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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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Piombo nuovo da vecchie batterie.
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Lupo cattivo

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Inviato il: 10/9/2009,13:12

CITAZIONE (DOLOMITICO @ 10/9/2009, 09:50)
Il mio intento non è il recupero di nessun tipo di acido,solo ed esclusivamente abbattere i fumi puzzolenti,io mi limiterei ad un sistema di filtro ad acqua nebulizzata,ma se lo faccio in verticale l'acqua scende nel fuoco,quindi con una curva potrei operare in orizzontale,applicando al tubo una sorta di getto collegata al tubo dell'acqua,solo la quantita per nebulizzare l'acqua,poi l'acqua non so come la vuoi trattare,almeno cosi facendo puoi operare la sottrazzione del piombo senza incorrere nell'ira dei vicini.
Ma csi facendo si abbattono completamente i cattivi odori oppure rimane qualcosa?(forse è una domanda prematura)

Dunque l'idea di far passare il gas in acqua non è niente male, ferro ha sempre idee brillanti.
Credo sia quella più facilmente usabile a livello casalingo senza spendere un capitale.
Che poi sia ad acqua nebulizzata oppure facendo gorgogliare il gas in un recipiente il risultato è simile. Fate voi. Tutto deve essere proporzionato alla quantita di fumi sprigionati.
Sullla realizzazione pratica non metto bocca, data la vostra bravura.
Solo qualche considerazione teorica.
Noi abbiamo piombo sotto forma di metallo puro, ossido di piombo e, un po' anche sotto forma di solfato.
Inoltre , se non trattato in precedenza, trattiene nelle sue microcavità un po' di acido solforico che resiste ai lavaggi con acqua.
Posto che è sempre meglio neutralizzarlo, prima di immetterlo nella forgia, con bicarbonato di sodio e con successivi lavaggi per eliminare il più possibile l'acido solforico, che parrebbe il principale responsabile dell'usura della forgia, vediamo di analizzare le reazioni.
Il piombo metallico si scioglie senza dare gas volatili, l'ossido di piombo reagisce ad alta temperatura con il carbone per dare anidride carbonica e piombo, rimane lo zolfo sotto forma di solfati e solfuri dati dalla riduzione dei solfati.
Parte dei solfuri si riducono ulteriormente a zolfo, altri vengono ossidati, nella parte estrema lontana dal carbone e vicina all'aria, ad anidride solforosa e, in minima parte, solforica.
Lo stesso per lo zolfo che brucia ossidandosi a anidride solforosa.
Insomma succede di tutto e di più, credo di aver visto delle foto non ricordo di chi dove c'erano depositi giallastri di zolfo cristallino nella forgia.
Quindi abbiamo un gas d'uscita che contiene anidride carbonica, non inquinante, anidride solforosa e piccole quantità di anidride solforica.
Facendoli passare in acqua l'anidride carbonica, si scioglie e verrà poi liberata senza danni per l'ambiente, l'anidride solforosa e quella solforica si scioglieranno per dare acido solforoso e solforico.
Quindi avremo una soluzione acida che dovremmo neutralizzare , sempre con bicarbonato di sodio, sinchè non si arrivi a Ph circa 8 (il solfito di sodio è sale leggeremente basico) ottenendo così solfito e solfato di sodio diluiti in acqua.
Entrambi assai poco inquinanti, il primo viene usato nelle uve rosse per decolorarle e ottenere vini bianchi (in quelli non proprio eccelsi faccine/wink.gif
Il secondo è in piccole quantità ed è stabile e neutro.
Può essere tranquillamente smaltito negli scarichi bianchi .
Si parla , ovviamente, di decine di litri e non tonnellate, altrimenti il discorso cambia!
Quindi acqua e bicarbonato, dal costo accessibile; più naturalmente il lavoro e il macchinario per convogliare i fumi.

 

Pyron

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GigaWatt


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Inviato il: 10/9/2009,14:08

si potrebbe fare una cappa dalla quale convogliare i fumi in un canale tramite un soffiatore simile a quello montato sotto le forge fino al fondo di un bidone di quelli da olive e simili, da almeno 200 litri, acqua piovana, nella quale poi riversare il bicarbonato e smaltire. nella parte terminale il tubo dovrebbe diramarsi in vari tubetti di sezione inferiore, così da garantire un gorgoglio più efficace. che ne pensate? mi sembra semplice

 

Keyosz
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Inviato il: 10/9/2009,14:10

Ciao a tutti,
trattare gli ossidi/solfati di piombo per ottenere piombo puro + l'abbattimento dei fumi e acidi con bicarbonato inizia a diventare un'attività articolata, inizio a pensare che smontare batterie, mettere in piedi una forgia, il carbone, il bicarbonato di sodio, la rifusione del piombo per laminatura possa portare a dei costi paragonabili all'acquisto di rottami di piombo.... non volgio smontare tutto il vostro lavoro e buona volontà, anche perchè tra la teoria e tutte le vostre superbe prove pratiche abbiamo appreso molto, ma per una produzione decente di piombo utile a qualcosa (io penso ad un banco accumulatori per alimentare casa) non mi pare conveniente.

