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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Eolico

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Discussione su principi di base tecniche realizzative
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oruma

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Inviato il: 14/5/2013,21:16

Ho molto apprezzato tutti i Suoi interventi e le discussioni riguardo i principi basilari , su cui si fondano le tecniche costruttive di macchine eoliche, ed anch'io devo dire mi sono cimentato in qualche occasione nella costruzione con risultati in parte anche incoragianti, a tal proposito però volevo un consiglio su ciò che ritengo un principio di base. Posto che la produzione di energia è legata sia al numero di linee (flusso) che alla variazione di questo flusso.
E' importante la scelta del magnete che più è 'forte' e meglio è (cioè genera molte linee di forza), però occorre che queste linee attraversino la bobina.
Ma anche la variazione del flusso è importante e questa, dipende dalla velocità di rotazione del generatore. Per aumentare la variazione di flusso spesso si ricorre ad un aumento del N° dei magneti che si pongono in opposizione di polo...cioè, quando il rotore gira, le linee che attraversano la bobina sono in una direzione con un magnete e nella direzione opposta con il magnete successivo. Se per motivi di realizzazione a bobine con diametro stretto si compensasse con un aumento del numero dei magneti (perdi da un lato, guadagni dall'altro) il bilancio è più favorevole oppure conviene in termini di produzione di energia, disporre nel medesimo disco un minore di magneti ma con bobine normo dimensionate e quindi non strette ma piuttosto larghe (diametro del magnete o anche più). grazie anticipatamente

oruma. faccine/bye2.gif

 

NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 14/5/2013,21:43

Ottime domante.

CITAZIONE (oruma @ 14/5/2013, 22:16)
Per aumentare la variazione di flusso spesso si ricorre ad un aumento del N° dei magneti che si pongono in opposizione di polo...cioè, quando il rotore gira, le linee che attraversano la bobina sono in una direzione con un magnete e nella direzione opposta con il magnete successivo.

Si, in genere è così...ma c'è un ma molto complicato quindi non ablo!

CITAZIONE (oruma @ 14/5/2013, 22:16)
Se per motivi di realizzazione a bobine con diametro stretto si compensasse con un aumento del numero dei magneti (perdi da un lato, guadagni dall'altro) il bilancio è più favorevole oppure conviene in termini di produzione di energia, disporre nel medesimo disco un minore di magneti ma con bobine normo dimensionate e quindi non strette ma piuttosto larghe (diametro del magnete o anche più).

Lo dovessi fare io preferirei risparmiare...quindi preferirei limitare il numero di magneti...sono loro che costano molto!
Ciao
Bolle



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oruma

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Inviato il: 15/5/2013,20:27

Apprezzo il parere, e ringrazio per la risposta. Mi trovo in questo periodo compatibilmente alla mia attività a cimentarmi nella sperimentazione di generatori che inizino a produrre già a basso regime di giri. A tal proposito ho realizzato un banco per il test dei medesimi, con un grosso motore a magneti permanenti funzionante a 12 vcc, regolabile con controllo PWM da pochi giri, fino a diversi giri al secondo. visualizzabie con il display digitale e contagiri di precisione sempre realizzato dal sottoscritto. Con tale apparato cercherò di verificare sul campo le mie aspettative, mettendo in relazione velocità di rotazione e produzione di energia in watt di una data macchina. Mi è sembrato quindi utile, chiedere un Autorevole parere, all'amministratore di questo superbo forum, secondo me, su un argomento chiave. Spero che in caso di perplessità o dubbi con i dati ricavati, possa in futuro chiedere qualche altro consiglio. saluti

oruma.

 

NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 15/5/2013,20:47

Chiedi pure...se vuoi condividi i risultati...potranno essere utili ad altri.
Cmq fai benissimo a fare i test con un apparato di controllo...hai imboccato la strada migliore!
Ciao
Bolle
PS:Sinceramente non mi sento di meritare tutti questi complimenti...mentre mi piace molto la definizione di forum superbo...sono stati i moderatori e gli utenti a renderlo tale. faccine/smile.gif



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oruma

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Inviato il: 16/5/2013,20:17

Certo che condividerò i risultati, e cercherò di rendere pubblici quei test che riuscirò ad approntare. Purtroppo a volte mi sembra di remare, dove c'è forte corrente contraria, si fà molta fatica a fare esperienze, quando il tempo lo devi dividere fra molteplici impegni, ed il giorno passa in fretta, così si procede a piccoli passi, ma quello che importa è che i piccoli traguardi quotidiani siano quelli giusti evitando di fare cose inutili.
Sarebbe bello se in un prossimo futuro, ognuno riuscisse con il proprio contributo a ridurre la dipendenza da fonti ci inquinano ed avvelenano.
saluti cordiali ed a presto. oruma

 

NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 16/5/2013,20:21

CITAZIONE (oruma @ 16/5/2013, 21:17)
ognuno riuscisse con il proprio contributo a ridurre la dipendenza da fonti ci inquinano ed avvelenano.

Parole sante!
faccine/clap.gif



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oruma

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Inviato il: 31/5/2013,20:20

Guardando qua e la per il sito mi sono imbattuto nel sistema PPTEA, (non sono un programmatore di micro), ma mi piacerebbe sapere se fosse possibile realizzare un sistema di monitoraggio della velocità del generatore in funzione del vento con un tx posto sul gen. ed un rx che non faccia capo ad un pc ma che collegato ad un rx, rilevi istante per istante su un display alfa numerico a due righe, la velocità di rotazione delle pale. Quale potrebbe essere la strada?
grazie oruma. faccine/rolleyes.gif

 

MarKoZaKKa

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Inviato il: 1/6/2013,08:55

Semplicemente, ampliando il progetto dell'anemometro con PPTEA che sta portando avanti stryker78 nel thread relativo: utilizzando uno degli ingressi liberi del PPTEA per un contatore di giri del rotore eolico, l'orologio è già a bordo quindi la base dei tempi la abbiamo, mostrando poi sul display i dati relativi alla velocità del vento misurata dall'anemometro e la velocità del rotore eolico...
Il contagiri del rotore eolico può essere fatto con un banalissimo contatto reed, montando uno o più magnetini sul rotore, oppure sfruttando gli stessi magneti del generatore, con gli opportuni fattori di conversione e valutazioni in merito alla frequenza di commutazione... poi, due fili portano il segnale on/off al PPTEA...
Complimenti per il banco prova, un approccio corretto!



