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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Applicazioni E Realizzazioni Pratiche

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test per rotori di motori a spazzole
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fly1971

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Inviato il: 30/10/2019 00:29:42

Ciao, in rete su mi sono inbattuto in questo video
LINK
sembra un apparechio per testare i rotori dei motori a spazzole e vedere se sono integri, sembra uno statore con avvolgimenti , modificato e fatto con quella forma e poter appoggiare l'indotto e verificare con un lamerino se sulla scarpa il lamerino vibra.
Mi incurioscise com'è fatto quell'apparecchio , qualcuo di voi ha un idea?

 

lupocattivo

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Inviato il: 30/10/2019 11:33:55

CITAZIONE (fly1971, 30/10/2019 00:29:42 ) Discussione.php?215842&1#MSG0



...Mi incurioscise com'è fatto quell'apparecchio , qualcuo di voi ha un idea?



Ciao, in pratica lo hai descritto correttamente. Questi motori cosiddetti in serie, sono sostanzialmente motori per corrente continua, che tuttavia si possono usare indifferentemente anche in alternata.

Questo avviene, perche' quando la corrente si inverte nello statore e contemporaneamente si inverte anche nel rotore; cosi' la funzione motrice dei campi magnetici resta la stessa.

Se colleghi una smerigliatrice angolare a una batteria (la polarita' e' indifferente) vedrai che un pochino gira, ma gira...

Tutto questo predetto facciamo il ragionamento con la polarita' fissa (tipo Corrente Continua). Avremo lo statore che presentera' due poli magnetici N e S. Nella zona di transizione tra i due poli ci sara' l'asse neutro (ne Nord ne Sud).

Con l'alimentazione in alternata il concetto di Asse-Neutro rimane invariato.

Ora con quello Pseudo-Statore (fatto in quella maniera per adattarsi a diversi diametri) ricreiamo le due polarita' magnetiche. Il fatto che sia alimentato in alternata rende alternati anche i poli.

Di conseguenza, negli avvolgimenti attraversati dal flusso magnetico si presentera' una forza elettromotrice indotta.
Non essendoci spazzole che chiudano i circuiti non ci sara' circolazione di corrente e l'asse neutro restera' neutro.

Se ci fosse pero' un qualche contatto tra gli avvolgimenti o altro allora si' avremo una circolazione di corrente che andra' a perturbare i campi magnetici.

L'asse neutro, non sara' piu' neutro ma avra' anchesso una variazione magnetica evidenziabile con la vibrazione di un lamierino ferromagnetico.

 

fly1971

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Inviato il: 01/11/2019 18:00:04

Ok
ma sembra che dal video gli indotti integri se ci metti un lamerino sopra le scarpe il lamerino vibra, invece quando l'indotto è difettoso, o forse ho capito male.
Cmq ho visto altri video e qualcuno ha usato lo statore di una pompa di scarico delle lavatrice, e ne avevo una conservata perchè rotta la guarnizione allora lo modificata fatta a ferro di cavallo con due avvolfiemnti su ogni braccio , per non so se tagliarla nella più bassa dove ho fatto il segno con il pennarello cosi ho più superficie di contatto, ma ancora non lo provata , in pratica se do corrente e metto un lamerino su uno dei due bracci , mi dovrebbe vibrare.
http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/20191101_095132.jpg
http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/20191101_095225.jpg

 

Claudio

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Inviato il: 01/11/2019 18:30:29

Se ascolti, al minuto 18 quando prova quello che sembra nuovo con il lamierino che vibra, dice forse è in corto e dopo aver pulito i contatti in rame lo riprova e dice è in corto.
Dedotto e come naturale che sia, se è buono la bobina di test non genera induzione sulle spire del rotore perché aperte, o più precisamente l'induzione c'è ma se la spira è aperta, non in corto, non si genera campo magnetico e il lamierino non vibra.

Giochino test LINK



Modificato da Claudio - 01/11/2019, 18:43:57


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lupocattivo

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Inviato il: 01/11/2019 18:56:29

CITAZIONE (fly1971, 01/11/2019 18:00:04 ) Discussione.php?215842&1#MSG2



...Ok ma sembra che ...



Allora vado un pochino a spanna senza formule o altre complicazioni.

Lo statore, di solito ha due avvolgimenti che generano un polo NORD e un polo SUD.

Quando lo alimentiamo in alternata (tutti i motori in serie a spazzole vanno indifferentemente con CC e CA) i poli si invertono continuamente ma anche gli avvolgimenti rotorici subiscono la stessa inversione e da questo fatto la relazione tra indotto e statore resta invariata come se venissero alimentati in CC.

Abbiamo detto che ci sono due poli e allora ESISTE un Asse Neutro a meta' strada...

Se alimentiamo quindi quelle "Forchette" (mezzo statore) con una tensione alternata senza le spazzole, negli avvolgimenti rotorici non passa alcuna corrente perche' son tutte spire "Aperte".

Il lamierino posto sul punto neutro ha un comportamento... "Neutro" !