Poi quei fumi mi incutono timore, ho fatte delle prove in piccolo e la cosa non mi è piaciuta, ha ragione Dolomitico e Lupo bisogna trattare i fumi se per esempio volgio ottenere 500Kg di piombo, che è il minimo per un banco accumulatori casalingo, credo proprio che io procederò per la strada del rottame faccine/wink.gif le batterie usate solo per acido e un pò di materia attiva.

Ma una domanda, i tipografi prendevano il saturnismo poichè lavoravano a contatto con il piombo per anni, ma loro non facevano nessuna fusione o fumi, toccavano con le mani i caratteri di stampa e basta, o sbaglio? La cosa mi interessa, perchè usando batterie al piombo io di piombo con le mani ne ho toccato parecchio... usavo i guanti solo per gli ossidi e le cose bagnate di acido... (bisogna farsi una bella coltura)

 

Pyron

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Inviato il: 10/9/2009,14:18

key, per quello che riguarda il prezzo di tutto questo lavoro sono d'accordo con te, ma chi ha già la forgia, varie parti concorrenti, oltre al costosissimo tempo, ci mette poco ad organizzarsi per il piombo... sto discorso lo possiamo fare io e te che non siamo dei grandi fusori! anzi tu sei moooolto più avanti di me! dolomitico e ferro sono più o meno due pianeti X in avvicinamento per me faccine/biggrin.gif

per quanto riguarda i tipografi, prima le varie tinte impiegate nella stampa contenevano piombo, i caratteri erano di piombo, la linotype faceva caratteri dal piombo, e alcuni avevano piccoli impianti di rifusione sempre di piombo per crearsi caratteri e clichè: infatti a volte si dimentica che prima del digitale certe cose tipo marchi e modanature varie venivano prima create in negativo dal piombo, poi messe in macchina, colorate, rallate e poi si otteneva il positivo per imprimitura. queste conoscenze mi vengono anche da una mia breve parentesi di grafica pubblicitaria lavorando in tipografia durante l'università, era bello vedere dei libri impaginati e graficizzati da me uscire dalle macchine, piccole soddisfazioni di studentato faccine/wink.gif

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 12/9/2009,10:35

CITAZIONE (Keyosz @ 10/9/2009, 15:10)
Ciao a tutti,
trattare gli ossidi/solfati di piombo per ottenere piombo puro + l'abbattimento dei fumi e acidi con bicarbonato inizia a diventare un'attività articolata, inizio a pensare che smontare batterie, mettere in piedi una forgia, il carbone, il bicarbonato di sodio, la rifusione del piombo per laminatura possa portare a dei costi paragonabili all'acquisto di rottami di piombo.... non volgio smontare tutto il vostro lavoro e buona volontà, anche perchè tra la teoria e tutte le vostre superbe prove pratiche abbiamo appreso molto, ma per una produzione decente di piombo utile a qualcosa (io penso ad un banco accumulatori per alimentare casa) non mi pare conveniente.

Concordo sul fatto che è un po laborioso,pero va da se che è un sistema modulare,nel senso che uno puo decidere fin dove spingersi,e visto che ci siamo si puo tentare anche di cercare di abbattere la puzza o sostanze inquinanti,cosi abbiamo un ciclo a 360°.
Poi come dicevo ogniuno decide se farsi la forgia,oppure recuperare solo le pistre negative o riciclare gli ossidi,insomma dei ricicli parziali o totali.
Dal canto mio non trovo piombo in rottami,anzi per niente,in compenso trovo batterie da 150/200/250A a volonta,anche oggi ne potevo portare a casa ben 2,ma non posso riempirmi di batterie la casa.
Quindi la scelta del ricilaggio è per me logica.
Per il moltissimo tempo impiegato va detto che una volta imparati i passaggi e creata la stumentazione non sono tempi bibblici,ormai smonto completamente una batteria da 200A in circa 2 ore selezionando i vari componenti,poi lavorando su quantita un po grosse,diciamo 50/100kg di materiale alla volta si riduce di molto il tempo per i vari passaggi.
Non dimentichiamo che fin qui abbiamo perso piu tempo a ricercare il modo e i componenti ottimali per stampi e altro che effettivamente a recuperare piombo.
In ogni caso alla fine si avranno/avrebbero delle batterie superiori rispetto a quelle normali tubolari o piastra piana.
Grazie Lupo per la spiegazione......

