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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Arduino

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Formatore e caricatore di celle o batterie, Formatore e carica batterie tutto in comune
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BellaEli

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Inviato il: 13/05/2017 23:25:51

L'ingresso analogico di Arduino accetta tensioni 0...5 Volt, se vai in negativo o oltre 5 volt bruci l'ingresso.
La cosa non è un problema, basta saperlo in modo che con un partitore o un sommatore o un raddrizzatore fai si che la tensione letta resti in quel range.

Elix



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C'è un limite al fai da te ???
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ITA815

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Inviato il: 14/05/2017 07:14:06

Da 0 a 5 volt ?
Scusa ... e se voglio formare una batteria da 12 volt o un pacco di celle sino a 24 volt ?

 

BellaEli

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Inviato il: 14/05/2017 11:42:03


+ 24 Volt    -
                   |
                  R = 10 kOHM
                   |
                   • - Out 0...2,4 Volt
                   |
                   R = 1 kOHM
                   |
GND           -


Semplicissimo, due resistenze in serie, una da 10 k è una da 1 k tra il polo positivo e la massa e all'incrocio delle due resistenze avrai una tensione che varierà, proporzionalmente alla tensione della batteria, tra 0 e 2,4 Volt.

Per questo ti dicevo: non è un problema avere un range che va solo da 0 a 5 V, basta saperlo a monte in modo che si adatta ciò che ho a quello che voglio avere

Elix



Modificato da BellaEli - 14/05/2017, 14:09:09


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ITA815

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Inviato il: 15/05/2017 21:46:36

Ottimo ... ora aspetto che cosa mi dicono per la programmazione dell' inversione di polarità.

 

BellaEli

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Inviato il: 15/05/2017 22:47:47

Chi ????



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righetz

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Inviato il: 15/05/2017 23:07:44

Elix come faresti per l'inversione di polarità della cella?

Il problema è che monitorizzi il voltaggio della cella direttamente con un ingresso analogico dell'arduino, come inverti la polarità di carica fai fuori il controllore.

C'è un'escamotage per leggere sull'adc di arduino un valore di tensione negativo senza fulminarlo?



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Chi non si indebita fa la rabbia degli usurai

 

BellaEli

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Inviato il: 15/05/2017 23:28:12

La soluzione più semplice e alla portata di ITA815 è questa:

Partitore di tensione, 2 R da 100 OHM tra +5 V e massa, con condensatore da 1.000 uF parallelo a 0,1 uF per avere 2,5 V a cui collegheremo il negativo della batteria.

Altro partitore, 2 R da 10 k tra + e - della batteria.

Il centrale di questo partitore all'ADC.

In questo modo la tensione letta dall'ADC sarà la metà di quella reale e potrà essere 2,5 + 2,4/2, ovvero 3,7 oppure 2,5 - 2,4/2 ovvero 1,3.

Si perde un po' di precisione ma non più di tanto... 1,3..3,7 è un ottimo range di misura.

Ovviamente l'inversione sarà gestita tutta da relè.

Elix



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RAUNARDE
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Inviato il: 16/05/2017 09:59:12

è più facile nel momento dell'inversione pilotare due relè che invertono le resistenze. oppure un solo relè con 2 partitori che a seconda se normale o polarità invertita commuta su un partitore o l'altro.

 

BellaEli

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Inviato il: 16/05/2017 10:27:34

Il fatto è che quando si va a fare l'inversione non è detto che la batteria sia a perfettamente a 0 V...

Magari sta a 0,5 che diventano -0,5 che potrebbero bruciare la porta di ingresso del micro...

Per questo suggerivo una soluzione con cui sicuro non ci saranno problemi in tal senso.

Così:

http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/Q/2.gif



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ITA815

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Inviato il: 16/05/2017 10:45:06

Dai ... il problema dell' inversione di polarità lo risolvo io con un relè deviatore al quale applico 1 diodo da una parte del contatto e un diodo dall' altra parte del contatto invertiti tra di loro ... in questo modo se all' inizio la polarità della cella non è ancora invertita mentre il carica batteria da corrente invertita non succede nulla.
Ma per evitare questo problema bisogna fare un certo numero di IF e un tempo predeterminato che dia la possibilità alla cella di invertire la polarità ... poi si fa ripartire il software di controllo di Arduino.
In questo modo si elimina il problema che vi è all' inizio dell' inversione di polarità dove la cella è ancora a polarità normale mentre il carica batteria da corrente a polarità invertita.
Se voglio con un paio di relè in più posso togliere L' input all' ingresso per tot tempo per sicurezza ... e poi restituire il controllo con l' input della tensione sempre tramite software.
al limite se il tempo diventa insufficiente e si riattiva l' input che la polarità non è ancora invertita vi è sempre il diodo di polarità che protegge l' Arduino.
Certo ... con il diodo di protezione non passa corrente e non riesco a fare l' inversione di polarità ... vorrà dire che all' inizio farò la inversione manualmente e poi ridò il controllo ad Arduino ... poi nel software vi sarà da modificare il tempo per tornare a rendere automatica la inversione di polarità.

