Applicazioni E Realizzazioni Pratiche
Semplice carica-batterie al piombo

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Keyosz
GigaWatt


Utente
Msg:1959

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Inviato il: 2/8/2009,16:30

Ciao a tutti,
vedendo diversi ed articolati schemi elettrici per realizzare la funzione di un piccolo, semplice ed economico caricabatterie a tensione stabilizzata con regolazione lineare mi sono chiesto "perchè complicarsi la vita"?
Essendo già diverse volte che suggerisco questo schema ho pensato di metterlo a disposizione di tutti, è veramente banale, usa un solo integrato regolatore, il comunissimo 7812, uno dei più diffusi ed economici, è un regolatore che di per sè stabilizza sul terzo pin di uscita una tensione abbastanza precisa di 12V, è protetto contro i corticircuiti in uscita, in quanto limita ad 1A la corrente ed è anche protetto in temperatura, ovvero se scalda troppo riduce la corrente in uscita.

Con due piccole modifiche che richiedono solo dei diodi, è possibile ottenere una tensione stabilizzata in uscita adeguata per la fine carica delle batterie al piombo, senza neanche dover star lì a tarare il circuito.

Nello schema trovate 3 diodi in serie sul pin di massa del regolatore, questi diodi fanno in modo che la tensione letta dal regolatore sia inferiore rispetto alla realtà, così "lui pensa" di regolare 12V ma in realtà in uscita abbiamo circa 13.6V, che è una tensione ideale per tenere a tampone le batterie.

Quindi se volete tenere le batterie sempre in carica senza dovervi preoccupare di staccarle dopo tot ore lasciate i 3 diodi, però questo richiede almeno 24-48 ore per una carica completa a fondo (dipende dal tipo di batteria gel o liquido), se invece volete una carica rapida fate lo stesso schema ma con 4 diodi invece che 3, in questo modo in uscita abbiamo circa 14-14,2V come fine carica, però a lungo andare rovina la batteria, quindi da usare in regime giornaliero, da tolgiere dopo un giorno di carica, o meglio quando sentite diventare fredda l'aletta del regolatore.

Infatti essendo limitata ad 1A la corrente se attaccate una batteria da 100Ah scarica al 50% dovrete attendere almeno 3 giorni di ricarica, se collegate una 7Ah scarica, dopo 12 ore in regime "fast" con i 4 diodi è già carica.

E' importante che il trasformatore che usate sia in grado di far avere almeno 20V a circuito aperto sul condensatore dello stadio di alimentazione dopo il ponte radrizzatore, ovvero l'integrato ha una sua perdita di tensione che sommata al diodi in uscita e a tutte le dispersioni non deve far cedere la tensione sotto la tensione di regolazione o altrimenti la batterie non finirà mai di caricarsi.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/5/7/2/2/6/2/8/1376595438.jpg
http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/3/4/0/3/8/1/5/1248777607.jpg

Lo schema si adatta banalmente anche a tensioni di 6V, usando un 7805 e dimezzando i diodi sul pin centrale di massa, oppure per i 24V usando un 7824 e raddoppiando i diodi in serie.

Dimenticavo, i due diodi e il fusibile in uscita servono come protezioni, il diodo in uscita evita che la batteria si scarichi sull'alimentatore se viene tolta la 220 senza staccare la batteria in carica, mentre il fusibile e l'altro diodo servono a proteggere il circuito in caso venga collegata una batteria al contrario della polarità in quando il diodo entra in conduzione tentando di mettere in corto la batteria attraverso il fusibile che interviene e apre il circuito bruciandosi, sostituite un fusibile ma proteggette tutti il resto.
Il fusibile serve anche come protezione in caso di malfunzionamenti, perchè le batterie la piombo sono capacit di correnti elevatissime, in gradi di far prendere fuoco anche ai cavi o far esplodere i componenti in caso di errore o malfunzionamento.

Fine, seplice e banale.




