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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Motori termici, magnetici, elettrici, etc...

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PARALLEL PATH E MOTORE DI FLYNN, OVERRUN?
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Hypercom
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Inviato il: 16/11/2009,20:32

Ciao

Questa configurazione è quella suggerita da inkomp, il pilotaggio non passa dal collettore.

L'attuatore e costituito da un toroide, ma può essere anche di forma diversa, sul collettore si possono provare diversi tipi di avvolgimenti, bifilare quadrifilare in "config-max-gain".

Importante la posizione del magnete
che deve essere in "balance".

TeslaG1 mi sta prendendo gran parte del tempo, ma questo schema mi piace, merita di essere indagato.

Immagine Allegata: Set_up3.jpg

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/Uploads/post-1935499-1258400121.jpg


 

Uriziel
milliWatt


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Inviato il: 18/11/2009,19:39

Scusate se irrompo. Vedo che i messaggi sono piuttosto recenti quindi mi intrometto.

Discorso Generale: Osservo nelle spiegazioni del concetto del Parallel Path che l'attenzione si focalizza in particolare sulla variazione di flusso.

Ammetto con facilità che una bobina pilota potrebbe (e in concreto può) cambiare la disposizione del campo magnetico e quindi del flusso come da voi descritto nella spiegazione.

Quello che non riesco a capire dopo una lettura semi-approfondita (sia dei post di questo forum sia dal sito progettomeg sul parallel path) se questo marchingegno sia rivolto all'overunity oppure semplicemente ad un'efficienza maggiore.

Ma soprattutto: sento che qualcuno vorrebbe tentare di produrre fem semplicemente dalla variazione di flusso che si osserva nelle due estremità parallele ai magneti.
Questo si potrebbe fare ad esempio mettendo due bobine in queste zone dove la variazione è maggiore, continuare a far variare il flusso con un oculato controllo delle bobine pilota e ottenere così più energia di quella fornita (a questo punto correggetemi se sbaglio!!!).

Ma le bobine secondarie dalle quali uscirebbe la fem indotta ovviamente hanno una loro induttanza che induce una corrente autoindotta mirata a opporsi alla variazione di questo flusso. Ora... Se è bastata poca corrente per indirizzare il flusso da una parte o dall'altra, dopo che si è formata una corrente autoindotta e quindi un flusso opposto non è straordinariamente facile che, come è successo prima con le bobine pilota, il campo si inverta e schizzi dall'altra parte???

Spero di aver spiegato correttamente il mio dubbio. A voi la parola.

 

sun_son
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Inviato il: 18/11/2009,20:43

Scusate se mi intrometto,
desidererei sapere se Hypercom è lo utente "Hypercom" di un tempo.......
grazie della risposta alla mia curiosità.
sun_son

 

NonSoloBolleDiAcqua

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Inviato il: 18/11/2009,21:27

Benvenuto Uriziel,
non interrompi nessuno e sei pregato di intrometterti...perchè focalizzi su un punto ben preciso: questo dispositivo introdotto a suo tempo da Hypercom ( che è la stessa persona di sempre) viene proposto come un overunity. Sistemi interattivi lo ha realizzato e collaborando con lui siamo solo riusciti a verificare tutte le leggi relative sull'elettromagnetismo. Questo dispositivo è stato praticamente bollato come NO OVERUNITY. Ma c'è stata una sopresa: Hypercom è riapparso e potremo fargli alcune domande. Premetto che è stata fatta una analisi teorica molto spinta e siamo arrivati a dei punti fondamentali...e vedo che anche tu poni alcuni dubbi leciti. Quanto prima SistemiInterattivi farà alcune domande a Hypercom e vedremo se riusciremo a capire some sia possibile ottenere risultatati così differenti.
Ciao
Bolle

X Sun...è lui...è lui!!!
faccine/w00t.gif



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Chi sa raccontare bene le bugie ha la verità in pugno (by PinoTux).
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sistemiinterattivi
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Inviato il: 18/11/2009,22:17

ciao hypercom,
ho molte domande ed inizio con questa, la stessa con cui hai iniziato il parallel path che proponi. mi spieghi il tuo punto di vista delle bobine bifilari e su quanto espresso da garry stanley?
grazie

ForumEA/us/img211/4587/garrystanley.th.jpg



 

Hypercom
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Inviato il: 18/11/2009,22:26

Ciao Bolle ciao a tutti

Uriziel, sun_son, benvenuti

L'avvolgimento attuatore deve spostare il flusso con pochi watt, se il collettore fa lo stesso c'è qualcosa che non và ...
Bisogna rivedere la posizione dei magneti e air-gap, attenzione anche alla saturazione del ferro, con i magneti al neodimio è molto facile.

