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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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Esperienze, consigli e dubbi sugli accumulatori al piombo., Mettiamo insieme ciò che sappiamo.
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DOLOMITICO

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Inviato il: 10/10/2008,11:36

Sinceramente non so,oggi ho provato a ripulire un po l'elettrolita immergendo un cucchiaino di plastica,si attaccava una strana sostanza unta,semprava un tipo di grasso,l'ho rimossa il piu possibile,ora è tornato un po piu trasparente,il bello è che sta solo in superfice,devo inventarmi qualcosa per pulirlo per bene,non posso svuotare l'elettrolito in quanto le celle non sono equalizzate,e svuotandolo ora farei solo una gran casino non riuscendo piu a capire come stanno le cose,
Quella sostanza è presente su tutte e 6 le celle,probabilmente qualche collante interno o chissa che cosa,boh.
Stiamo a vedere.
Ha ragione ferro ,è un suicidio per le batterie essere collegate senza un regolatore,su internet trovi anche dei circuiti shunt che puoi costruire in casa.
http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/1/9/8/4/7/7/0/1223634944.gif


 

eneo

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Inviato il: 10/10/2008,13:57

ciao a tutti, ho comprato il densimetro domani faccio le misure, nel caso risultassero basse, che tipo di acido usare e che percentuale?
ferro, ferro ti va di scherzare oggi?..... magari avessi vento forte....... ciao ciao

quello e' il primo regolatore che ho realizzato......

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 10/10/2008,18:31

Salve a tutti.
Immagino sia collante Dolomitico, o forse c'è finito dentro dell'olio lubrificante, chissà... Prova a rimuoverlo usando dei tamponi ovatta o di straccio vecchio, piccoli, che passano dal buco del tappo, un po' per volta. Altrimenti dovresti svuotare ogni cella singolarmente e mettere da parte l'acido separatamente, poi sciacquare tutto e rimettere l'acido a posto in ogni cella. Ma è macchinoso.

Bene, Eneo, hai il densimetro. Controlla se la densità delle celle è uguale in ogni singola batteria. Dovrebbe essere intorno a 1,280 a batteria carica, se la batteria è vecchia sarà sicuramente di meno, e se è scarica lo sarà ancora di più. Non dovrebbe scendere al disotto di 1,120. Forse la scala del densimetro è scritta un po' differente, facci sapere, in genere è in Kg/L, ma a volte in gradi Bè. Immagino che le tue batterie non stiano proprio "Alla Bella Stella", come dicono i francesi, ma stiano almeno al coperto e protette dal freddo. La densità si dovrebbe misurare a 25°C, ma un po' più su o più giù non fa un granché. L'acido da aggiungere è acido solforico, ma non ti consiglio di versarlo direttamente nella batteria...... Per fare bene dovresti prima caricare bene la batteria (anche con un caricabatterie "esterno" poi togliere l'elettrolito, riportarlo alla densità giusta tutto insieme e rimetterlo dentro la batteria. L'acido va versato MOLTO lentamente nell'acqua, che si scalderà alquanto, e la densità dovrai misurarla dopo che si è raffreddata. Se l'acido che devi aggiungere è poco la faccenda non sarà difficile. Se ti dovesse capitare di rifare dell'elettrolito nuovo da te, non versare mai l'acqua nell'acido, ma sempre l'acido nell'acqua! Se non trovi l'acido solforico puro puoi povare se trovi l'elettrolito pronto in qualche negozio di autoricambi o in qualche rivendita di batterie, ma quello dovrebbe (controlla!) essere alla densità giusta e devi usarlo tale e quale. Se non trovi niente ci sono dei surrogati, ma ne riparliamo poi.
Come funzionava quel regolatore? E com'è quello che hai adesso?
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 10/10/2008,21:31

IO non ce l'ho messo di sicuro,l'ho trovato dopo un po di giorni che l'ho lascita collegata al caricabatteria per fare lavorare il desolfatatore giorno e notte,forse era presente nella colla che tiene unita la batteriao nelle piastre visto che sono nuove.
Per eneo,sei sicuro di mettere l'acido?
Secondo me se troverai il livello basso non è che l'acido si è evaporato,semplicemente si è trasformato in solfato,guarda con una pila all'interno dei tappi quando misurerai la densita,e sulle piastre se vedi delle macchie bianche quello è l'acido solfatato.
Se aggiungi acido subito alla fine non saprai piu se le misure sono attendibili in quanto è l'acqua che evapora e non l'acido,
Che dici ferro?




