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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Solare Fotovoltaico


è pantalone che paga
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cryptone1
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Inviato il: 20/4/2010,19:56

Curiosità professionale mi ha spinto a fare qualche calcolo in relazione al “più grande impianto fotovoltaico del mondo”, di recente annunciato dalla stampa locale e da realizzarsi sui tetti dei Magazzini generali di Padova. Chi ci guadagna e chi ci perde? L’impianto ha circa 15.000 chilowatt di potenza di picco per cui, tenuto conto che la producibilità media solare alla latitudine di Padova e di circa 1150 ore/anno, produrrà circa 17 milioni e mezzo di chilowattora all’anno.
La legge assegna a questi impianti incentivi di vario tipo: nel caso specifico si può supporre che si aggirino su 0,04 euro per ogni chilowattora prodotto. Ciò significa che l’impianto garantirà al proprietario mediamente 7 milioni di Euro all’anno per 20 anni, cioè la cifra iperbolica di 140 milioni di Euro, a fronte di un costo di investimento stimabile in circa 50 milioni di euro. Dunque un guadagno netto per i Magazzini generali di quasi cento milioni di euro in venti anni! Ma chi paga?
Pagano tutti gli italiani con la bolletta elettrica, vedove, pensionati e famiglie monoreddito incluse, e con un prelievo di tipo forzoso (si leggano in proposito le “parole piccole” scritte su ogni bolletta). Dunque, il guadagno ai Magazzini Generali (e che guadagno) e la spesa a carico di tutti: tutti per uno e uno per sé! E’ etico tutto questo?
Prevedo le obiezioni: ne guadagna però l’ambiente (diminuisce la CO2), si creano posti di lavoro, si sviluppano tecnologie.... Rispondo: sono ancora i conti a parlare. Quanto alla CO2 ci sono misure molto più efficaci e incisive a parità di investimento. Ad esempio, con il clima di Padova, 1 euro dato agli incentivi per coibentare gli edifici produce una diminuzione di CO2 almeno tre volte superiore. Ma i 140 milioni di euro in realtà nessuno li tira fuori e i Magazzini generali se li vogliono mettere in tasca (e lo possono fare, sia chiaro, grazie a una legge a dir poco stravagante che incentiva non tanto la legittima produzione di energia solare per i consumi propri ma quella venduta alla rete).
Non ci si faccia trarre in inganno quanto ai posti di lavoro e allo sviluppo tecnologico: l’impianto monta celle di tecnologie ormai mature prodotte quasi certamente in Germania, Giappone o Cina. La ricaduta tecnologica per l’Italia è del tutto trascurabile e l’impiego di manodopera è abbastanza dequalificato: si tratta essenzialmente di predisposizioni, assemblaggi, impianti tradizionali. Se quegli incentivi venissero invece affidati a un serio progetto di ricerca e sviluppo a livello universitario, magari con dei partner industriali italiani ed europei, sono convinto che potrebbero produrre in pochi anni quell’atteso salto tecnologico che può e deve rendere il solare competitivo con altre tecnologie senza gli attuali puntelli statali.
Ho appena finito di scrivere quando il Gazzettino pubblica la notizia dell’impianto ancora più grande (85 ettari di terreno agricolo coperto!) che realizzerebbe la straniera SunEdison in provincia di Rovigo: in quel caso le cifre estorte all’utente italiano sarebbero il triplo di quelle sopra riportate, come pure i guadagni della SunEdison: ci si mobilita contro il nucleare ma non per queste azioni riprovevoli e immorali, ancorchè “legali”?

*Ordinario di Sistemi elettrici per l’energia
Università di Padova

di Lorenzo Fellin *

 

qqcreafis

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Inviato il: 20/4/2010,20:44

come mai un prof ordinario scrive su questo sito (è una domanda seria!)



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qqcreafis

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Inviato il: 20/4/2010,21:50

cryptone 1 è "Lorenzo Fellin" o semplicemente riporta un articolo.
Siate chiari!!



