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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica


Assorbimento di una resistenza
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pallino

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Inviato il: 21/05/2021 11:32:39

Ragazzi ditemi
O son coglione io o l'ingegnere con cui ho avuto questa discussione a comprato la laurea al supermercato.
Si tratta di questo,
Io ho insistito che se ho una resistenza da 2 kwatt e ho una fonte di energia da 10 kwatt,la resistenza sia per arrivare in temperatura che una volta che lavora cioè che riscalda non mi assorbe più di 2 kw,l'ingegnere insisteva con il dire che la resistenza assorbiva in continuazione il 130% del suo assorbimento.
Chi ha ragione lui e io sono un coglione o io e lui a comprato la laurea al supermercato.

 

AlessandroT

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Inviato il: 21/05/2021 14:04:47

Pallino,diciamo che non avete ragione nessuno dei 2,partiamo da un esempio, abbiamo una resistenza da 2 kw a 220v e fino a qui non ci piove, questa quindi avrà un assortimento di 9,1A che rimane invariato anche se la tensione aumenta o diminuisce, quindi se abbiamo 240v sulla rete elettrica lei consumerà 2180w,naturalmente il contrario avviene se alla rete elettrica arrivano 210v consumerà 1900w, e questa è la prima precisazione da fare all ingegnere, la seconda è più importante è che la resistenza ha il suo consumo di 2000w ad una certa temperatura, quindi se per esempio abbiamo un forno consumerà 2000w per esempio a 200 gradi quindi nel momento dell accensione per qualche istante o secondo che sia, la resistenza potrebbe consumare anche il doppio di 2000w,per esempio una lampadina a filamento lavorando ad altissime temperature quindi essendo progettata per consumare 100w a 1000?? Gradi nel momento dell accensione naturalmente per qualche istante assorbe il triplo del valore di targa,questo perché il filamento come tutti i metalli a freddo offre una resistenza minore al passaggio della corrente,quindi fino a quando non arriva a temperatura la resistenza è bassa e la corrente che riesce a fluire nel filamento è maggiore,quindi moltiplicando la tensione che è sempre 220v per la corrente abbiamo il consumo in accensione.



Modificato da AlessandroT - 21/05/2021, 14:08:20


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lupocattivo

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Inviato il: 21/05/2021 18:17:45

CITAZIONE (pallino, 21/05/2021 11:32:39 ) Discussione.php?216510&1#MSG0


...se ho una resistenza da 2 kwatt e...



2 kW per una resistenza non sono un dato che ne indichi il valore RESISTIVO, ma sono un dato che in pratica ne indica un preciso campo di applicazione perchè sottointende un'applicazione pensata per un Voltaggio ben definito.

Di solito si indicano due valori: Potenza W e Tensione V...

Per esempio una lampadina da 50 W per il faro dell'auto, se l'attacchi alla 230... Si svampa... Eppure era da 50 W appicicchia!

Quindi sempre xxxW a nnnV... !!! Se aumenti arbitrariamente la V la bruci se stai sotto ottieni un effetto minore.

Per le applicazioni "normali" si usano resistenze che possibilmente abbiano un basso coefficente di resistività.
Tipicamente una volta si usava una lega chiamata per l'appunto "Costantana".

Per i dispositivi "Riscaldanti" variabili si adottano due soluzioni. Più elementi resistivi da connettere in serie o parellelo con un selettore. Oppure variare la tensione V con un "Dimmer" (variatore di tensione) .

Altro tipo di resistenze sono le NTC (Negative Temperature Coefficent) di norma impiegate come sensori.
Altro tipo ancora sono le PTC (Positive Temperature Coefficent) anch'esse usate in sonde o in circuiti di autoregolazione termica

 

pallino

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Inviato il: 21/05/2021 19:10:39

