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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Solare Termico


Blocchi multipli impianto solare termico
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Giampi62
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Inviato il: 18/11/2018 17:15:58

Buongiorno a tutti.
Scrivo quanto segue perché, leggendovi, credo che le mie peripezie con il solare termico possano essere di qualche utilità.
Dopo innumerevoli blocchi, e temperature raggiunte sui pannelli solari (n. 7) di 136 gradi, letti con questi occhi sul display della centralina, e dopo innumerevoli interventi di sfiato aria, sostituzione glicole, pulizia impianto, eccetera, fatti mooolte volte, e dopo aver assistito, davanti allo specchio, che la mia faccia stava assumendo una colorazione verde, come quella di Hulk quando è inc....zato, ho deciso di fare quanto segue:
- Ho svuotato l'impianto, io stesso, con le mie manine. Chi fa da sè, fa per tre;
- nel farlo, ho notato che il liquido che usciva conteneva anche grumi di una roba nera, tipo cagliata del formaggio, gommosa.
- ho insistito parecchio nell'azione di svuotamento, facendo circolare nell'impianto acqua corrente del rubinetto; per parecchio si è visto la sostanza gommosa uscire. Ad un certo punto, la circolazione dell'acqua si è interrotta, ma, insistendo, ad un certo punto è uscito un blocco più grosso della sostanza gommosa.
- infine, dato che già mi ero fatto un'idea del motivo dei blocchi nell'impianto, ho caricato l'impianto con ACQUA del rubinetto, solo acqua, fino a 3 bar, poi caricando con compressore nel vaso di espansione, fino a raggiungere 4 bar.
In conclusione, è da oltre un anno oramai che il sistema funziona, senza blocchi di nessun tipo.
Durante l'inverno, quando va sottozero, siccome la centralina ha la funzione anticongelamento, la pompa si avvia quel tanto che basta per alzare la temperatura dell'impianto.
Durante l'estate, qualora ci fossero episodi di eccesso di temperatura, visto la pressione di 4 bar, l'acqua in pressione bollirebbe a circa 140 gradi (finora mai raggiunti).
La massima temperatura raggiunta dal sistema con acqua, sui pannelli, in estate, è stata circa 80 gradi, un pochino meno nei due bollitori da 550 litri cadauno.
Inoltre, con il glicole, la differenza di temperatura, ad impianto funzionante, tra i pannelli e il bollitore, spesso era più di 20 gradi.
Ora, con l'acqua, difficilmente arriva a 10 gradi tale differenza. Il più delle volte sta a 6 gradi la differenza.
Ergo, non solo lo scambio termico del glicole è inferiore a quello dell'acqua, ma anche l'efficienza della pompa, con il glicole, è drasticamente inferiore.
La riprova di quest'ultima constatazione è nel fatto che, durante un raptus, dato che, o io, o lui (sto parlando dell'impianto fetente), ho installato DUE pompe esterne al posto di quella originale, ognuna di esse il doppio più potente della pompa originale, e le due pompe collegate in parallelo, quindi effettuando una pressione 4 volte maggiore sul glicole. Ma anche in questo caso, è stato un buco nell'acqua. Anzi, un buco nel glicole.
Quindi il glicole tende a degradarsi facilmente. Secondo me, andrebbe sostituito ogni 3-4 mesi, pena il formarsi di sostanze gommose, che sono il risultato del degrado del glicole.
Conclusione: glicole? No, grazie. Solo acqua.

 

Claudio

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Inviato il: 18/11/2018 17:32:55

Ciao Giampi62.
Il mio sistema funzione a glicole con punto di congelamento a -30° da 7 anni, il circolatore ha 3 velocita 7 litri minuto, 12 litri e 18 litri minuto, e ha sempre funzionato al minimo, dal flussometro lo si vede ancora perfettamente trasparente e nei periodi più caldi lavora da 80° a 110° senza problemi, con limite stagniazione accumulo a 70°.

Da dove arriva la sostanza gommosa che hai trovato, di cosa si tratta??



Modificato da Claudio - 18/11/2018, 17:36:28


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Claudio

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Inviato il: 18/11/2018 17:45:47

Ho avuto un'esperienza con l'impianto di un amico che per riempirlo e mandarlo in pressione aveva usato quelle pompe che si applicano al trapano, la girante si è sbriciolata riempiendo l'impianto di pezzetti di gomma, ci abbiamo messo 2 giorni a ripulirlo completamente dai pezzetti facendo scorrere acqua corrente fino a quando non ne uscivano più, rimesso il glicole propilenico.
Importante usare il propilenico e non glicole etilenico che può causare i problemi da te citati, se la girante del circolatore è un materiale gommoso o plastico può essere sbriciolata o sciolta dall'etilenico.