Modificato da PinoTux - 15/8/2013, 21:37
 

Pyron

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GigaWatt


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Msg:1115

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Inviato il: 2/8/2009,16:59

quindi molto semplice, non interrompe l'afflusso di corrente, ma funziona da mantenitore di carica piuttosto...
allora mi chiedo, non si potrebbe fare una piccola modifica consistente nell'interporre un interruttore deviatore tra l'ultimo diodo e la massa, così che per esempio, nel caso dei 12V, con 2 diodi il circuito funzionerebbe da carica tampone, mentre con 3 da carica rapida, e addirittura, con 4 da equalizzatore??

nel mio caso, quello dei 6V penso di costruirlo, e testarlo a casa per constatare eventuali surriscaldamenti.
logicamente visto che voglio attaccarlo direttamente alla corrente della mia batteria 12V ometterò ponte a diodi e condensatore, oppure quest'ultimo lo devotenere? credo di no...
Potrei usarlo anche per il circuito di ricarica del trapano a 18V di cui abbiamo parlato nella sezione accumulatori....mumble mumble

cmq grazie per la dritta!




Modificato da Pyron - 2/8/2009, 18:24
 

Keyosz
GigaWatt


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Msg:1959

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Inviato il: 2/8/2009,17:38

Ti correggo, 3 diodi carica di mantenimento, e 4 carica rapida.
Si puoi mettere 4 diodi e mettere un interruttore che chiude uno di questi in modo da selezionare la modalità di carica, nessun problema. faccine/happy.gif

E' un po articolatto da spiegare, ma sappi che le batterie al piombo si caricano a tensione costante il più delle volte, è il metodo pratico migliore, devi portare le celle a 2,4V e tenerle a questo valore fino a che la corrente che "mangiano" non scende sotto 1/100 della capacità nominale, ma se tieni una tensione di di circa 2,25-2,3V per cella le puoi tenere a tampone indefinitvamente ma l'ultimo 15% di capacità ci metterà molto di più a ricaricarsi.

Questo schema è semplice, ci sno sistemi più elaborati che funzionano meglio, ma ovviamente costano di più.

Tieni presente che il circuito è lineare, quindi metti un'aletta di adeguate dimensioni sul 7812 altrimenti si surriscalda e limita la corrente per proteggersi e la batterie ci mette una vita a caricarsi, non usarlo mai senza aletta, il delta termico è troppo veloce e rischi che si brucia!

I due condensatori da 100nF sono obbligatori e devono stare il più vicino possibile all'integrato, quello da 2200uF serve solo se hai il trasformatore, se no puoi farne a meno ma ti consiglio comunque di mettere almeno un 100uF come filtro su oscillazioni.

 

Pyron

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GigaWatt


Utente
Msg:1115

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Inviato il: 2/8/2009,17:42

si mi riferivo proprio a quello da 2200uf, grazie per la delucidazione, l'aletta certo che la metterò

 

Pyron

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GigaWatt


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Msg:1115

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Inviato il: 28/8/2009,16:42

key una domanda facile facile, anzi 2

1: il 7805 come si comporta se alimentato da una tensione anche di 15V? scalda? (logicamente con dissipatore montato)
2: la corrente che passerà all'interno dell'integrato a batteria scarica, a quanto corrisponderà? la corrente massima di progetto? logicamente man mano che la batteria sarà carica scenderà la corrente...ma intanto? si squaglia l'integrato?

 

Keyosz
GigaWatt


Utente
Msg:1959

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Inviato il: 29/8/2009,07:32

Per il 7805 la tensione massima in ingresso consentita è di 35V, ovvio che più la tensione in ingresso è alta e più scalderà, essendo un regolatore lineare più la tensione in ingresso è alta e più energia si perde sotto forma di calore.

Ad ogni modo il regolatore riduce la corrente proporzionalmente se la temperatura si avvicina ad una soglia massima di sicurezza, la cosidetta protezione in temperatura, quindi se metti una tensione elevata in ingresso e si scalda troppo (scotta a toccarlo) erogerà meno corrente del dovuto proprio perchè non si rafredda abbastanza.

Per la corrente massima è limitata internamente dal regolatore ad 1A, quindi che tu metta in corto i terminali di uscita o ci colleghi una batteria molto scarica la corrente non dovrebbe mai andare oltre 1A, essendo un regolatore lineare la corrente in uscita è la stessa di quella in entrata quindi dimensiona opportunamente il trasformatore.

