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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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inventoreinerba
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Inviato il: 16/09/2018 19:47:26

il bms non è "una sicurezza aggiuntiva".è indispensabile se hai una serie di più di 4 celle.
diversamente rischi l'esplosione di una cella in una certa condizione di malfunzionamento.

 

AlessandroT

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Inviato il: 16/09/2018 20:25:18

Certo il BMs serve per mantenere tutte le Celle allo stesso voltaggio, certo monitorando la loro tensione penso che se ne potrebbe fare a meno,il problema si potrebbe porre se una Celle andrebbe in corto e a quel punto comprometterebbe tutta la serie perché le altre si sovraccaricherebbero guastandosi e comunque avendo a che fare con Celle usate il rischio che qualche cella ti abbandoni è probabile, comunque come dice inventore il BMs nelle litio è importantissimo.



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6 poly 250w. Bella stagione 4 sotto inverter pip 3024 e 2 sotto boiler 24v, inverno tutti sotto inverter. 12 batterie epzs 180ah con densità acido abbassata da 1,28 a 1,24

 

emuland
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Inviato il: 16/09/2018 21:34:25

CITAZIONE (inventoreinerba, 16/09/2018 19:47:26 ) Discussione.php?214809&12#MSG166

il bms non è "una sicurezza aggiuntiva".è indispensabile se hai una serie di più di 4 celle.
diversamente rischi l'esplosione di una cella in una certa condizione di malfunzionamento.



non é indispensabile. é utile.

per l esplosione di una cella e la deriva Delle altre esistono i fusibili (se una andasse a zero, assorbirebbe da tutte le altre. se ci metti un fusibile da 5A, appena assorbe quel valore il sistema a fusibili la isola; se invece le colleghi senza fusibile allora si tutto il parallelo va a donne di strada)

 

inventoreinerba
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Inviato il: 16/09/2018 21:42:43

se una cella va in corto non è nulla di grave, ma se una cella è mezza secca e ha una tensione ai capi di 50v (tensione data dalle altre celle buone della serie) con una corrente di 1A deve dissipare 50w . in queste condizioni dopo 20secondi esplode.
è per questo motivo che se abbiamo 3 o 4 celle in serie possiamo anche fare a meno del bms, ma se abbiamo serie lunghe no. il bms serve per la sicurezza.

certo se possiamo accettare il rischio che una cella esplode allora magari possiamo fare a meno del bms.

emulad,io se avessi un aereo non vorrei a bordo le tue batterie.

 

emuland
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Inviato il: 16/09/2018 22:27:19

c'è infatti un regolamento apposta per il trasporto aereo...

io non ho mai detto che non ci sarà nulla, ma una soluzione alternativa al bmS.

detto.questo avere 50v a capo di una singola cella con 100 in parallelo é impossibile (ma anche 10V)

 

AlessandroT

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Inviato il: 16/09/2018 22:56:30

Scusa emuland perché non puoi avere 50 v ai capi di una Cella? E vero che tu prima hai le Celle in parallelo ma poi le metti in serie per arrivare alla tensione che vuoi per esempio 14 ma ogni singola cella sarà attraversata dalla somma delle tensioni di tutte le Celle precedenti quindi nel caso di 14 Celle a 4 volt avrai 56 Nell ultima cella 52 nella penultima e così via (almeno penso correggetemi se sbaglio). Comunque penso che una cella per esplodere deve andare in corto nel momento in cui è carica ma comunque anche in questo caso il BMs non potrebbe fare nulla perché le Celle sono in serie tra di loro collegate direttamente, il BMs per quanto capisco vigila su di loro diciamo rabbocando ogni singola batteria quel po' di corrente che gli serve per equipararle sia in fase di carica che in fase di scarica.



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AlessandroT

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Inviato il: 16/09/2018 23:09:56

CITAZIONE (inventoreinerba, 16/09/2018 22:56:30 ) Discussione.php?214809&12#MSG169

se una cella va in corto non è nulla di grave, ma se una cella è mezza secca e ha una tensione ai capi di 50v (tensione data dalle altre celle buone della serie) con una corrente di 1A deve dissipare 50w . in queste condizioni dopo 20secondi esplode.
è per questo motivo che se abbiamo 3 o 4 celle in serie possiamo anche fare a meno del bms, ma se abbiamo serie lunghe no. il bms serve per la sicurezza.

certo se possiamo accettare il rischio che una cella esplode allora magari possiamo fare a meno del bms.

emulad,io se avessi un aereo non vorrei a bordo le tue batterie.

Comunque inventore anche una cella da sola se messa in corto può esplodere considera che una singola cella in corto può darti anche 15 A che a 4 volt sono 60w il problema è che essendo tante Celle vicine la prima fondendosi fonderebbe quelle vicine e così via per questo motivo i trasporti di queste Celle sono abbastanza pericolosi, in più la chimica del litio lo porta in fusione a 200 gradi che è una temperatura abbastanza bassa. Certo sicuramente che sostituendo il BMs con un altro sistema non mancherà il sensore di temperatura che scollega il pacco in caso di alta temperatura.



