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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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Claudio

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Inviato il: 31/12/2018 20:40:02

ITA il problema AC-DC è solo sui contatti, il medesimo realy lo trovi con diverse bobine di comando, 12V, 24V 110V 220V sia in DC che in AC.



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Claudio

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Inviato il: 31/12/2018 20:52:12

Facendo le prove di commutazione dei miei pannelli ho mandato al creatore più di un teleruttore da 600V 32A e dovevano staccare solo 80V 15/20A, dopo 8 o 10 sganci facevano fuoco e fiamme, solo mettendone 2 in serie da 500V 25A hanno resistito per più di 50 sganci, poi sostituiti con uno concepito per continua.



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ITA815

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Inviato il: 31/12/2018 21:12:03

Fermi tutti ... ho capito dove sta la differenza.
Vedi Claudio ... io per scambio non intendevo solo un deviatore ma un semplice contatto tipo interruttore che deve solo aprire e chiudere un contatto ... per me è già uno scambio ... da NC (normalmente chiuso) ad NA (normalmente aperto).
Per scambio invece si intendono i deviatori in scambio diretto ... cioè un deviatore dove il comune toglie un contatto elettrico ad una lampadina e devia su una altra lampadina direttamente.
Diverso invece il discorso del deviatore di casa ... dove toglie corrente ad una lampadina ma non la alimenta con il secondo contatto ... il secondo contatto serve come consenso per accendere la stessa luce da altra posizione ... io ragiono da elettricista da impianti elettrici civile e nulla di più.
Per approfondire il discorso sono andato in garage a cercare relè da circuito stampato.
I relè che svolgono solo la funzione da interruttore On/OFF non hanno limiti.
Mentre un relè che ho trovato con funzione di deviatore invece ha i 2 parametri.
Sul simbolo di scambio regge un carico da 7 Ampere ... il contatto invece ne regge 10 di Ampere.
Questo a causa della famosa arcata di corrente che si genera nel momento dello scambio.
Ora ho capito il nesso.
Anche perché io non ho mai usato negli impianti civili deviatori a scambio diretto ... lo scambio era solo il consenso per accendere la luce di un corridoio o di una camera da letto da altra posizione.

Comunque non capisco ugualmente perché non unificano i 2 parametri ... si farebbe meno confusione.

 

AlessandroT

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Inviato il: 31/12/2018 21:35:16

CITAZIONE (Claudio, 31/12/2018 21:12:03 ) Discussione.php?215459&2#MSG28

Alessandro come puoi vedere dal grafico a 24V regge al massimo 5A con carico resistivo in Dc.

Scusa Claudio io intendevo quello che hai pistato tu.



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Claudio

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Inviato il: 01/01/2019 13:05:45

ITA non cetra nulla che abbia la funzione da interruttore o da deviatore, caspita sei un elettricista e non conosci la differenza fra un arco prodotto da corrente continua rispetto all'alternata e il perché in continua non si spezza, e dai.
Un conduttore che sia sottoposto a DC o a AC non cambia nulla o quasi, ma per un contatto è totalmente diverso, se questo benedetto relay lo lasciamo sempre in conduzione sopporterà la medesima corrente sia in AC che in DC ma nel momento dell'apertura tutto cambia, in AC con 10A l'arco si interrompe immediatamente grazie al cambio di polarità, ma in DC no e dopo le prime sfiammate la conduzione fra i contatti diventa ancora più incerta, diminuendo ulteriormente la capacità e la probabilità di arrosto aumenta.



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Claudio

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Inviato il: 01/01/2019 14:19:17

Il problema principale, l'arco, viene risolto da interruttori o relay per DC con la velocità di apertura e ancor più con la distanza dei contatti nella condizione di aperto, non che dal materiale usato, se l'arco non si interrompe deteriora i contatti causando un surriscaldamento per contatto incerto con ovvie conseguenze.
Se tutte le case costruttrici fanno distinzione fra AC e DC ci sarà un motivo, non lo fanno per aumentare gli articoli a catalogo, lo fanno perché è indispensabile per la sicurezza e al durata dell'oggetto.
Non serve che l'arco sia evidente o distruttivo, a volte è impercettibile e rode i contatti a ogni apertura.
La differenza è molto evidente nei contati miniatura, causa le minime distanze obbligate dalle dimensioni.



