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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Stufe Termostufe Termocamini

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Cippare ( triturare ) la potatura di olivo e autocostruirsi la caldaia apposita, Costruiamo la nostra caldaia a biomassa per cippato
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NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 9/4/2012,17:23

CITAZIONE (mac-giver @ 6/4/2012, 21:36)
allora, la formazione del creosoto non è eliminabile ne quantificabile, perchè dipende e dal combustibile e da quante volte la caldaia viene spenta e accesa.. perchè nel momento dell accensione il fumo andando sulle pareti fredde il creosoto si condensa subito rimanendo li attaccato per bene....

Cosa vuol dire "pareti fredde"?

CITAZIONE (mac-giver @ 6/4/2012, 21:36)
quindi alla prima accensione parte il bruciatore a gas portando tutto a temp di funzionamento, poi ci sarà una termocoppia che quando l'acqua avrà raggiunto gli 80° fa accendere il braciere con il cippato, che si ritrova nella situazione migliore per avviarsi velocemente e dato che trova tutto caldo, la formazione di creosoto sarà ridotta ai minimi termini, e una volta che il cippato si è ben avviato il bruciatore a gas si spegne..

La caldaia a pellet che posseggo non forma creosoto...da nessuna parte...e la temperatura dell'acqua non raggiunge mai gli 80°...a regime si aggira intorno ai 65-68°C...difficilmente va oltre.

CITAZIONE (mac-giver @ 6/4/2012, 21:36)
alla fine non si spreca nulla, perchè cmq il gas ha mandato in temp il tutto, risparmiando il lavoro più "sporco" al cippato,
...in questo modo ti potrai progettare un bello scambiatore ampio ed efficiente, che come abbiamo visto a "freddo" lavora "male", ma usando il gas potrai ovviare alla problematica..

Qualcosa scricchiola nella tua esposizione...il concetto di freddo, come quello di bene e male è relativo...ma è apprezzabile il tentativo di argomentare.
Bolle
PS:Ti sei dimenticato di rispondere alle mie domande.



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mac-giver

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Inviato il: 9/4/2012,21:25

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 5/4/2012, 14:18)
Penso di farla lavorare come tutte le altre caldaie. Ci sono problemi se si utilizza una spazzola tonda a forma di tubo (vedi immagine postata da wro)? Le altre caldaie come fanno a risolverlo?

non ci sono problemi se si utilizza una spazzola tonda, ma pensavo che volessi progettare un qualche cosa di nuovo, eliminando ,se possibile,certe manutenzioni fastidiose..

le altre caldaie risolvono facendo uno scambiatore poco "capillare" quindi con poca superficie di scambio evitando così di far fare al fumo giri tortuosi che scambiano molto, ma a pareti fredde( che sarebbero le pareti dello scambiatore alla temperatura intorno ai 30° in fase di accensione) creano creosoto..

quanto? dipende anche dal combustibile, ora tu mi parli di pellet e quindi essendo un prodotto certificato con umidità residua molto bassa , la formazione del creosoto è ridotta al minimo, ma cmq con uno scambiatore molto ampio e capillare alla fine si formerà, e si accumulerà .

però mi sembrava che la caldaia dovesse essere a cippato, quindi ancora di più non possiamo ipergarantire il contenuto..quindi i rischi di "affumicamento" aumentano

per quello ho cercato di proporre un'idea di una caldaia bifuel faccine/smile.gif

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 10/4/2012,01:13

Una caldaia che parte a gas per poi passare al cippato non la vedo una soluzione molto proponibile, in quanto sei sempre vincolato al gas per accendere, oltre al fatto che non risolvi assolutamente il problema. Anche il gas quando brucia produce vapore acqueo e zolfo che condensandosi si trasforma in acido solforico, quindi non avrai creosto ma acido solforico che distruggerà ancor di più lo scambiatore. Il problema è ben conosciuto infatti nelle caldaia a condensazione dove usano materiali inossidabili per ovviare al problema...

