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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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Piombo nuovo da vecchie batterie.
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Keyosz
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Inviato il: 24/3/2009,10:33

Teoricamente tutto il materiale che volgiamo riconvertire in Pb dovrebbe essere elettricamente a contatto con la piastra negativa sul fondo, ma forse tutte le bollicine di idrogeno che si formeranno sul fondo venendo a galla dovranno per forza passare attraverso il materiale depositato sopra e magari lo depolarizzano e fanno reagire ugualmente?

Sicuramente servirà una sorgente DC esterna, presuppongo 5-10A, ma tutto dipende dalle dimensioni e dalle quantità, poi la tensione dipende dalla resistenza della soluzione, non saprei è tutto da provare.
Magari per velocizzare la conversione dei cristalli di PbSO4 una corrente DC pulsante con una bella bobina aiuta, mettendo in pratica quello che impariamo dai desolfatatori....

 

Lupo cattivo

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Inviato il: 24/3/2009,14:21

Secondo me la via elettrolitica è costosa e difficile, detto questo vediamo come fare.
La piastra positiva deve essere intera e a contatto , tutta, con il polo positivo.
Se si tratta di una poltiglia occorre trovare un sistema che la tenga, tutta, al potenziale positivo scelto.
Il catodo deve essere di piombo puro a cui andrà a depositarsi il piombo che si riduce dalla soluzione.
La soluzione di ioni piombo deve essere solubile e permettere il passaggio di corrente.
L'unica idea che mi viene in mente è con l'acido nitrico, scarterei l'acetico perchè troppo debole e difficile da trovare.
Quindi si scioglie la piastra di biossido di piombo in acido nitrico, si fa attenzione ai vapori bruni di ipoazotide, assai velenosi, dopodichè con al soluzione oittenuta di H

2
NO
3
e Pb(NO
3
)
2
si applica corrente a basso voltaggio (non ho presente la coppia di ossido riduzione, ma credo sia intorno ai 2 volt) e qualche centinaio di ampere (se si vogliono ottenere etti e non grammi di piombo) e si aspetta qualche ora.
Se si vogliono ottenere chili di piombo ci vorranno migliaia di ampere.
Meglio la forgia, eh? faccine/tongue.gif

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 24/3/2009,19:59

CITAZIONE
Se si vogliono ottenere chili di piombo ci vorranno migliaia di ampere.
Meglio la forgia, eh? faccine/tongue.gif

faccine/laugh.gif faccine/laugh.gif faccine/laugh.gif

 

alby992

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Inviato il: 24/3/2009,21:43

Ciao a tutti dopo la dettagliata descrizione di Lupo mi è venuta voglia di progettare e costruire un nuovo altoforno! faccine/biggrin.gif ....uno piu uno meno, oramai fa poca differenza!.... siamo in ballo e balliamo!! faccine/laugh.gif

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 25/3/2009,10:38

CITAZIONE (alby992 @ 24/3/2009, 21:43)
Ciao a tutti dopo la dettagliata descrizione di Lupo mi è venuta voglia di progettare e costruire un nuovo altoforno! faccine/biggrin.gif ....uno piu uno meno, oramai fa poca differenza!.... siamo in ballo e balliamo!! faccine/laugh.gif

Ma non ti conviene costruire una forgia come la mia o di ferro,mi ricordo che l'ultima volta prima di intasarsi scendeva piombo fuso come pioggia,per ricavarne piombo relativamente pulito è sufficente,poi l'altoforno lo usi per ripulirlo e fondere dei grossi quantitativi di metallo.... faccine/smile.gif

 

Lupo cattivo

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Inviato il: 25/3/2009,11:32

Ho fatto due rapidi calcoli, approssimativi, ci vogliono circa 1350 ampere per un ora per produrre 10 chilogrammi di piombo al catodo, tramite deposizione elettrolitica, assumendo un rendimento del 100%
In effetti il rendimento è alto, quindi il valore non si discosta molto da quello teorico.
Diciamo 1500 ampere per un ora per 10 chili.
Pensavo ai cavi di collegamento con l'alimentatore.

