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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Solare Fotovoltaico

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Quale pannello FV, aiuto please !
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eneo

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Inviato il: 7/4/2011,13:30

guarda se vedi il post di kekko trovi anche le foto, quello di keyosz non va bene perche' il tuo impianto lavora a tensione bassa, i diodi si trovano sugli alimentatori dei pc e li puoi recuperare, se sono doppi te ne bastano due, se li vuoi comprare costano sui 2 euro l'uno.....

tanto per farti un po' di lettura

 

forza12

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Inviato il: 7/4/2011,14:48

ma lo volete capire che il pannello da la potenza scritta in targhetta solo il giorno di ferragosto o no???!!!
durante i giorni normali la potenza scende di molto!!!!

il pannello NON è un generatore a potenza costante, dipende da sole.

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 7/4/2011,15:28

forza, i miei pannelli sono montati ormai da più di un anno, e posso garantirti che quello che dici te è vero soltanto se hai sbagliato il tilt stagionale oppure è inverno ed è nuvoloso.
Essendo i nostri impianti privati, stiamo molto attenti ad ogni minimo dettaglio, come la scelta dei cavi, l'esposizione, e i diodi a bassa caduta di tensione. Cosa che negli impianti commerciali è più difficile da trovare, pensa che ho visto pannelli solari montati a Nord-Est... ovvio che poi rendono poco.
Drmacchi11 è intensionato fra l'altro ad utilizzare un inverter compreso di regolatore MPPT, il quale ottimizza ancora il rendimento dei pannelli.
Posso dirti ad esempio che con queste giornate di sole di aprile, i miei pannelli erogano in corto circuito 8,2A (per più di 3 ore al giorno) esattamente lo stesso dato riportato sui dati di targa, perciò da qui a settembre il rendimento resterà tale, dopodiché cambierò il tilt stagionale per aumentare il rendimento invernale dei pannelli.

x drmacchi11, quindi vorresti utilizzare un inverter collegato in rete, io opterei più per la scelta di collegare i vari apparati direttamente all'inverter fino a quando questo li supporta. Collegare l'inverter in rete, significherebbe che quando hai poco assorbimento regali la corrente all'enel e in più quella che gli regali la paghi pure. Sembra un assurdità ma è così, i nuovi contatori elettronici dell'enel non hanno la funzione di leggere l'inversione dell'energia elettrica, così se tu la rimandi in rete il contatore gira sempre allo stesso verso facendoti pagare la corrente che gli regali!
Dovresti richiedere all'enel un contatore diverso che abbia la funzione della doppia lettura, ma poi dovresti fare un nuovo contratto credo. Fra l'altro se fai questa cosa, anche se metti un relè di sicurezza cmq credo che non sei a norma, perchè l'inverter e il relè dovrebbero essere certificati...
Perciò quello che ti consiglio è quello che ho scritto sopra, e cioè di collegare ad esempio l'impianto di videosorveglianza, server e TV, all'inverter, e tramite quel circuito che ti ho descritto fare i vari switch enel-fotovoltaico, essendo quindi scollegato dall'enel sei a norma e in più non paghi e non regali la corrente al tuo gestore. Questo almeno in Italia in Svizzera non lo so...

Potrebbe essere però che hai un consumo costante sempre superiore ai 350W dell'inverter e quindi non dovrebbe succedere mai che rimandi la corrente in rete, ma io non mi fiderei.

Un saluto kekko



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by kekko

 

forza12

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Inviato il: 7/4/2011,16:47

moh, non ho esperienza diretta quindi può anche essere che mi sbaglio...
Vi porGo le mie scuse.