Modificato da Claudio - 01/01/2019, 16:02:54


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ITA815

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Inviato il: 01/01/2019 22:34:12

Claudio ... sono pienamente d'accordo con te in tutto ... ma tralasci una cosa ... qui stiamo parlando di bassa tensione.
Che arcata vuoi che faccia un relè tipo quello in foto o quelli delle auto ?
Quelli delle auto possono reggere anche sino a 30 ampere a 12 volt come semplice interruttore ... e quelli lavorano per tanti anni senza fare una piega e hanno più o meno la fattezza o la dimensione del relè sopra postato.
Il relè nero che uso io e che vedi in questa foto è ormai da anni che lo utilizzo nei modi più disparati.
Questo relè ha retto per 2 anni delle inversioni di polarità di oltre 10 ampere a 12 volt nel tempo di uno scambio.
Per cui sono d'accordo che la corrente continua non stacchi come la corrente alternata ... ma su tensioni così basse il problema non sussiste.
D'altronde Pallino ha cotto lo zoccolo e non il relè.



Immagine Allegata: Relè.jpg
 
ForumEA/T/Relè.jpg

 

ITA815

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Inviato il: 01/01/2019 23:51:46

Il problema delle arcate aumenta con l' aumentare della tensione a parità di ampere.
A 24 volt in continua e con 10 ampere a disposizione sul contatto generi 240 watt ... a 240 volt ne generi 2400 di watt sempre con 10 ampere.
Per questo motivo i problemi di arcata sono nettamente superiori.
Quando montavo le insegne luminose con le scritte fatte a neon sui terminali del trasformatore, o reattore che sia, vi erano anche 15000 volt ... e se anche ci fossero solo pochi mini ampere di corrente ci divertivamo a creare arcate lunghe anche 5 centimetri tanto era alta la tensione.
E' utile invece leggere i dati del relè di Pallino ... se a 220/250 volt in alternata sui contatti possono circolare 10 ampere è abbastanza emblematico capire che il relè per reggere sempre quei 10 ampere deve scendere di tensione di 10 volte per lavorare in corrente continua.
Un bel salto ...



Modificato da ITA815 - 02/01/2019, 00:00:41
 

AlessandroT

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Inviato il: 02/01/2019 01:50:55


CITAZIONE

se a 220/250 volt in alternata sui contatti possono circolare 10 ampere è abbastanza emblematico capire che il relè per reggere sempre quei 10 ampere deve scendere di tensione di 10 volte per lavorare in corrente continua.
Un bel salto ...


Ita non è un emblema capire! se il relè è fatto per reggere 10 A, reggerà 10 A sia a 24 volt sia a 250 volt tralasciando il discorso cc o ca il relè regge 10 A. Ti faccio un esempio per farti capire cose che sicuramente già sai ma senza chiederti il perché. Allora facciamo finta che tu hai questo relè che regge 10A,paragoniamo il contatto ad un ponte, questo ponte regge al massimo 10kg quindi 10 A e fino a qua penso che sia tutto chiaro, a questo punto entrano in gioco i volt che praticamente è la velocità con la quale questo peso di 10kg attraversa il ponte quindi abbiamo per esempio nel caso dei 24 volt il peso attraverserà il ponte a 24 km orari invece a 220 volt lo attraverserà a 220km orari, naturalmente i vari pesi sono consecutivi quindi uno dietro l altro diciamo attaccati come un treno. Adesso andiamo ai watt praticamente questa è la quantità di pesi che da una parte del ponte passa all altra nel nostro caso ma in realtà è l energia che passa dal filo, con questo esempio si capisce bene che quello che influisce direttamente sulla portata dei cavi è la corrente infatti per trasportare tanta energia si usa alzare la tensione come nel caso delle reti ad alta tensione che trasportano la 'corrente' per centinaia di km con dei cavi relativamente sottili, questo perché aumentando la velocità diminuiscono gli A (quindi sezioni di cavi più piccoli) a parità di potenza. Quindi non si deve scendere 10 volte di tensione per farlo reggere in continua ma in realtà hai si una potenza minore di 10 volte ma perché hai una tensione 10 volte minore ma lo stesso amperaggio che purtroppo è quello che limita il relè.