Modificato da DOLOMITICO - 10/10/2008, 22:54
 

eneo

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Inviato il: 11/10/2008,09:23

ciao a tutti, grazie per le risposte, sono ben consapevole della pericolosita' dell'acido solforico, in quanto lo abbiamo usato insieme al bisolfito di sodio per un impianto di depurazione e di deminerallizzazione di acque provenienti da lavaggio di alluminio per la riduzione del cromo presente nel liquido.
per ora mi limito solo alle misurazioni e ad un controllo visivo dello stato delle batterie.

il primo regolatore e' durato poco....troppo piccolo per il generatore
ecco la foto.http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/1/9/0/7/4/3/6/1223712984.jpg
poi ne ho realizzato un secondo sempre del tipo shunt ma con componenti piu' robusti e anche questo e' durato poco, si e' bruciato subito lo zener.http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/1/9/0/7/4/3/6/1223713094.jpg

e infine grazie all'aiuto di paolosport un altro regolatore ma questa volta del tipo pwm. che per ora non funziona, il circuito va bene ma ho sempre problemi con i mosfet, li dovro' controllare uno a uno.
per questo non ho la foto definitiva.

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 11/10/2008,09:41

Beh in effetti non so il tuo ma in media devono sopportare anche 15/20 ampere che non sono pochi,hai pensato di farne uno a rele?
Una sorta di regolatore di soglia che quando supera un dato limite si stacca,cosi non hai componenti sotto sforzo e magari con la corrente in eccesso fai altro,(idrogeno/acqua calda/un bel niente ecc...)
Qui te ne posto uno che ho scaricato tempo fa:
http://www.energialternativa.info/Public/NewForum/ForumEA/1/9/8/4/7/7/0/1223713881.jpg

Oggi ho pulito l'elettrolita con della carta assorbente,è tornato abbastanza limpido,rispetto a prima è un'altra storia,ho dovuto lavarmi anche il densimetro,era ricoperto di quella melma nera,pero era grassa,a meta fra grasso e colla,ho riempito di acqua e adesso vediamo che si fa.
Per la turbina FERRO ti posto un pdf,è un modellino:
http://www.cepre.info/file_download/121068...tore_eolico.pdf

Qiu per le istruzioni su un alternatore:
ITPMG-ita

Se vi pou interessare.......




Scarica allegato

1210688620_1210600661_esperimento_generatore_eolico.pdf
( Numero download: 1402 )

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 11/10/2008,12:13

Ho visto un progetto con 2 bidoni da 200 lt,con un sistema a vasi comunicanti,quando inserivi idrogeno la pressione faceva rifluire l'acqua dal primo al secondo,senza entrare in contatto con l'aria,e siccome il secondo era piu alto del primo manteneva il gas in leggera pressione per spingerlo verso gli utilizzi,
Io lascerei perdere le celle a combustibile,pero lo puoi usare come gas da cucina o per modificare un motore a 4tempi a idrogeno.
Ho anch'io in mente questi progetti,ma una cosa alla volta