Ok comunque oggi ho avuto la conferma di quello che dicevo.
Sono andato in officina di un mio amico che costruisce forni elettrici per pizzerie e panifici e a loro gli arrivano le resistenze da installare nei loro forni.
Mi ha fatto assistere al collaudo di una resistenza nuova era una resistenza da 2500 watt a 380 volt ma che poteva lavorare anche a 220 volt,l'ha collegata a un quadro di collaudo dove vi era un watt metro un amperometro e un volt metro estremamente precisi, prima mi ha fatto vedere che a 220 volt la resistenza in partenza assorbiva 3100 watt e 16 ah.
Mentre a 400 volt circa la metà.
Ma la prova che mi ha interessa è stata
Partenza 0 gradi assorbimento in watt 3100 in ah 16
Dopo 1 minuto 200 gradi assorbimento in watt 2800 e Ah 14
Dopo 5 minuti 500 gradi assorbimento in watt 2500 e in Ah 12
Dopo 10 minuti dalla partenza arrivo a 800 gradi il massimo
della temperatura che poteva raggiungere assorbimento in watt 2000 in Ah oscillanti da 10 a 11 ma con tendenza a un netto calo.
Da qui in avanti la resistenza non ha assorbito più niente ,l'unico assorbimento reiniziava quando scendeva sotto i 500 gradi ma con i parametri descritti sopra. In pratica non è mai andata fuori da quello dichiarato.
Il.mio amico mi ha spiegato che tutte le redistenze sono come i motori elettrici che hanno bisogno di uno spunto per partire ma che poi quando sono a regime non sforano di un niente per mantenere un regime di temperatura, a meno che non vi sia un fattore che le raffreddi in continuo,solo in quel caso hanno un assorbimento massimo in continuo,però mi ha anche detto che sulle resistenze i fabbricanti devono dichiarare l'assorbimento massimo di quella resistenza, perché i costruttori di forni come loro rischierebbero di sottostimare i componenti di in quadro elettrico con il rischio di incendi.

 

lupocattivo

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Inviato il: 21/05/2021 20:12:55

CITAZIONE (pallino, 21/05/2021 19:10:39 ) Discussione.php?216510&1#MSG3


...collegata a un quadro di collaudo dove vi era un watt metro un amperometro e un volt metro estremamente precisi, prima mi ha fatto vedere che a 220 volt la resistenza in partenza assorbiva 3100 watt e 16 ah


Unità di misura:
Ω = (Ohm) misura della resistenza
A = misura della corrente
ah (?) misura un'energia, tipicamente quella contenuta in un accumulatore

Precisissimi?
la Legge di Ohm dice che Tensione al quadrato diviso Potenza (V*V/W) mi da come risultato il valore della Resistenza in Ω (Ohm).
Tensione diviso Resistenza mi da la corrente (V/Ω = A)

V*V/W=R V/R=I
220*220/3100=15,6 220/15,6=14,1 A
220*220/2800=17,3 220/17,3=12,7 A
220*220/2500=19,3 220/19,3=11,4 A

Sinceramente mi sembra strano che una resistenza per forno abbia una variazione termica di quasi il 24% (19,3-15,6 = 3,7 - 3,7/15,6 = 0,237)
Controprova (15,6*1,237 = 19,2972)

Questo sarebbe logico se la resistenza stessa dovesse avere una sorta di Auto-Termostatazione mentre poi un controllo delle temperature si ottiene con un variatore di tensione... Ma lo trovo abbastanza strano, perchè considererebbe la temperatura della resistenza, mentre suppongo che per forni professionali ci sia un controllo tramite sonda termica, ma tutto può essere.
Unica certezza conumque resta la LEGGE DI OHM!

 

Biomass

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Inviato il: 21/05/2021 20:43:40

Verosimilmente dipende se immersa in un liquido tipo boiler oppure scalda aria tipo forno o generatore di aria calda



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W il cippatino

 

Luca450Mhz

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Inviato il: 21/05/2021 22:44:31

Pallino secondo me stai facendo un errore di fondo, ovvero stai confondendo il funzionamento della sola resistenza con quella del circuito che pilota la resistenza.
Il mio forno di casa consuma circa 2000W, quando arriva a temperatura la resistenza viene spenta e il consumo diventa paria a 0, quando la temperatura si abbassa di un certo valore l'elettronica riattacca la resistenza, e il forno consuma di nuovo circa 2000W, fino al raggiungimento della temperatura. Questo ciclo va avanti per tutto il tempo di funzionamento del forno. La resistenza è comandata in modalità ON-OFF.
Forni industriali (perché parli di 380V) posso avere un'elettronica che ne modula la potenza man mano che la temperatura si alza. E poi parli di 800 gradi, quindi non sono forni per alimenti, quindi parliamo di applicazioni particolari.
Una resistenza ha un valore fisso, che può cambiare di una certa percentuale in base alla temperatura, ma non sono cambiamenti radicali.