 

alby992

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KiloWatt


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Inviato il: 13/9/2009,21:07

Ecco che arrivo con un'altra prova...oggi ho provato ad abitare negli inferi!! Stamattina la temperatura sembrava fresca fino alle 10.00 ma poi acceso il nuovo forno tutto è cambiato, il pianeta Terra è stato travolto da un colpo di calore!!! aahhahhahahaBando alle ciance, passiamo a qualche foto e a qualche spiegazionePreso dal bisogno di produrre parecchio piombo sto cercando un sistema che con il minimo sforzo e la minima spesa possa produrre parecchio piombo, sempre dalle piastre ricavate dalle batterie.Ho preso un bidone di quelli viola, gli ho praticato una grande finestra e l'ho riempita di pezzi di legno ricavati tagliando vecchi bancali sfasciati...costo 0€Poi ho acceso il fuoco

ForumEA/us/img14/7233/immagine001y.jpg

ho introdotto poi le piastre senza sbriciolarle ed ogni tanto davo una mescolata con una forca...impressionante il calore che emanava il bidone...dopo 1 ora ero tutto bagnato di sudore!!!ho provato a cambiare un paio di volte la mandata dell'aria ,prima dall'alto e poi dal foro dove ho tolto il tappo di plastica del bidone
ForumEA/us/img513/5412/immagine003o.jpg

la prima fase dove c'è tanto fuoco serve per scioglire la griglia di piombo delle piastre negative, le quali rilasciano nel carbone ardente (quando il fuoco finisce) piccoli quadratini di pasta di biossido (in questo modo non serve tritare le piastre)

ForumEA/us/img179/2750/immagine006c.jpg

continuando a soffiare e mescolando ogni tanto con la forca,si continua a formare quel fumo puzzolente che avviene durante l'ossidoriduzione (buon segno)....mi vedevo già il fondo del bidone, pieno di piombo lucente...ma...il bidone non ha retto e si è bucato (si vede dalla foto sopra)....pensavo che essendo a contatto con il terreno, riuscisse a disperdere il calore e resistesse alle alte temperature che si sprigionano durante la reazione.Ho comunque praticato un piccolo foro sul bidone e si vede fuoriuscire il piombo fuso che è rimasto nel bidone

ForumEA/us/img27/1277/immagine008o.jpg


e' stato solo una prova, non ho misurato il peso delle piastre prima e il peso del piombo ricavato...quello che ne è uscito è questo

ForumEA/us/img143/5011/immagine010l.jpg

Lo dovrò ovviamente rifondere per pulirlo da terra e sassolini che si sono attaccatiE' gia pronto un nuovo contenitore che sfido possa bucarsi.....con gentile concessione dello suocero vi presento il nuovo forno..ahahaaha spero di non rovinarlo faccine/unsure.gif

ForumEA/us/img179/2463/immagine012f.jpg

La prossima volta, spero di trovare in fondo alla pala un bel lingotto di piombo!!Sono fiducioso, bisogna continuare a mescolare e lasciar soffiare sui carboni ardenti...magari aggiungendo, quando il fuoco è quasi spento, un sacco di carbonella( 3Kg 1,85€)Avevo pensato ad un buco per terra ricopero di malta refrattaria...ma poi penso che la malta si stacchi...accetto volentieri consigli

 

Lupo cattivo

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Inviato il: 14/9/2009,09:22

E bravo alby.
Ecco perchè il telegiornale parlava di anomali innalzamenti di temperatura in certe zone... faccine/tongue.gif
Keyosz tu hai ragione, in merito all'aspetto economico, ma come tu ci hai ben spiegato ed io sono d'accordo con te: sicuramente i pannelli fotovoltaici in un impianto ad isola non sono un investimento economico, c'è gente che si compera un auto da 50.000 euro; io li investo in un impianto ad isola. Inquino meno ed ho la soddifazione di avere la luce quando tutti sono al buio.
O qualcosa del genere. faccine/biggrin.gif
Chiedo scusa sembra una citazione, ma non lo è: vado a memoria.
Mi aveva molto colpito questo tuo ragionamento e lo ritengo molto interessante. Non dobbiamo decidere sempre e solo per il maggior vantaggio economico
Inoltre nel fondere il piombo, una volta costruita la forgia, non ci sono grosse spese aggiuntive.
Perdona la difesa, anche se non ho spazio materiale per farlo pure io, mi sento vicino ai "fonditori" faccine/biggrin.gif

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 14/9/2009,10:21

Salve a tutti.