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emuland
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Inviato il: 18/09/2018 06:41:46

per avere 52 v su una cella significa che tutte le celle in serie sono fuori uso(zero volt) ma conducono ancora e ne rimane un sola che prende tutti gli ampere e i volt.

tutti i fusibili sulle celle dovrebbero condurre.... anche se le celle sono andate ..
. diciamo che é la stessa probabilità di lanciare un sasso nel lago e scatenare uno tsunami.

oltre

 

AlessandroT

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Inviato il: 18/09/2018 17:12:00

Scusa emuland nella prima parte de messaggio mi sono espresso male non volevo dire ai capi di una cella ma la tensione che attraversa la cella che effettivamente è di 52 volt. Comunque non voglio remarti conto e posso anche dire che se hai un sistema di controllo anche passivo che sostituisca il BMs può anche andare bene, la mia unica perplessità è se con queste batterie create partendo da Celle usate si può ripagare il tempo sulle quali ci si lavora. E comunque come in tutti i nostri casi dove si lavora su degli accumulatori si deve avere la massima attenzione perché il pericolo è dietro l angolo piombo o litio che sia!



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inventoreinerba
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Inviato il: 18/09/2018 19:04:42

emulad ,per avere 52v su una cella è sufficente che questa cella sia interrotta o mezza secca. se abbiamo una serie di 12 celle ,la cella che non conduce ha ai capi (ai suoi capi) una tensione inversa di 52v,e se il carico è attaccato oltre ai 52v possiamo avere anche alcuni ampere che attraversano la cella.in questo caso la cella funziona da utilizzatore (da carico)e questo la fa esplodere.
come spiegavo prima il cortocircuito di una cella non può sviluppare tanta energia e tanto calore , perchè la potenza massima sviluppabile è 4v x Icc della cella, quando invece una sola cella funziona da utilizzatore e tutto il pacco serie scarica su di essa la sua potenza , abbiamo l'esplosione della cella .
quando vediamo in internet dei pacchi batteria con una cella esplosa ,non è per il cortocircuito di quella cella,ma perchè quella cella è andata a 0v e successivamente è stata polarizzata inversamente a tensioni sempre più alte.( come già detto dalle altre celle)

per ovviare a questo problema se proprio non si vuole mettere il bms sarebbe sufficente un diodo da 20A in parallelo ad ogni cella e con il catodo verso il +.
col diodo la cella completamente scarica non viene caricata inversamente e non esplode.

nei pacchi di emulad, fatti con batterie usate è molto,molto, molto probabile ce ne sia almeno una soggetta ad autoscarica.
se quindi usi questo pacco dopo un mese ,questa cella non avrà più gli amperora (ah)che hanno le altre celle, quindi durante l'uso si scaricherà andando a 0v e poi si caricherà inversamente e dovrà dissipare tutta la potenza dell'intero pacco batterie con altissimo rischio di esplosione.

se non sei daccordo su quest'ulmimo paragrafo ti consiglio di lasciar perdere le batterie al litio.

 

AlessandroT

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Inviato il: 18/09/2018 19:11:43

In effetti inventore questo diodo funzionerebbe come un diodo di bypass nelle serie di Celle del fotovoltaico, quando una serie di Celle non produce il diodo entra in gioco e fa passare su di sé la corrente bypassando la cella (datteria).



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inventoreinerba
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Inviato il: 18/09/2018 19:24:18

il solo diodo ai capi di ogni cella, però, non protegge le celle dalle sovratensioni durante la fase di carica.
sempre a causa dell'autoscarica non uguale per tutte le celle, una o più celle della serie possono avere immagazzinati meno ah delle altre.
quindi , siccome durante la carica si forniscono gli stessi ah a tutte le celle della serie, la cella con meno autoscarica (e con + ah immagazzinati) si caricherebbe troppo ,guastandosi (tensione oltre i 4,2v)
quindi occorre anche qualcosa che limiti a 4,2v (o quelli che devono essere) la tensione massima diretta ( prima coi diodi parlavamo di tensione inversa)di ogni cella.
Per fare queste 2 cose ci sono i BMS.

il BMS fa almeno 2 cose: impedisce la polarizzazione inversa della cella e limita la tensione di ogni cella nella fase di carica.

 

emuland
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Inviato il: 19/09/2018 20:23:38

CITAZIONE (inventoreinerba, 18/09/2018 19:04:42 ) Discussione.php?214809&12#MSG175

emulad ,per avere 52v su una cella è sufficente che questa cella sia interrotta o mezza secca. se abbiamo una serie di 12 celle ,la cella che non conduce ha ai capi (ai suoi capi) una tensione inversa di 52v,e se il carico è attaccato oltre ai 52v possiamo avere anche alcuni ampere che attraversano la cella.in questo caso la cella funziona da utilizzatore (da carico)e questo la fa esplodere.
come spiegavo prima il cortocircuito di una cella non può sviluppare tanta energia e tanto calore , perchè la potenza massima sviluppabile è 4v x Icc della cella, quando invece una sola cella funziona da utilizzatore e tutto il pacco serie scarica su di essa la sua potenza , abbiamo l'esplosione della cella .
quando vediamo in internet dei pacchi batteria con una cella esplosa ,non è per il cortocircuito di quella cella,ma perchè quella cella è andata a 0v e successivamente è stata polarizzata inversamente a tensioni sempre più alte.( come già detto dalle altre celle)

per ovviare a questo problema se proprio non si vuole mettere il bms sarebbe sufficente un diodo da 20A in parallelo ad ogni cella e con il catodo verso il +.
col diodo la cella completamente scarica non viene caricata inversamente e non esplode.