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 11/10/2008,13:29

Salve a tutti.
Per quel che riguarda la batteria di Eneo: infatti avevo detto che prima di procedere a qualsiasi operazione sull'elettrolito bisognava caricarle bene, proprio per eliminare dubbi sulla solfatazione. Se si caricano bene probabilmente eventuali solfatazioni sono molto parziali.
Il tuo densimetro, Dolomitico, potresti aprirlo e lavarlo con acqua e detersivo. L'ampollina con acqua fredda, il resto anche con acqua tiepida. Non ti conviene lascirci dentro poltiglie varie, se si tratta di olio o collanti semipolimerizzati rischi che ti sciolgono le parti in gomma.
Per ciò che riguarda l'idrogeno le cose sono un po' complicate, a parte la pericolosità, che l'unico modo di essere sicuri paradossalmete sarebbe proprio poterlo comprimere in bombole a 150Atm, purtroppo l'idrogeno è un gas così sottile che contenerlo con mezzi "normali" è quasi impossibile. Trafila attraverso qualsiasi tipo di guarnizione usuale (infatti le bombole con cui si contiene non ne hanno), quando si incendia produce fiamme caldissime, e così pallide che se sono all'aria aperta non si vedono neanche, si sente soltanto il sibilo, capaci di bruciare e carbonizzare qualsiasi cosa capiti a tiro. Per bruciarlo occorre miscelarlo accuratamente, che usato normalmente come si usa il gas GPL potrebbe fondere tranquillamente le pentole e i bruciatori. Già il metano che ci portano nelle case è premiscelato con azoto o altro, che puro sarebbe troppo forte, figuriamoci l'idrogeno... Forse stoccato a bassa pressione darebbe un po' meno problemi, occorrerebbe un sistema galleggiante tipo "gasometri", ma occorrono grossi volumi e notevole ingombro. A meno che non c'è qualche altro sistema..... A portata del fai-da-te, naturalmente, che di sistemi "scientifici" ce ne sono sicuramente.
Farci funzionare un motore può servire senz'altro, anche se i rendimenti sono sicuramente bassi.... Il motore a 4 tempi ha un rendimento del 28% circa, e un eventuale generatore accoppiato ne ha il 60% se tutto va bene, in totale fa un 17% scarso..... Va bene che l'idrogeno è stato ricavato gratis, ma mi sembrerebbe un po' di buttarlo via.
Per quel che riguarda i regolatori, se ho capito bene, quando la corrente che fluisce nelle batterie supera un certo valore un circuito inserisce uno shunt in parallelo che assorbe l'eccedenza. Nel primo circuito in alto, quello più semplice, se il transistor invece di pilotare una resistenza direttamente, pilotasse un relè, farebbe esattamente la stessa cosa, con la differenza che i contatti del relè sono molto più robusti, e con un circuitino appena un po' più complicato (due transistor invece che uno, come al supermercato) si potrebbe inserire anche un trimmer o un potenziometro per la regolazione fine. Certo è un peccato sprecare quella corrente in più..... Il giorno che mettrò mano alla cosa proverò a farmene uno. Confesso che la mia passione principale è l'elettronica, anzi di preciso la radiotecnica, che è un cosa un po' differente, e alimentatori ne ho fatti diversi, da pochi ampere a qualche decina, non credo che un regolatore simile sia più complicato. Anche con pochi componenti discreti si ottengono buoni risultati, senza scomodare troppo circuiti integrati. Il guaio è che ho sempre poco tempo...
Per curiosità, Eneo, che problemi hai con i tuoi mosfet? Se ti va postami lo schema. I mosfet in genere sono semiconduttori abbastanza robusti e con bassa resistenza di passaggio, se pilotati bene entrano in conduzione facilmente senza dissipare molto calore, a meno che non li si usi come carico dissipatore o come "regolatore serie", nel qual caso la cosa diventa abbastanza più complessa....
Ti ringrazio per i link, Dolomitico, uno lo avevo già visitato, quello del manuale, l'altro mi sembra un giochino.... Di sicuro con un po' di latta dei barattoli dell'olio si può fare qualcosa di più grande, su cui fare misure più precise. Vedremo.... Penso che semmai comincerò dal generatore, prima di mettere mano alla turbina. O è sbagliato?
Ci aggiorniamo poi.
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 12/10/2008,10:17