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Claudio

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Inviato il: 18/11/2018 18:10:57

Cosa molto importante non deve mai essere usato puro, diluire almeno al 50% con acqua demineralizzata, non acqua del rubinetto, solitamente al 50% resiste a -30°, se puro tende a creare gelatina nei periodi di impianto fermo.



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Giampi62
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Inviato il: 18/11/2018 18:45:26

Il glicole propilenico è sempre stato quello fornito dalla casa (imm******as), già miscelato e pronto all'uso, così è scritto sulle taniche, etichetta della casa.
La sostanza gommosa non può che essere il glicole degradato, che ha formato quella gruma che bloccava la pompa o generava fenomeni di cavitazione. Non c'è altra spiegazione. Di gomma, per tutta l'estensione dell'impianto, non c'è nulla. I collettori sono quelli della casa (li ho guardati, mi sembra che il circuito dove scorre il liquido sia di rame), tubi che vanno al tetto in acciaio inox, connettori in bronzo o ottone a pressione, altri tubi che collegano i bollitori in rame. Tutto ben isolato termicamente.
Il glicole l'abbiamo sostituito più volte, l'impianto è pulito, ma ogni volta, dopo qualche mese, la pompa, pur girando, non otteneva però la circolazione del fluido.
Tutto è stato realizzato con componentistica originale.
E con sola acqua, non ci sono stati più problemi.
Oggi il secondo bollitore (riscaldato solo dal solare) ha raggiunto e superato 45 gradi (ma l'impianto è in uso, ci sono 7 famiglie), è quello collegato in serie al primo, su cui è collegata la caldaia. Abito in provincia di Milano. Nebbia in val Padana...
Non voglio criticare nessuno, ho solo fornito la mia esperienza, magari a qualcuno può tornare utile, visto che ho letto che, pare, ci sia stata molta gente con problemi simili a quelli che ho avuto io, e, visto che aiutare va sempre bene, mi sono permesso di scrivere la mia esperienza.

 

Claudio

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Inviato il: 18/11/2018 19:29:51

Hai assolutamente ragione, hai fatto bene a mettere la tua esperienza e la soluzione trovata, solo non sono d'accordo a mettere solo acqua, ma non solo per il gelo o ebollizione, anche contro eventuali corrosioni o depositi, ma è soggettivo, come scritto il mio glicole circola da 7 anni senza problemi, nessun grumo e strani agglomerati.
All'epoca cosa avere usato per immetterlo e mandarlo in pressione??

Io sono a Pavia



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Giampi62
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Inviato il: 19/11/2018 00:46:13

Il tecnico ha una specie di carrello con serbatoio e pompa elettrica potente, che carica l'impianto con circolazione forzata, per togliere tutti i residui di aria, poi lo mette in pressione a 3 bar. È una pompa professionale, quasi quasi la volevo comprare, ma, dopo che ho visto mia moglie affilare i coltelli, non so perché, ma ho desistito.
Invece, con l'acqua, basta la pressione del rubinetto, che sono 3 bar circa, poi con il compressore ho pompato nella valvola del serbatoio di espansione, fino a portare l'impianto a 4 bar.
L'acqua a 4 bar bolle circa a 140 gradi, quindi d'estate non dovrebbero esserci rischi.
Qualche minuto fa ho controllato, siamo circa a zero gradi fuori, e infatti è partita la pompa, che parte automaticamente se il sensore rileva una temperatura sotto i 4 gradi, c'è scritto nel manuale.
Per la corrosione, non è acqua corrente, per cui non ci sono depositi di calcare, e i gas disciolti nell'acqua, dopo qualche scaldata, escono. Infatti dopo qualche giorno dal carico, ho notato che, aprendo un poco la valvola del degasatore, usciva aria. Ora praticamente, dopo aver degasato qualche volta, non esce praticamente più nessun gas.
In pratica, l'acqua interna all'impianto ormai è priva di ossigeno, ed è quello che corrode.
Teniamo presente che il mio impianto ha due bollitori, e uno è scaldato solo dal solare, per cui il poco calore che d'inverno viene usato per il sistema anticongelamento, viene recuperato di giorno, infatti anche d'inverno, basta un'occhiata di sole, e il sistema parte, e scalda il bollitore. Anche con le nuvole, è meglio avere un bollitore preriscaldato a 20 gradi, che l'acqua diretta dell'acquedotto.
E ho anche eliminato il patema di dover controllare l'impianto tutti i giorni. Ricordo una delle ultime volte, col glicole. Era primavera, credo aprile, il precedente autunno avevamo sostituito il glicole dopo l'ennesimo blocco. Ma mi ero ripromesso di ricontrollare, infatti tutti giorni, anche più volte al giorno, controllavo che andasse tutto bene. Il giorno prima tutto ok. La mattina successiva, tutto ok, ricordiamoci che si era in aprile. Dopo pranzo, sistema in blocco, pompa che girava a vuoto, centralina che segnava circa 124 gradi sui collettori, ed io, se avessi avuto in mano un M60, non so cosa avrei fatto!
Prima di decidere di mettere l'acqua (si era ormai a maggio, e ne avevo piene le b..le, per cui ho detto: "per ora dell'inverno avrò tempo di pensarci, comunque il glicole propilenico della casa non funziona"), ho fatto anche delle prove, aggiungendo all'impianto dei prodotti inibitori delle reazioni chimiche. Esperimenti andati buchi. Si può caricare l'impianto con pompe a mano, quelle che si usano per irrorare le piante del giardino, le "pompe ad accumulo di pressione". Resistono a pressioni di 3 bar, nonostante siano fatte di un materiale plastico, piuttosto spesso e resistente. La mia è da 6 litri. Capisco che non sia professionale, ma primo: quelle professionali costano un occhio, e secondo: un fai da te, se non prova a fare cose impossibili, che fai da te è? Se poi ci riesce, "da surevia, cum'e disen a Milan..."
Comunque, quello che ho fatto, è stato a mio rischio e pericolo, ed è stata una decisione scaturita dall'osservazione che ero stufo di ricaricare l'impianto dopo pochi mesi, e di dover vedere che troppo spesso l'impianto andava in blocco. Non si poteva andare avanti così, e non si riusciva neppure a capire quale fosse l'origine del problema. Così è uscito il fai da te che è in me.

