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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Accumulatori

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Nuove sperimentazioni su celle da 2 Volt, Celle Plantè
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qqcreafis

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Inviato il: 27/07/2019 22:40:56

questa parte di articolo in effetti riguarda solo la lega piombo calcio tuttavia è importante in quanto spiega qualcosa a riguardo della interfaccia piombo materiale attivo.

adesso mando un'altro pezzo che sembra interessante anche se non ho capito perfettamente .



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emuland
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Inviato il: 28/07/2019 08:10:24

ma fare piastre triangolari? in fondo 0.5 mm sopra 1mm per esempio così da sfruttare la capacità degli strati inferiori e la robustezza dei superiori?

 

qqcreafis

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Inviato il: 28/07/2019 10:12:37

comunque nessuno riesce a fermare la corrossione del piombo , gli sforzi sono verso renderefisso nel tempo questo tasso di corrosione (stabilizzarlo). Si dice esplicitamenteche fissato il tasso di corrosione si stabilisce la vita della batteria



Modificato da qqcreafis - 28/07/2019, 14:58:41


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qqcreafis

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Inviato il: 28/07/2019 15:00:12

comunque su "archive.org" si trovano anche i libri storici



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ITA815

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Inviato il: 04/08/2019 02:59:48

I libri storici contano quel che contano mio caro QQ ... io tendo a guardare i fatti e i risultati.
In questi ultimi giorni ho eseguito un tot di test.
Alcuni test si posso definire definiti con esiti e risultati costanti nel tempo.
Atri test non sono ancora terminati ma si possono già supporre delle conclusioni.
Come tutti sappiamo la temperatura della cella influisce molto sull' esito e sul proseguimento della formazione.
Purtroppo però la stessa temperatura influisce enormemente anche sul funzionamento della cella dopo la formazione.
Sembrerebbe che gli ossidi di piombo risentano sin troppo degli sbalzi di temperatura in quanto le tensioni di fine carica hanno delle variazioni notevoli.
Utilizzando una corrente di carica pari ad un C5, sull' attuale resa della cella, e una densità di acido superiore ai 1200 ho ottenuto i seguenti risultati.

Temperatura ambiente a 50 gradi: Tensione di fine carica 2,33 volt.
Temperatura ambiente a 36 gradi: Tensione di fine carica 2,38 volt.
Temperatura ambiente a 30 gradi: Tensione di fine carica 2,41 volt.
Temperatura ambiente a 27 gradi: Tensione di fine carica 2,44 volt.
Temperatura ambiente a 20 gradi: Tensione di fine carica 2,51 volt.

Naturalmente varia molto anche la capacità della cella dove si può perdere anche il 30% di capacità a temperature molto elevate.
Si possono però anche perdere grosse capacità su temperature vicino allo zero gradi in quanto la soluzione acida si addensa molto.
In sostanza le temperature limite delle celle devono rientrare tra 10/15 gradi e i 30/35 gradi se si vuole ottenere una capacità accettabile.

Ora passiamo alla densità di acido operativa.

Sono circa 2 anni che lavoro per cercare di capire quale sia la densità di acido da utilizzare una volta che termino la formazione.
La conclusione finale è che la densità operativa deve essere tra i 1200 e 1250 (più precisamente 1200 in inverno e 1250 in estate se l' ambiente, come il mio garage, soffre di notevoli variazioni di temperatura).
Questo perchè a densità di acido più basse l' erogazione totale della energia a fine scarica non risulta ottimale.
Si è notato che con un carico C5 e una densità a 1100 la cella eroga solo il 60/70% di energia accumulata ... e se non si abbassa il carico l' inverter va in CutOff.
Con densità a 1200, o poco oltre, le celle vengono scaricate anche sino all' 80% con lo stesso carico C5.

Altra cosa importante sono i tempi di carica.
con densità 1200, o poco oltre, si riesce a caricare in modo completo le celle entro le 6 ore ... con densità a 1100 serve quasi il doppio di tempo a parità di corrente di carica.

Questi al momento sono i dati acclarati, e certi, sino ad ora.
Ora proseguo con i cicli di carica / scarica su questa cella per vedere se i dati continuano a rimanere stabili.

 

ITA815

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Inviato il: 04/08/2019 03:37:59

Ora passiamo all' altra cella.