 

drmacchi11
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Inviato il: 7/4/2011,21:51

Kekko , ma io vivo in Italia ! il mio consumo costante è superiore ai 350 W quindi non regalo nulla all'enel. farò le prove del caso . ora chi mi spiega 'sti cavolo di diodi, fate finta di spiegarlo alla sciura maria !
ho capito ,forse :
1) i diodi servono a non far tornare indietro la corrente al pannello, ma questo se collegato ad una batteria che NON USERO' , quindi a me cosa serve?
2) i diodi a bassa caduta di tensione sono del tipo schottky che perdono al massimo 0,3V
3) i diodi si posizionano sul filo positivo che esce dal pannello ed hanno una polarità ben precisa, il negativo del pannello va diretto al carico, ora metto un diodo per ogni pannello in parallelo?
4) da quanti ampere devono essere?

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 7/4/2011,22:07

Ah pensavo ci vivessi anche... Bene allora dovrebbe andare tutto per il meglio, se il consumo è sempre superiore non riverserai nulla in rete!
Se avessi un unico pannello i diodi non servirebbero, e non servirebbero neanche se i tuoi pannelli fossero tutti esposti perfettamente all'aperto senza possibilità di ombre. I diodi di blocco servono infatti oltre al fatto di non far tornare la corrente delle batterie indietro durante la notte, servono anche ad evitare che se un pannello va in ombra e un altro no la corrente del pannello al sole si riversi nell'altro in ombra. Se questa ultima possibilità ritieni che non si possa verificare allora puoi anche non mettere i diodi, e aumentare quindi di qualche punto percentuale il rendimento del tuo impianto.

Kekko



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drmacchi11
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Inviato il: 7/4/2011,22:16

nessuna ombra ! i pannelli davanti hanno campo sgombro per kilometri ! sopra ho il sole e sotto il tetto il lago in mezzo nulla. allora non mi servono faccine/smile.gif

nel caso un giorno dovessi metterli,
quanti A mpere? quanti volts? uno per ogni pannello in parallelo ?

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 8/4/2011,00:03

Perfetto allora!

Se i pannelli avessero ad esempio un dato di targa di 8.0 A nominali, i diodi dovrebbero essere almeno da 30-32 A, devi tenerti circa 4 volte sopra l'amperaggio nominale. Quelli che si trovano dentro gli alimentatori dei PC sono perfetti perchè sono schottky e da 30A nominali. Ne devi usare uno per ogni pannello, in quelli degli alimentatori troverai moduli che contengono già due diodi, quindi ogni modulo ti basterà per due pannelli.

Kekko



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eneo

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Inviato il: 8/4/2011,07:27

hai un lago sotto, potrebbe farti da specchio e aumentare leggermente la resa...

 

atomax

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Inviato il: 8/4/2011,09:40

CITAZIONE (kekko.alchemi @ 8/4/2011, 01:03)
Se i pannelli avessero ad esempio un dato di targa di 8.0 A nominali, i diodi dovrebbero essere almeno da 30-32 A

Beh, è un pò troppo! Una buona regola è quella di usare diodi di bypass con corrente nominale pari ad almeno 1,25 volte quella di corto circuito calcolata a 70°C.
Ciao

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 8/4/2011,20:11

Sui diodi bypass sono d'accordo con te, perchè questi intervongono raramente e non importa se hanno una bassa efficenza. Io parlavo invece dei diodi di blocco, dove in questi passa tutta la potenza intera del pannello, e se non sopportano almeno 4 volte l'amperaggio del pannello, dissipi parecchia energia perchè i diodi scaldano e ti ritrovi con perdite anche del 10%.

Kekko



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atomax

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Inviato il: 9/4/2011,09:21

Ciao kekko, per i diodi di blocco non cambia nulla. Anche questi vengono scelti con correnti nominali pari ad almeno 1,25 volte quella massima di c.c. della stringa. E' sbagliato pensare che un diodo capace di sopportare correnti maggiori possa dissipare meno potenza; in effetti la potenza dissipata su un diodo (o qualsiasi componente) è data dal prodotto della tensione ai suoi capi per la corrente che vi scorre. Se ho un diodo a giunzione M-S, la caduta ai suoi capi è pari a circa 0,35V sia se la sua corrente nominale è di 0,5A sia se è di 50A. E' ovvia la conclusione che se ho una corrente di stringa di 10A, la potenza dissipata su un diodo (M-S) da 12,5A è pari a 3,5W, se lo stesso diodo avesse avuto una corrente nominale di 50A, la potenza dissipata sarebbe stata sempre pari a 3,5W quindi avrei utilizzato solo diodi più costosi. E' importante, chiaramente, usare diodi capaci di dissipare una potenza superiore a 3,5W...
Ciao

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 9/4/2011,12:03

atomax, mi dispiace contraddirti ma questo è vero solo in teoria, in pratica le cose cambiano moltissimo! Hai mai provato a verificare quello che dici?

