Eolico
Scusate l' ignoranza

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kirk74it

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Inviato il: 29/4/2012,22:14

E' da vari mesi che leggo il vostro forum per provare a costruire un generatore eolico, piccolino, ma in grado di produrre qualche decina di W con un vento medio annuale minore di 3 m al secondo (il sogno sarebbe arrivare a 100w ma è impossibile).
Ho cercato molto in rete, ma non ho ben capito le regole fisiche che frenano il rotore quando si assorbe energia.

Qualche buon' amima potrebbe dissipare la mia ignoranza?

 

qqcreafis

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Inviato il: 29/4/2012,23:08

guarda quì

www.youtube-nocookie.com/watch?v=YvxCBmT5LCY



le pale frenano l'aria e l'aria spinge le pale III principio dinamica

le pale frenano l'aria per attrito e perchè modificando la direzione ed il percorso ne fanno variare la pressione (portanza) e questo è l'effetto principale vedi Bernoulli




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Al peggio non esiste limite






 

kirk74it

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Inviato il: 29/4/2012,23:50

Già con questo video e la tua idea di curvare il profilo del savonius mi è venuta un' idea nel migliorare un po' l' efficenza. ma quello che non capisco proprio è perchè l' alternatore più è sotto carico e più frena. Ho usato il programma generatore di Nonsolobolle e vedevo che il magnete inizia a passare sopra l' onda genera una tensione, quando arriva al centro la tensione è nuovamente a 0 e quando passa sull' altra metà dell' avvolgimento si crea una tensione contraria alla precedente.
Da quel po che ho capito l' ingresso del magnete nella bobina fa creare un campo magnetico contrario al magnete alla bobina stessa e ciò frenare il passaggio del magnete sulla bobina.
Se questo è giusto, perchè il campo magnetico indotto non aiuta il passaggio del magnete una volta che questo ha superato il centro della bobina?
Praticamente quando il magnete entra nella bobina, questa respinge e mentre il magnete esce, questa l' attira? faccine/blink.gif
http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/8/3/0/9/8/4/7/1335739695.png
http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/8/3/0/9/8/4/7/1335739696.png

Immagine Allegata: Mag 1

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/8/3/0/9/8/4/7/1335739837.png


 

qqcreafis

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Inviato il: 30/4/2012,07:55

quello che succede spiega il fatto che l'energia si conserva.

L'alternatore trasforma l'energia cinetica in energia elettrica tramite le forze magnetiche che frenano il rotore da una parte e dall'altra muovono gli eletttroni nel rame,
1J di energia cinetica viene trasformato in 1J di energia elettrica - perdite

se il sitema spingesse via quanto si opporrebbe il lavoro della forza magnetica sarebbe zero, contro la conservazione dell'energia.



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Al peggio non esiste limite






 

natassino

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Msg:82

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Inviato il: 30/4/2012,11:37

se ti può aiutare guarda anche qui :

 

kirk74it

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Inviato il: 30/4/2012,13:10

Grazie natassino, la spiegazione mi ha tolto alcuni dubbi.
Ma in realtà io vorrei sapere l' andamento del flusso magnetico in una bobina sotto carico, in 3 momenti precisi:
1) magnete enttrante nella bobina. Flusso bobina? (opposto al magnete?)
2) magnete al centro della bobina. Flusso Bobina? (praticamente nullo?)
3) magnete uscente dalla bobina. Flusso bobina? (Sequenziale al magnete?)
Vedi non voglio creare energia dal nulla, volevo solo provare ad aver un alternatore più efficente.
Come i sistemi a cuscinetti hanno dato la possibilità di disperdere meno energia in atrito, probabilmente analizzando punto per punto cosa succede al passaggio di un magnete, si potrebbe migliorare l'efficenza del sistema. E che so, anzichè ottenere un 50% dell' energia applicata all' alternatore, ottenerne un 55/60%.
Ho guardato molti punti, ora mi rimane solo quello.

 

SpitsFire

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Msg:341

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Inviato il: 30/4/2012,14:38

Questa è una efficacissima animazione realizzata da Jesse Salisbury www.scoraigwind.com/CABLE/stator.html

Un saluto
SpitsFire



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IPSA SCIENTIA POTESTAS EST


 

kirk74it

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Inviato il: 30/4/2012,15:36

Mi sa che il cervello di Homer è più grande del mio. Più mi date delle spiegazioni, più aumentano le domande. faccine/wacko.gif
SpitsFire nell' animazione di Jesse Salisbury le barre sotto sono l' andamento della fem indotta o delle correnti nella bobina?
Mi sembra di essere un bambino.
E me ne approfitto un po' della vostra pazienza.

