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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica


Alcune domande sull' elettricitá
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semar

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Inviato il: 21/01/2021 09:33:56

Salve a tutti, vorrei qualche delucidazione in ambito "elettrico/elettrostatico".

Qual' é la differenza tra energia elettrica "normale" ed energia elettrostatica ?

Mi spiego meglio con un esempio.
Volendo ricaricare un accumulatore a 12V, posso collegarlo ad es. ad una dinamo per bici e quest' ultima ad un rotore eolico. Ruotando la dinamo, si genera tensione che va - tramite opportuno regolatore - a ricaricare la batteria.

Fin qui ci siamo - passatemi l'esempio grossolano.

Ora, ammettiamo di voler ricaricare detta batteria con un generatore elettrostatico di Kelvin.

Come ben sapete, con questo generatore vengono prodotte cariche elettrostatiche, ed avvicinando i due terminali, si vedono scoccare scintille.

Quindi si crea un potenziale elettrico di svariate centinaia di volts.

Allora la domanda. Posso usare questo potenziale per caricare la sudetta batteria (sempre con i dovuti componenti per regolare la carica) ? Oppure trattandosi di elettricitá statica il discorso é diverso ?

In altri termini. Se avessi una batteria a secco con un potenziale di 5000V, allora questa é energia elettrostatica ? Si allargherebbero le foglioline di un rilevatore di elettrostatica collegandolo ad un terminale di sudetta batteria ?

Scusate per la domanda, che a molti di voi fará sorridere, ma vorrei cogliere la differenza tra le due "energie".

Ancora una domanda. Sto leggendo con vivo interesse delle biografie su Nikola Tesla. In particolare mi affascina la cosidetta "bobina Tesla".

Sul tu-tubo si trovano tanti esempi, anche se lo schema elettrico spesso differisce dalla versione ufficiale del genio serbo.

Nei video si vedono accendere delle lampadine al neon, soltanto avvicinandole a tale bobina. È dunque questa la trasmissione di energia a distanza che intendeva lo scenziato ? Perché si accendono tali lampade ? È forse dovuto al fatto che il gas interno ai tubi al neon si "attiva" sotto l' effetto dell' energia radiante, ovvero del campo magnetico generato dalla bobina ? A tutti gli effetti allora tale bobina si potrebbe "ridurre" - non me ne voglia il genio - ad una antenna radiotrasmittente.

Grazie per l' attenzione, e se volete avere l' amabilitá di rispondere, fatelo con parole a me comprensibili ;-)

P.S.
Chissá se aveva in mente qualcos' altro Tesla, costruendo la torre di Wardenclyffe ?

 

Claudio

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Inviato il: 21/01/2021 10:37:49

Ciao Semar, per comodità faccio un copia incolla.

Statico significa non in movimento.
L'elettricità statica è una carica elettrica che non si muove.
Tutti i materiali sono fatti da atomi.
L’atomo è la più piccola particella di materia che mantiene ancora le proprietà del materiale.
Ogni atomo è composto da un nucleo caricato positivamente attorno al quale si muovono uno o più elettroni.
In uno stato ideale, la carica positiva del nucleo è uguale alla somma delle cariche negative degli elettroni che si muovono attorno al nucleo stesso.
Quindi la carica è neutrale.
Se il nucleo perde o acquista elettroni, si provoca uno sbilanciamento.
L’atomo che ha perso uno o più elettroni ha quindi una carica positiva, e l’atomo che ha guadagnato uno o più elettroni ha una carica negativa e viene chiamato ione.
Ci sono solo due tipi di carica, positiva e negativa.
Gli atomi con la stessa carica si respingono tra di loro, mentre quelli con la carica opposta sono attratti tra di loro.

Quindi stiamo parlando di piccoli fulmini, difficile immagazzinare un fulmine, ma dato che sono piccoli puoi provare a scaricarli in un condensatore con voltaggio molto elevato e poi misura se il condensatore ha acquistato carica elettrica.

Tieni sempre presente che in aria con umidità sotto il 50% l'isolamento teorico è 1000V/mm, una scintilla con elettrodi distanti 5mm sono più di 5000V, più di 5000V e non 5000V e corrente "N"?



Modificato da Claudio - 21/01/2021, 10:54:20


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semar

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Inviato il: 21/01/2021 12:51:34

Grazie Claudio per la risposta.