 

Keyosz
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Inviato il: 25/3/2009,12:01

Hmm, correnti interessanti.... ma che deltaV serve?
Ipotizzando 2V sarebbero circa 3Kw, per un ora è poco più che fare una torta nel forno elettrico faccine/tongue.gif

Ovvio che 1500A sono fuori portata per noi, ma un bel circuitino switching per generare 150A è fattibile (10 ore di funzionamento), un bel trasformatore da 400VA 12V e una manciata di mosfet, bobine e diodi shotcky ed il gioco è fatto... se mai ne avessi la necessità saprei già quali componenti usare dal mucchio di robaccia giù nel laboratorio faccine/biggrin.gif

 

alex_row992
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Inviato il: 25/3/2009,15:03

Molto interessante la discussione che si è incentrata ora sull'elettronica.
Mi ha fatto molto scassare l'idea dell'elettrolisi in un'ora, che bei cavi servirebbero!
Anche se non posto continuo a leggere attentamente le vostre interessantissime idee.
Vi posterò il mio progetto a inizio aprile quando avrò recuperato il piombo.

NAAMSTE!

 

alby992

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Inviato il: 25/3/2009,20:57

ciao a tutti...la cvia elettrochimica mi sembra troppo complicata....

il problema dell'altoforno è che ora sembra che funzioni solo quello di Dolomitico....Quello di Ferro brucia le griglie...quello mio si intasa la griglia e il raccordo a T dopo soli 10 Kg di piombo...se puoi, Dolomitico prova a mettere alcune foto dettagliate del tuo altoforno, con misure della griglia e altezza del forno...se dici che funziona, sarei molto contento di replicarlo

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 26/3/2009,09:29

ciao alby,
guarda che io non ho altiforni,solo una forgia come ferro,dicevo appunto che per recuperare il piombo va bene anche cosi,l'idea di costruire l'altoforno era ancora degli inizi,poi l'ho cambaiata.
Attualmente la forgia è in restyling,devo collegarci il ventolone e la vaschetta recupero piombo...

 

alex_row992
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Inviato il: 3/4/2009,21:13

Salve a tt,
mi dispiace non avere postato il mio progetto del pendolo che è quasi ultimato ma sono stato veramente impegnato.
Approfitto per salutarvi e augurarvi buona Pasqua visto che domani parto in vacanza al mare.
Ci risentiremo il 15 aprile.
Buon recupero!!!

NAMASTE!

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 5/4/2009,20:59

Salve a tutti.
Visto che la batteria del mio trattore aveva un elemento in corto e non era recuperabile, ho deciso di aprirla per vedere di recuperare il piombo.
L'ho aperta col "sistema Dolomitico", ossia martello e scalpello...... Uno scalpello per la pietra, però, anche se piuttosto lungo e sottile, dato che quelli per il legno li uso e non mi va di rovinarli con l'acido.
La batteria si è aperta piuttosto bene, lasciando la cassetta intatta per eventuali prove future, anche se il coperchio si è rotto in pezzi.
Come si vede dalla foto sotto, l'elemento in corto era bianco di solfato, mentre gli altri avevano ripreso i colori giusti. Quello che si vede meglio, però, è la deformazione delle piastre che formano gli elementi, deformazione che ha causato lo sbriciolamento quasi totale delle piastre positive.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1238958348.jpg

Anche quì erano imbustate le piastre negative...... Da cui deduco che: o non abbiamo capito bene a cosa servono quelle bustine, o tutti i montatori di accumulatori sono degli incapaci, o stanno fregandoci bene bene..... A voi giudicare.
Ho cominciato sfilando l'elemento in corto, per vedere cosa fosse successo, ma le piastre positive erano ridotte così male che si sono sbriciolate completamente, invece di uscire fuori insieme alle negative.
Come si vede sotto, mentre le negative e relative bustine erano pressoché integre, le positive erano ridotte ad un grumo di di fango.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1238958857.jpg

Prima di continuare a smontare il resto della batteria ho deciso di provare a fare una riduzione col carbone usando quei fanghi.
Ho sgocciolato via il più possibile la parte liquida, mescolato il resto con eguale volume di carbone in briciole, acceso la forgia e portato della brace al colore rosso, sul quale ho rovesciato il miscuglio. Dopo un po' e parecchio sfrigolio si è arroventato il tutto, come si vede dalla relativa foto.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1238959649.jpg

Non so quanto pesassero le briciole e il fango impiegati, non molto, ma alla fine ho ottenuto ugualmente circa 400g di piombo metallico. Ho spento il ventilatore e ho aperto i carboni ardenti, e ho visto che la griglia era intera. Un po' "indiavolata", ma integra.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1238959586.jpg

La fotocamera del mio cellulare ha esagerato, non era proprio al calor bianco come si vede, ma rosso ciliegia sì, un po' come i carboni che si vedono intorno. Griglia sopravvissuta, allora, non so se per la brevità della prova o per semplice fortuna o per cos'altro. Devo precisare però che per questa riduzione ho usato carbone minerale, non carbonella vegetale, non ne avevo.
Ho finito di smontare il resto della batteria, risultato: tutte le pistre negative pressoché integre, anche se deformate, piastre positive completamente distrutte, ridotte ad un mare di fango e briciole.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1238960162.jpg