L'avvolgimento collettore vede la somma dei flussi, per catturare più energia possibile si può tentare la risonanza con avvolgimento dedicato oppure la soluzione citata nella patente US4687947.

http://v3.espacenet.com/searchResults?loca...&submitted=true


 

sistemiinterattivi
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Inviato il: 18/11/2009,22:44

abbiamo tentato in tutti i modi , cabiando bobine, forme d'onda, frequenza ma appena mettevamo un carico per misurare il rendimento questo al max arrivava ad un 94% esattamente come un buon trasformatore.il circuito da noi replicato era quello che hai pubblicato su energeticambiente.mi chiedo hai omesso qualcosa?
bolle su un punto era fermo: non possiamo ottenere più energia , l'energia elettromagnetica può solo trasformarsi e perdendosi nelle trasformazioni otterremo un rendimento < 100%.
ho altre domande:
1-mi chiarisci da dove viene l'altra fonte di energia e la sua natura è elettromagnetica?
2-tu sei riuscito a realizzare un sistema che si autosostiene?
3-quale rendimento hai ottenuto?
grazie

 

sun_son
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Inviato il: 18/11/2009,23:23

CITAZIONE (Hypercom @ 18/11/2009, 22:26)
Uriziel, sun_son, benvenuti

Ti inseguiiiiii x anni :-)
Dove finisti?
:-).

PS:
uno dei miei libri preferiti è
James Hook (il capitano giacomo uncino) e in una parte del libro si dice
"PETER PAN è tornato"

 

Libero51

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Inviato il: 19/11/2009,08:00

CITAZIONE (sun_son @ 18/11/2009, 23:23)
. . . "PETER PAN è tornato"

Ciao a tutti , . . . quanta parte di Peter Pan è in ognuno di noi ? . . .
Su questo argomento non sarei in grado di sostenere un confronto serio e già in questa mia affermazione semiseria nè affiora . . . un pezzetto. Per essere serio dovrei . . . tacere.
Penso che senza sogni non sia un bel vivere , come in tutte le ricette la dose di ogni ingrediente contribuisce alla riuscita della torta. Mi piace cucinare e ricordo che l'idea di mettere un pizzico di sale nell'impasto dolce della mia prima ciambella mi aveva sorpreso.
A volte , parlando , la ciambella rimane troppo dolce per alcuni e troppo salata per altri e questo è spiacevole ma non esiste, forse per nessuno di noi, la possibilità di cucinare in modo molto diverso.

Sicuramente assaggiare un pò di tutto contribuisce ad ampliare gli orizzonti del nostro gusto, contribuisce ad aprire nuove prospettive , ad intraprendere nuovi percorsi culturali, scientifici e . . . gastronomici faccine/sick.gif

Per rispetto dei commensali bisognerebbe stare attenti a non rovesciare nell'impasto nè la saliera nè la zuccheriera anche se , a volte inavvertitamente, una gomitata maldestra può succedere a tutti.

Eppure anche io , a suo tempo, avevo disegnato il mio bravo progetto di moto perpetuo.
Conoscevo solo i magneti , anzi conoscevo solo le calamite , e avevo immaginato che delle camme meccaniche potessero ruotare velocemente le calamite del rotore in corrispondenza del passaggio sotto le calamite dello statore in modo che l'attrazione di avvicinamento si tramutasse in repulsione in allontanamento.
Mio padre vide quel disegnino e parlò . . . con la stessa pazienza di bolle o di sun segò le ali al mio omino volante. . .
Evidentemente non le segò completamente . . . se sono ancora quì a parlarne.
Penso non sia giusto strappare le ali a Peter Pan , forse lasciarne un pezzetto aiuta a vivere più serenamente . Ma stiamo attenti al grado di consapevolezza che domina l'equilibrio tra il sogno e la realtà.

Un saluto a tutti. . . faccine/sick.gif

 

sun_son
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Inviato il: 19/11/2009,20:24

CITAZIONE (Libero51 @ 19/11/2009, 08:00)
CITAZIONE (sun_son @ 18/11/2009, 23:23)
. . . "PETER PAN è tornato"

Ciao a tutti , . . . quanta parte di Peter Pan è in ognuno di noi ? . . .
Su questo argomento non sarei in grado di sostenere un confronto serio e già in questa mia affermazione semiseria nè affiora . . . un pezzetto. Per essere serio dovrei . . . tacere.
Penso che senza sogni non sia un bel vivere , come in tutte le ricette la dose di ogni ingrediente contribuisce alla riuscita della torta. Mi piace cucinare e ricordo che l'idea di mettere un pizzico di sale nell'impasto dolce della mia prima ciambella mi aveva sorpreso.
A volte , parlando , la ciambella rimane troppo dolce per alcuni e troppo salata per altri e questo è spiacevole ma non esiste, forse per nessuno di noi, la possibilità di cucinare in modo molto diverso.