Un sistema invece molto più efficace e veloce è quello di fare all'inizio un fuoco molto vivace che tiene sempre sopra i 60 °C i fumi e la "pelle" dello scambiatore. In questo modo tenendo le temperature sopra i 60 °C non vi sarà nessuna incrostazione, una volta poi che l'intera caldaia raggiunge i 60 °C si può diminuire la fiamma tornando a parametri adeguati. Nella mia caldaia a biomassa faccio esattamente questo, e funziona pefettamente.

Kekko



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wroclaw

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Inviato il: 10/4/2012,17:30

cancellati messaggi non inerenti la discussione, altrimenti si va troppo OT.
Se volete, aprite una VOSTRA discussione e fate domande.
thanks
faccine/smile.gif

 

NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 11/4/2012,06:27

CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 5/4/2012, 14:18)
Penso di farla lavorare come tutte le altre caldaie. Ci sono problemi se si utilizza una spazzola tonda a forma di tubo (vedi immagine postata da wro)? Le altre caldaie come fanno a risolverlo?

non ci sono problemi se si utilizza una spazzola tonda, ma pensavo che volessi progettare un qualche cosa di nuovo, eliminando ,se possibile,certe manutenzioni fastidiose..

Sono un ragazzo semplice ed amo le cose semplici.. faccine/smile.gif


CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
le altre caldaie risolvono facendo uno scambiatore poco "capillare"

Hai dei dati in merito per dire questo ... io penso che le motivazioni siano altre.

CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
quindi con poca superficie di scambio evitando così di far fare al fumo giri tortuosi che scambiano molto

La superfice di scambio c'entra poco con il giro tortuoso dei fumi...mentre per la ventola dei fumi ...un sistema di controllo potrebbe 'sapere' la velocità di rotazione della ventola...un grosso limite delle caldaie a pellet è l'ON/OFF della ventola...la natura non parla binario...occorre prendere in considerazione una logica sfumata...cioè non solo 0 o 1 ...non solo bionco o nero...ma infinite sfumatore di grigio. Entrando nel merito la ventola deve essere controllata in velocità...grosso,grosso limite delle caldaie a pellet...ma su questo discorso ci ritorneremo.

CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
ma a pareti fredde( che sarebbero le pareti dello scambiatore alla temperatura intorno ai 30° in fase di accensione) creano creosoto..

Bene...quel 30° da dove salta fuori?

CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
dipende anche dal combustibile, ora tu mi parli di pellet e quindi essendo un prodotto certificato con umidità residua molto bassa, la formazione del creosoto è ridotta al minimo, ma cmq con uno scambiatore molto ampio e capillare alla fine si formerà, e si accumulerà .

Pellet certificato? Anche io certificherò il mio cippato... faccine/biggrin.gif A parte gli scherzi...cosa vuol dire umidità molto bassa? che differenza c'è tra un pellet ed un cippato che sono nello stesso ambiente? Biomassoso ha già risposto a questo quesito...ma evidentemente è passato inosservato. Cmq l'umidità ha influenza sul creosoto? E se si...in che modo?
Sto notando che le caldaie sono circondate da diverse leggende metropolitane...vedo che si parte da un qualcosa di tecnicamente vero ma tale concetto viene preso per assoluto non prendendo in considerazione tutte le sfaccettature tecniche...forse perchè è facile ripetere concetti semplici senza entrare nel merito e capire realmente la situazione?Troppo sforzo?

CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
però mi sembrava che la caldaia dovesse essere a cippato, quindi ancora di più non possiamo ipergarantire il contenuto..quindi i rischi di "affumicamento" aumentano

Questo ancora non lo so...devo finire ancora dei test faccine/construction.gif...non ho mai provato il fumo... faccine/biggrin.gif

CITAZIONE (mac-giver @ 9/4/2012, 22:25)
per quello ho cercato di proporre un'idea di una caldaia bifuel faccine/smile.gif

Forse il gas lo utilizzerò per accendere la fiamma...ma dovrebbe essere necessario un semplice accendino all'anno.
Ciao
Bolle




Modificato da NonSoloBolleDiAcqua - 11/4/2012, 07:49


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mac-giver

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Inviato il: 11/4/2012,10:21

i 30° sono presunti, potrebbero essere anche 20, dipende da quanto tempo è stata spenta la caldaia..