Nel caso ci sia una qualche continuita' (corto) tra due avvolgimenti statorici, allora avremo una "Spira Chiusa" che risentendo della Forza Elettromotrice Indotta dal campo statorico alternato interferisce con il campo stesso e l'Asse Neutro si spostera' continuamente, quindi il lamierino sara' fatto vibrare dal "Flusso Disperso".

In pratica quando usiamo trasformatori vecchi o comunque di scarsa qualita', quel "Flusso Disperso" lo percepiamo con il classico "Ronzio"... Il lamierino lo "Rivela".

 

fly1971

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Inviato il: 02/11/2019 17:06:33

Ho visto questo video che fa vedere bene il test completo di un rotore
LINK
Allora un paio di domande o meglio curiosità
--Nel video è presente un Voltmeter con il quale misura la tensione su una bobina tramite i 2 collettori succesivi, è possibile usare anche un multimetro per fare la stessa misura, ovviamente dipende dal tipo di statore che si usa, dal viedo uno statore bello grosso, il mio di prova che è quello derivato da una pompa di scarico da 34W mi darà un flusso magnetico basso , quindi se faccio la lettura sulla bobina mi darà una tensione bassa. Usare uno statore o trasfo con maggiore potenza comparta il test di rotori più grosi
--Simula il corto su dei collettori e ricerca il punto in cui il lamerino vibra, quindi il test del lamerino serve nel caso nel rotore ci sia un corto delle spire, ma nel caso una spira è spezzata , ad esempio a me è successo uan volta che un motore girava asinghiozzo perchè avevo un filo spezzato vicino al collettore, come si può verificare? con il lamerino prsumo di no, perchè le spire restano sempre aperte , quindi l'unico modo è il test della lettura della tensione su colletori adiacenti.
-- Quando viene messo il rotore sulle "forchette" a seconda del diametro ,le "punte" toccano 2 espansioni dello rotore , non è necessario che siano due espansioni opposte nel senso geometrico. in alcuni video si deduce che toccano espansione vicine tra di loro.

 

lupocattivo

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Inviato il: 02/11/2019 18:49:20

CITAZIONE (fly1971, 02/11/2019 17:06:33 ) Discussione.php?215842&1#MSG5



...Allora un paio di domande o meglio curiosità...



Rispondo all'ultima domanda con un disegnino... Le due espansioni formano un angolo di 90°, se ci metti un cilindro ferromagnetico di qualsiasi diametro il flusso del campo magnetico attraversera' il cilindro con diversa intensita', ma sempre da un punto di contatto all'altro.

http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/Cerchi-in-Rettangoli2.jpg



Per le altre curiosita' le cose sono parecchio complicate e cerco di semplificarle.
L'avvolgimento e' "Embricato" progressivo o regressivo lasciamo perdere, ma "Embricato" vuol dire che se lo tagli e lo apri sembra una molla. Se lo richiudi poi sembrera' una molla che si mangia la coda...

Questo tipo di avvolgimento nel suo asse neutro ha effetti che si annullano reciprocamente. Poniamo che le lamelle del collettore si trovino a ogni spira e se tu misuri la tensione tra due lamelle (differenza tra due forze elettromotrici indotte) leggi un valore non nullo perche' in pratica misuri uno sbilanciamento rispetto alla condizione di neutralita'. Pensalo come uno strano trasformatore... Tot spire = tot tensione. Non vorrei sbagliare, ma credo la si leggera' in alternata...

Per il lamierino, in condizioni normali, tutto il flusso magnetico risulta concatenato e racchiuso nell'interno del rotore metallico. Il cortocircuito tra due lamelle o in altre parti provoca uno squilibrio magnetico e parte del magnetismo (non piu totalmente concatenato) sfugge all'esterno e il lamierino lo rivela.

Tanto per capire la complessita' dell'argomento, puoi dare un'occhiata a questo sito (cliccare la figura per aprirlo) e vedi lo schema costruttivo degli avvolgimenti rotorici.

http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/Cerchi-Embricati-avvolgimento.jpg



Modificato da lupocattivo - 02/11/2019, 19:41:45
 

fly1971

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Inviato il: 02/11/2019 19:47:09

Ti ringrazio Lupocattivo per le delucidazioni.
Qualcosa me la ricordo per l'esame di elettrotecnica e un avevo letto qualcosa sulla configurazione dei rotori per documentarmi, un mio conoscente tempo fa mi aveva chiesto di ripargli il motore di una carotatrice da muro e capire se uno degli avvolgimenti era in corto.
Comunque questo strumentino lo trovo interessante e mi può essere utile in futuro per testare se un rotore è integro o difettoso.

 

lupocattivo

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Inviato il: 02/11/2019 20:12:07

CITAZIONE (fly1971, 02/11/2019 19:47:09 ) Discussione.php?215842&1#MSG7



...Qualcosa me la ricordo per l'esame di elettrotecnica...



Se apri il link, la prima immagine ti rappresenta uno statore con quattro monopoli: in sequenza con movimento rotatorio destrorso incontri N - S - N - S...
Il disegnino che ti ho fatto per l'induttore ( statore )rappresenta solo due poli N e S. In pratica il flusso magnetico passa all'interno del rotore senza generare gli altri due. Solo due poli!