Nell' altra cella sono riuscito, sempre per caso, a generare solfatazione in modo "artificiale".
Nei primi 6 mesi di test, quando formavo ancora batterie e non le celle, mi era capitato una volta di creare un sacco polvere bianca su tutti i perni e i dadi delle celle.
La quantità che avevo creato a quei tempi era esagerata e, dopo aver continuato la formazione tutta quelle polvere bianca era sparita senza lasciare traccia e senza fare danni a perni e dadi.
Era chiaro che era solfatazione creata sui metalli a causa dei vapori di soluzione acida quando era in fase di formazione.
Questo però succedeva quando le celle erano a riposo o mentre stavo scaricando le celle con un carico molto piccolo.
Su questa cella, in questi giorni, ho cercato di farla andare a zero volt con un carico C10 invece del solito carico C5.
Solo che quando poi ho tolto il carico la cella è ritornata su una tensione operativa.
Stiamo parlando di una cella composta da 4 positive e 5 negative con piastre forate e con dimensione di 14X10 centimetri e con densità di acido a 1250 ... ogni positiva eroga pressappoco 2 Ah con un C10 calcolato sui 7 mAh/cm^2.

Fine prima parte del messaggio.

 

ITA815

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Inviato il: 04/08/2019 03:38:24

Seconda parte del messaggio.

A questo punto ho iniziato ad applicare carichi più piccoli per fare andare a zero volt la cella ... ma quando la cella è arrivata su 1,40 volt la tensione si è fermata su questa tensione e mi ci sono voluti 3 giorni di scarica per farla arrivare a 0,9 volt.
Tolto il carico la tensione è tornata a 1,60 volt.
Allora ho applicato un carico più piccolo e dopo un' altro giorno è tornata a 0,9 volt.
Tolto il carico la tensione è risalita 1,2 volt.
A questo punto ho notato che le barre filettate e i dadi sono diventati bianchi ... è diventata bianca anche una maniglia della pendola che è a fianco della cella.
Molto probabilmente anche le piastre saranno diventate bianche al loro interno perché le piastre, essendo imbustate, hanno all' interno parecchie bolle di gas intrappolate nei fori delle piastre.
Quindi ho proceduto alla inversione di polarità senza creare elettrolisi.
Con una corrente carica molto ridotta la cella ha raggiunto i 2,15 volt ... poi ho messo una corrente di carica C5 ... la cella è schizzata subito a 2,50 volt e poi molto lentamente la tensione è scesa a 2,15 volt e, sempre lentamente, la tensione è risalita sino a 2,27 volt.
A questo punto ho messo in scarica la cella con un carico C20.
Generalmente la prima scarica, dopo la inversione di polarità, dura molto poco anche se si applica un carico piccolo.
Sorprendentemente invece la scarica sta durando molto più del previsto.
Attualmente la cella è in scarica dalle 18:30 e sino ad ora è in scarica da 9 ore.
La tensione di inizio scarica si era stabilizzata a 2,01 volt e ora si trova a 1,96 volt.
Ci ha messo 1 ora per passare da 1,97 volt a 1,96 volt.
Essendo la prima scarica dopo l' inversione di polarità la tensione continuerà a scende molto lentamente sino alla tensione di CutOff senza generare le classiche cadute rapide di tensione quando si è a fine scarica.
Se mantiene questo trend potrebbero saltare fuori grosse sorprese per quello che riguarda la capacità della cella.
Non mi faccio illusioni ma al momento promette cose eclatanti ... staremo a vedere.

Fine messaggio.

 

emuland
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Inviato il: 12/09/2019 05:46:46

buon giorno ITA, è un po che non vedo aggiornamenti alla tua epopea.

Tutto bene?

 

ITA815

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Inviato il: 13/09/2019 23:25:30

Ciao Emuland.

