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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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Il desolfatatore megapulse
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Keyosz
GigaWatt


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Inviato il: 1/9/2009,10:40

Ciao fly1971,
hai fatto un buon lavoro, per testarlo bene devi avere pazienza e provare con tante batterie, credo che quelle che hai usato fino ad ora abbiano qualche cella in corto e quindi non si capisce se il circuito funziona veramente, devi essere sicuro di avere una batterie solamente solfatata e non con celle in corto o interruzioni interne.
Un suggerimento è quello di procurarsi batterie che non riescono più ad avviare il motore del mezzo ma che a vuoto segnano una tensione maggiore o uguale a 11V.

Il fatto che il caricabatterie "pompi" meno corrente quando collegato al tuo desolfatatore sembra corretto proprio per il fatto che ha in serie quella grossa bobina che vedo in foto che oltre a fare da minima resistenza aggiuntiva è per l'appunto un induttanza, se il tuo caricabatterie è di tipo "normale" è solo un ponte radrizzatore quindi in uscita hai una tensione DC pulsante a 100Hz che per la bobina è quasi come un alternata e quindi la sua induttanza provoca un ulteriore resistenza al passaggio della corrente, ma in definitiva non credo sia un grosso problema, priprio per il fatto che il processo di desolfatazione richiede molto tempo e una carica lenta è l'ideale per il processo di recupero faccine/wink.gif

 

fly1971

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MegaWatt


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Inviato il: 20/9/2009,13:32

Ciao, ho recuperato una piccola batteria da scooter quella da 5,5Ah, aveva il livello dell'elettrolita nelle celle molto basso, infatti quello che era molto denso, all'linterno degli elementi, le piastre mi sembravan un pò chiare, ho aggiunto acqua distillata e ho iniziato a fare le prove, ho collegato un caribatteria e ho controllato che la tensione ai poli era superiore a 13V quindi la batteria non aveva elementi in corto, in primo momento il caribattria non assorbiva corrente , con il test ho controllato e passavano 10-20 mA, dopo 24 ore la batteri ha iniziato ad assorbire sotto carica e dopo 48 ore si è portata a più di 12V scendendo a 11V , ho controllato l'elettrolita e tutte le celle aveva densita sotto 1,1 a quel punto l'ho lasciata sotto carica e con il desolfatore , dopo una settimana , tre celle solo in zona verde e altre due sono alla fine delle zona gialla, le piastre ora sono scure, qindi devo dedurre che il desolfatore funziona, cmq durante il trattamento con i desolfatore , ci tenevo collegato anche il carica batteria e ho controllato che con questo caribatteria da 500mA mi assorbiva cica 170mA, penso che durante il trattamento e buono alimentare la batteria con un caricabatteria di piccola potenza giusto per tenere la tensione superiore a 12V per far funzionare il desolfatore.
Ora l a prossima prova sarà con una di maggiore capacità.
Un saluto Luigi

 

DOLOMITICO

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GigaWatt


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Inviato il: 8/11/2009,11:19

Uno schema di un desolfatatore di potenza:
desolfatatore con picchi da 200 Ampere circa

 

Ferrobattuto

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GigaWatt


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Inviato il: 9/11/2009,13:27

Ottimo quell'aggeggio Dolomitico, mi sono scaricato la pagina e me la sono tradotta con Google. C'è tutto, dallo schema al sistema per avvolgere il trasformatore. Tempo permettendo conto di farne uno. Di sicuro sarà adatto anche per grossi sistemi di accumulo, e cambiando il rapporto spire anche per sistemi a tensioni differenti.
Saluti.
Ferro

 

Keyosz
GigaWatt


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Inviato il: 9/11/2009,14:22

Hey, questo circuito l'avevo visto alcuni anni addietro, ma non mi piace che lavora con la 120V AC diretta e poi occhio che manda energia nelle batterie senza nessun controllo o retroazione, potrebbe sovraccaricarle con i danni conseguenti alla perdita di materia attiva....

 

Ferrobattuto

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GigaWatt


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Inviato il: 9/11/2009,22:51

Difatti credo che lo modificherò per usarlo insieme ad un normale caricabatterie, come vedi il pulsatore vero e proprio funziona a 12-15V. Il buono è che penso si possa adattare a qualsiasi tensione.
Ciao.
Ferro

 

NIGHTCAP
milliWatt


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Inviato il: 4/12/2009,17:24

Una domanda

E' fattibile l'acquisto del mega pulse per mantenere efficiente una batteria da moto o auto che resta parecchio tempo in rimessa?

se si dove posso rivolgermi per acquistare l'apparecchio?

grazie

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 4/12/2009,19:38

Ciao Nightcap, il megapulse è nato proprio per questo, sostanzialmente per desolfatare batterie poco usate ma meccanicamente integre.
Per l'uso ottimale e l'indirizzo a cui ordinarlo devi chiedere a Dolomitico.
Saluti.
Ferro

 

NIGHTCAP
milliWatt


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Inviato il: 4/12/2009,19:42

inviato mail

grazie

 

