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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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Super capacitor
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Claudio

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Inviato il: 22/07/2019 18:42:41

Trattiamo qui i Super capacitor



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Inverter PIP4048MS-2014, 5250W pannelli, 500A AGM

 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 13:50:07

questo supercap da 10 Farad costa 2,5€ compreso spedizione.

arriverà fra due mesi,ma la scienza non ha fretta,no?



Immagine Allegata: sepercap econom.JPG
 
ForumEA/U/sepercap econom.JPG

 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 14:43:50

sto caricando un piccolo ultracondensatore da 25F 2,7v marca nesscap.
lo carico con una resistenza da 1khom 1/4 w e un alimentatore 12v .

vedremo se da carico , dopo un pò , la sua temperatura aumenta.
è in carica da 30 minuti e la sua temperatura è sempre quella:27,4°C
la resistenza si scalda e la tensione sul condensatore è arrivata a 0,87v.Da questi dati si può calcolare la capacità effettiva del supercap,mi sembra di ricordare che quando l'avevo calcolata non era di 25F ma più bassa.
Lo sto caricando così lentamente per essere sicuro di non scaldarlo e anche per verificare la capacità

 

lupocattivo

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Inviato il: 21/07/2019 15:29:20

CITAZIONE (inventoreinerba, 21/07/2019 13:41:35 ) Discussione.php?215627&6#MSG77


...la capacità dei condensatori è tanto più alta quanto più sono vicine le 2 armature



... Oppure dalla superficie ?

Abstract:Il_supercondensatore_-_caratteristiche_e_prospettive

"I due elettrodi sono separati da una membrana, il setto separatore,
il quale permette la mobilità degli ioni elettrolitici e allo stesso tempo impedisce la conduzione di elettroni."

"I migliori elettrodi al carbonio raggiungono attualmente valori di area superficiale per unità di massa nell’ordine di 3000 m2/g, permettendo valori di capacità pari a 250 F/g;essi sono generalmente costituiti da polveri di carbonio, che vengono depositate sul collettore metallico."

Tesina vecchiotta ma istruttiva

PS: per l'autoscarica ricordo solo, che negli anni 70 quando maneggiai i primi elettrolitici da una decina di µF che alimentavano l'anodica delle valvole, era prudente prima di maneggiarli tenere cortocircuitati i reofori con un ponticello. Altro che autoscarica! Anche dopo mesi nel cassetto come li prendevi in mano (per la nota legge di Murphy) toccavi sempre i reofori e ti beccavi scariche poco piacevoli.

Quindi riassumendo:
CONDENSATORE = 2 armature con dielettrico elettrolitico
ACCUMULATORE = 2 armature con dielettrico elettrolitico
Trovare le differenze...



Modificato da lupocattivo - 22/07/2019, 11:28:46
 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 15:37:48

la capacità di un condensatore è direttamente proporzionale alla superficie delle armature e inversamente proporzionale alla loro distanza

 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 16:19:53

allora il mio supercap caricato fino a 2,55v ha iniziato una lenta autoscarica ,e dopo 30 minuti è a 2,28v.
perde quindi 0,54v ogni ora.
è evidente quindi che domani non avrà energia utilizzabile.
la sua temperatura invece,non è cambiata:è sempre 27,4 °C.
dove è andata l'energia? nella 3° dimensione?
il supercap era piccolo e l'energia da autoscarica in rapporto alla superficie era piccola.
occorrerebbe un supercap di grosse dimensioni per misurare e rilevare l'aumento di temperatura da autoscarica.

 

lupocattivo

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Inviato il: 21/07/2019 16:29:41


CITAZIONE



Spezzo una lancia in favore di inventoreinerba





Giusto per amor del vero e dato che come ho detto sono parecchio critico verso agli sproloquiatori di genialate, non mi sento di osannare sperticatamente i super-condensatori.

Ho sguinzagliato il mio "Segugio informatico" il fido "Google" e ho trovato un'interessante test del 2014 sui supercondenser...

supercondensatori-maxwell-d-cell-da-350-farad

Abbastanza interessante e molto didattico, complimenti a... eugenioodorifero. Mi pare un tipo sveglio! Ora me lo leggo...


PS: Oooops ho letto dopo il tuo post... Se leggi la prova di eugenio, dice che si' perdono carica abbastanza velocemente all'inizio, ma che la curva di autoscarica poi col diminuire della carica residua rallenta notevolmente.



Modificato da lupocattivo - 21/07/2019, 16:34:25
 

lupocattivo

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Inviato il: 21/07/2019 16:58:39

CITAZIONE (inventoreinerba, 21/07/2019 16:19:53 ) Discussione.php?215627&6#MSG82

dove è andata l'energia? nella 3° dimensione?