 

natassino

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Inviato il: 30/4/2012,15:53

ciao kirk,

se punti ad aumentare l'efficienza, basta mettere un doppio rotore con magneti al posto di uno, in opposizione e con lo statore tra i due rotori... d'altronde le variabili che influenzano la fem le trovi nella forumla fem= delta flusso/delta tempo, le caratteristiche del flusso le trovi nel mio articolo, e alla fine, dopo aver identificato tutti i parametri che concorrono a influenzare la f.e.m.(differenza di potenziale o forza elettromotrice) ti barcameni su quelli..

se porprio vuoi analizzare la situazione istante per istante devi conoscere il concetto di DERIVATA in matematica... il "delta" ti può aiutare finche analizzi intervalli di tempo

 

kirk74it

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Inviato il: 30/4/2012,16:38

Purtroppo non sono diplomato, e il concetto derivata dovrebbe spiegarmelo qualcuno, da solo non ci ho capito molto.
Ma da quel po che ho capito se si prende il caso di una bobina e un magnete, la fem indotta nella bobina al passaggio del magnete avrà sempre la stessa direzione opposta a quella della calamita, variando naturalmente l' intensità, nonostante la tensione in uscita dalla bobina varierà da positivo a negativo.
Il punto è giusto o ho detto l' ennesimo strafalcione?

 

natassino

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Inviato il: 30/4/2012,16:51

ciao kirk

per capire in che verso gira la corrente dovresti conoscere i fenomeni di induzione, provo a postarti una dispensina che ho scritto io...

 

kirk74it

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Inviato il: 30/4/2012,16:59

Molte grazie per la tua disponibilità natassino

 

natassino

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Inviato il: 30/4/2012,17:08

eccola qua...

certo alcune cose sono date per scontate tipo "e" la carica dell'elettrone
oppure la formula della forza di lorentz-> F=qv x B

q: carica
v: velocità dell elemento che porta la carica

B: intensità campo magnetico

la x nella formula rappresenta il "prodotto vettoriale" immagino che anche questo sarà un oscurità per te ma non preoccuparti che non è fondamentale per capire il concetto.

dopo aver finito di leggerla se non capisci qualcosa puoi dillo tranquillamente



Scarica allegato

FENOMENI_DI_INDUZIONE.pdf

( Numero download: 92 )

 

kirk74it

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Msg:26

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Inviato il: 1/5/2012,18:31

Ottima base natassino, grazie mille. Da li sono riuscito a trovare in giro varie specifiche. Una cosa che non ho trovato, se una spira ruota in un campo magnetico fisso o il campo magnetico si muove sulla spira, le cose non cambiano affatto o sbaglio?

Spero di si, se così fosse ho ottenuto, grazie alla collaborazione di un amico, queste 2 funzioni, che fan ben sperare.

Scusate problema con l' inserimento delle immagini.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/8/3/0/9/8/4/7/1335893096.gif
Questo è l' andamento della tensione ai capi di una spira che ruota in un campo magnetico fisso.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/8/3/0/9/8/4/7/1335893097.gif
questo è l' andamento della fem indotta nello stesso arco di tempo.

Se non ho sbagliato nulla, si può migliorare di molto l' efficenza giocando sui tempi faccine/biggrin.gif

Però è troppo bello, sicuro che ho sbagliato qualche cosa.

 

natassino

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Inviato il: 1/5/2012,19:34

si è esatto, che si muove il magnete o la spira è uguale, infatti c'è scritto che il moto è relativo.bene sono contento.


comunque tieni presente che in natura NON ESISTE un campo magnetico che ha una delimitazione netta... ciò vale anche per un qualsiasi magnete, quindi capisci bene che quando una spira si muove immersa in campo magnetico creato da un magnete, il quale varia in base alla distanza dal polo in considerazione del magnete subirà tutti e due i tipi di induzione....

anche se: adesso che ci penso (ma è tutto da verificare) il fenomeno di induzione di secondo tipo si può dire "bilanciato"... perchè una spira mentre si avvicina al polo del magete (B si intensifica) si genera una certa corrente I in un verso, quando poi, una volta sotto il polo si allontana (B si attenua) si genera la stessa I di prima ma con verso opposto PERCHè il sistema è sempre quello, cioè la bobina rimane quella, e in un alternatore il percorso è uguale sia in avvicinamento sia in allontanamento.

come avrai capito si può dire che si formano due correnti uguali e OPPOSTE perchè una fem indotta si genera sempre in maniera da opporsi al fenomeno che l'ha creata. (anche detta legge di lenz), e i due fenomeni cioè diminuzione e aumento di B sono della stessa entità ma opposti... non so se mi son spiegato....

p.s. ma nel secondo grafico.... della fem indotta... sull asse y c'è scritto ----> ei(t) .... l' "ei" sta per intendere?
e poi: ->

CITAZIONE
si può migliorare di molto l'efficienza giocando sui tempi

che intendi? (più un alternatore gira veloce più fa corrente è risaputo faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif faccine/biggrin.gif)...

 
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