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NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 20/4/2010,22:35

CITAZIONE (cryptone1 @ 20/4/2010, 20:56)
Chi ci guadagna e chi ci perde?

Guadagnano le banche e ci perdiamo noi (gente comune).

CITAZIONE (cryptone1 @ 20/4/2010, 20:56)
Pagano tutti gli italiani con la bolletta elettrica, vedove, pensionati e famiglie monoreddito incluse, e con un prelievo di tipo forzoso (si leggano in proposito le “parole piccole” scritte su ogni bolletta). Dunque, il guadagno ai Magazzini Generali (e che guadagno) e la spesa a carico di tutti: tutti per uno e uno per sé! E’ etico tutto questo?
Prevedo le obiezioni: ne guadagna però l’ambiente (diminuisce la CO2), si creano posti di lavoro, si sviluppano tecnologie.... Rispondo: sono ancora i conti a parlare.

Cerco di argomentare.Sollevi un problema noto, affrontato diverse volte sul forum. Prima di dire la mia tengo a precisare che parla uno che ha un impianto ad isola (costruito da solo...moduli cercati negli anni...senza un centesimo di incentivo). Sugli incentivi hai ragione, li paghiamo tutti noi...ma il problema ha mio avviso è molto più complesso e non di facile presa: per me la situazione è peggiore di quella che tu prospetti. In tutto questo ambraradam chi ci guadagna sono solo le banche...a meno che qualcuno non abbia i soldi per fare un investimento senza prestiti. Se ti interessa cercherò di rispondere in modo più dettagliato.
Del CO2 non gliene frega niente a nessuno...ovviamente esclusi i pochi matti di questo forum...faccine/drunk.gif...se non sei matto non ti vogliamo!!! Sei dei nostri? faccine/biggrin.gif
Bolle
PS1:Questa risposta ti ha sorpreso? Non te la saresti aspettata....vero?
PS2:Avventato paragonare il nucleare con questo tipo di finanziamento...ma per il resto la pensiamo allo stesso modo.
PS3:Cosa proponi tu?Hai una soluzione al problema oppure è uno sfogo?
PS4:Io penso che un aiuto sulle energie alternative andava dato...ma il sistema proposto è... faccine/sick.gif ...insomma sarebbe satto bello avere tanti piccoli produttori di energia elettrica...ma ho il leggero sospetto che non piaccia!!!!! faccine/wink.gif



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Chi sa raccontare bene le bugie ha la verità in pugno (by PinoTux).
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biomassoso

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Inviato il: 20/4/2010,23:24

CITAZIONE (qqcreafis @ 20/4/2010, 22:50)
cryptone 1 è "Lorenzo Fellin" o semplicemente riporta un articolo.
Siate chiari!!

Lo stesso utente ha postato anche questo:
""secondo voi è posibile produrre e vendere energia dal biodiesel e ricavarci guadagni?
pensavo ad esempio di acquistare un motore di una nave, alimentarlo ad olio vegetale e usarlo per creare energia elettrica.""

Quindi non credo proprio sia il Prof. Fellin di cui sopra. ma puoi sempre sincerartene personalmente scrivendogli o telefonandogli:
www.die.unipd.it/people/lorenzo-fellin.html

A scanso di equivoci è sempre meglio postare il link della fonte da cui si è estrapolato il testo che nello specifico è questo:
http://carta.ilgazzettino.it/MostraStoria....314&CodSigla=PG

 

Libero51

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Inviato il: 21/4/2010,01:23

CITAZIONE (cryptone1 @ 20/4/2010, 20:56)
. . . Non ci si faccia trarre in inganno quanto ai posti di lavoro e allo sviluppo tecnologico: l’impianto monta celle di tecnologie ormai mature prodotte quasi certamente in Germania, Giappone o Cina. La ricaduta tecnologica per l’Italia è del tutto trascurabile e l’impiego di manodopera è abbastanza dequalificato: si tratta essenzialmente di predisposizioni, assemblaggi, impianti tradizionali. Se quegli incentivi venissero invece affidati a un serio progetto di ricerca e sviluppo a livello universitario, magari con dei partner industriali italiani ed europei, sono convinto che potrebbero produrre in pochi anni quell’atteso salto tecnologico che può e deve rendere il solare competitivo con altre tecnologie senza gli attuali puntelli statali.
. . .