CITAZIONE
Insomma succede di tutto e di più, credo di aver visto delle foto non ricordo di chi dove c'erano depositi giallastri di zolfo cristallino nella forgia.

Era in una foto postata da me Lupo, a questo indirizzo:
Sto pensando: visto che un po' tutti noi "fonditori" ci si riduce a fare le riduzioni del piombo durante il periodo freddo, non sarebbe meglio organizzarsi per farle durante la pioggia? Una bella cappa sopra la forgia o il forno, che convogli i fumi all'esterno, e la cosa sarebbe di per se automatica. La "nebulizzazione" dell'acqua piovana farebbe il resto. Come detto da Lupo, dato che stiamo trattando poche decine di chilogrammi di materiale, e visto che di per se i prodotti finali sono neutri e stabili, la pioggia potrebbe fare il "lavoro sporco" di fissaggio e sedimentazione. Il solfato di calcio è praticamente gesso, stabilissimo e perfettamente neutro. Se ho ben capito anche gli altri composti sono ossidabili e riducibili alla fine al solito solfato, o comunque molto scarsamente dannosi per l'ambiente, oltretutto in percentuale minima. Chiaramente sarebbe il caso di neutralizzare al massimo i fanghi e le briciole di ossidi prima di bruciare il tutto, previo lavaggio del materiale con acqua e bicarbonato o soda caustica. A quel punto di zolfo fissato ce ne sarebbe il minimo possibile.
Per rispondere a Keyosz riguardo il rottame: anche dalle mie parti non si trova facilmente, poi i rottamai difficilmente te lo danno, ci guadagnano troppo, e se te lo vendono ti riducono in mutande. In compenso si trovano un sacco di batterie esauste gratis, anche da meccanici ed elettrauto che debbono pagare per smaltirle. Quì in zona, almeno vicino, non ci sono oasi ecologiche dove andare a depositarle, coi risultati che potete immaginare.
Nulla vieta di impegnarsi a purificare i fumi, chiaramente.......
Saluti.
Ferro

 

Lupo cattivo

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Inviato il: 14/9/2009,10:25

Ah, dimenticavo, Keyosz, in merito all'avvelenamento da piombo, non so quantificare, nè dare un parere di massima.
Dubito che anche un medico generico possa farlo.
Occorrerebbe vedere la letteratura in merito, ci sarà qualcosa in rete, no?
P.S. Come suggerito da ferro si può usare anche la calce per neutralizzare, in questo caso avremo dei solfati insolubili e assolutamente stabili.

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 14/9/2009,13:57

Bel tentativo Alby,per fondere il bidone devi aver raggiunto delle belle temperature,io non vedo l'ora di provare la mia forgia in versione 1.6 (dopo tutti gli aggiurnamenti hardware faccine/smile.gif ....)
Che adesso che ci penso bene l'ho fatta con il fondo completamente rivestito di mattonelle e malta refrattaria,l'unica cosa metallica è la griglia che separa la vasca di scarico centrale,questa si di ferro,ma di 5mm di spessore,speriamo che tenga tutto.
Io ho gia pronti 4/5 secchi di ossidi da trattare,man mano che smontavo le batterie svuotavo le bustine nei secchi,e poi li mettevo al sole ad asciugare,ci sara un po di solfato,ma pazienza,peccato che devo aspettare ancora un mesetto per partire coi falò.
Dubito che la benna da scavatore ne risenta delle temperature,al max l'acido preoccupa di piu.
Lavorare con la pioggia non è una brutta idea,devo solo attaccare il "camino"la cappa la posso fare con l'altra parte del bidone che ho tagliato.

 

alby992

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Inviato il: 20/9/2009,12:01

Ciao a tutti...sono curioso...non vedo l'ora di vedere i risultati della forgia di Dolomitico..io di griglie ne ho fatte abbastanza e penso che il sistema della forgia sia il piu redditizio se si riesce a perfezionare l'ingresso dell'aria...è una cosa un po delicata, che se perfezionataporta ad ottimi risultati...Vi mostro ora qualche foto dell'ultimo esperimento, quello con la benna dello scavatore ...Diciamo che la resa effettiva non la conosco, ma penso che si possa pargonare alla forgia: la forgia rende sicuramente di piu ma in termini di tempo quantità penso che la benna vada oltre, con questultima sono arrivato a 10Kg di piombo all'ora circa...con la forgia bisogna introdurre le piastre tritate piano piano, mentre qui buttavo 4-5 piastre intere al colpo, e senza interruzione...un pacco dietro l'altro...e poi mescolare...mescolare e mescolare ancora....ovviamente sempre alimentando col soffiatorePenso che si possa anche impilare tutto e accendere poi il fuoco, tipo: legna, piastre, legna, un po di carbone, piastre, legna...ecc..Vi lascio alcune foto della prova anche se sono solo del risultato finale...poi magari alla prossima vi metto le foto di tutto il processo.