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AlessandroT

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Inviato il: 02/01/2019 02:15:28


CITAZIONE

Quando montavo le insegne luminose con le scritte fatte a neon sui terminali del trasformatore, o reattore che sia, vi erano anche 15000 volt ... e se anche ci fossero solo pochi mini ampere di corrente ci divertivamo a creare arcate lunghe anche 5 centimetri tanto era alta la tensione.

Con lo stesso principio di quello che ho detto sopra si possono spiegare gli archi voltaici che crearvi con 15000 volt. Fai finta che il ponte si sia distaccato e allontanato 5 cm, quindi con un voltaggio così alto (nel nostro esempio 15000 km orari) I pesi cioè la corrente salta la parte mancante del ponte creando questa scia luminosa che non è niente più della correte che passa da un capo del filo all altro. Quindi come dice ita più alta è la tensione più è la distanza che l arco può percorrere. In effetti anche io non capisco bene la formazione di questi archi a tensioni così basse, io sono più per l idea che per staccare un relè in corrente continua c è bisogno più forza perché i contatti tendono a restare incollati o per lo meno oppongono più resistenza allo sgancio, ma questo è solo un mio pensiero bisognerebbe avere 2 relè identici ma uno proggetato per cc ed uno per dc.
Comunque scusatemi se sono uscito un po' fuori tema



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ITA815

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Inviato il: 02/01/2019 02:50:04

Penso che non sia poi tanto fuori tema ... in fondo si parla sempre di relè.

Parlando sempre di corrente continua io penso che la scintilla che si crea nell' attimo in cui apri un contatto sul relè dove sul quale circolano 10 ampere a 24 volt sia la stessa scintilla che si crea con una tensione a 240 volt, sempre in continua, con 1 ampere di carico ... questo perché i watt in entrambi i casi sono sempre gli stessi.
Per cui si parla sempre di 10 volte meno l' amperaggio a 240 volt rispetto agli stessi watt ottenuti a 24 volt.
Per questo reputo interessante che lo stesso relè con gli stessi contatti abbia bisogno di una tensione continua 10 volte inferiore rispetto ad una tensione alternata per erogare gli stessi ampere.
La capacità di fare un' arco in tensione continua su un contatto è impressionante.
La cosa che mi lascia perplesso è il perché le specifiche tecniche del relè mettono sia la capacità di sgancio e la capacità dei contatti a 220 volt in alternata e non fa un minimo accenno alla capacità di sgancio in corrente continua.
Questo probabilmente perché essendo la tensione così bassa questo problema non sussiste sul contattore.



Modificato da ITA815 - 02/01/2019, 03:03:08
 

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Inviato il: 02/01/2019 03:07:24

Comunque nel relè postato da Claudio si legge che il relè regge lo sgancio fino a 220 volt in alternata invece in continua regge fino a 30 volt sempre con gli stessi 10 A di targa da questo si capisce che in continua superano un certo voltaggio lo sgancio o comunque l arco voltaico che si forma è più forte.



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Inviato il: 02/01/2019 03:27:18

CITAZIONE (AlessandroT, 02/01/2019 03:07:24 ) Discussione.php?215459&3#MSG41

Comunque nel relè postato da Claudio si legge che il relè regge lo sgancio fino a 220 volt in alternata invece in continua regge fino a 30 volt sempre con gli stessi 10 A di targa da questo si capisce che in continua superano un certo voltaggio lo sgancio o comunque l arco voltaico che si forma è più forte.

Altro che forte ... è una bomba.

 

Claudio

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Inviato il: 02/01/2019 15:00:28

Comunque basta cercare relay da autocarri a 24V e si trovano prodotti fatti per DC e anche con ottime potenze.

LINK



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Claudio

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Inviato il: 02/01/2019 15:07:38

O su aliexpress mettere nella barra di ricerca DC Contactor e si apre un mondo LINK
Io ho scelto questo LINK, con comando a 48V e funziona perfettamente ormai da mesi con tensioni di 80/100V e correnti da 20/30A e trovi anche i contatti in platino di ricambio LINK



Modificato da Claudio - 02/01/2019, 15:14:21


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