Che delusione...... E pensare che quella batteria me la sono andata a prendere in una fabbrica artigiana, che gode di buona fama nella zona, trattando direttamente con l'artigiano che le monta.
Ho mesolato ai fanghi un litro d'acqua con disciolti dentro 4 cucchiai colmi di soda caustica, per tentare di eliminare l'acidità, ho mescolato bene e quando ha smesso di friggere ho scolato via il liquido. Ora ho messo il tutto ad asciugare, poi tenterò una nuova riduzione. Peserò le briciole e vedrò alla fine quanto piombo ne verrà fuori.
Da parte ho pesato le piastre positive e i ponticelli rimanti interi.

http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/2/5/2/6/1/6/5/1238960609.jpg

19Kg netti di roba "solida", ossia piastre non sbriciolate e ponticelli. Vedrò di passare anche questi nel carbone ardente e vedere quanto piombo ne esce fuori ( e se la griglia resiste.....).
Ho l'impressione che l'uso di carbone minerale o carbonella vegetale comporti notevoli differenze. In entrambi la percentuale di carbonio utile è molto alta, probabilmente un po' maggiore in quello minerale (dovrebbe avere maggior calorie), ma la differenza credo sia data dalle ceneri, che nel minerale sono poche e formano scorie cristalline, mentre nel vegetale formano molta cenere, che col suo contenuto di sali (in maggior parte carbonato di potassio) potrebbe innescare qualche reazione anomala e deleteria. A questo riguardo sarebbe molto gradito un parere di chi di chimica se ne intende.
Adesso aspetto che i fanghi si asciughino (e di avere un po' di tempo....), poi proseguo col resto della prova.
Saluti a tutti.
Ferro

 

Lupo cattivo

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Inviato il: 6/4/2009,08:43

Carbonato di potassio ad alte temperature può perdere CO

2
e trasformarsi in ossido, ma non vedo possibili altre reazioni successive.
Piuttosto credo che il CO che si forma reagisca col ferro, a temperature così elevate, per dare dei ferrocarbonili distruggendo così la griglia.
Il monossido di carbonio ha grande affinità col ferro, difatti si lega con l'emoglobina del sangue a spese dell'ossigeno per dare carbossiemoglobina e ci lasci le penne.
La CO
2
anche ad alta temperatura non dovrebbe reagire, per cui credo, ma è solo una mera ipotesi, che se la miscela è sufficientemente areata quindi se la massa non è troppo compatta e l'aria riece a filtrare in qualche modo tra i grani di carbone si formi CO
2
, viceversa se al'aria è insufficiente o la massa troppo compatta si formi CO che intacca la griglia.
Ripeto è solo un'ipotesi, ma è l'unica che mi venga in mente.

P.S. Sentito il terremoto, li da te? Tutto bene?

 

Keyosz
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Inviato il: 6/4/2009,19:46

Ho appena sentito la notizia, questa mattina non avevo capito bene...
Mi associo alla domanda, tutto bene li da voi? Ferro? e chiunque altro che viva da quelle parti...
Aiuto che roba!

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 6/4/2009,21:10

Salve a tutti.
Vi ringrazio per esservi preoccupati, ma noi siamo distanti da L'Aquila un centinaio di Km (stò a 60Km da Avezzano nella direzione opposta....), comunque si è sentito MOLTO forte, tanto da riuscire a svegliarmi, e molto lungo, tanto da darmi il tempo di mettermi la giacca e uscire fuori.... Provo molta solidarietà per quella povera gente, siamo stati terremotati anche noi nell'84, sebbene non ci siano state vittime, ma la mia casa venne danneggiata molto seriamente e potemmo rientrarci soltanto due anni dopo.....
Per tornare alla griglia ecc. Il carbone brucia sopra la griglia, non sotto. Perciò il monossido, posto che si produca, con tanto carbone e tanta aria di mandata, non passa nella griglia. Credo piuttosto che sia lo zolfo il colpevole del caso, che viene ridotto dal solfato in qualche modo, fonde e cola sotto la griglia bruciando, con tutte le conseguenze che abbiamo visto. Lo zolfo di sicuro c'è, visto che poi si trova depositato sui carboni spenti e sui mattoni refrattari. Sarebbe buono poterlo neutralizzare in qualche modo, magari eliminando il solfato dal piombo in qualche modo prima della riduzione.
Si accettano idee e suggerimenti faccine/laugh.gif
Saluti.
Ferro

 
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