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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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progettazione di un contenitore batteria Planted
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capi32

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Inviato il: 11/01/2018 14:16:15

CITAZIONE (inventoreinerba, 11/01/2018 13:18:05 ) Discussione.php?214966&3#MSG44

ho capito solo oggi come funziona l'aratro per il piombo.Mi sembra che va bene.
l'aratro si muove da destra verso sinistra e alza a 90°una lamina da una parete a circa 45°
bello. richiede l'alzata dell'utensile prima del ritorno.


molto bene
non dimenticare le foto, non vedo l'ora di vedere i tuoi primi piastre



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cugino della Francia

 

inventoreinerba
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Inviato il: 11/01/2018 15:14:45

per adesso alle piastre ci penso ma non le sto facendo.
vorrei essere sicuro che c'è un sistema di formazione che dà risultati sufficienti.
qual'è secondo te la procedura di formazione che dà i migliori risultati?

Potresti aprire una discussione "dinamica" descrivendo qual'è allo stato attuale della tua ricerca il miglior modo di formazione.La chiamerei dinamica perchè dovresti cancellarla quando si scopre un nuovo modo di formazione migliore,in questo modo la discussione illustrerebbe sempre il sistema di formazione di riferimento,affiabile e riproducibile.

chiedo questo (so di non chiedere poco) perchè sono state scritte tantissime pagine sulla formazione delle batterie e chi si vuole cimentare nella realizzazione dovrebbe leggersele tutte e anche così non è sicuro su quale sistema scegliere.

io credo di poter aiutare nella ricerca dei contenitori,se serve, (chiedetemelo) nell'ideazione delle piastre e dei modi per ottenerle (sempre se serve)ma non chiedetemi adesso di produrre le piastre perchè non sono attrezzato

 

capi32

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Inviato il: 11/01/2018 21:16:05

CITAZIONE (inventoreinerba, 11/01/2018 15:14:45 ) Discussione.php?214966&4#MSG46


per adesso alle piastre ci penso ma non le sto facendo.
vorrei essere sicuro che c'è un sistema di formazione che dà risultati sufficienti.


non ti preoccupare, l'allenamento non è un problema.
come ho già scritto ci sono 4 tipi di allenamento per batterie al piombo

1 allenamento classico Planté
2 formazione elettrochimica
3 allenamento dopo il trattamento chimico
4 formazione di depositi elettrolitici

in questo forum, gli unici risultati quantificati sono fatti con la formazione classica Planté.
questo allenamento è il più difficile e il più lungo, parlo più di 3 mesi!

nel 1901, tutti i produttori di batterie al piombo usavano l'acido nitrico per la loro formazione ed era inconcepibile effettuare 6 mesi di trattamento prima di commercializzare il loro prodotto.
era solo quando le strisce di piombo erano finite (<0.3mm) che la versione classica doveva usare.

se hai fretta, posso darti la formula e la procedura che ti permetteranno di ottenere tra 280mAh e 1550mAh a seconda del dosaggio di acido nitrico e questo dopo 47 ore di allenamento (P406).

CITAZIONE (inventoreinerba, 11/01/2018 15:14:45 ) Discussione.php?214966&4#MSG46

Potresti aprire una discussione "dinamica" descrivendo qual'è allo stato attuale della tua ricerca il miglior modo di formazione.La chiamerei dinamica perchè dovresti cancellarla quando si scopre un nuovo modo di formazione migliore,in questo modo la discussione illustrerebbe sempre il sistema di formazione di riferimento,affiabile e riproducibile.

chiedo questo (so di non chiedere poco) perchè sono state scritte tantissime pagine sulla formazione delle batterie e chi si vuole cimentare nella realizzazione dovrebbe leggersele tutte e anche così non è sicuro su quale sistema scegliere.


Devo finire quello che devo iniziare prima di iniziare i test di allenamento con acido nitrico

CITAZIONE (inventoreinerba, 11/01/2018 15:14:45 ) Discussione.php?214966&4#MSG46

io credo di poter aiutare nella ricerca dei contenitori,se serve, (chiedetemelo) nell'ideazione delle piastre e dei modi per ottenerle (sempre se serve)ma non chiedetemi adesso di produrre le piastre perchè non sono attrezzato



buona iniziativa, ma difficile da scegliere per tutti ...

Non ho ancora finito le misure, ma c'è comunque qualcosa che appare.
nel caso di piastre Majert da 0,6 mm che disegno, il volume del contenitore "minimo" per 1 cella dovrebbe essere 5,3 litri



Modificato da capi32 - 11/01/2018, 21:19:31


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capi32

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Inviato il: 12/01/2018 00:08:22

nuova versione in 6v

Faccine/mf_pain.gif

3 piastra negativa
2 piastre positive
Peso di un piatto = 2,4 Kg
Area attiva totale attiva per cella = 120dcm2

Volume di elettrolisi per cella = 4,3 litri con 0,5 litri di riserva
Altezza sotto i piastre = 20mm

Contenitore 220x266x300 (H) mm = 1,30 Kg
Copertina = 0,140 kg
Separatori (x9) = 0.040Kg
Separatori di sicurezza (x12)= 190mm x 250mm

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stimare la capacità di ciascuna cella 2v

se 280 mAh> 36 Ah
se 700 mAh> 84 Ah
se 1110 mAh> 133 Ah


Stima del costo del materiale:

Plombs > 12kgx3 x3 € = 108 €
elettrolisi > 4,3x3 x2 € = 26 €
ABS > 1,5 x 20 € = 30 €
Separatori di sicurezza> 0,19 x 0,25 x 4x3 = 0,57 m2> ... €

Totale 164 € + ...

se 24V> 4 batteria> 164 x4 = 656
se 48V> 8 batteria> 164 x8 = 1312 €

Faccine/idea.gif



Immagine Allegata: Proto Majert v2.jpg
 
ForumEA/S/Proto Majert v2.jpg



Modificato da capi32 - 13/01/2018, 13:39:54


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capi32

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Inviato il: 12/01/2018 20:15:30

e la versione per adattarsi al suo contenitore



Immagine Allegata: Proto Majert v2 Universal.jpg
 
ForumEA/S/Proto Majert v2 Universal.jpg



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Inviato il: 12/01/2018 20:34:12

Ottimo il sistema utilizzato per il collegamento del cavo elettrico sui perni delle piastre ... hai mantenuto la stessa lunghezza dei perni per non sbilanciare l'erogazione di corrente e tensione ... bel sistema.