DOLOMITICO

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GigaWatt


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Inviato il: 4/12/2009,22:43

Purtroppo si ordina all'estero,in Germania,io li ordino alla Conrad,ma anche alla novitec.de che li produce ho sentito che fa spedizioni.
Io lo uso anche per questo scopo,in inverno smonto la batteria dallo scooter e la lascio una settimana a desolfatare con un piccolo caricabatterie da moto,quando la rimonto sembra nuova di zecca,ha uno spunto incredibile faccine/smile.gif

 

NIGHTCAP
milliWatt


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Inviato il: 4/12/2009,22:46

grazie
ho visto su ebay che la sopediscono anche i produttori dall'australia..

vado a visitare il sito Conrad

ri grazie

 

josephone
milliWatt


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Inviato il: 11/12/2009,21:57

SALVE A TUTTI ANCH'IO E' DA CIRCA UN ANNO CHE FACCIO ESPERIMENTI SU BATTERIE AL PIOMBO ACIDO

E L'ESAURIMENTO VA' A MILLE

HO AQUISTATO PRATICAMENTE TUTTO QUELLO CHE CI PUO' ESSERE AL MONDO SUL TEMA DESOLFATAZIONE

SIA ELETTRONICAMENTE CHE CHIMICAMENTE

VI ELENCO
BATTERYLFESAVER , UN DESOLFATORE MADE IN USA AD ONDA QUADRA ,

MEGAPULSE ,

WIZBANG DESULFATOR MADE IN USA

RENASSANCE CHARGER

SULFARID DESULFATOR

PRODOTTI CHIMICI QUALI

BATTERY EQUALIZER

SIGNET ETP ECOTEK POWER


IN TUTTO CIO' HO TESTATO BATTERIE DA STARTER E STAZIONARIE

E VI DIRO' NON SO VOI MA CON LE BATTERIE STAZIONARIE SI OTTENGONO BUONI RISULTATI

MA CON LE BATTERIE DI AVVIAMENTO ON RISULTATO POSITIVO SU 20 !!

IN AMERICA ESISTONO MOLTE AZIENDE COME SAPETE TUTTI CHE COSTRUISCONO CARICATORI AD INPULSI

MA SI RIFERISCONO SOLO PER LE BATTERIE STAZIONARIE DEEP CYCLE

COMUNQUE DOPO TANTE MIEI ESPERIMENTI A TUTT'OGGI NON CAPISCO COME IN UNA BATTERIA DA STRTER
5 CELLE ANNO MASSIMA ACIDITA' ED UNA PRATICAMENTE ACQUA

CERCO DI CAPIRE FISICAMENTE COSA SUCCEDE

IN CORTO NON SONO IN QUANTO FACENDO LA PROVA DI CORTO ALLA BATTERIA LA SCINTILLA CHE SCOCCA TRA I POLI E' RIDICOLA QUINDI IN QUESTA CELLA LA SOLFATAZIONE E MOLTA

ALCUNE DITTE COSTRUTTRICI AMERICANE AFFERMANO CHE FACENDO 5- 6 CICLI DI CARICA E SCARICA FINO A 10 VOLT RIPRENDE MA IL PERCHE ??

CREDO CHE MANDANDO A TERRA LE ALTRE QUANDO SI VA A RICARICARE GRAN PARTE DELL'ENERGIA VIENE DISSIPATA NELLA CELLA DESOLFATATA ?'

MA FATEMI SAPERE VOSTRE CONSIDERAZIONI


 

Ferrobattuto

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GigaWatt


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Inviato il: 12/12/2009,14:30