 

Claudio

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Inviato il: 19/11/2018 01:14:40

Perfetta la pompa da irrorazione, l'ho usata anche io, comunque è molto strano quello che ti è successo non me lo spiego.



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Inviato il: 08/07/2019 18:57:58

Buongiorno a tutti,
vi aggiorno sulla situazione dell'impianto solare termico caricato con sola acqua, a qualcuno potrebbe interessare.
Un inverno è passato senza problemi, la temperatura esterna (provincia di Milano) è andata anche a -7, la pompa interveniva ogni qual volta il sensore registrava temperature inferiori a 4 gradi, tutto ok.
In questi giorni il caldo è ai massimi dell'anno, entrambi i serbatoi raggiungono temperature oltre i 70 gradi.
La differenza di temperatura tra i 7 collettori sul tetto e i serbatoi da 550 litri cadauno raggiunge un massimo di 10 gradi, quando la pompa è in funzione, e questo denota un ottimo scambio termico. Quando c'era il glicole, si superavano spesso i 20 gradi di differenza, salvo poi andare in blocco senza preavviso...
Qualche giorno fa c'è stato un blackout, la corrente è andata via per qualche ora, col sole a picco. Quando la corrente è tornata mi sono fiondato alla centralina, la temperatura sui collettori era a 113 gradi. Vi ricordo che l'impianto è caricato con una pressione di 4 bar, per cui il punto di ebollizione dell'acqua è intorno ai 140 gradi. Infatti anche durante il blackout non ci sono stati problemi.
Quindi, caro il mio glicole propilenico, a mai più rivederci! :-)))
Giampaolo

 

Claudio

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Inviato il: 08/07/2019 20:21:43

Bene hai risolto bella esperienza.

Personalmente nemmeno se mi pagassero metterei acqua nell'impianto e non solo per punto di ebollizione o congelamento.



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Biomass

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Inviato il: 08/07/2019 23:30:17

qualcosa non mi convince

se carichi l'impianto a 3 bar, che comunque è troppo, e poi metti 4 bar sul vaso, in realtà non carichi l'impianto a 4 bar ma fai lavorare il vaso a +4 bar cioè espande oltre i 4 bar.

per me lo stai rovinando.....



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Inviato il: 09/07/2019 10:25:02

facciamo il punto, che può essere di aiuto a tutti

la pressione di carico impianto, va scelta in base al dislivello tra
pannello solare e boiler.
(in un impianto solare a circolazione forzata, il dislivello può essere notevole)
Normalmente si carica ad 1-1,2 bar perchè i vasi di espansione sono precaricati a 1,5 bar.
Tale pressione di impianto prende dentro la stragrande maggioranza degli impianti esistenti.
Solo se il dislivello supera i 10 metri (10 metri=1 bar minimo) allora bisogma caricare l'impianto ad almeno 2 bar e precaricare (a vuoto) il vaso a 2,5 bar.

il vaso si precarica ad impianto senza pressione o sconnesso da impianto.
Caricare il vaso come hai descritto, non va bene



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