L' ultima frase mi risulta piuttosto ostica. Cosa intendi dire con
'sono più di 5000V, più di 5000V e non 5000V e corrente "N"?' ?

Quindi in pratica se si collegasse un misuratore di energia elettrostatica (il classico barattolo di vetro con le foglioline appese per intenderci) al polo ad es. positivo di una batteria a secco di 5000V, queste non si muovono perché trattasi di energia elettrica e non elettrostatica. Ho capito bene ?

Perché é il confine tra elettrostatica ed elettrica che tuttora mi sfugge.

 

lupocattivo

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Inviato il: 21/01/2021 14:54:34

CITAZIONE (semar, 21/01/2021 09:33:56 ) Discussione.php?216399&1#MSG0


...Qual' é la differenza tra energia elettrica "normale" ed energia elettrostatica...?



La tua dinamo col movimento del magnete fa spostare un Sacco di Elettroni dentro alla Bobina e anche se quelli che stanno da una parte si trovano ad un livello (Tensione) di poco più alto (3 Volt) dell'altro capo bastano per accendere e tener accesa una Lampadina...
Con un generatore elettrostatico Generatore di Van de Graaff tu porti gli elettroni (Molto Pochi) a un livello (Tensione) molto alto... Il meccanismo non è necessariamente molto efficente... Gli Elettroni scappano da tutte le parti e pochi si addensano sulla Sfera Cava. Però, sono in grado di fornire di tanto in tanto una "Scintilla"...

Sarebbe come far andare avanti una Barca con dei Remi (Dinamo) oppure cercare di muoverla "A reazione" usando una bombola a 200 Atmosfere che soffia all'indietro...

http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/DinamoBici.jpg

 

semar

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Inviato il: 22/01/2021 21:43:34

Grazie Lupocattivo per l' intervento.

Quindi gli elettroni possono "concentrarsi" su una superficie (elettro "statica" appunto, perché non si muovono), oppure scorrere liberamente dentro un circuito chiuso.

E quando il circuito é aperto ? Si tratta anche in questo caso di elettro "statica" ?

Probabilmente no, loro rimangono buoni buoni "dentro" la batteria e aspettano che qualcuno chiudi il circuito.

Tuttavia.. se la tensione della batteria fosse di 5000V, avvicinando i terminali scoccherebbe una scintilla.

Un fenomeno quindi apparentemente simile alla scintilla prodotta da un potenziale elettrostatico.. Dove sta allora la differenza ?

 

Claudio

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Inviato il: 23/01/2021 12:28:45

Bella domanda, l'unica cosa è provare a scaricare su un condensatore e vedere se lui si carica.



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lupocattivo

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Inviato il: 23/01/2021 13:17:59

CITAZIONE (semar, 22/01/2021 21:43:34 ) Discussione.php?216399&1#MSG4


... Dove sta allora la differenza ?...



Da nessuna parte... Sono entrambe caratteristiche legate alla cariche elettriche normalmente identificate con gli Elettroni.

Quando il Campo Elettrostatico diventa abbastanza intenso, definiamo ciò che avviene come evento elettrostatico, mentre quando prevale il flusso degli Elettroni (cariche) interpretiamo gli effetti come ElettroDinamici.

Una certa idea possiamo farcela leggendo L'Elettrostatica.

Non serve essere scienziati, ci sono anche figure ed esempi... Notevole a parer mio questo
ABSTRACT: "Gli spermatozoi hanno carica positiva … gli ovuli negativa … ma non appena uno degli spermatozoi “raggiunge la meta”… l’ovulo inverte la sua polarità (spostando ioni di Sodio Na+ sulla superficie della membrana esterna) per creare una barriera per gli altri spermatozoi ed impedire la polispermia"

 

semar

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Inviato il: 25/01/2021 12:16:40

Bene, ora le idee sono un pó piú chiare, grazie anche al documento sull' elettrostatica, grazie per il link lupocattivo !

Parallelamente a questo argomento, avrei un altro domandone sulla bobina di Tesla.

La faccio breve, realizzo una bobina in miniatura che fa accendere un tubo al neon, utilizzando una pila a 9V (vedi gli n video sul tubo).

