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Usare i magnetotermici per la 220V ~ in CC a bassa tensione., Da un'idea di Max_Linux2000
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Ferrobattuto

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Inviato il: 10/4/2010,20:50

Come si legge nel sottotitolo, la paternità dell'idea non è mia, ma del buon Max, anche lui una "mente fertile". faccine/biggrin.gif
Me ne ha parlato per e-mail, chiedendomi se era possibile usarli come sicurezza nel suo impianto a 12V. In questo momento lui è in altre serie faccende affaccendato e non ha magnetotermici in esubero per le prove, mentre io ne ho un paio avanzati dall'impianto di casa, così mi sono offerto di fare la sperimentazione.
Ultimamente ho il banco delle FE-NI collegato a 12V, per poterlo ricaricare con il normale caricabatterie che uso per il trattore, per cui è bastato collegare il magnetotermico ai poli in entrata e alcune lampadine in uscita, come si vede nella prima foto.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1270923968.jpg

Sono in tutto tre lampade da faro auto, due da 60W regolamentari e una da 100W "non regolare" faccine/laugh.gif, per un totale di 220W.
Il magnetotermico è un normale magnetotermico da 16A per impianti a 220V~. Come si vede nella foto sotto è un interruttore bipolare, che in caso di apertura stacca entrambi i poli. La coppia di contatti che vanno collegati al neutro, segnati con una "N" maiuscola, fanno capo ad un conduttore passante, mentre l'altra coppia, destinata alla "fase" passa attraverso il meccanismo di sgancio. Naturalmente non è un "Salvavita", ossia non ha bobine voltmetriche differenziali, che funzionano solo con l'alternata di rete. Ma in questo caso non serve, basta che intervenga in caso di cortocircuito. Ho collegato il polo negativo al morsetto "N" e il positivo all'altro. Probabilmente in bassa tensione si può omettere di collegare il negativo lasciandolo collegato in comune con gli altri, a meno di usi particolari, per ridurre la lunghezza dei conduttori impiegati. Per la maggior parte degli impieghi comuni infatti basta staccare soltanto il positivo.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1270923969.jpg

I morsetti superiori sono quelli di ingresso, come indicato anche dalla freccetta nel disegnino, e quelli inferiori di uscita. Il numero [4500] dentro il riquadro indica gli ampere di extracorrente istantanea che riesce ad interrompere a 220V in caso di cortocircuito.
Il banco batterie è perfettamente carico, e con le lampade accese il tester segna 12,5V circa, come si vede sotto, il che significa circa 18A.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1270923970.jpg

Purtroppo non ho un amperometro in CC con quella portata..... Il tutto funziona bene e rimane acceso per una mezzoretta buona, durante la quale faccio qualche misura.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1270925438.jpg

Il magnetotermico al tatto scalda leggermente, ma niente di preoccupante, però misurando la tensione ai capi del meccanismo interno, ossia tra il morsetto positivo superiore e quello positivo inferiore, come si vede sotto si legge una caduta di tensione di 160mV, che con 18A circa significa pressappoco 2,9W di dissipazione. Probabili 8 o 9 milliohm di resistenza interna.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1270925440.jpg

Ovviamente con carichi minori (quì siamo al limite) la dissipazione scende velocemente.
Ultimo test, ovviamente, è il cortocircuito. Infatti cortocircuitando i fili dietro le lampadine il magnetotermico scatta normalmente e interrompe la corrente.
Probabilmente chi ha fatto l'impianto di casa separando le prese di corrente dal circuito di illuminazione può usarlo anche in bassa tensione così com'è, collegandone l'entrata alla CC a bassa tensione. Chiaro che con le normali sezioni dei cavi che si usano a 220V (in genere 2,5mmq....) la corrente che ci può scorrere è un po' poca, per cui i 12V sono veramente scarsini, ma già a 24 o meglio a 48V per la sola illuminazione probabilmente sono sufficienti, mantenendo intatta la protezione dai corti.
Per le prese di forza...... Anche con 4mmq di sezione, ogni 10m di cavo (5m in andata e 5 in ritorno....) per 10A di corrente sono 0,42V di caduta di tensione, ossia 4,2W di dissipazione, forse già un po' troppi, al quale si aggiungono le resistenze di contatto nelle prese.
Spero di aver accontentato Max faccine/laugh.gif e di aver dissipato qualche dubbio.
Saluti.
Ferro

