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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Applicazioni E Realizzazioni Pratiche

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Caricabatterie desolfatante?
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pasqualebis
milliWatt


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Inviato il: 6/10/2011,10:24

Aggiorno sono riuscito a far funzionare il circuito ho usato un trasformatore più potente, per la ventola ho usato un 7812 all'uscita del trasformatore in parallelo al circuito, per il carico invece di usare una resistenza corazzata ho optato per una lampadina da 40/45 w preferisco una abajur ad una stufa, ora sta funzionando almeno credo perchè anch'io non ho un oscilloscopio, su una batteria che è partita da un potenziale di 11,75 ed dopo un giorno e mezzo sta a 12,25 non so se è solfonata ho aperto solo tre dei tappini ed era abbastanza scura, però già avevo tentata di caricarla per diversi giorni ma non si caricava più di tanto. Vediamo se la cura fa effetto vi terrò aggiornati.

 

isd88
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Inviato il: 8/10/2011,06:13

complimenti per il circuito è davvero semplicissimo e di un efficacia incredibile!!! avevo comprato i 2576 per farne caricabatterie e alimentatori variabili ma ora li uso tutti per desolfatare!!!

ho avuto 19 batterie da ups completamente solfatate che non accettavano la carica sono tornate performanti dopo 30 minuti di trattamento un po rude (4 ampere sparate a 30 volt), poi il ripristino totale lo faccio con dei desolfatatori low power con il 555, con pic , con arduino, sto cercando di renderlo intelligente ma non è facile faccine/biggrin.gif

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 8/10/2011,12:00

Beh, in 30 minuti il desolfatatore non può di certo far miracoli. Quello che è successo è che con una tensione così alta hai bucato lo strato di solfato nelle batterie e hai così ripristinato la conduzione elettrolitica fra le piastre. Ma sarebbe successo lo stesso anche con una tensione continua. Il circuito in questione ripulisce quasi completamente i residui di solfato, ma ha bisogno di tempi intorno ai 30 giorni.

Kekko



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by kekko

 

isd88
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Inviato il: 8/10/2011,15:55

hai colto nel segno quello che ho intenzione di fare! infatti sono gia 10 giorni che si caricano con un desolfatatore ogni 2 batterie in parallelo al caldo sole viterbese con pannelli esposti a nord est. direi che 30 giorni me li sogno come tempo di recupero! il prossimo passo è monitorare la desolfatazione con un microcontrollore, ormai ho gli arduini che mi escono dalle orecchie

 

kyvan
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Inviato il: 10/10/2011,17:02

domandina veloce agli esperti
ho una batteria da 80AH che uso una volta all'anno, portandola nel campo, per collegare un abbacchiatore di olive elettrico.
Il resto dell'anno sta praticamente ferma (e io non mi ricordo mai di darle una bottarella di ricarica ogni tanto)
In attesa della ripresa delle operazioni olivicole, conviene ricaricarla normalmente o sottoporla a un ciclo di desolfatazione?

 

kekko.alchemi

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Inviato il: 10/10/2011,19:41

Si sicuramente se la ricarichi male non gli fa. Se poi ritieni che sia solfatata allora procedi pure con una desolfatazione. Ma considera che se l'hai sempre ricaricata repentinamente non dovrebbe aver problemi.



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ecologix1971

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Inviato il: 9/12/2011,20:25

ciao a tutti e complimenti per la discussione molto interessante che solo ora ho terminato di leggere dopo svariati giorni che la seguo.
Volevo riprendere una delle ultime risposte di keyosz riguardo il pilotaggio del desolfatore mediante pannelli fotovoltaici:

"se la tensione del tuo impianto fotovoltaico in baita è 12V puoi farlo, ma assicurati che la tensione a vuoto dei pannelli (staccati dal regolatore) non superi i 35V nelle migliori condizioni di insolazione questo perchè il regolatore switching LM2576 del circuito a 40V si brucia, quindi fatta questa verifica stacchi i pannelli dal normale regolatore di carica e li colleghi sui due terminali ~ (alternata AC) del ponte diodi, ovviamente non devi avere alcum trasformatore collegato in questa "versione solare" del desolfatatore, ti faccio collegare i pannelli al posto del trasformatore sul ponte diodi così quando va via la lice il ponte diodi blocca eventuali tensioni di ritorno dalle batterie evitando che le stesse si scarichino sui pannelli di notte.
Poi colleghi l'uscita del desolfatatore alle tue batterie assicurandoti che sulle batterie ci sia collegato SOLO il caricabatterie desolfatante di questa discussione, scollega qualsiasi altro dispositivo, specialmente inverter, che contenendo condensatori annullerebbero l'effetto desolfatante degli impulsi del circuito.
Ovviamente questa modifica al tuo impianto solare è intesa solo come trattamento per desolfatare le batterie e non sarà efficente nella ricarica, quindi va usato solo nei periodi di riposo dell'impianto e per non più di 2 mese se non hai possibilità controllare di persona che tutta vada bene e che il livello dell'elettrolita non scenda."

riportato quanto sopra, vorrei esporre qualche domanda.

I pannelli di un impianto fotovoltaico a 12 v , normalmente hanno una tensione di circa 21 volts a vuoto.
E' possibile che superino i 35 v ?

