppia,e se chiedo informazione le posso avere da lui.



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cavallino

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Inviato il: 28/03/2021 15:12:35

ITA815 Io di pazienza ne ho abbastanza e sono pure testardo quando mi fisso su un progetto. Dopo una settimana di cicli carica e scarica, ieri sera mi sono accorto che la batterie non manteneva la carica, difatti si auto scarica da sola. Oggi smontato una batteria da 3 celli ho potuto costare che l'acido era diventato grigio e le tre piastre negativi sono di colore grigio forte e le due positivi erano diventati sul rosso scuro ,pero sembra una platina di fango, difatti se si passa una spugna tale formazione di colore rossiccio si leva con molta facilita. Adesso ripulito il tutto e la sto assemblando di nuovo, e voglio capire il motivo perché si auto scarica.



Modificato da cavallino - 28/03/2021, 19:38:48


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ITA815

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Inviato il: 28/03/2021 20:22:03

Se le piastre appoggiano sul fonto della cella col tempo vanno in corto con le scorie o la malta che si stacca dalle piastre e si deposita sul fondo.
Devi alzare le piastre con degli angolari in PVC posti sul fondo della cella ... per un pò di tempo risolvi il problema.

 

cavallino

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Inviato il: 28/03/2021 21:27:24

Le piastre dal fondo sono alzati da 1 centimetro, e per una settimana di formazione non credo che ci erano delle scorie, difatti oggi smontata e verificata ed era tutto pulito. Per come dicevo le piastre sono belli pulito ,hanno solamente cambiato colore



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cavallino

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Inviato il: 30/03/2021 18:55:56

Chiedo una piccola informazione., su un contenitore in pvc, se io faccio le separazione per le celle usando la resina ,secondo voi la resina va d’accordo con l’acido solforico. Faccio questa domanda perché di chimica ne capisco ben poco. In pratica devo sigillare queste due separé' di colore bianco con la resina liquida e lana di vetro, per fare un buon isolamento. Metto una foto come evidenza



Immagine Allegata: DSCN0020.JPG
 
ForumEA/U/DSCN0020.JPG



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Inviato il: 31/03/2021 05:49:37

Non lo mai fatto.
Non ho idea quale resina o silicone resiste all' acido solforico.
Mi sembra di aver visto in internet anni fa un silicone che resiste all' acido solforico ... ma ora non ricordo più dove.
Dovrai fare una ricerca in internet.
Per quello che riguarda la batteria ... se il fondo è pulito allora non stai andando avanti con la formazione.
Tieni presente che se la batteria lavora ad una temperatura ambiente inferiore ai 20 gradi la formazione si ferma.
Avrai come effetto solo una formazione superficiale delle piastre.
Non chiedermi il perchè ci vuole una certa temperatura perchè nessuno me lo ha mai spiegato.

 

cavallino

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Inviato il: 06/04/2021 21:40:01

CITAZIONE (ITA815, 31/03/2021 05:49:37 ) Discussione.php?214425&213#MSG3250

Non lo mai fatto.
Non ho idea quale resina o silicone resiste all' acido solforico.
.

Prove fatti in questi giorni, in effetti l'acido solforico non attacca il silicone. Difatti questa e la seconda batteria da 6 volt messa in carica e, e si nota anche il silicone, per adesso sembra tutto a posto.



Immagine Allegata: DSCN0037.JPG
 
ForumEA/U/DSCN0037.JPG



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Inviato il: 09/04/2021 20:28:41

Se non crea autoscarica va bene.

 
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