 

max_linux2000

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Inviato il: 11/4/2010,22:14

pertetto Ferro!! faccine/biggrin.gif

quindi questi magnetotermici funzionano come fusibili automatici in CC!! faccine/biggrin.gif

per i 12 volts sono pochini 16 Ah, ma per un banco batterie come il mio usando un magnetotermico per ogni batteria il carico si riduce a 10 Ah pieno carico (83 Ah max in totale) e se mettessi 16 batterie scenderebbe a 5 Ah.

ciao e grazie per la perizia
MaX

bello il tester... ma è ancora in vendita? lo usava mio padre negli anni '80!!
Mi piacerebbe trovarne uno uguale faccine/biggrin.gif

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 11/4/2010,22:46

Si max, ti confermo anche io che vanno bene come fusibili per la CC, noi li usiamo da molto tempo per proteggere i sovraccarichi sul nostro motore in CC. L'unico problema è che dopo una decina di scatti si rovinano per sempre e li devi buttare. Per aumentare l'amperaggio di ogni singolo magnetotermico, puoi collegare le due entrate in parallelo e le due uscite in parallelo, così da avere un filo in entrata e uno in uscita. Lo colleghi poi in serie solamente sul positivo e avrai raddoppiato l'intervento del tuo magnetotermico, così se hai un magnetotermico da 20A lo puoi far diventare da 40A.



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L'universo è dominato dagli estremi, l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Ma l'equilibrio è ciò che plasma la materia di cui siamo fatti.
by kekko

 

max_linux2000

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Inviato il: 12/4/2010,06:40

CITAZIONE (kekko.alchemi @ 11/4/2010, 23:46)
L'unico problema è che dopo una decina di scatti si rovinano per sempre e li devi buttare....

ecco, questo non è affatto buona... ma come mai succede? faccine/sad.gif
E voi con che amperaggi li... distruggete? faccine/biggrin.gif

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 12/4/2010,09:14

Noi lavoriamo con amperaggi un po' più alti, parliamo di 80 - 90A. Quei magnetotermici, come si capisce dal nome, al loro interno hanno delle "lamelle" che dopo un certo amperaggio si scaldano modificano la loro lunghezza/volume e fanno scattare un meccanismo che apre il circuito. Dopo un po' di scaldate le lamelle si deteriorano e perdono la loro efficenza scattando ad amperaggi sempre più bassi.

PS: non con tutti i magnetotermici puoi fare quel giochetto di parallelare le entrate e le uscite, ad esempio in quelli che ha utilizzato ferro, mi sembra che un contatto sia diretto, e quindi lì il discorso non vale.



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Keyosz
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Inviato il: 12/4/2010,09:25

Mi accodo alla discussione portando la mia epserienza personale, li ho usati parecchio anch'io i normali mangetotermici nel corso degli anni sugli impianti fotovoltaici prototipi, e hanno sempre funzionato bene, quello che dice Kekko può essere vero in quanto in CC si può innescare un arco voltaico tra i contatti quando aprono in presenza di un corto ed essendo il generatore di corrente in genere usato delle batterie con resistenza interna molto bassa e fortissime correnti di corto questo arco che si genera per una frazione di secondo allo stacco potrebbe surriscaldare ed ossidare i contatti interni molto velocemente.
Vanno bene come soluzione economica se li recuperi per le tue prove, ma il giorno che avrai intenzionis serie usa dei fusibili, magari quelli nei portafusibili da guida din che aprendoli per estrarre il fusibile fanno anche da sezionatori, ho fatto così sul mio impianti definitivo, usando fusibili da 150A nei portafusibili trifase a 3 posti.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/3/4/0/3/8/1/5/1271060576.jpg

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/3/4/0/3/8/1/5/1271060685.jpg


 

Ferrobattuto

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Inviato il: 12/4/2010,13:17

CITAZIONE (max_linux2000 @ 11/4/2010, 23:14)
bello il tester... ma è ancora in vendita? lo usava mio padre negli anni '80!!
Mi piacerebbe trovarne uno uguale faccine/biggrin.gif