Sicuramente assaggiare un pò di tutto contribuisce ad ampliare gli orizzonti del nostro gusto, contribuisce ad aprire nuove prospettive , ad intraprendere nuovi percorsi culturali, scientifici e . . . gastronomici faccine/sick.gif

Per rispetto dei commensali bisognerebbe stare attenti a non rovesciare nell'impasto nè la saliera nè la zuccheriera anche se , a volte inavvertitamente, una gomitata maldestra può succedere a tutti.

Eppure anche io , a suo tempo, avevo disegnato il mio bravo progetto di moto perpetuo.
Conoscevo solo i magneti , anzi conoscevo solo le calamite , e avevo immaginato che delle camme meccaniche potessero ruotare velocemente le calamite del rotore in corrispondenza del passaggio sotto le calamite dello statore in modo che l'attrazione di avvicinamento si tramutasse in repulsione in allontanamento.
Mio padre vide quel disegnino e parlò . . . con la stessa pazienza di bolle o di sun segò le ali al mio omino volante. . .
Evidentemente non le segò completamente . . . se sono ancora quì a parlarne.
Penso non sia giusto strappare le ali a Peter Pan , forse lasciarne un pezzetto aiuta a vivere più serenamente . Ma stiamo attenti al grado di consapevolezza che domina l'equilibrio tra il sogno e la realtà.

Un saluto a tutti. . . faccine/sick.gif

Il taglio (di lettura) che gli hai dato è diverso da quanto se ne da nel libro e dal mio. Dovresti leggere quel libro. E altri libri (anche pinocchio ad esempio "pinocchio è tornato" dove si esulta al ritorno degli eroi. Degli eroi ....quelli veri ovviamente.
Nel libro che citavo Peter Pan era invecchiato, aveva una famiglia ed aveva dimenticato non solo cosa era stato, ma anche tutte le sue capacità (troppo imborghesito :-)) .Non era un bambino any more. Ovviamente tutti i bambini dell'isola che ne avevavo il ricordo leggendario..... aspettavano il suo ritorno. Il ritorno della LEGGENDA.
Anche giacomo uncino, non si capacitava di cosa fosse diventato, e gli aveva addirittura dovuto rapire il figlio per riportarlo alla lotta.
Pero' vedi....... Peter Pan è e sara sempre Peter Pan: che lui lo voglia o meno. E non sarà lui a definirsi Peter Pan......saranno gli altri.

Spesso le ali si autotagliano da sole, come pure la serenità la puoi trovare in noi...non negli altri e sicuramente non saranno gli altri a negarcela.


Io ovviamente parlavo di qualcuno il cui nome era (tempo fa) LEGGENDA, nulla a che vedere con il bambino ...ma con la LEGGENDA.
E il solo fatto di avere la possibilità di fargli delle domande (alla LEGGEDA)........ mi rende felice.

sun_son





 

Libero51

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Inviato il: 19/11/2009,21:51

CITAZIONE (sun_son @ 19/11/2009, 20:24)
. . . Dovresti leggere quel libro. E altri libri (anche pinocchio ad esempio "pinocchio è tornato" dove si esulta al ritorno degli eroi. Degli eroi ....quelli veri ovviamente. . .

Hai ragione sun . . . tutti dovremmo leggere . . . tutto. . . anche in questo caso ,come più volte hai indicato, rimane difficile mantenere una rotta stabile nei mille rivoli in cui si dirama l'approfondimento di un tema. Il ruolo dell'eroe vero , della sua funzione ci porterebbe oltre . . . le colonne d'Ercole.
Non auguro a nessuno quel nobile ruolo . . . i miei eroi , in quanto tali , non ritorneranno mai.