Cavolo ferro anche te non scherzi come conoscenza,
Quelli che ho postato sono dei modellini su cui prendere spunto,io ne ho fatte 2 di prova,con un semplice motorino dei trapani svita avvita,le pale le ho tagliate da un tubo dei scarichi tipo quelli arancioni,e non ti dico come gira col vento,unico limite è che la savonius(ma io preferisco la versione a fusillo,la windside)è la velocita max,anche se essendo un limite fisico della turbina si puo usare senza rischiare fuori giri,anche in caso di uragani piu di la non arriva.
Tempo fa ne ho fatta una da un metro,e ti dico che aveva un inerzia non da poco,se non aspetti che si ferma da sola e ci metti le mani ti puoi fare anche male credo,per il generatore ci sono vari schemi,cmq è quello piu difficile di tutta l'opera.
Tornando all'idrogeno in effetti so che è un gas pericoloso,come tutti i gas,pero il migliore uso sono le celle a combustione,pero hai visto i prezzi?1000€ per una cella da 100Watt.
Quindi è improponibile,per l'hobbista rimane un motore a 4t o usarlo come gas da cucina.
Se dovessi farlo io farei cosi,prenderei un motore di piccola cilindrata,50cc o meno ancora,l'alternatore userei proprio quelli a magneti che hanno un rendimento piu alto dei tradizionali,ma allo stesso tempo necessitano di giri bassi,penso max 800/1000 giri.
Cosi quando necessiti di qualcosa in piu acenndi il tuo minimotore al minimo el'alternatore fa il suo dovere al max,hai consumi bassissimi,la mia è solo una teoria,ma ilconcetto dovrebbe essere giusto.
Il densimetro l'ho gia lavato,sembrava che l'avessi immerso nell'olio usato da macchina.
Adesso aspettiamo i risvolti.
Con la pila cosa hai piu fatto?

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 12/10/2008,11:10

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, la conoscenza è per via della mia curiosità congenita.... E poi ho avuto una trentina d'anni di tempo in più di te per accumularla! Alla mia età forse tu ne saprai di più ancora. Le nozioni sull'idrogeno le ho avute da mio fratello, specialista in progettazioni di impianti chimici e raffinerie per una società che lavora per l'ENI e la Montedison (prima si chiamavano così, ora non so...). Fa spesso il supervisore di cantiere e gira un po' dappertutto. Ora è in Arabia Saudita. Quelle sui motori le ho avute dalla mia passata esperienza di elettrauto e meccanico motorista (e come vecchio autista in pensione).
Le celle a combustibile hanno un principio di funzionamento molto semplice, peccato che tecnologia, materiali e precisioni siano costosi...
Penso che per usare l'idrogeno con un piccolo motore a 4 tempi sia complesso fare il miscelatore. Bisognerebbe vedere com'è fatto l'erogatore di un motore ad idrogeno.... Non conviene che il motore sia proprio piccolissimo, sarebbe meglio di 100 - 150cmq, a bassi giri, tranquillo. Più i motori sono piccoli e minore è il loro rendimento, più giri fanno e più consumano a parità di potenza erogata.
La pila di prova l'ho scollegata definitivamente ieri. Come ti ho detto purtroppo mi è rimasta sotto carica per quindici giorni consecutivi. Quando sono tornato sulla piastra positiva si era formato uno strato di ossido giallo, invece che rosso, che quando ho invertito la polarità si è sfaldato completamente e se n'è caduto in basso. Ho fatto ancora dei tentativi, ma la densità è un po' scesa e la colorazione delle piastre non risulta mai omogenea. Penso che mi darò da fare per finire quella grande, così potrò fare delle prove più consistenti su cui fare delle misure più precise.
Ora sto cogitando (un po' alla "Tesla"...) come costruire il generatore. Prima di partire alla grande con un ex novo preferisco tentare con qualcosa che ho già quì. Mi piacerebbe poter fare qualcosa di totalmente autocostruito, lasciando l'ipotesi pannelli come ultima "aggiunta", partendo dal generatore, passando per il rotore, le batterie, e fino al regolatore e all'inverter (o "gli" inverter.....). Ma sono sempre impicciato con un sacco di altre cose, adesso per esempio devo procurarmi un altro po' di legna, che per cause contingenti ho dovuto ritardare. Speriamo che il tempo tenga per altri quindici giorni.
Saluti a te e a tutti gli altri.
Ferro