 

BellaEli

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Inviato il: 16/05/2017 11:07:05

No, non puoi inserire un componente non lineare (un diodo) tra la batteria e l'ingresso di Arduino, la lettura sarebbe totalmente falsata e poco stabile.

La mia soluzione risolve tutto elegantemente senza creare altri problemi, se si vuole modificarla deve essere in meglio, non il contrario !

Non ha senso scartarla per poi impicciarsi con relè, operazioni manuali, etc.

Elix



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ITA815

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Inviato il: 16/05/2017 11:22:11

CITAZIONE (BellaEli, 16/05/2017 11:07:05 ) Discussione.php?214602&4#MSG55

No, non puoi inserire un componente non lineare (un diodo) tra la batteria e l'ingresso di Arduino, la lettura sarebbe totalmente falsata e poco stabile.

La mia soluzione risolve tutto elegantemente senza creare altri problemi, se si vuole modificarla deve essere in meglio, non il contrario !

Non ha senso scartarla per poi impicciarsi con relè, operazioni manuali, etc.

Elix

Ok ... è certamente vero che un diodo in serie ne sfalsa di parecchio la lettura ma l' idea che avevo proposto era solo per semplificare il lavoro a voi ... chi la costruisce quella scheda elettronica ?



Modificato da ITA815 - 16/05/2017, 11:38:06
 

inventoreinerba
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Inviato il: 16/05/2017 11:38:45

per invertire la polarità della batteria va bene un relè con 2 scambi.
collegando i 6 fili opportunamente si fa l'inversione di polarità (ditemi se serve lo schema)
2 relè non vanno bene perchè se uno dei 2 interviene in ritardo si può creare un cortocircuito.

 

BellaEli

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Inviato il: 16/05/2017 11:46:08

CITAZIONE (ITA815, 16/05/2017 11:22:11 ) Discussione.php?214602&4#MSG56

Ok ... è certamente vero che un diodo in serie ne sfalsa di parecchio la lettura ma l' idea che avevo proposto era solo per semplificare il lavoro a voi ... chi la costruisce quella scheda elettronica ?

Dai... sono 7 componenti a 2 piedini, di cui solo 1 devi rispettare la polarità...
Sai collegare i relè e non sai collegare 1 resistenza ?
Anche senza scheda, anche con collegamenti volanti funziona !



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ITA815

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Inviato il: 16/05/2017 12:47:10

CITAZIONE (BellaEli, 16/05/2017 11:46:08 ) Discussione.php?214602&4#MSG58

CITAZIONE (ITA815, 16/05/2017 11:22:11 ) Discussione.php?214602&4#MSG56
Ok ... è certamente vero che un diodo in serie ne sfalsa di parecchio la lettura ma l' idea che avevo proposto era solo per semplificare il lavoro a voi ... chi la costruisce quella scheda elettronica ?

Dai... sono 7 componenti a 2 piedini, di cui solo 1 devi rispettare la polarità...
Sai collegare i relè e non sai collegare 1 resistenza ?
Anche senza scheda, anche con collegamenti volanti funziona !

Si ... con lo schema lo so fare e non ci sono problemi ... ma di certo non lo faccio volante.
Il problema, e il mio limite, è che non ne capisco la logica del circuito.
Non è la classica logica di acceso/spento ... questo schema fa parte di un' altra categoria che non ho mai studiato.
visto così come disegnato non sono sicuro di collegare il tutto in modo giusto.
Devo collegare il + e - della cella in parallelo ai fili che vedo nel circuito ?
E sul contatto dove vi è scritto "analogico" ci vedo collegare solo il circuito aggiuntivo che ho visto in questo schema ?
E poi a che mi serve quel contatto dal momento che l' input + 5 e massa è già collegata alla cella ?
Voi ragazzi la fate semplice perché siete del mestiere ... e come se io vi metto davanti ad un vecchio quadro Sinotico dove sotto i controlli apri l' armadietto e ci trovi dentro 400 relè che lavorano tutti in sincronia e ti dico spiegami come funzia.
Ad ognuno il suo.
Se volete farmi capire meglio il sistema devo avere il disegno della cella con il suo + e - e vedere come si collega il tutto ... poi vi sono certe simbologie che non so cosa significano.

 
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