Condivido pienamente . A volte la passione , anche quella ecologista , è talmente coinvolgente da impedire una equilibrata considerazione degli aspetti economici. Quanto costa ? è una domanda alla quale prima o poi bisogna rispondere . . . faccine/sick.gif Continuo ad avere un profondo rispetto per chi procede sul suo cammino ecocompatibile senza chiedere soldi allo stato e per questo motivo è costretto ad avere idee molto chiare. L'aver dato la possibilità di usare l'ambito energetico come terreno di manovre finanziarie e speculative è stato , a mio parere , un tremendo errore.
Ogni politica coltiva il proprio orticello . . .
Quella montagna di soldi avrebbe dovuto andare alla ricerca avanzata , non agli speculatori di ogni tipo.
In questo forum il "fai da te" potrebbe essere un utile allenamento per considerare "sempre" il rapporto costo benefici di ogni idea e progetto.
Saluti faccine/sick.gif






 

qqcreafis

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Inviato il: 21/4/2010,12:36

Trovo la manovra degli incentivi molto strana
Forse è solo per diminuire la Carbon Tax?

Se veramente l'energia solare è strategica, perché non si sono riuniti le varie nazioni ed hanno fondato una fabbrica che sforni 24h/24h pannelli al reale costo (basso) ?( l'investimento costa come un paio di centrali nucleari ma per una decina di nazioni....)

Oppure perché uno stato (o più di uno) non ordina a un costruttore migliaia di km^2 di pannelli ad un prezzo stracciato e poi li rivende a tutti al 2% in più?

Perché non ci sono leggi per un "diritto di tetto fotovoltaico"
Perché i centri commerciali e gli edifici industriali non nascono di legge con superfici predisposte?

Ci sono tanti interrogativi...



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NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 21/4/2010,19:28

CITAZIONE (qqcreafis @ 21/4/2010, 13:36)
Se veramente l'energia solare è strategica, perché non si sono riuniti le varie nazioni ed hanno fondato una fabbrica che sforni 24h/24h pannelli al reale costo (basso) ?( l'investimento costa come un paio di centrali nucleari ma per una decina di nazioni....)

La produzione delle celle fotovoltaiche è in mano alle società petrolifere: i produttori si contano sulle punta delle dita. Ci sono due possibili interpretazioni:
1.si accaparrano l'energia futura
2.controllano il costo dei pannelli fotovoltaici (oltre a controllare sicuramente quello del petrolio)
faccine/sick.gif
Bolle




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maxdef
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Inviato il: 22/4/2010,06:34

...le compagnie petrolifere fanno grandi investimenti anche sull'eolico....è veramente strano faccine/sick.gif

 

Libero51

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Inviato il: 22/4/2010,08:55

CITAZIONE (maxdef @ 22/4/2010, 07:34)
...le compagnie petrolifere fanno grandi investimenti anche sull'eolico....è veramente strano faccine/sick.gif