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Pannelli: 4395 Wp policristallini. Inverter UPS PSW7 6kW 48V toroidale con switch comandato dal mio sistema di domotica (RaspberryPi + vari Wemos D1 Mini - ESP8266). Regolatore di carica: Mpp Solar PCM8048.
Batterie: 24 elementi trazione pesante 315Ah C5 48V.
Impianto illuminazione giardino: 300Wp amorfi, regolatore MPPT EpSolar 20A, inverter onda pura 300W, 100Ah batterie auto

 

lupocattivo

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Inviato il: 22/05/2021 08:55:43

CITAZIONE (Luca450Mhz, 21/05/2021 22:44:31 ) Discussione.php?216510&1#MSG6


... il funzionamento della sola resistenza con quella...



Forse sarebbe meglio anche chiarire che la Resistenza è una grandezza fisica, come lo sono la Lunghezza o il Peso...

La resistenza di un materiale è definita dalla sua Resistività indicata con la lettera greca Ro ( ρ ) e si misura in Ohm per metro (Ω·m).

Altri parametri che definiscono la Resistenza tengono in considerazione la dipendenza della resistività dalla temperatura, visto che nei metalli il riscaldamento fa variare lunghezza e sezione con la "Dilatazione Termica".

R=R(T0)[1+α (T-T0)]

dove T0 = 20 °C e α = Coefficiente termico dipendente dal materiale.

Quindi, in generale le Resistenze tendono ad essere costruite con materiali con basso coefficente termico, che comunque normalmente ha un valore abbastanza basso (Esempio il Rame 0,0000000168 Ohm su metro) e quindi anche con salti termici elevati cambierebbe di molto poco.

Pensando ad esempio alle linee elettriche lunghe Kilometri sarebbe impossibile trasportare l'energia elettrica in Estate se la resistenza aumentasse in maniera così spropositata come sembra invece che certi "esperimenti" ci facciano credere...

Di solito per la maggior parte degli impieghi la variazione è talmente insignificante che non viene nemmeno considerata tant'è che difficilmente una Resistenza per forni o simili riporta indicazioni dulla variazione termica!



Modificato da lupocattivo - 22/05/2021, 09:13:14
 

pallino

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Inviato il: 22/05/2021 09:43:37

Buongiorno ,scusate ragazzi sono io il coglione ,perché ho impostato male la domanda. Tra me e quell'ingegnere più che un discorso di resistenza era un discorso di convenienza, vi chiedo ancora scusa, ma ora vi espongo il problema.
Io dicevo a quell' ingegnere se avessimo avuto un dispositivo che ha fronte di 2 kw di consumo di una resistenza riesce a produrre 10 kw di cui 3 kw sono usati dal dispositivo per produrre energia il che lo renderebbe autonomo allora io dicevo che per me anche se invece che 7 kw avessimo avuto una resa di 5 kw era molto conveniente poter produrre energia gratuita, l'unico inconveniente come spiegavo all'ingegnere era la partenza del dispositivo che doveva avvenire tramite una fonte esterna di energia, ma che poi una volta avviato sarebbe stato del tutto autonomo

Qui mi sentivo rispondere
non che il dispositivo era irrealizzabile riposta che mi sarei aspettato di ricevere
ma che con il fatto di dover usare energia esterna per farlo partire non era conveniente perché secondo lui consumava più energia di quella che produceva. È qui che mi sono incavolato, cavoli se si potesse costruire un dispositivo simile che anche mi assorbisse la metà di quello che produce ,ma dico io tutto il resto è gratuito perché come cercavo di fargli capire perché funzionando autonomamente e non avendo bisogno di fonti esterne per farlo funzionare,come si fa a dire che non è conveniente,
Tutti i dispositivi che producono energia elettrica hanno bisogno di fonti esterne per poter funzionare se ne venisse inventato uno che non ha bisogno di nessuna fonte esterna per me sarebbe il massimo

o meglio consumare combustibili e inquinare o è meglio non consumare niente e non inquinare.



