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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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Costruiamo una batteria Plantè, Batterie Plantè
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kekko.alchemi

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Inviato il: 26/6/2010,14:17

E' bello vedere che alla fine tutti ci diamo da fare per trovare soluzioni valide, contunuiamo così!

Per quanto riguarda le inversioni io ho fatto fede a quello riportato a pag. 40 e 41.

"In addition, it has the great advantage of being able to absorb the gases liberated in the formation process, so that the latter may proceed quickly and without the necessity of any reversals."

"Inoltre hanno il grande vantaggio *(i sali formati con il nitirco, aderenti alle piastre) di essere in grado di assorbire i gas liberati nel processo di formazione, così che in questo modo si può poi procedere velocemente e senza la necessità di alcuna inversione."

Per questo dicevo che le inversioni di polarità non vanno fatte. Questo è il metodo più veloce e proficuo per ottenere materiale attivo.

Per il problema dei contenitori, hai ragione ferro, probabilmente il legno non resisterà chissà quanto, ma per ora è il metodo più semplice veloce ed economico. Il catrame esiste in molte forme, quello che voglio utilizzare io, è un tipo di catrame fatto apposta per i bagni in acido, che si utilizza per fare le maschere ai piatti di ceramica per le varie decorazioni.



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L'universo è dominato dagli estremi, l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Ma l'equilibrio è ciò che plasma la materia di cui siamo fatti.
by kekko

 

max_linux2000

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Inviato il: 26/6/2010,14:28

certo che potrebbe servire!! faccine/biggrin.gif ma ho pensato allora ad una variazione.. visto che la striscia dovrebbe essere larga 9cm e non ho una bindela (sega a nastro) per tagliare simili spessori, allora si potrebbe usare dei profilati di legno... le "cornicette" e 2 pezzi di palo da 50mm di diametro. dissando con dei chiodini 8 cornicette 1/2 tondo si possono ottenere 2 ottimi ingranaggi,poi montati con due tavolette e distanziati 2 mm si possono fare girare con una manovella fissata solo sul primo ingranaggio, e sarebbe perfettamente in grado di corrugare una striscia di piombo.

...penZavo.... questa batteria ha un rapportopeso potenza, molto vicino alle batterie commerciali da autotrasporti, infatti una batteria da 12 volts da 350Ah peserebbe "solo"150 kg con un peso per Ah di 0.42kg (a 12 volts), mentre una batteria commerciale pesa 100gr in meno (0.3 kg x Ah)

Certo che se riutilizzassimo i contenitori delle batterie rotte per fare questo tipo di planté, otterremmo batterie abbastanza potenti, ma di lunghissima durata... del tipo una batteria che prima dava 100Ah, ora ne dará solo 60-65, ma credo che ne valga la pena.

Ferro, che ne dici di riutilizzare i contenitori delle batteria da auto e metterci dentro 6 celle formate da 3 piastre cadauna (2 negative e una positiva in mezzo) usando il metodo kabath?

ciao
MaX

 

Pyron

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Inviato il: 26/6/2010,16:00

...prego ferro faccine/wink.gif

a questo punto penso che varrebbe la pena di fare una cella a 2 V in tutta la batteria e cannibalizzarne 6, una cosa che mi sembra sia stata già provata se non vado errato con le piastre di recupero, mi sembra che proprio ferro l'abbia provato

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 26/6/2010,22:37

No, l'idea di demolire i separatori dei singoli elementi e trasformare una batteria da 12V in un singolo elemento da 2V di grandissima capacità è stata di Dolomitico. Io mi sono limitato a riassemblare le piastre negative di una vecchia batteria da 150Ah in due elementi in parallelo. Alla fine avevo circa 200Ah, ma poi ho lasciato perdere perché se è pur vero che il materiale di partenza era a buon mercato, sarebbero stati comunque elementi come quelli degli accumulatori da auto, ossia con poca durata.
Le cassette di recupero dalle batterie da autotrazione sono piuttosto basse, non consentono l'accumulo del materiale sfaldato che inevitabilmente si depositerebbe dalle piastre Planté, a meno di mettere dei distanziatori sotto e fare piastre basse e larghe. Fin'ora tutte le stazionarie che ho visto hanno cassette alte e strette, e penso che in quel modo si risparmi anche sul metallo dei collegamenti.

 

max_linux2000

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Inviato il: 26/6/2010,23:24

allora si ritorna alla cassa in legno catramato oppure alla tua cassa in pvc ottenuta dai tubi.

L'idea che avevo avuto e che ho discusso con te dik usare i tubi idraulici con delle piastra rotonde, ovviamente non funziona in questo caso, quindi è da scartare.

PenZavo.... e se si facesse la cassetta in legno, ma gli spalmassimo su all'interno un generoso strato di silicone?

ciao
MaX

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 27/6/2010,07:06

Immagino che si potrebbero fare le cassette in legno, magari buono, tipo compensato marino, ben incastrate e incollate, poi rivestire l'interno con fogli di plastica incollata sui bordi. In questo modo si ha la robustezza della cassetta di legno e l'impermeabilità della plastica. Anche se tutto sommato è anche questa una soluzione macchinosa.....