hai visto questi scambiatori? www.bomat.de/index.php?id=37&L=4

sembra abbiamo risolto ogni problema di corrosione adottando tubi in ceramica.. è un retrofit che fà diventare qualsiasi tipo di caldaia a condensazione

ora li parlano di gas,gasolio e olio combustibile, ma dicono anche combustibili solidi, quindi penso che anche con una caldaia a cippato possano andar bene..

il video è fatto molto bene..

certo, poi non so in mezzo a quei tubetti come fà a non crearsi il creosoto.. o forse avranno un sistema di pulizia semplice.. cmq l'idea di un retrofit applicabile è molto interessante.. la mia caldaia a gasolio ne gioverebbe..




Modificato da mac-giver - 12/4/2012, 18:48
 

Yuz
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Inviato il: 12/4/2012,18:13

@mac-giver

Il video che hai postato è molto interessante ed è la dimostrazione che sapendo cercare in rete si scopre che
molte buone idee sono già state concretizzate e messe in commercio.

Con questo non voglio certo dire che bisogna rinunciare a realizzare le proprie idee, ma non bisogna neanche avere la presunzione che qualcun altro non ci abbia ancora pensato...

L'unico punto interrogativo su un prodotto di questo tipo è se il suo costo di acquisto e di manutenzione ne permette l'ammortamento in tempi ragionevoli.

 

mac-giver

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Inviato il: 12/4/2012,18:59

@yuz

un ritorno ragionevole di quanti anni può essere? li da quello che ho capito loro dicono 5 anni..




 

kekko.alchemi

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Inviato il: 12/4/2012,19:38

Gradirei risposte alle domande poste...

Kekko



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Yuz
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Inviato il: 13/4/2012,09:08

CITAZIONE (mac-giver @ 12/4/2012, 19:59)
ritorno ragionevole di quanti anni può essere? li da quello che ho capito loro dicono 5 anni..

Un ammortamento in 5 anni può essere ragionevole se il tempo di vita del prodotto è almeno il doppio.
Detto in soldoni, nei primi 5 anni si ripaga l'investimento, nei restanti 5 permette di risparmiare i soldi per il riacquisto del prodotto.
Se il tempo di vita è minore di 10 anni, a mio parere l'investimento è inutile.

Un ammortamento in 5 anni viene generalmente considerato un tempo accettabile per un privato, ma personalmente lo ritengo eccessivo.

Facendo due conti ci si accorge che un prodotto a minore tempo di ammortamento (con un tempo di vita sempre almeno doppio di quello di ammortamento) è di gran lunga preferibile.


@Kekko
Il sollecito a rispondere era riferito a me?

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 13/4/2012,13:17

No no tranquillo yuz non era affatto riferito a te, erano state poste parecchie domande a cui era utile dare un segutio...

Kekko



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mac-giver

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Inviato il: 13/4/2012,20:56

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
Bene...quel 30° da dove salta fuori?

30° è un valore messo lì per dare l'idea della temperatura dopo che la stufa è rimasta spenta per un periodo di tempo abbastanza lungo. O forse pensi di avere l'acqua sempre calda? Perchè in tal caso a cosa ti serve la stufa?

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
cosa vuol dire umidità molto bassa?

inferiore al 20%.

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
che differenza c'è tra un pellet ed un cippato che sono nello stesso ambiente?

che nel pellet sei consapevole da subito di quanta umidità c'è (la certificazione sui sacchi?) per il cippato fai da te dipende dalla tua costanza e dalle tue competenze specifiche nel saperlo conservare, essiccare.. il fatto di essere nello stesso ambiente non cambia nulla, visto che il pellet è chiuso nei sacchi e non risente di sbalzi di umidità..

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
l'umidità ha influenza sul creosoto? E se si...in che modo?

Certo che l'umidità influenza la formazione di creosoto. Più umidità c'è e più si abbassa la temperatura di combustione e quella dei fumi. Ma non sono in grado di quantificarlo e comunque dubito che sia possibile farlo se non facendo delle prove.

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
forse perchè è facile ripetere concetti semplici senza entrare nel merito e capire realmente la situazione?Troppo sforzo?