Salve Josephone.
Dalla mia esperienza personale risulta che i prodotti vari da aggiungere all'elettrolito delle batterie, rivitalizzanti o desolfatanti, molto spesso dati per miracolosi (e in questo gli americani sono specializzati....), in realtà non servono a niente, anzi, in molti casi risultano dannosi. La chimica dell'accumulatore al piombo è molto semplice, si basa esclusivamente sul piombo e sull'acido solforico, la conversione di piombo in ossido sulle piatre positive e quella di piombo in solfato temporaneo su quelle negative ne è il nòcciolo. Tutto il resto non serve. Altri composti chimici non fanno altro che deteriorare anche meccanicamente l'accumulatore dentro. Ulteriori composto chimici, specialmente di altri metalli, sono sostanzialmente deleteri. Piccolissime quantità di altri metalli sono già messe in lega col piombo per aumentarne la rigidità o la resistenza alla corrosione, ma sono studiati apposta e non ne infirmano il funzionamento. Se occorressero effettivamente altri additivi per farle funzionare meglio, sarebbero già aggiunti alla fabbrica.
La differenza che si riscontra tra il comportamento delle stazionarie rispetto a quelle per avviamento è dato da fatto che le prime sono costruite più robuste e fatte per durare anche dei decenni, mentre le seconde sono costruite per essere le più leggere possibile e dare la maggior corrente di spunto. Per questo motivo le stazionarie hanno dentro più metallo, si corrodono di meno e rispondono meglio ai trattamenti di recupero. Le altre invece hanno dentro lo stretto piombo indispensabile, per cui quando arrivano a guastarsi, le connessioni e le griglie interne sono praticamente andate, ed è molto difficile se non impossibile recuperarle. Tutt'al più se ne può recuperare il piombo....
I desolfatatori elettronici funzionano. Alcuni di noi hanno provato il Megapulse e hanno constatato che funziona. Naturalmente con batterie grandi occorre del tempo, anche un mese a volte, ma funziona. Altri oltre a quello hanno provato altre marche e anche desolfatatori autocostuiti, e ne hanno riscontrato l'efficacia. Per batterie grandi occorre tempo e desolfatatori robusti.
A volte succede che in una batteria ferma da molto tempo, in una delle celle il solfato sia particolarmente cristallizzato e duro a risciogliersi, per cui rimane indietro alle altre nella desolfatazione. In genere basta insistere di più e se ne viene a capo, in altri casi occorrono accorgimenti particolari. In certi casi la densità in una cella rimane bassa perché già dall'origine o per cattiva manutensione o per errori di rabboccamento di acido ce ne è stato messo meno già all'origine o se ne versato fuori. Se si è sicuri che la batteria è integra e tutte le celle funzionano, con una certa cautela può essere reintegrato.
Se ti fai un giro per la sezione Accumulatori e ti leggi un po' di post, troverai tutti gli accorgimenti e tutti consigli possibili per recuperare un accumulatore.
Saluti.
Ferro

P.S.
Sei pregato di scrivere minuscolo e di seguito come tutti gli altri, altrimenti vengono post grandissimi e vuoti che riempiono intere pagine inutilmente.
Ciao

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 12/12/2009,18:03

Bella panoramica di sistemi,sarebbe curioso sapere come ti sei trovato e che differenze hai trovato (se ce ne sono).
Io dal canto mio ho notato che delle batterie da avviamento dipende da molti fattori,ma il più importante è la qualità della batteria,poi un fattore limite è la capacita,ne ho recuperate parecchie da avviamento fino a 80A,ma oltre i 100 diventa quasi un terno al lotto,non che non si riesca,tutt'altro,ma oltre alla desolfatazione è possibile che ci siano dei corti,quindi recuperi 5 celle alla grande e una rimane al palo.
Ho smontato diverse batterie che hanno le positive distrutte,ma anche che sono buonissime da recuperare,eliminando solo i corti,basta disassemblare la cella e sostituire i separatori.
Su alcune batterie ho notato un'anomalia simile a quella che dici tu,addirittura un comportamento anomalo dell'elettrolita,ma poi si è scoperto che le positive erano andate,se la densita cala e non risale con i desolfatatori mi sa che cè poco da fare se non intervenire chirurgicamente.

 

josephone
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Inviato il: 18/12/2009,23:11

grazie per le risposte

cmq io vado avanti girando per il web esistono nel mondo diverse aziende che affermano di rigenerare le batterie piombo acido

di tutto cio io in pratica un giorno vorrei iniziare una piccola attivita' di rigenerazione batterie

e mantenimento

tempo fa contattai ina ditta di verona la www.gionatex.com che dichiarava di rigenerare le batterie

mi dissero all'epoca che il bacino di utenza era organizzato sopratutto con aeroporti centri commerciali , e rivenditori di auto usate

la loro tecnologia tedesca e' incentrata nella pulsazione mediante un carica batteria che funziona a 120 volt

in pratica loro collegano tante batterie in serie fin ad arrivare ad una tensione di 120 volt

unico problema per afiliazione 35.000,00 euro!!

mi sono sempre chiesto xche collegare tante batterie per raggiungere 120 volt ??

perche non due o tre ??

in riferimento a cio' ho trovato sul web http://www.clubclub.com/english/index.html


tale sig boulanger afferma che riesce ad rigenerare le batterie mediante un suo charger

previo pagamento di 100 dollari

la mia curiosita' mi ha spinto a fare una stronz..

ho acquistato il manuale

in pratica sarebbe un semplice carica batteria che funziona a 120 volt !!!!

ma che strano non capisco ancora perche a 120 volt!?!??!?

ho contattato il tipo per ringraziarlo della fregatura

che a costruire un carica batteria con un trasformatore 220v/120 volt ed un raddrizzatore a ponte non ci vuole una scienza

ma mi ribadi che la sta il trucco ma stronzate mam ma a

secondo voi ??

cosa ne pensate di questo charger http://www.r-charge.com/rc-30a12.html

e' tutto automatico con carica radiante e sistema cycle di scarica e carica

ma avete capito xrche bisogne scaricare ecaricare la batteria???

i famosi cicli di carica e scarica

chimicamente che effetto fanno ??

i cicli si intendono da 10 volt fino a 15 volt ??

ci sara' un sistema per desolfatare una batteria in poco tempo ??






 
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