Né dolcezza di figlio, né la pieta
Del vecchio padre, né il debito amore
Lo qual dovea Penelope far lieta
Vincer potero dentro a me l’ardore
Ch’i’ ebbi a divenir del mondo esperto
E degli vizii umani e del valore:
Ma misi me per l’alto mare aperto
Sol con un legno e con quella compagna
Picciola, dalla quale non fui deserto.
L’un lito e l’altro vidi infin la Spagna,
Fin nel Marrocco, e l’isola dei Sardi,
E l’altre che quel mare intorno bagna.
Io e i compagni eravam vecchi e tardi,
Quando venimmo a quella foce stretta,
Ov’Ercole segnò li suoi riguardi,
Acciocché l’uom più oltre non si metta:
Dalla man destra mi lasciai Sibilia,
Dall’altra già m’avea lasciato Setta.
O frati, dissi, che per cento milia
Perigli siete giunti all’occidente,
A questa tanto picciola vigilia
De’ nostri sensi, ch’è del rimanente,
Non vogliate negar l’esperienza,
Diretro al sol, del mondo senza gente.
Considerate la vostra semenza:
Fatti non foste a viver come bruti,
Ma per seguir virtute e conoscenza.
Li miei compagni fec’io si acuti,
Con questa orazion picciola, al cammino,
Che appena poscia gli avrei ritenuti.
E, volta nostra poppa nel mattino,
De’ remi facemmo ale al folle volo,
Sempre acquistando dal lato mancino.
Tutte le stelle già dell’altro polo
Vedea la notte, e il nostro tanto basso,
Che non surgeva fuor del marin suolo.
Cinque volte racceso, e tanto casso
Lo lume era di sotto dalla luna,
Poi ch’entrati eravam nell’alto passo,
Quando n’apparve una montagna bruna
Per la distanza, e parvemi alta tanto
Quanto veduta non n’avevo alcuna.
Noi ci allegrammo, e tosto tornò in pianto;
Ché dalla nuova terra un turbo nacque,
E percosse del legno il primo canto.
Tre volte il fe’ girar con tutte l’acque,
Alla quarta levar la poppa in suso,
E la prora ire in giù, com’altrui piacque.
Infin che il mar fu sopra noi richiuso

Dante, Inferno
Canto Ventesimosesto

Saluti . . .


 

Hypercom
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Inviato il: 19/11/2009,22:37

@all

Vorrei restare sull'energia immagazzinata nei magneti e sulla possibilità di utilizzarla.

Il collettore può immagazzinare una grande quantità di energia, il problema è la controforza generata dal carico.

Possiamo tentare di caricare il collettore a circuito aperto, una volta caricato il campo collegare il carico quindi commutare il campo.

L'avvolgimento bifilare sul collettore può essere configurato in serie e anti-serie ovvero, induttivo e anti-induttivo.

Il config. anti-induttivo deve vedere un carico bilanciato, il comune sul ponte anti-serie, carico 1 su avvolgimento 1, carico 2 su avvolgimento 2.

Immagine Allegata: Anti_induttiva.jpg

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/Uploads/post-1935499-1258673138.jpg




Modificato da Hypercom - 20/11/2009, 00:25
 

Hypercom
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Inviato il: 20/11/2009,19:19

Quì è un pò più chiaro ...

Immagine Allegata: Set_up5.jpg

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/Uploads/post-1935499-1258741145.jpg


 

Libero51

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Inviato il: 20/11/2009,20:12

CITAZIONE (Hypercom @ 20/11/2009, 19:19)
Quì è un pò più chiaro ...

Cio Hypercom , vedo che nel tuo Nick è compresa l'appartenenza ad un gruppo di lavoro di ricerca ad alta tecnologia e probabilmente questo è il motivo per cui non capisco cosa vuol significare il tuo disegnino. Personalmente vedo un circuito magnetico con un traferro che abbraccia due avvolgimenti simmetrici avvolti in senso opposto con un punto di collegamento in comune che alimentano due lampadine eguali. Fin qui concordo con la chiarezza . Il tuo disegnino ha il pregio della semplicità e quindi penso sarà possibile dare una spiegazione altrettanto semplice del suo scopo.
Mi pare inutile dichiarare che , fino a prova contraria, non credo possibile alcun tipo di overrun se non quella impropriamente ottenuta per trasmutazione della materia in energia. Che ci possimo fare ? Per fortuna la civiltà dell'uomo ha imparato a tollerare opinioni diverse ed a gestirle nel rispetto reciproco.
. . . ciao.

Un saluto a tutti . . . faccine/sick.gif

 

Hypercom
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Inviato il: 20/11/2009,22:22

Ciao Libero
Un saluto a Sistemi Interattivi e ciao a tutti.

Nel disegno c'è lo schema di un metodo per limitare la controforza generata dal carico di collettore. si tratta di un circuito anti-induttivo collegato a un carico bilanciato.

Nella generazione unipolare il problema della controforza è stato risolto con una geometria particolare del circuito.

La controforza aggiunge quantità di moto al sistema, partecipando in maniera attiva al processo di generazione.

Riuscire a catturare e utilizzare la grande energia immagazzinata nei magneti è cosa affascinante.
Non sò se riusciremo, ma ci proviamo.

Saluti.

Immagine Allegata: Tesla1.jpg

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/Uploads/post-1935499-1258752173.jpg


 
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