Bene, ma allora quanti tubi al neon riesco a far accendere ?
Ed inoltre, ogni tubo "sottrae" energia alla bobina, in quanto varia la capacitá tra il secondario e l' ambiente ? C'é quindi un limite dovuto all' energia irradiata dalla bobina, o no ?

In altri termini, supponiamo di realizzare degli ulteriori avvolgimenti in grado di "accordarsi" con la bobina di Tesla, e generare cosí una tensione utile. Per esempio 9V. Quanti avvolgimenti siffatti posso piazzare nel raggio della bobina di tesla, in modo che tutti riescano a generare la tensione voluta, ad es. 9V ?

Visto che nulla si crea e nulla si distrugge, e che ahimé non esiste la cosidetta "free-energy", allora vuol dire che - per come lo interpreto io - ad ogni aggiunta di un avvolgimento accordato, si riduce di conseguenza l' energia radiante della bobina primaria (di Tesla).

E` cosí ?

Altrimenti potrei mettere n avvolgimenti accordati, generare una discreta corrente, e con essa autoalimentare il circuito in toto, levando la pila da 9V che servirebbe solo per l' "innesco" iniziale.

Attendo delucidazioni in merito.. ;-)

 

lupocattivo

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Inviato il: 25/01/2021 14:28:12

CITAZIONE (semar, 25/01/2021 12:16:40 ) Discussione.php?216399&1#MSG7


...Attendo delucidazioni in merito...



La risposta è insita nel concetto di "Induzione"... L'induzione potrà essere di vari tipi: Elettrostatica
ed Elettromagnetica...

Però vi sono molti altri modi per "Indurre" gli Elettroni a separarsi dalle cariche opposte per accumularsi opportunamente in zone specifiche che noi chiamiamo Poli (Negativo; -; Elettroni o "cariche Negative") oppure (Positivo; +; Positroni o "cariche Positive")...

Questi altri modi però non usano il termine "Induzione", ma la parola "Effetto".
Effetto TriboElettrico

Effetto PiezoElettrico

Effetto FotoElettrico

Spesso non si usa nemmeno la definizione di Effetto, ma si da per scontato che ci sia una Trasformazione che dà come risultato due poli (Negativo e Positivo) da cui possiamo prelevare le cariche.
Ne è un esempio la Pila di Volta

Oppure si cita un Effetto col nome dello scopritore Effetto Seebeck in grado di trasformare un riscaldamento in una circolazione di corrente. Ne sono un esempio le sonde che venivano impiegate nelle caldaiette a gas. Per accenderle si doveva premere un pulsante che apriva il flusso del Gas per la Fiamma Pilota. Ua Termocoppia riscaldata dalla fiamma generava una piccola corrente che permetteva al piccolo magnete di sicurezza di consentire il flusso del Gas.

Se si spegneva il Pilota dopo pochi secondi il Magnetino rilasciava l'otturatore che Bloccava il GAS. Sicurezza molto elevata! Non servono centraline o Microprocessori. Pilota acceso = OK GAS; Pilota spento = STOP GAS...

Alla fine di tutta la storiella cosa abbiamo capito? Semplice: quello che chiamiamo "Energia Elettrica" deriva SEMPRE da una qualche altra Energia; e in questo passaggio occorre sempre ricordare che non si otterrà mai la completa equivalenza. Inevitabilmente una certa quantità, per quanto piccola, si trasformerà in un altro tipo...Normalmente calore .

Per il discorso dei tubi al neon la risposta è un tantino indeterminata sotto il profilo teorico. La scarica luminosa (tubo acceso) teoricamente avviene a Resistenza Pressochè Nulla... Quell'aggeggio pesante che normalmente equipaggia i vecchi Tubi al Neon si chiama Reattore e oltre a fornire la spinta di accensione assieme allo Starter poi durante la scarica limita la Corrente che il tubo può assorbire. Quindi anche una linea di tubi molto lunga potrebbe essere attraversata dal flusso degli elettroni. Quello che cambierà, sarà la luminosità relativa dei tubi che sarà inversamente proporzionale al numero dei tubi. E' utile ricordare che questi Tubi sono praticamente dei Tubi vuoti (come lo spazio siderale) dove gli elettroni potrebbero percorrere anche distanze Galattiche (tipo la luce delle stelle) senza fermarsi. La luce si rende visibile quando urtano un Atomo del Gas (Neon) che poi con l'ausilio dei Fosfori Bianchi che rivestono il tubo provvede alla trasformazione degli Elettroni in Fotoni.