Mi pare che, oltre ad altri mille, esistano due aspetti che "condiscono" questa situazione uno è molto complesso e l'altro è estremamente semplice.
Il problema compesso riguarda l'equilibrio tra l'aspetto tecnico e l'aspetto politico-economico.
Il pensare che il tecnico scenda come "deus ex machina" a risolvere il problema politico è una ingenuità che ho dovuto abbandonare molto tempo fa . . .
Nella storia ogni scoperta di rilievo è sempre stata gestita, nel bene o nel male, dal rapporto politica - economia , pensare che esista sempre un cartello di poteri forti, al di sopra di tutto , non ha mai portato a conclusioni durature . Il periodo di crisi globale ha provocato una tale diminuzione dei prezzi petroliferi che gli investimenti di tali compagnie in energia ecocompatibile risultano quasi irrisori.
Non altrettanto risulta irrisorio il consenso politico di ampi strati di popolazione rispetto ad una battaglia ecocompatibile fortemente mistificata sul versante economico.
Sfruttare il basso costo dell'energia ottenuto bruciando massicciamente carbone ed uranio consente un margine economico con cui finanziare tranquillamente ampi progetti fotovoltaici ed eolici con il placet dei gruppi ecologisti , per esempio . . . . tedeschi.
Per noi meschinelli , senza petrolio e senza carbone e come diceva Gaber . . . per fortuna o purtroppo , . . . senza nucleare . . . è risultato inevitabile ridurre la Carbon Tax con il massiccio contributo statale al fotovoltaico ed eolico . Tanto quello non lo pagano i petrolieri lo paghiamo noi , e non tutti , . . . PANTALONI . . . per la felicità di speculatori operativi ( i meno colpevoli) e speculatori finanziari e politici.
Esiste poi un'aspetto semplice pratico , ma girandovi attorno , quante persone pensate possano vivere , di questi tempi , pensando di dover salire sul tetto , una volta al mese a pulirsi i propri pannelli e far mauntenzione ad apparecchiature varie.?
Davvero pensate che la pala eolica possa essere moltiplicata in un condominio dove già le pale girano per altri mille motivi ?
Se cambiate il fattore di scala e pensate alle centrali . . .davvero il problema si semplifica ? . . . ma quanto costa ? e quante c'è ne dovrebbero essere per fornire l'attuale livello di consumo ?
Certo , se mi chedete come la penso , vi porteri in un mondo diverso , dove si consumerebbe molto meno , si correrebbe di meno , ci si accontenterebbe di molto meno , si rispetterebbe molto di più il pianeta , forse in questo forum sensibile ed appassionato potrei racimolare due manciate di voti . . .
in verità non ho neppure idea di come sarebbe . . . veramente.

Saluti . . . faccine/sick.gif

 

qqcreafis

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Inviato il: 22/4/2010,18:13

non è vero che la ricerca italiana è ferma.............anzi no è ferma.

Storia di un CdTe (telloruro di cadmio)

Il Prof. Romeo della Unipr progetta le celle CdTe durature (grazie a particolari elettrodi) con rendimento 12% circa

I pannelli sarebbero estremamente economici.

Viene costruita una fabbrica a Milano della Signora Marcegaglia (confindustria) e finanziamenti Pubblici.

Il processo di produzione della cella funziona perfettamente ma...

i vetri si rompono, non sono abbastanza robusti....

tutto fermo......



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qqcreafis

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Inviato il: 22/4/2010,20:54

http://www.ecoblog.it/post/8432/fotovoltai...-cadmio-si-o-no

http://www.energymed.it/energymed2007/news...ROMEO_Unipr.pdf



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Keyosz
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Inviato il: 23/4/2010,15:16

Quindi uno studio mollto tecnologico sarebbe fermo per il vetro che si rompe? un problema che un qualsiasi vetraio del '900 sarebbe felice di risolvere? e dobbiamo crederci? faccine/biggrin.gif

 

qqcreafis

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Inviato il: 23/4/2010,20:05

Ho solo esposto ciò che si dice in giro....faccine/rolleyes.gif

Sbaglio o di recente il prezzo del fotovoltaico in silicio è andato molto al di sotto di 5euro/Wpicco? faccine/shifty.gif

spero di averti risposto



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Keyosz
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Inviato il: 26/4/2010,13:16

Peccato che quello del piombo e delle batterie, invece, stia salendo....

 
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