ForumEA/us/img223/1547/immagine001hw.jpg

ForumEA/us/img59/1582/immagine003.jpg

ForumEA/us/img16/1685/immagine004us.jpg

ovviamente è piombo sporco e quindi deve essere pulito, quindi il peso non è piombo lucente netto...alla prossima con i rendimenti...ciao Alberto

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 20/9/2009,13:07

Bel lavoro Alby.
Immagino che gran fuocone che hai fatto faccine/biggrin.gif in quella benna di ferro. Io invece credo che proverò ad abbandonare la forgia per fare qualcosa come quella specie di altoforno che facesti tu. Come idea la trovai ottima e molto logica, resta il fatto di perfezionare l'entrata dell'aria, ma credo si presti al meglio per un eventuale "ciclo continuo".
Per fare accumulatori "ex novo" di piombo ne serve parecchio, e visto che ci si riduce a farli durante periodi particolari di pioggia e nebbia, conviene che se ne possa fare tanto tutto insieme. Vedremo...
Saluti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 20/9/2009,14:25

Devo dire che è un sistema veloce e senza tanti fronzoli,non male Alby,bel lavoro,per le mie prove temo che devo aspettare ancora un mesetto,non posso ancora accendere fuochi "strani,ma cmq ho una certa quantita di piombo gia pronta,una decina di kg,non sono tanti,ma per cominciare vanno bene.
Il problema è sempre il tempo,ho circa 50kg di materiale gia pronto da trattare,e altre 3 batterie da invitare al falò,se anche recuperassi 40kg in tutto mi reputo soddisfatto.
per la quantita della forgia non so che dire,io l'ultimo test con l'aria del compressore aveva innescato un vero temporale di piombo che tempo zero mi ha tappato un foro da 4 cm di diametro a causa del chiusino,se non ci fosse stato sarebbe stato molto meglio,adesso voglio proprio vedere cosa ne salta fuori,anche perche la capacita è grandicella,e visto che lo scarico centrale è fatto a posta per fermarsi di tanto in tanto e scaricare gli scarti di lavorazione,richiudere il fondo e partire di nuovo con la sottrazzione,conto di riuscire a fare una sorta di ciclo quasi continuo,ma finche non si accende il fuoco non si puo sapere.....

 

alby992

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Inviato il: 20/9/2009,15:22

Ciao Ferro, per avere un forno a ciclo continuo però devi mettere in progetto che si possa togliere uno o piu mattoni per togliere gli scarti della lavorazione, come dice dolomitico della sua forgia, questi scarti si formano per forza...li ho trovati in tutti gli esperimenti eseguiti, e sono quelli che ci rompono tanto le scatole...questo è quello che ho trovato dopo aver tolto il lingotto di piombo sporco dal fondo della benna

ForumEA/us/img87/5690/immagine007d.jpg

questi rimasugli di ossidoriduzione se non riesci a toglierli o evitare che si formino, ti vanno a tappare la griglia...pensavo di raccoglierli e tenerli da parte per un eventuale ultimo fuoco per vedere se ne esce ancora qualcosa...in effetti si trovano ancora dentro piccole pepitine di piombo o polveri di ossido di piastreeffettivamente questo non è il periodo più adatto per i falò, anche perchè c'è ancora troppo caldo...dopo mezzora ero un lago di sudore, mentre in inverno ci si diverte pure, al caldino che emanano forni, forgie o fuochi che siano...stando sempre attenti ai raffreddori che ci si possono beccare...ora ricomincio con l'aprire un po di batterie, cosi, quando arriva il tempo giusto, via col fuoco!!

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 21/9/2009,08:41

Sarebbe curioso capire cosa sono quegli scarti,cosi per sapere puoi fare una stima di quanto piombo recuperi per materiale trattato?
Es:1/3 o 2/5
Perche da quello che ho visto io di piombo vero e proprio non ce n'è pui tantissimo,e vedo che anche tu ne raccogli diciamo 1/4 rispetto al tutto,dico bene?

 
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