 

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Inviato il: 12/01/2018 20:47:37

ben visto !
Ho notato anche questo problema durante i miei test.
e ci sono ancora molti altri dettagli di design che poco o nessuno vedrà ...

Ho una domanda sui terminali.
Hai acido che sale per azione capillare tra le lame del cavo e la vite di bloccaggio?



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ITA815

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Inviato il: 12/01/2018 22:16:49

Se i perni che escono dal coperchio sono perfettamente isolati e stagni alla loro base non vi è alcun problema di fuoriuscita di acido solforico a livello di vapori.
Tieni però presente che il piombo è sempre una spugna e a lungo andare, come si nota nelle batterie auto, i morsetti di collegamento tendono ad ossidarsi.
Una volta, nelle auto, i morsetti che si collegavano ai perni delle batterie erano loro stessi in lega di piombo.
Oggi non lo sono più ... sono fatti di altra lega ma non ne conosco la composizione.
In tutti i modi questo problema si verifica dopo 6 o 7 anni.
Comunque basta lubrificare i morsetti con del grasso tecnico di vasellina dopo aver immorsato e imbullonato il tutto.
Non bisogna dare alcun tipo di lubrificante sulle superfici dei contatti elettrici in quanto creano uno strato, tra il perno della batteria e il capo corda del cavo elettrico, che nel tempo ne ostacola il passaggio di corrente surriscaldando i contatti.
Se si vuole risolvere alla radice il problema si annegano i perni, in uscita dalla cella, con catrame o bitume.



Modificato da ITA815 - 12/01/2018, 22:21:35
 

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Inviato il: 14/01/2018 00:42:45

ecco il disegno è finito
il prossimo passo sarà quello di stampare alcune aree per verificare e correggere i problemi.
quindi, stampare tutte le parti, assemblare con le piastre, test di pressione ecc ...

Lunedì ordinerò l'acido nitrico e il mese prossimo la stampante



Immagine Allegata: Proto Majert v2 complete.jpg
 
ForumEA/S/Proto Majert v2 complete.jpg



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Inviato il: 14/01/2018 01:06:03

troppo bella.

 

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Inviato il: 14/01/2018 12:06:10

sì, lo trovo anche io

il disegno non è ancora finito, disegnerò anche le connessioni esterne per un raggruppamento in 24 e 48v e altre scarpe come un imbuto ecc ...

le piastre della cella centrale verranno invertite precisamente per la connettività.

Proverò a prevedere tutti i dettagli che potrebbero modificare la geometria del contenitore.



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capi32

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Inviato il: 14/01/2018 17:16:04

mio sistema di tappo, sarà cambiato.
Ho intenzione di modificare il foro per essere compatibile con i cappucci standard M27 e 1/4 di giro come su questo link

questo permetterà di montare tutti gli accessori del mestiere

LINK



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Inviato il: 14/01/2018 19:15:41

la cella che sta in mezzo lavora ad una temperatura diversa dalle altre 2 che si trovano alle estremità perche queste ultime quando la batteria si scalda si raffreddano meglio.
per questo motivo sarebbe meglio fare delle batterie da 2v oppure da 4v (2 elementi)

 

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Inviato il: 14/01/2018 20:10:53

CITAZIONE (inventoreinerba, 14/01/2018 19:15:41 ) Discussione.php?214966&4#MSG57

la cella che sta in mezzo lavora ad una temperatura diversa dalle altre 2 che si trovano alle estremità perche queste ultime quando la batteria si scalda si raffreddano meglio.
per questo motivo sarebbe meglio fare delle batterie da 2v oppure da 4v (2 elementi)


E' indifferente.
Anche se fai una cella unica da 2 volt le piastre centrali saranno sempre leggermente più calde rispetto a quelle esterne.
Ma sono differenze talmente minime che non incidono più di tanto ne sulla formazione e ne sull' utilizzo normale sotto fotovoltaico.

 

capi32

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Inviato il: 14/01/2018 20:24:58

CITAZIONE (inventoreinerba, 14/01/2018 19:15:41 ) Discussione.php?214966&4#MSG57

la cella che sta in mezzo lavora ad una temperatura diversa dalle altre 2 che si trovano alle estremità perche queste ultime quando la batteria si scalda si raffreddano meglio.
per questo motivo sarebbe meglio fare delle batterie da 2v oppure da 4v (2 elementi)


Non ci ho pensato

la ragione per l'accoppiamento a 3 celle era principalmente quella di risparmiare peso (ABS) sul contenitore.

la versione attuale ha 120 dcm2 di positivo che corrisponde alla dimensione minima per un inverter da 60 A.
con le stime che ho dato, possiamo sperare di avere 84Ah nel bel mezzo del ciclo di vita.

Sto approfittando di questo cambiamento (1 o 2 celle) per aumentare la capacità a 100Ah o 200Ah sempre nel mezzo del ciclo di vita.

se hai altre osservazioni non esitare

risultato nella settimana



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cugino della Francia

 
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