nei pacchi di emulad, fatti con batterie usate è molto,molto, molto probabile ce ne sia almeno una soggetta ad autoscarica.
se quindi usi questo pacco dopo un mese ,questa cella non avrà più gli amperora (ah)che hanno le altre celle, quindi durante l'uso si scaricherà andando a 0v e poi si caricherà inversamente e dovrà dissipare tutta la potenza dell'intero pacco batterie con altissimo rischio di esplosione.

se non sei daccordo su quest'ulmimo paragrafo ti consiglio di lasciar perdere le batterie al litio.

io testo l'autoscarica a 15 giorni. (in realtà ho celle che sono li da 3-4 mesi)

per quel fenonmeno di polarizzazione inversa, il filo fusibile dovrebbe fare il suo dovere, ovvero essendo pensato per 4v 5 ampere, quando i watt superano il suo valore limite, saltano per efeftto joule



Modificato da emuland - 20/09/2018, 06:24:40
 

dulca
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Inviato il: 20/09/2018 08:46:55

CITAZIONE (emuland, 15/09/2018 17:21:05 ) Discussione.php?214809&11#MSG162



se hai bisogno di una mano a arrivare a 2000 celle, se tutto va bene posso "fornirti" la materia prima.

a quanto le vendi?
per ora da 200 sono passato già a 500, le ho "sbucciate" ma sono praticamente tutte da testare, non ho ancora idea di quante saranno valide
cmq fino a dicembre dovrei averne altre

 

dulca
milliWatt


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Inviato il: 20/09/2018 10:10:40

CITAZIONE (inventoreinerba, 16/09/2018 11:48:02 ) Discussione.php?214809&11#MSG163

rispondo a dulca, all'inizio di questa pagina dice del bms :
"troppi fili, troppo complesso e poco sicuro "

il bms è necessario. tutto il mondo lo mette perchè ci vuole.
anche a me non piacciono i fili e la complessità del bms ma è necessario anche per motivi di sicurezza. si può evitare di metterlo solo se la serie è di 4 elementi o meno, se la serie è più lunga il bms è indispensabile .


scusami ma io ho sempre saputo che un sistema(di qualsiasi tipo non solo elettronico) più è complesso è più diminuisce la sicurezza,
un sistema con più fili su batterie è più rischioso perchè aumenta la propagazione di un ipotetico problema

inoltre la maggior parte dei bms in commercio online a prezzo economico sono cinesi privi di qualsiasi conformità/certificazione(se non fasulle), usare prodotti di quel tipo per migliorare la sicurezza sinceramente mi sembra un controsenso


detto questo non è che non userò il bms... non lo userò collegando ogni singola cella

CITAZIONE (inventoreinerba, 16/09/2018 11:56:27 ) Discussione.php?214809&11#MSG164
sempre dulca più avanti dice
"non pretendo di farle perfette ma bene

se devo testare e ritestare 200 e passa batterie per poi dover rifare completamente tutto il pacco fra un anno bè lascio perdere sin da subito"

anche se prendi delle batterie nuove ci sono delle notevoli differenze di capacità da subito (20 %) . Solo se prendi delle batterie selezionate hanno,da nuove ,capacità uguali.
in fabbrica selezionano per capacità le batterie per farle uguali quando devono fare delle serie di 4 elementi senza bms.



il problema non è la capacità ma la diversa qualità(o cicli di vita) che su batterie usate è mista e quasi mai conosciamo

sul nuovo anche se hai differenze di capacita iniziale del 20% sai che, a parità di prodotto e a parità di cicli, procederanno allo stesso modo, con un decadimento simile perchè hanno la stessa qualità....





CITAZIONE (inventoreinerba, 16/09/2018 11:56:27 ) Discussione.php?214809&11#MSG164

nessuno ti chiede di ritestare le 200 celle dopo un anno per verificare se hanno ancora la stessa capacità. se c'è una cella che deve morire può morire (andare a 0 volt) . ci pensa il bms a lasciar passare la corrente e lasciare funzionare il pacco batterie.


me lo chiede il pacco stesso, il mio dubbio riguardava il fatto che un pacco misto di quel tipo dopo un anno/365 cicli sia completamente da rifare

molto probabile visto che sono di qualità mista, non conosco i icli di vita stimati, nè a che punto sono (fatti/residui) nè come sono stati eseguiti....

una possibile soluzione è quella indicata dopo: aumentare il pacco in modo da diminuire i cicli e farlo durare più nel tempo

 
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