Modificato da pallino - 22/05/2021, 09:51:09
 

pallino

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Inviato il: 22/05/2021 10:19:14

Altra domanda
Quanto mi assorbe una resistenza da 2 kw al massimo e in continuazione.

 

lupocattivo

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Inviato il: 22/05/2021 12:57:37

CITAZIONE (pallino, 22/05/2021 09:43:37 ) Discussione.php?216510&1#MSG8


...2 kw di consumo di una resistenza riesce a produrre 10 kw...



Ebbene si possono consumare 2kW e ricavarne anche 100 di kW...
POTENZA (kW) è una cosa ed ENERGIA (kWh) altra cosa in quanto è uguale a POTENZA (kW) moltiplicato il TEMPO (h)....

Esempio (parte 1^): un accumulatore a 12V 100Ah lo carichi con caricabatterie per 10 ore con 10 A quindi approssimativamente 12*10= 120Watt...

NOTA: i calcoli precisi si dovrebbero fare considerando che la tensione non è necessariamente 12V ma un tantino superiore, altrimenti i 10 Amper non vanno dentro all'accumulatore. Ma ai fini generali dell'esempio li possiamo trascurare...

Esempio (parte 2^):una volta caricato l'accumulatore (teoricamente) potresti prelevare 100 A per un'ora e ne consegue che avresti 12*100=1200Watt ... 10 volte di più...

Pensa... Quando avvii l'auto, il motorino di avviamento sprigiona fino a 4 - 5 Cavalli Vapore, ma come ben saprai non certamente per più di pochi minuti.

Oppure se preferisci un esempio di meccanica il giochetto funziona come il Crick dell'auto... Con pochi Chilogrammi di sforzo sollevi anche 2 Tonnellate....


Secondo quesito:
CITAZIONE (pallino, 22/05/2021 09:43:37 ) Discussione.php?216510&1#MSG8

...Quanto mi assorbe una resistenza da 2 kw al massimo e in continuazione...




Qualsiasi resistenza (a scopo termico) DEVE necessariamente indicare Potenza W e Tensione di lavoro V resistenza 2000W 230V . Altre indicazioni tipo Temperatura e dimensioni sono opzionali e relative all'impiego che ne verrà fatto. La Resistenza funziona ININTERROTTAMENTE a patto che tu la alimenti.
Resistenza è una caratteristica Fisica che dipende soltanto da fattori Fisici R=[ ρ(T0)*l/s ]*[1+α (T-T0)]

Resistività, Temperatura, Sezione e Lunghezza.



Modificato da lupocattivo - 22/05/2021, 13:10:59
 

pallino

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Inviato il: 22/05/2021 17:22:40

Ok a tutte queste formule ma non vedo la risposta al mio quesito, se abbiamo un dispositivo che a fronte di un consumo di 3 kw o kwh mi produce 10 kw o kwh è conveniente o non è conveniente.
L'altro quesito quanto mi consuma un resistenza da 2 kw che non sia pilotata da un circuito tramite una sonda di rilevazione della temperatura, cioè che assorba in continuazione, domanda, quanto mi assorbe istantaneamente e quanto in un ora

 

pallino

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Inviato il: 22/05/2021 18:13:54

Comunque le risposte le ho avute altrove il primo quesito è sempre conveniente anche se si avessero solo anche 1 kw a disposizione dato che non consuma niente, l'esempio che mi hanno fatto è del motogeneratore che va a benzina se invece di andare a benzina andasse senza niente qualunque kw di energia che produce e gratis, oppure se la benzina invece di acquistarla te la regalano tutto quello che produce è gratis e il tutto è molto conveniente.
Il secondo quesito è che una resistenza se viene venduta per 2 kw quello è il suo consumo massimo sia in partenza che durante il suo funzionamento se non pilotata da una sonda .

 

AlessandroT

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Inviato il: 22/05/2021 18:50:03

Comunque io sono sempre dell idea che nulla si crea e nulla si distruge ma tutto si trasforma, fino ad oggi nessuno ha trovato il modo per produrre energia gratis, se tu sei il primo come minimo prendi il premio nobel.



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