Sono entrato nella fase dei test a lungo termine.
Ora sto ciclando 2 celle in modo continuo senza più invertire la polarità.
Corrente di carica C5 e carico C5 per scaricarle.
Questo test sarà lungo nel tempo … in pratica tutto inverno.
Andrò a controllare la tenuta delle piastre, capacità e potenza.
Lavoreranno a temperatura ambiente.
Al momento posso solo dire che le celle, una volta che sono arrivate a fine formazione, hanno fatto circa una cinquantina di cicli.
La cella più piccola, che è composta da 4 positive e 5 negative, lavora con una densità di acido a 1100.
Aveva raggiunto le 5 ore e 30 minuti di accumulo scaricandola con un carico C5.
Dopo circa 50 cicli la cella è scesa a 3 ore di accumulo sempre con il carico C5 iniziale.
Ho provato ad aumentare la densità a 1200 dopo averla riportata a 5 ore di accumulo … anche con densità 1200 la cella ha perso capacità ritornando sulle 3 ore di accumulo.
Ora ho riportato la cella a densità 1100.
Le piastre di questa cella sono forate.

L' altra cella ha 8 positive e 9 negative e sono tutte piastre lisce e senza fori.
In questa cella ho riscontrato le stesse problematiche dell' altra cella … solo che in questa cella sto eseguendo inversioni di polarità quando arriva sulle 3 ore di accumulo rispetto alle 5 ore che aveva raggiunto … anche questa cella ha una corrente di carica C5 e la scarico con un carico C5 e la densità dell' acido e sempre sui 1100.
Ora la cella più piccola continuo a ciclarla per vedere dove si stabilizza l' accumulo.
Entrambe raggiungono una tensione di fine carica a 2,42 volt ed eseguono un consolidamento di circa un' ora.
Quando avrò dati stabili e costanti metterò tutti i risultati finali.
Al momento bisogna pazientare.

 

ITA815

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Inviato il: 13/09/2019 23:38:13

Nel frattempo a Roma (sapete già che ci sono andato qualche mese fa per creare un nuovo progetto) sono stati costruiti 2 banchi celle da circa 100 Ah.
Il primo banco è composto da 12 celle e il secondo banco è composto da 24 celle.

Il primo banco cicla in formazione sotto fotovoltaico ed ha raggiunto i 90 Ah con un carico approssimativo di C10.

Il secondo banco ha appena iniziato la formazione ed è presto per avere dei risultati soddisfacenti.

Penso che verso l' estate prossima abbiamo tutti i dati finali.

 

GIUSEPP
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Inviato il: 27/09/2019 20:54:01

Buonasera a tutti visto che il padre di questo progetto non si informa su questi 2 banchi celle plante" vi informo che la formazione prosegue con esiti molto soddisfacenti per quando riguarda il pacco 12 celle a già raggiunto 100 amp a 12v mentre altro a 24 celle a superato 10 amp a 48v ..e previsioni di dati finali molto prima della prossima estate contrariamente a detta del padre fondatore saluti a tuttiFaccine/Smileys_0008.gif



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GIUSEPP
KiloWatt


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Inviato il: 27/09/2019 20:59:29

Buonasera a tutti visto che il padre di questo progetto non si informa su questi 2 banchi di celle plante" vi informo che la formazione prosegue con esiti molto soddisfacenti per quando riguarda il pacco 12 celle a già raggiunto 100 amp a 12v mentre altro a 24 celle a superato 10 amp a 48v ..e previsioni di dati finali molto prima della prossima estate contrariamente a detta del padre fondatore saluti a tuttiFaccine/Smileys_0008.gif



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ITA815

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Inviato il: 28/09/2019 08:09:58

In pratica hai scritto la stessa cosa che ho scritto io in forma diversa.

Per quello che riguarda i dati finali molto probabilmente arriverai molto prima della prossima estate alla fine della formazione ma per capire se la capacità acquisita sia stabile nel tempo bisogna ciclare le celle in modo operativo per almeno sei mesi … passato questo termine si possono esprimere considerazioni finali su un dato costante nel tempo.

Questo perché nei miei test finali evidenzio una perdita di capacità di almeno il 25-30% rispetto a quando ho terminato la formazione.

 

GIUSEPP
KiloWatt


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Inviato il: 28/09/2019 08:56:41

Buongiorno almeno qui mi rispondi o ti informi

 

GIUSEPP
KiloWatt


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Inviato il: 28/09/2019 09:27:22

E comunque per accelerare formazione sto circa tensione 2.3 x cella ma adesso non so perché prende solo il primo ciclo poi i successivi va in perdita minima ma perde sempre considera con 6 cicli ha perso 40 minuti su 8 ore ...adesso se riesco provo a portarle a 240 vediamo . Sempre se riesco il tutto online

 
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