A questa non rispondo perchè mi sembra una domanda retorica volta solo a far polemica

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
Hai dei dati in merito per dire questo ... io penso che le motivazioni siano altre.

Perchè non ci rendi partecipi delle tue idee? Grazie mille!

cmq ho trovato un pdf molto esaustivo sull'energia da biomassa..

li a pag 5 tra gli svantaggi viene menzionato questo benedetto contenuto di umidità, che se variabile è uno svantaggio, conferma quanto prima detto che con un prodotto certificato e stabile di umidità (perchè confezionato) non hai questo tipo di problemi..

per quanto mi riguarda il digestore per fare il gas dalla cacca mi ha sempre entusiasmato faccine/laugh.gif

ho 4 mucche e due cavalli che girano nel mio campo.. bisognerebbe andare in giro con pala e cariola a raccogliere mer*a

e da 50kg giornalieri quanti mc di gas si possono tirare fuori? faccine/happy.gif

facendo due conti da quello che c'è scritto li(pag 24), la cacca di bovino realizza 36lt di gas per kg non male..

la cacca umana 70lt di gas per kg!! solo che la produzione giornaliera è bassa...magari se si è in tanti faccine/laugh.gif

il maiale il migliore di tutti 78lt per kg!

cmq leggetelo che è molto interessante anche per le varie tipologie di fornace che vengono descritte ce ne sono di ogni tipo..

www.arturo.derisi.unisalento.it/Dow..._Lezione_10.pdf

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 13/4/2012,21:59

CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
Certo che l'umidità influenza la formazione di creosoto. Più umidità c'è e più si abbassa la temperatura di combustione e quella dei fumi. Ma non sono in grado di quantificarlo e comunque dubito che sia possibile farlo se non facendo delle prove.

Mac sai cos'è il creosoto e come/quando si forma?

CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
forse perchè è facile ripetere concetti semplici senza entrare nel merito e capire realmente la situazione?Troppo sforzo?

A questa non rispondo perchè mi sembra una domanda retorica volta solo a far polemica

Questa frase era secondo me volta a far capire come tutti si limitano a dire le cose che si trovano in giro sulla rete, ma nessuno si impegna veramente a dire qualcosa di veritiero perchè seprimentato, testato e provato con dati reali. Ci si rifà sempre a rivenditori di stufe o a link trovati qua e la...

Oggi tanto per dirne una su sto creosoto, che non si sa neanche cos'è, ho bruciato nella mia stufa legna completamente bagnata, cosa è successo? L'acqua ha iniziato pian piano ad evaporare dalla legna formando delle goccioline che ricondensavano ricadendo sulla legna, superati i 35 °C nell'acqua della stufa, la ricondensazione è cessata, tutta l'acqua è evaporata e la legna anche se bagnata (completamente inzuppata) ardeva perfettamente senza creare nessun problema nei fumi neanche con l'aggiunta di nuova legna bagnata. La canna fumaria dopo 5 ore di combustione era perfetta, senza nessuna incrostazione... Cos'è sto creosoto? Servono dati reali, non leggende metropolitane.

Kekko



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Inviato il: 13/4/2012,23:00

CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
30° è un valore messo lì per dare l'idea della temperatura dopo che la stufa è rimasta spenta per un periodo di tempo abbastanza lungo. O forse pensi di avere l'acqua sempre calda? Perchè in tal caso a cosa ti serve la stufa?

Ultimo tentativo prima di mollare, ci riprovo in altro modo. La temperatura dell'acqua della mia caldaia a pellet la conosco bene...la vedo ogni volta che la accendo (visto che non la faccio partire in automatico)...la mattina si agira sui 17°...moooooolto più bassa di 30°. Ma quel 30° che tu hai preso come riferimento, che poi è diventato 20 ed ora è tornato 30 per te è importante....per me no...è fuffa. Se seguirai le evoluzioni di questa discussione...capirai il motivo. Cmq arriviamo al sodo, secondo te questo benedetto creosoto ( per me il grande sconosciuto...ma conosciutissimo da altri che, non mi spiego il motivo, ma mantengono il segreto) si forma solo all'avvio e allo spegnimento della caldaia? (pregasi rispondere con si,no o non so).
Non serve molto per rendersi conto che, in questa discussione, è emerso solo il problema del creosoto...ma cosa sia, come si forma, quando si forma è ancora vago.

CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
cosa vuol dire umidità molto bassa?

inferiore al 20%.

Cavolo sono a cavallo...l'umidita del mio cippato si agira sui 15%...evvai!

CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
che differenza c'è tra un pellet ed un cippato che sono nello stesso ambiente?

che nel pellet sei consapevole da subito di quanta umidità c'è (la certificazione sui sacchi?) per il cippato fai da te dipende dalla tua costanza e dalle tue competenze specifiche nel saperlo conservare, essiccare.. il fatto di essere nello stesso ambiente non cambia nulla, visto che il pellet è chiuso nei sacchi e non risente di sbalzi di umidità..

E quì esce un problema di fondo...nutro qualche sospetto che tu abbia una caldaia a pellet...perchè le cose non stanno così. Facciamo un esempio pratico: metto un sacchetto di pellet di fuori sotto l'acqua ( questa sera piove): che umidità avrà il pellet dopo 1 ora?
Tu dirai certo lo hai messo sotto l'acqua....allora lo lascio in casa...vicino al cippato...dopo 2 settimane misuro l'umidità del pellet (dentro la plasticaaaaaaaa) e del cippato ( senza plasticaaaaa)...quanto differirà? (gradirei risposta).


CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
l'umidità ha influenza sul creosoto? E se si...in che modo?

Certo che l'umidità influenza la formazione di creosoto. Più umidità c'è e più si abbassa la temperatura di combustione e quella dei fumi. Ma non sono in grado di quantificarlo e comunque dubito che sia possibile farlo se non facendo delle prove.

Dici che l'umidità influenza la formazione del creosoto...forse avrai anche ragione...ma allo stato attuale possiamo dire che la pressione atmosferica influenza il creosoto. Condividi?


CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
forse perchè è facile ripetere concetti semplici senza entrare nel merito e capire realmente la situazione?Troppo sforzo?

A questa non rispondo perchè mi sembra una domanda retorica volta solo a far polemica

Ma anche no, ben venga il dubbio, le domande, il cercare di capire ma posso assicurarti che è disarmante leggere idiozie scritte sui documenti e ripetute a pappagallo da molti esperti.


CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
Hai dei dati in merito per dire questo ... io penso che le motivazioni siano altre.

Perchè non ci rendi partecipi delle tue idee? Grazie mille!

E' quello che sto facendo cmq quando scrivo non è che dico proprio tutto tutto tutto (palesemente)...alcuni concetti vanno dedotti...quando scrivo:"penso che le motivazioni siano altre"...ho già detto la mia...e spero sia di facile presa...se non ci arrivi non è un mio problema...ma è decisamente tuo...e non è polemica...te lo dico con sincerità.


CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
...conferma quanto prima detto che con un prodotto certificato e stabile di umidità (perchè confezionato) non hai questo tipo di problemi..

Ora entra il concetto di stabilità (per giunta confezionata)...non si finisce mai di imparare...ho una sincera ammirazione per alcune tue capacità.
Bolle



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Inviato il: 14/4/2012,07:05

CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 14/4/2012, 00:00)
CITAZIONE (mac-giver @ 13/4/2012, 21:56)
CITAZIONE (NonSoloBolleDiAcqua @ 11/4/2012, 07:27)
Hai dei dati in merito per dire questo ... io penso che le motivazioni siano altre.

Perchè non ci rendi partecipi delle tue idee? Grazie mille!

E' quello che sto facendo cmq quando scrivo non è che dico proprio tutto tutto tutto (palesemente)...alcuni concetti vanno dedotti...quando scrivo:"penso che le motivazioni siano altre"...ho già detto la mia...e spero sia di facile presa...se non ci arrivi non è un mio problema...ma è decisamente tuo...e non è polemica...te lo dico con sincerità.

Bolle, neanche io ho afferrato a cosa ti riferisci. Potresti essere più chiaro? Se non sbaglio questo dovrebbe essere un forum non una rivista di enigmistica.


@mac-giver
Il documento che hai postato è una miniera di informazioni utili. Grazie mille davvero. Continua così.

 
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