In merito poi a ribobinare questi rotori, sinceramente io ci rinuncerei... Il 4° anno dell'ITIS in OEM (Officina Elettro Meccanica) abbiamo riavvolto un rotore... Una "Via Crucis"... Solo recuperare il ferro nudo e crudo e' stata un'impresa eroica. Ribobinare a manina spire ordinate e ben serrate altra impresa... A fine anno era tanto se girava... Tieni conto poi che soprattutto le nuove tecnologie i traferri sono infinitesimali e quando il rotore comincia a fare il matto, si surriscalda e cuoce la vernice isolante del rame, brucia letteralmente le lamelle e sballa i cuscinetti. Appena comincia a tossire e a fare il Drago-Sputafuoco in zona spazzole c'e' poco da misurare. Se poi non e' uno grosso non e' certo cosa.

 

Claudio

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Inviato il: 03/11/2019 10:40:38

Taglia un trafo, per fare l'apparecchio induttore, basta appoggiarlo e tutto il rotore diventa parte dell'induttore, se gli avvolgimenti sono in corto si crea il campo magnetico in corrispondenza dell'avvolgimento in corto, se integro si sarà tensione sui contatti corrispondenti, se interrotto non avrai ne tensione ne campo magnetico.

LINK

E' comunque sufficiente il test di continuità e isolamento, è elettromeccanica elementare basta un multimetro.

LINK



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lupocattivo

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Inviato il: 03/11/2019 14:38:23

E se poi scopri che l'indotto ha qualcosa che non va?
Se per caso a qualcuno venisse in mente di rifare gli avvolgimenti consiglio di dare un'occhiata a questi due video.
Parlato e sottotitoli in arabo (o simili), ma le figure sono in italiano...Faccine/laughing1.gif
In tutto una mezz'oretta ma tanto per sapere cosa vi aspetta..

DISASSEMBLAGGIO

RIBOBINATURA



Modificato da lupocattivo - 03/11/2019, 20:09:42
 

Claudio

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Inviato il: 03/11/2019 15:50:09

Ottima manualità del realizzatore, ottima, ma io non prenderei mai in considerazione di riavvolgere un rotore, non ha fatto del male a nessuno!!!



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fly1971

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Inviato il: 03/11/2019 23:27:22

Nemmeno a me è passato di mente di rifare gli avvolgimenti al rotore, ma sicuramente un apparecchio del genere mi poteva aiutare a capire che il rotore era cotto , infatti alla fine sono riuscito a trovare una ditta che vendevano i rotori di quell'utensile ed è stato sostituito.
Oggi ho sistemato una lucidatrice ed ero quasi tentato di prendere lo statore , era perfetto per fare questo apparecchio :-D :-D
http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/20191103_153242.jpg

 

Claudio

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Inviato il: 04/11/2019 00:06:14

Esatto è proprio quello che serve, è sicuramente uno strumento utile per un primo e veloce riscontro.



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lupocattivo

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Inviato il: 04/11/2019 08:46:31

CITAZIONE (Claudio, 04/11/2019 00:06:14 ) Discussione.php?215842&1#MSG13



...per un primo e veloce riscontro...



Primo OK, ma veloce???
Direi che basterebbe un'occhiata e non ci sarebbero dubbi, cos'altro potrebbe essere?

Diciamo che poi, se si deve fare opera di "Recupero d'Antiquariato" potrebbe anche essere.

Di solito, a me capitano in riparazione tutti apparecchi o con le viti "antisvitamento"; talvolta con spacco tipo "Philips" con tre solchi e spessissimo ad incastro tipo "Puzzle".

L'ultimo intervento l'ho fatto ad un "Folletto" con cuscinetti andati e collettore "Focoso".

Dopo quasi una mezza giornata per capire come aprirlo non ho avuto bisogno di "Macchinari Speciali" per trovare il guasto... Ormai i miei due sensori "Naso" e "Orecchio" non si sbagliano...

Con una trentina di euro ho trovato un motore China-Made che si e' subito accomodato al posto del "defunto". La fatica maggiore e' stata rimettere tutto a posto...

In questo tipo di motori, dove il rotore e' la parte piu' complicata: collettore, spazzole, avvolgimenti-resinati, cuscinetti e albero, mentre lo statore e' di una banalita' disarmante: una bobina e un nucleo "aperto", preferisco sempre la sostituzione completa.

Per me poi, lo spazio del traferro e' una caratteristica fondamentale per il rendimento e non sempre i rotori di ricambio sono cosi' precisi... Diciamo che se te li forniscono un po' scarsi cosi' vanno "comodi", tanto basta che giri...

Le spazzole? Si pensa che siano "banali" e invece "NO!".
Hanno una curva che si adatta al collettore e spesso per il corretto funzionamento fanno contatto su piu' "lamelle" e possiedono diversa "durezza" a seconda delle correnti in gioco.

 
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