Stavo leggendo eugenio, ma il tuo quesito mi ha stuzzicato le sinapsi...
Azzarderei una prima spiegazione molto semplicistica, che forse meriterebbe approfondimento, ma comunque la butto li'.

Leggendo la Tesina su come son fatti e come funziano ho pensato che essendo le superfici "porose" giusto per aumentarne la metratura i bravi elettroni (fedeli alla Legge di Coulomb) durante la carica si affretteranno ad occupare i posti di "prima fila" ovvero le creste. I posti di seconda e terza fila ovviamente verranno occupati in un secondo tempo. Questo lo deduco anche dall'analisi fatta da eugenio che ci racconta un afflusso a dir poco parossistico di cariche all'inizio. Questa corrente tende poi a scendere mano a mano che aumenta la tensione.
Ripensando a quanto poi ha rilevato come autoscarica mi viene da pensare che i primi elettroni capaci di attraversare il dielettrico per riabbracciare le amate cariche positive saranno quelli posti sulle creste, che saranno anche spinti per... il CoulombFaccine/roflmao.gif... Dagli elettroni di 2^ o 3^ fila.
Quindi per il proverbio "la capacita' e' inversamente proporzionale alla distanza delle armature" a scala micrometrica una minima corrente causa un apprezzabile caduta di tensione e data la conformazione dei "pori" gli elettroni "peones" faranno fatica ad occupare velocemente il posto libero di prima fila contrastandosi l'un l'altro... Attenzione pero' che non credo sia un fenomeno "lineare" quindi per ipotizzare i successivi abbassamenti di tensione occorrerebbe individuare l'esatta funzione che descrive la curva di autoscarica.



Modificato da lupocattivo - 21/07/2019, 17:03:48
 

lupocattivo

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Inviato il: 21/07/2019 17:23:30

Bene! I dati del tuo condensatore li trovi qui: NESSCAP Ultracapacitor Datasheet - 2.7V/25F

Troverai indicato:
Maximum Leakage Current 49 µA - Ovvero la corrente che è necessaria per mantenere il condensatore caricato alla tensione nominale dopo 72 ore.

 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 19:48:42

lupo,l'ultimo link da te postato mi viene segnalato dall'antivirus come pericoloso.

per il fatto che la perdita di tensione è più veloce inizialmente,questo è vero, ma è anche vero che la zona vicino ai 2,7v è quella che contiene quasi tutta l'energia.Al di sotto dei 1,3 v non si trova metà dell'energia accumulata ma molto meno.

i supercap attuali sono indicati per conservare energia nell'ambito di ore al massimo e non di giorni,quindi non possono sostituire le batterie.
(naturalmente ,come sempre, sono a disposizione per smentite ben documentate)

 

lupocattivo

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Inviato il: 21/07/2019 19:55:09

CITAZIONE (inventoreinerba, 21/07/2019 19:48:42 ) Discussione.php?215627&6#MSG86

lupo,l'ultimo link da te postato mi viene segnalato dall'antivirus come pericoloso.


E' il datasheet del tuo supercondensatore io l'ho scaricato mo provo ad allegarlo in formato pdf...

Ok sembra che sia riuscito ad allegarlo, stasera al tuo antivirus dagli 2 dita di Valium...

Scarica allegato

NESSCAP Ultracapacitor Datasheet - 2.7V25F.pdf ( Numero download: 31 )

 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 19:56:24

vi posto uno studio dell'università di padova
dal titolo"Validazione di un modello circuitale di un banco di supercondensatori mediante prove sperimentali"
(si dovrebbe trovare con google. è pdf)

dal grafico si vede che i supercondensatori sono indicati per immagazzinare energia nel periodo dell'ora.

(i supercap sono quell'ovale a sinistra del grafico)



Immagine Allegata: aree di lavoro accumulatori.JPG
 
ForumEA/U/aree di lavoro accumulatori.JPG

 

lupocattivo

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Inviato il: 21/07/2019 20:00:32

CITAZIONE (inventoreinerba, 21/07/2019 19:56:24 ) Discussione.php?215627&6#MSG88

vi posto uno studio dell'università di padova...


Ti diro' che non sbavo per i supercapacitors... Io sto un po' alla finestra , perche' credo molto nell'accumulo a volano.

MAGARI UNO COSI'



Modificato da lupocattivo - 21/07/2019, 20:03:45
 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 20:20:32

secondo questo studio anche i volani (flywheels) rappresentati da 2 ovali ,sono indicati per accumulare energia in tempi al di sotto dell'ora.

secondo me andrebbero bene su un'autovettura per accumulare energia in frenata durante il ciclo urbano e rilasciarla alla ripartenza.

 

inventoreinerba
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Inviato il: 21/07/2019 20:24:51

nel grafico le batterie chimiche sono in giallo e si vedono con difficoltà. sono indicate per accumulare energia intorno all'ora e fino a 40 giorni circa.

 
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