 

Pyron

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GigaWatt


Utente
Msg:1115

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Inviato il: 29/8/2009,11:48

il mio trasformatore sarebbero i 12v della batteria dell'impianto fotovoltaico...è un problema?

 

Keyosz
GigaWatt


Utente
Msg:1959

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Inviato il: 29/8/2009,14:31

assolutamente no, va bene, solo che metà dell'energia la perdi in calore faccine/wink.gif ma il circuito è economico!

 

maxdef
GigaWatt


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Msg:998

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Inviato il: 4/12/2009,17:44

...giusto giusto mi avanza un 7812.....quasi quasi ci provo! faccine/biggrin.gif

 

kyvan
KiloWatt


Utente
Msg:111

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Inviato il: 28/10/2010,11:21

uppo questa discussione per porre una domanda:
ho trovato in soffitta un alimentatore che ho costruito oltre 20 anni fa e che - ahimè - non funziona più (non regola più nulla, nè tensione nè corrente ed era stato realizzato con uno schema che non ritroverò mai).
Volendo riutilizzare alcuni componenti che ritengo ancora buoni, è possibile trovare uno schema ad hoc per realizzare un alimentatore regolabile il corrente e tensione (direi 4-20v 6-7A)?
Di base riconosco un ottimo trasformatore (dovrebbe erogare sui 10A), con 3 uscite sul secondario 6,8-13-26,6, un ponte di diodi da 25A, 4 condensatori in parallelo da 2200 uF 50 V e 2 2n3055 già montati su 2 dissipatori belli grossi.
Chiedo troppo? Forse, ma chissà mai....

Grazie in advance




Modificato da kyvan - 31/10/2010, 10:45
 

maxdef
GigaWatt


Utente
Msg:998

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Inviato il: 16/11/2010,18:04

CITAZIONE (maxdef @ 4/12/2009, 17:44)
...giusto giusto mi avanza un 7812.....quasi quasi ci provo! faccine/biggrin.gif

...dopo quasi un anno ci ho finalmente provato... mi serviva un piccolo caricabatterie così ho optato per la versione a 4 diodi,funziona perfettamente e il bello è che ho usato praticamente tutti componenti riciclati dai rottami...così c'è più gusto! faccine/wink.gif

 

gancetto

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MegaWatt


Utente
Msg:582

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Inviato il: 16/11/2010,18:40

x kyvan
per quell alimentatore controlla prima se funziona il trasformatore
prova misurare l uscita e poi collegaci un carico tipo lampadina a 12
v

poi provi sempre con un carico all uscita del ponte potrebbe essere guasto nel caso funzionasse anche quello prova a misurare i finali 2n3055 se sono polarizzati sulla base e nn esce niente sull emettitore allora presumibilmente sono andati se nn sono polarizzati allora devi controllare chi li pilota



---------------



 

maxdef
GigaWatt


Utente
Msg:998

Stato:



Inviato il: 17/11/2010,18:10

...ma volendo mettere un semplice led per segnalare il funzionamento...dove lo dovrei mettere nello schema?

 

Ferrobattuto

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GigaWatt


Utente
Msg:4117

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Inviato il: 17/11/2010,20:37

Puoi metterlo tra il + e il meno, con una resistenza da 1000 Ohm in serie. Se lo metti dopo il fusibile, prima del diodo in uscita, ti segnala anche se il fusibile si brucia. faccine/smile.gif

 

Pyron

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GigaWatt


Utente
Msg:1115

Stato:



Inviato il: 18/12/2010,03:44

ragazzi ho seguito un'altra strada, avendo un 7815 corazzato da 2A, ho costruito il circuito tradizionale dello stabilizzatore, all'uscita però del positivo a 15V ho messo un diodo, che mi abbassa la tensione a 14,15 sotto carico.
in questo momento lo sto usando accoppiato al megapulse su una ursus da 45A e in 2 giorni mi è già salita la densità delle celle, tenendo presente che era stata caricata con il "TELWIN pulse charge" precedentemente direi che funziona!
Sarà troppo alta la tensione? è a metà tra fine carica ed equalizzazione, sarà un giusto compromesso?
saluti

 
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