Un diodo schottky ha una caduta di tensione a VUOTO di 0,2 - 0,35V come dici te. Ma se proviamo a misurare la caduta di tensione ai suoi capi quando siamo vicini alla corrente nominale sopportata, vedremo che la caduta di tensione non è più 0,35V ma anche 1 - 1,2V come avviene ad esempio negli alimentatori switching dei PC dove lavorando vicinissimi alla corrente sopportata dai diodi abbiamo cadute di tensioni vicine o superiori a 1 V (provare per credere). Questo succede perchè la giunzione PN del diodo ha una sua resistenza interna che cambia all'aumantare degli A. Una cosa analoga la si può verificare su uno stadio di potenza di un motore dove se mettiamo finali piccoli vicino all'amperaggio nominale di assorbimento, questi scalderanno, se li mettiamo sovradimensionati (sui motori si arriva anche a dimensionarli 5 volte la capacità nominale) vedremo che non scalda più niente. Questo perchè abbiamo abbassato la resistenza interna di lavoro.
Tornando a noi, se su un pannello da 8 A nominali, mettiamo un diodo di blocco da 10 A, sarà sicuramente una soluzione economica ma la caduta di tensione arriverà anche a 1V, se i diodi li mettiamo da 30 A la caduta di tensione ai suoi capi non supererà gli 0,5V. Perciò da questo si intuisce che la resistenza interna di lavoro, è più bassa nel secondo caso, dove si dissiperà circa la metà della potenza. (Parliamo sempre di diodi schottky).
Ovviamente non avrebbe senso mettere un diodo da 400A perchè per i motivi che hai detto sarebbe la stessa cosa, ma non ha neanche senso stare vicini, come dimensionamento, alla corrente nominale perchè la resistenza interna sarebbe troppo elevata. Come sempre bisogna sempre considerare tutti i fattori e scegliere poi il miglior compromesso.

PS: Prova ad analizzare queste cose: Da cosa dipende l'amperaggio nominale di una guinzione? E perchè se la superiamo si rompe? Tutto ruota intorno a queste due cose...

Saluti kekko



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kekko.alchemi

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Inviato il: 9/4/2011,13:33

Ho fatto qualche foto velocemente, alle prestazioni di due diodi al silicio che avevo dentro casa.
Il primo partendo da sinistra ha un amperaggio nominale di circa 30A mentre il secondo di 3A, entrambi hanno la stessa caduta di tensione a vuoto di 0,5V.
ForumEA/us/img251/6506/img2590640x480.png

Vediamo ora quant'è la caduta di tensione nel primo diodo da 30A se facciamo circolare al suo interno una corrente di 2,7A:
ForumEA/us/img685/56/img2589640x480.png

Questa invece è la caduta di tensione se facciamo circolare 2,7A nel secondo diodo da 3A:
ForumEA/us/img685/6514/img2583640x480.png

Come si può ben intuire nel caso di un diodo sovradimensionato la caduta di tensione ai suoi capi, a parità di amperaggio, è inferiore. Questo perchè la giunzione è meno stressata e prensenta quindi una resistenza interna più bassa. Se ripetiamo la prova con due diodi di tipo schottky, la differenza sarà ancora più evidente, e sarà quindi obbligata anche la scelta se vogliamo perdere meno Watt possibili dai nostri pannelli alle batterie.

Un saluto kekko



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drmacchi11
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Inviato il: 9/4/2011,18:40

Grazie Kekko , + chiaro di così faccine/smile.gif faccine/smile.gif

 
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