 

eneo

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Inviato il: 13/10/2008,10:27

ciao a tutti.
ieri ho misurato finalmente le batterie con il densimetro, ho fatto alcune misure e si trovano tutte nella zona rossa un pelino al di dotto 1.200 e delle volte anche 1.175.
le ho misurate abbastanza cariche con tensione sui 12.65v e con temperatura esterna sui 20°.
non sono riuscito a vedere nell'interno, ma una batteria aveva il colore del liquido un po' sul nero.
per quanto riguarda l'idrogeno, era una idea, ma qualcosa di autocostruito sinceramente mi fa' un po' paura, dando una occhiata in giro i costi sono ancora alle stelle....
peccato perche' l'immagazzinamento dell'energia e' un gran problema, almeno per me.
fare un generatore di una certa potenza e non poter accumulare l'energia non ha senso, la scelta della capacita del pacco batteria deve essere proporzionato al generatore, se ho una batteria da 100A/h oltre i 10A viene tutto buttato, non posso nemmeno utilizzarlo come tampone perche' in casa non c'e' nessuno, alimentare tutta la casa frigo, congelatore, necessiterebbe di un inverter adeguato e batterie adeguate, e anche qui non vedo il risparmio.
attualmente il mio generatore eolico e' depotenziato, ovvero ha uno statore che produce meno della meta' di quello che dovrebbe essere nella versione definitiva, l'inizio carica avviene sui 60 giri/min e con correnti massime sui 15A......
per ora mi limito ad aumentare l'altezza del palo per migliorare la situazione con il vento, poi vedremo.....
hai detto bene ferro il regolatore serve a deviare la potenza in eccesso del generatore eolico che carica una batteria e nello stesso tempo deve tenerlo sempre sotto un carico per non farlo andare in folle.... lo schema del regolatore di paolosport sta' nella discussione "regolatore di carica2"....
ho controllato tutti i componenti del regolatore, perche' l'esperienza mi dice che non bisogna trascurare qualsiasi ipotesi, ieri ho provato che non ci fosse passaggio di corrente nei mosfet con il gate aperto, e' tutto apposto, penso che il problema sia dipeso dallo stato delle batterie, in pratica la tensione si alza troppo velocemente, per via delle batterie che non riescono ad assorbire la corrente in maniera adeguata, che il regolatore devia la potenza sui mosfet mettendo lo statore praticamente in corto. all'inizio funzionava tutto, lo so questo perche' il led si accendeva per parecchi secondi quando c'era forte vento e si sentiva frenare il rotore eolico, ora tutto questo non succede e va direttamente in corto e di conseguenza il generatore viene sollecitato troppo ....., prima di acquistare la batteria penso che faro' una prova con quello del camper da 80Ah.....
un saluto a tutti.

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 13/10/2008,13:58

Con l'acido a quel livello significa che hai una capacita di 1/4 della tua batteria,è praticamente pochissimo,o ne prendi un0altra per fare la prova oppure valuta tu.
Per l'idrogeno si sa che è pericoloso,ma il sistema piu economico per recuperare l'energia altrimenti dispersa è proprio quello di trasformare in idrogeno,dopo su cosa lo si puo utilizzare si puo discutere,altrimenti quando la batteria è carica si perde tutto il resto e basta.
Tutto è relativo.Anche perche le celle a combustibile mi pare di aver capito che non sono eterne,ad un certo punto bisogna metter mano,almeno ho letto cosi.
Se mi ascolti prendi una bella batteria grossa,oppure comperi un desolfatatore e recuperi le batterie gettate,sembra una cavolata,ma in realta è difficile che in una batteria tutte e 6 la pile siano rotte,in media ne trovi 1/2,se tu le sostituissi con delle altre di simile capacita potresti fare le batterie come vuoi,in fin dei conti sono 6 pile collegate fra loro in serie.
Non bisogna spendere cifre folli in batetrie se ti dai al bricolage,pero ci vuole tempo e anche un po di fortuna.
Per ferro,è bello che con i lavori fai da te ti dedichi ancora agli esperimenti,non ci sono molte persone in giro con ste passioni ormai,io della tua generazione non ne conosco proprio.