Banalizzando (molto) si ottiene un Fotone da un Elettrone...

Per il discorso delle bobine si tratta sempre di una Trasformazione...
Diciamo per ipotesi che un Elettrone lo trasformiamo in un Magnetone (vocabolo di mia invenzione ) e che poi il Magnetone lo ritrasformiamo in un Elettrone...

Di bobine allora ne puoi mettere quante vuoi disposte come vuoi, ma il risultato sarà che partirai da un gruppo di Elettroni, li trasformi in un gruppo di Magnetoni che poi riconverti in Elettroni...

Come vedi si parte sempre da 1, ma poi quello che otterremo sarà SEMPRE meno di uno, per il semplice motivo che in ogni trasformazione non riusciremo quasi mai a convertire completamente l'Energia di partenza, che inevitabilmente e involontariamente si traformerà anche in altre forme. Per esempio luce o calore.

NOTA: chiedo scusa se sono stato un tantino "maccheronico", ma spero di aver chiariti i dubbi senza sprofondarmi in disquisizioni troppo tecniche.



Modificato da lupocattivo - 25/01/2021, 14:37:59
 

semar

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Inviato il: 25/01/2021 16:36:54

Ma guarda, ti ringrazio invece per il linguaggio "maccheronico", che é molto adatto ai miei buchi (neri) di conoscenza, anzi per me puoi usare anche il "fusillonico" se vuoi, tuttavia meglio evitare il "farfallonico", che non mi sembra serio.

Scherzi a parte. Lo capisco che si "parte" sempre da 1, ma il mio cervell(ett)o si rifiuta di ignorare la teoria del tipo
"e va beh, se ottengo meno di 1, diciamo 1/10, allora io costruisco 11 bobine riceventi, ed ottengo 11/10, cioé 1/10 in piú !! "

Dov'é allora l' inghippo ? Forse che, come penso, ogni avvolgimento, prendendo energia, diminuisce quindi quella che la bobina eroga ?

Tuttavia forse ho capito. La bobina irraggia un certo numero n di elettroni. In condizioni ideali si possono creare quindi al massimo n magnetoni (mi sembra logico visto gli n elettroni di partenza !!)
In pratica tuttavia sappiamo bene che il rendimento é ahimé sempre minore di 1, quindi otteniamo n-x magnetoni. Il che, riconvertiti in elettroni, fanno (sempre che il rendimento sia ideale ) n-x elettroni.
Quindi il circuito non puó autoalimentarsi con il gioco elettroni -> magnetoni -> elettroni.

Ed io allora "alzo" la posta in gioco.
E se mettessi intorno alla bobina tante lampade al neon, e sotto ognuna di esse un pannello fotovoltaico con un rendimento talmente vantaggioso da generare una discreta corrente ?
Dopotutto la bobina si "accorge" se sto giocando con elettroni e magnetoni, ma che ne sa se io invece sto vincendo corrente con fotoni ed elettroni ? E che ne sa la bobina del rendimento dei super pannelli fotovoltaici ?

Puó insomma un' azione "congiunta" di fotoni e magnetoni superare quell' "1" di partenza ?

[EDIT]
Tuttavia rileggendo il tuo intervento mi sono accorto di una frase chiarificatrice:

CITAZIONE

Quello che cambierà, sarà la luminosità relativa dei tubi che sarà inversamente proporzionale al numero dei tubi

Ecco quindi che si "rientra" in quell' irraggiungibile "1" di partenza..



Modificato da semar - 25/01/2021, 16:42:55
 

lupocattivo

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Inviato il: 25/01/2021 18:06:51

CITAZIONE (semar, 25/01/2021 16:36:54 ) Discussione.php?216399&1#MSG9


...Dov'é allora l' inghippo ?...



E Maccheronico sia!!!

Metti sul fuoco una pastasciutta, un mezzo chilo di Maccheroni... Ci si mangia una bella porzione in 4... 125 grammi...

Poi, prova ad invitare una decina di amici e vedrai che non servono formulette per capire L'"Inghippo"...

 
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