Quel tester è NUOVO Max..... Tester analogici se ne fanno ancora, e sono più "professionali" di quelli digitali. faccine/biggrin.gif L'ultimo digit è sempre ballerino e non significativo, e mentre le cifre digitali "devi" leggerle, con l'analogico basta un colpo d'occhio alla posizione della lancetta. Naturalmente quelli digitali sono più robusti, meno delicati e più duraturi (almeno quelli buoni.....). Diciamo che se fosse possibile integrare le due tecnologie sarebbe una buona cosa.
Ciao.
Ferro

 

eneo

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Inviato il: 13/4/2010,09:48

complimenti a ferro che come sempre fa ottimi lavori...
per keyosz ma quando ci mostri il tuo impianto definitivo?

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 13/4/2010,12:20

CITAZIONE (kekko.alchemi @ 11/4/2010, 23:46)
Si max, ti confermo anche io che vanno bene come fusibili per la CC, noi li usiamo da molto tempo per proteggere i sovraccarichi sul nostro motore in CC. L'unico problema è che dopo una decina di scatti si rovinano per sempre e li devi buttare.

Immagino che se non sovraccaricati e fatti staccare continuamente, usandoli come interruttori "sezionatori" dell'impianto, possano essere usati tranquillamente per molto tempo. Dopotutto si mettono come protezione da cortocircuiti, ma i cortocircuiti in un qualsiasi impianto elettrico sono praticamente "incidenti vergognosi", faccine/laugh.gif per cui sono in realtà molto rari. Penso che anche in un appartamento qualsiasi con impianto a 220V~ se fatti scattare spesso dopo un po' non servono più a niente.... faccine/cry.gif
Penso Keyosz che per aiutare a spegnere l'arco si potrebbe mettere in serie al magnetotermico una induttanza, tipo qualche spira del conduttore di collegamento avvolta su uno di quei nuclei di ferrite che stanno infilati sui cavi di collegamento dei computer, e che ormai si trovano buttati un po' dappertutto.
Saluti.
Ferro

 

max_linux2000

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Inviato il: 17/4/2010,22:31

ok, grazie a tutti per il contributo. E sono contendo di vedere che quel tester è ancora in produzione, la prox. volta che torno in italia ne cerco uno.

ciao,
MaX

 

lupocattivo

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Inviato il: 26/06/2019 17:55:12

CITAZIONE (Ferrobattuto, Inviato:10/4/2010,20:50) Discussione.php?36782462&1#MSG0



Usare i magnetotermici per la 220V ~ in CC a bassa tensione.

Da un'idea di Max_Linux2000



Ciao Ferro, come al solito piu' che "cattivo" son "Lupoinritardo" ma e' da poco tempo che sono iscritto e sto leggendomi qua e la tutti i 3D interessanti.

Mi associo al consiglio di Keyosz sempre meglio i FUSIBILI; ho gia postato in altre discussioni la mia idea per interruttori in CONTINUA.

Comunque essendo pure io un "riciclone" se proprio disponete di quelli in alternata e usate tensioni in CC abbastanza ridotte (meglio se inferiori ai 50V) i magnetotermici bipolari, collegateli mettendo in SERIE i due contatti. Un cavo entra da sotto, i due contatti superiori in corto tra loro, un cavo esce da sotto oppure viceversa. Lo scatto avviene per supero in corrente, quindi funzioneranno sia per lo sgancio magnetico che per quello termico.

Il VANTAGGIO: sara' un allungamento apprezzabile della loro vita.


Avendo due aperture contemporanee, in pratica avrete una velocita' e uno spazio doppi in apertura con uno spegnimento dell'arco molto piu' efficace.

L' "arrosto di contatti" sara' rinviato.



Modificato da lupocattivo - 26/06/2019, 18:01:44
 

Claudio

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Inviato il: 26/06/2019 19:34:39

lupocattivo, questi personaggi non sono più nel forum da anni!!



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PinoTux

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Inviato il: 10/08/2019 23:37:29

CITAZIONE (Claudio, 26/06/2019 19:34:39 ) Discussione.php?36782462&1#MSG11

lupocattivo, questi personaggi non sono più nel forum da anni!!


Sì, ma il suggerimento è valido!



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