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 13/10/2008,19:31

Salve a tutti.
Ti ringrazio per i complimenti, Dolomitico, ma credo che di persone che si arrabattano col fai-da-te ce ne siano molte di più di quante si creda, di tutte le età. Naturalmente non tutti si occupano di energia alternativa, ma "l'arrangiarsi" è proprio della mentalità italiana. Ho degli amici che sperimentano in elettronica, altri che sperimentano in radiotecnica o in meccanica, anche se ultimamente non ho più seguito molto.
Per le tue batterie, Eneo, ha ragione Dolomitico: con quella densità sono quasi scariche. Estrapolato dal manuale:

1280 = 100%
1250 = 75%
1230 = 50%
1200 = 25%
1150 = scarica
1100 = scarica completamente

Questo naturalmente soltanto se la densità di partenza era corretta, ma a volte i rivenditori non si preoccupano di verificarla al momento di dartele, e molti mettono meno acido per risparmiare.
L'assenza o la presenza del punto o la virgola dopo la prima cifra significa soltanto se la misura è in grammi o Kg.
Come vedi hai dei problemi con le batterie. O il tuo regolatore ci manda dentro poca corrente (ma hai detto che erano senza, no?), o sono solfatate. Non sò la loro età e perciò non so cosa dirti in merito. Puoi usare il desolfatatore che dice Dolomitico, desolfatandole una la volta se non puoi farle tutte insieme, o puoi provare a caricarle lentamente ma molto a fondo con un buon caricabatteria, dalla rete Enel (sig...). Il colore nero o molto scuro dell'elettrolito non è un buon segno, probabilmente circola "polvere" di materia attiva delle piastre positive, a meno che non c'è caduta dentro sporcizia.
Ottimo poter fare la prova con un'altra batteria e vederne il comportamento.
Mi vado a vedere lo schema del regolatore sull'altro post, tanto per capirci qualcosa. Nel caso se ne riparla.
Saluti a tutti.
Ferro

 

DOLOMITICO

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Inviato il: 13/10/2008,20:11

Giusto per info,in questi giorni ho messo a desolfatare 2 batterie al piombo gel da 6 ah,una segnava 3 volt,e l'altra 9,
In ogni caso sotto la soglia,non facevano neanche scintilline,niente.
Dopo 4/5 giorni col desolfatatore collegato prima ne ho testato una,ho collegato una lampadina da 55watt,e si è accesa perfettamente,per la cronaca,non assorbivano praticamente corrente.

Ciao ferro,mi hai fatto sorgere un dubbio sul materiale galleggiante,io ho lasciato collegato il mio caricabatterie per 36/48 ore,e la tensione era di sicuro sui 14.2/14.4,anche se assorbiva 2AH,
Non è che si sia staccato dalle griglie quella melma collosa?
Io non credo,non ci sono collanti nelle griglie,pero nei divisori è possibile che mettano dei collanti per tenerli fermi.
Dici che una simile tensione rovini qualcosa?Io non penso,pero magari per un periodo prolungato non so.........

 

Ferrobattuto

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Inviato il: 13/10/2008,20:36

Salve a tutti.
Ciao Dolomitico, come giustamente hai fatto notare nelle piastre non ci sono collanti che si possano sciogliere, tutt'al più si sbriciolano e producono la solita polverina che si deposita in fondo. I divisori si tengono a posto da soli perché hanno la stessa dimensione delle piastre e non si possono muovere (hai smontato anche tu,no?), che io sappia non sono incollati. Sono di materiale plastico, perciò soggetti a tutte le anomalie dei materiali plastici, ma se si fossero sciolti nell'elettrolito alcune piastre sarebbero andate in corto.... Prosegui nell'uso e vedi se si rifà l'impiastro di prima.... Se così non è penso che puoi andare tranquillo.
Peccato che quì non ci sia un contenitore ecologico da cui recuperare tutte quelle batterie che usi tu per le prove, mi divertirei un mondo.
Saluti.
Ferro

 
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