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oruma

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Inviato il: 1/6/2013,23:31

Grazie per i complimenti, in elettronica generale ed elettromeccanica diciamo che ci so un po' fare, ma quando mi cimento con i micro non sono bravo come te...Certo detto così è semplice, non avrei problemi neanche nella realizzazione dei circuiti stampati, né nell'inserire il file .hex nel micro, ma sono sicuro che è nei dettagli che potrei perdermi, cerco di guardare il progetto che mi hai gentilmente consigliato e di capirci qualcosa, e speriamo bene..., perché avrei una grossa necessità di monitorare l'efficenza dei generatori da testare, con un ricevitore, proprio qui sulla mia scrivania, che mi da i dati di quello che accade lì fuori in alto.
Comunque grazie, orma.

 

MarKoZaKKa

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Inviato il: 2/6/2013,09:21

Io non sono bravo... quelli bravi sono altri... io sono un principiante, e non lo dico per falsa modestia...
Tu parli di ricevitore, vuoi lavorare con collegamenti wireless?; non vuoi/puoi posare 2 fili? Descrivi la situazione e le tue idee, e poi insieme vediamo di costruire qualcosa con il PPTEA; in cambio, vogliamo i risultati dei tuoi test sui rotori faccine/smile.gif Se ciascuno si occupa di quello in cui è capace, e chiede aiuto agli altri per ciò in cui non è capace, la ricerca prosegue molto più velocemente!!!

Tornando sul tema: puoi mettere la parte elettromeccanica dell'anemometro e del contagiri sulla torre del generatore, il PPTEA che elabora i dati alla base della torre (per facilitare eventuali modifiche/aggiornamenti), con visualizzazione in loco dei dati istantanei; poi si può pensare ad una memorizzazione dei dati nella EEPROM, da scaricarsi a mano giornalmente con laptop via USB oppure su chiavetta USB, oppure utilizzare i convertitori seriale/ethernet ed agganciandovi un bridge WiFi, oppure un link seriale via bluetooth/zigbee... oppure una banale linea 2 fili verso un'altro PPTEA sulla scrivania... le opzioni sono molte, alcune già praticate, altre meno o per nulla... Iniziamo dall'hardware: come contiamo i giri del rotore eolico? Un contatto reed ed una serie di magnetini sull'asse? Il contatto lo trovi in qualsiasi negozio di materiale elettrico (si usano per gli antifurti, come magari già saprai); Oppure sfruttiamo i magneti del generatore? In ogni caso, avremo n impulsi a giro; oppure si potrebbe usare un sensore hall recuperato dalle ventole di raffreddamento tachimetriche dei PC. Per l'anemometro, la soluzione potrebbe essere la stessa, oppure, per mantenerne bassa l'inerzia, si potrebbe pensare ad un sistema ottico a riflessione...



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oruma

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Inviato il: 2/6/2013,20:01

Attualmente, conto i giri con un sensore ottico su supporto ad U da un lato rx BPW40 fotoric. dall'altro tx un led infrarosso, al centro collegato all'asse di rotazione un disco di acciaio forato. mi sembra pratico però anche ricorrere, all'uso del sensore magnetico proposto da Bolle, la sostanza non cambia. Attualmemte un cavo con tre fili collegato al sistema suddetto, un + un - ed un out, arrivano ad un convertitore frequenza-tensione che mi colcola i giri al secondo. Quello che mi secca è la lunghezza del cavo ed il fatto che devo trovarmi fuori il terrazzo. Vorrei realizzare un tx wireless che inizialmente mi comunichi la sola velocità di rotazione, ad un rx con display alfa numerico indipendente dal pc (all'interno del mio laboratorio) non molto lontano in linea d'aria 15 m, poi successivamente con il tempo (up-gradare) per gradi un sistema di monitoraggio nelle 24 ore di velocità ed amperaggio prodotto, aggiuungendo magari anche altri parametri con memorizzazione su scheda da leggere sul pc in modo da riportare manualmente il resoconto se fogli di excel. Alla base del generatore vi è una gabina di alluminio di piccole dimensioni capace di impermeabilizzare e di ospitare una batteria da 100 A circuito di ricarica e quant'altro.

 

MarKoZaKKa

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Inviato il: 2/6/2013,22:42

Bene... Il laboratorio è la stanza del terrazzo o è in cantina?



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Inviato il: 3/6/2013,21:26

é una stanza del mio appartamento all'attico del palazzo. Per la trasmissione dei dati avrei pensato a due moduli Auriel Rx e Tx che già conosco ed ho usato, ma come interfacciarli con il PPTEA?

 

MarKoZaKKa

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Inviato il: 4/6/2013,08:28

Fino alla versione PPTEA firmware 3.2 esisteva il supporto alla comunicazione com modulo aurel a 433mhz... manda i modelli di quelli in tuo possesso, che vediamo come interfacciarli.



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oruma

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Inviato il: 4/6/2013,08:34

Ho diversi Rx e Tx giù nel box controllerò e ti farò sapere.

grazie, oruma

 
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