 

max_linux2000

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Inviato il: 27/6/2010,09:07

mmmm.... modifichiamo...
...facciamo la cassetta di legno e poi con del polietilene spesso almeno 0.5 mm facciamo un sacco che entri perfettamente. saldiamo i bordi con un saldatore o con silicone e poi lo infiliamo dentro alla cassetta.

Altra possibilità:
alla cassetta di legno ancora smontata incolliamo nelle facce interne con silicone un foglio di polietilene di grosso spessore.
Poi montiamo la cassetta
infine siliconiamo gli angoli per evitare infiltrazioni.

,,,ci penso

ciao
MaX

 

Pyron

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Inviato il: 27/6/2010,12:04

ma a questo punto non vale la pena di tornare su ? però la tanica diventerebbe la tasca interna delle scatole in multistrato, che ne pensate?

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 27/6/2010,12:20

Ti dirò Pyron che quell'idea lì personalmente non l'ho mai scartata del tutto, credo però che i rinforzi in legno (o altro....) andrebbero messi su tutti e quattro i lati e anche sul fondo, che il piombo pesa, e pesa anche l'elettrolito, più dell'acqua. Ho dei dubbi però sulla resistenza a lungo termine del materiale con cui fanno le taniche, forse bisognerebbe usare taniche per materiali chimici o acidi. Ci sono taniche praticamente di tutte le forme e tutte le dimensioni, basta scegliere quelle delle dimensioni volute. Si possono rimediare, magari in qualche fabbrichetta locale, oppure acquistare per pochi soldi. Ma il rinforzo che sostiene i fondi dovrebbe essere MOLTO robusto, e poco flessibile.

 

Pyron

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Inviato il: 27/6/2010,12:33

infatti, se ci mettiamo intorno la scatola di legno la cosa dovrebbe funzionare. per il test sul materiale basterebbe tenere immerso un frammento della tanica in acido solforico puro ad una temperatura di 30° per un annetto, sarebbe come 15 anni con la soluzione

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 27/6/2010,12:36

Lo fai tu il test di un anno? faccine/laugh.gif No, immagino che basti affidarsi all'uso che se ne fa normalmente e alle caratteristiche del materiale. Una tanica destinata a contenere acido di qualche tipo penso vada bene, meno quella destinata a sostanze fortemente alcaline.

 

max_linux2000

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Inviato il: 27/6/2010,16:13

...stato pensando che questo tipo di batteria va benissimo anche per la bicicletta a 4 ruote elettriche ci sui stiamo parlando nell'altra discussione. Pesa di più però è possibile scaricarla fino a 0 volts senza danneggiala.

Quindi visto che pesa un 30% in più, ma nell'idea originale avevo raddoppiato l'accumulo, si potrebbe risparmiare parecchi chili usando queste batterie pur mantenendo la stessa autonomia.

se non ricordo male avevo considerato 180Ah necessari per 3 ore di autonomia, ma li avevo raddoppiati a 360 Ah, in modo da non superare il 50% di scarica.... quindi 360Ah a 300 grammi/Ah sono 108 kg

Queste batterie hanno un rapporto di 420grammi/Ah, ma possno essere scaricate fino a 0 Volt, quindi possiamo tornare a 180Ah di accumulo, che fanno ....75.6 KG!!!! WOW!!

Riguardo alla discussione per i contenitori, tenete conto che si parla di acido al 10%, quindi molto lontano dal 30% delle batterie da auto. Ci vorrebbe un chimico, ma se non sbaglio il polietilene con cui sono fatti la maggior parte delle taniche regge benissimo gli acidi

ciao
MaX

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 27/6/2010,18:19

Mi pare strana questa percentuale di acido al 10%, visto che anche nelle stazionarie tubolari, che sono tra quelle con la densità più bassa, la percentuale d'acido è almeno doppia.... Per quel che ne so più è bassa la percentuale d'acido e maggiore la resistenza interna.

 

qqcreafis

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Inviato il: 27/6/2010,19:07

ci potrebbero essere varie ipotesi

1 nella batteria c'è meno materiale attivo (chè però lavora tutto) e quindi la variazione di concentrazione in scarica potrebbe essere basso e quindi basta il minimo
2 non era uso mettere un separatore e quindi la resistenza interna è comunque bassa
3 si riduce la solfatazione e si aumenta la vita della batteria e la profobndità di ciclo

4 data la struttura probabilmente non andavano facilmente in corto anche con poco acido



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Al peggio non esiste limite

 

qqcreafis

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Inviato il: 27/6/2010,19:25

se mai esistesse un modo per mantenere la concentrazione dell'acido costante ed il minimo possibile, questo sistema porterebbe ad un allungamento della vita della batteria

e forse ad eliminare il problema della solfatazione



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Al peggio non esiste limite

 
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