Poi per quanto riguarda la potenza di questi pannelli da utilizzare per il pilotaggio, come si comporta il circuito-desolfatore con pannelli di potenza differente?

Ad esempio potrebbe funzionare con piccoli panneli da 10 wp? (naturalmente i tempi si allungheranno a causa dei periodi notturni), oppure si deve optare per potenze piu' elevate tipo 80-100 wp?

Sarebbe utile realizzare postazioni apposite per desolfatare le batterie, stile quella che proprio keyosz illustro' nel vademecum batterie, ma in quel caso con il megapulse (di cui tutti sappiamo il costo)

Personalmete con il megapulse l'ho realizzata anch'io e con un pannello piccolo da 10wp come sopra citato avendo dei buoni risultati, sia sulle batterie trattate che sui consumi che sono decisamente bassi.

Pensate sia possibile farlo anche con questo circuito?

saluti ecologix









 

ronwal

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Inviato il: 18/12/2011,10:56

salve a TUTTI..secondo voi è possibile collegare un mosfeet tipo n al piedino 2 del lm2576,per riuscire ad aumentare la corrente del convertitore che col solo integrato rimane di 3A?
Il pin 4 addetto alla regolazione, puo'essere connesso ad un altra fonte con massa comune?



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qb52
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Inviato il: 11/1/2012,12:27

ciao a tutti è da qualche giorno che vi sto seguendo e innamorato del progetto ho seguito quasi tutte le varianti.. mi chiedo visto le foto di alcune realizzazioni ma quei led che si vedono dove sono inseriti e come??? sono solo di segnalazione rete o cos'altro??
mi fate sapere....?? faccine/sad.gif grazie in anticipo a chi (bontà sua) mi risolve il dilemma...
Ciao qb52 faccine/bye2.gif faccine/bye2.gif





Modificato da qb52 - 15/1/2012, 17:15
 

mesfet
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Inviato il: 19/1/2012,11:46

Ciao a tutti.
Ho visto lo schema proposto da Keyosz per realizzare un desolfatore. Molto interessante, ed apprezzabile il fatto che venga proposto qualche soluzione fai-da-te.
Volevo suggerire di cambiare la topologia di quello schema (regolatore di tipo buck, o step-down) in boos (o step-up): lo schema cosi com'e', a meno che non abbia una induttanza di valore trascurabile, fornisce una corrente in uscita molto livellata e non impulsiva.
Cambiando il collegamento dell'induttanza in modo da ottenere un regolatore di tipo boost, si avrebbe al contrario una corrente in uscita impulsiva che potrebbe essere utile al processo di desolfatazione.
Ciao. Paolo

 

qb52
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Inviato il: 26/1/2012,19:18

CITAZIONE (forza12 @ 21/1/2011, 12:08)
eccolo. grazie al utente giorgiom. che ha convertitio il file in .pdf

Ciao ragazzi,
sto provando a realizzare il desolfat. di Keyosz e ho trovato questo pdf che stavo analizzando.
Premesso che sono sempre un dilettante appassionato di realizzazioni elettroniche e quindi quasi un analfabeta rispetto a quanto leggo di voi beati che ne sapete molto ma molto più di me.....
Sinceramente quasi quasi vi invidio!! ma sempre nel senso buono della parola.
Tornando a noi già il buon Pino tux mi ha inviato qualche delucidazione richiesta e che mi è stata utilissima, vedendo la relizzazione ottima che Pino ha realizzato ma non in grado di eguagliarlo avevo preso spunto per relizzare questo circuitino stampato che forza 12 si è fatto convertire in pdf da giorgiom e a cui ho inviato un mp ma ancora senza risposta.Chiedo:
ma in quel pcb non c'è qualcosa che non và??? mi sembra che il piedino 2 dell'lm 2576 sia in giunzione con il catodo del diodo schottky dove appunto Keyos diceva di giuntare pure i due anodi che vanno verso il negativo che qui mi sembra al contrario???
Sono scemo io oppure c'è un errore nella realizzazione.... Se così fosse forse bisognerebbe far fare attenzione.
Il povero Keyosz si potrebbe prendere qualche "complimento" senza alcuna colpa e credo proprio che leggendo quanto ha pubblicato nessuno lo vorrebbe..
Siete forti ragazzi!!! Continuate così! faccine/clap.gif
Aspetto di sapere perchè fremo dalla voglia di realizzare il tutto.
Ciao a tutti. faccine/smile.gif faccine/tongue.gif
Nino


 

PinoTux

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Inviato il: 26/1/2012,22:47

Ciao Nino,
Manca il file PDF e non capisco da dove hai preso quella citazione che hai quotato... e poi non ho capito chi ha sbagliato e dove.. faccine/ohmy.gif

edit:
Confermo che il piedino 2 del 2576 val connesso al CATODO, se usi un doppio diodo recuperato, i due diodi hanno in comune il catodo, (la punta del triangolo), i due anodi, giustamente possone essere collegati assieme e vanno a massa.
Vediamo il PDF prima...forse è cannato...
Ciao
Pino



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qb52
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Inviato il: 27/1/2012,10:07

CITAZIONE (forza12 @ 21/1/2011, 12:08)
eccolo. grazie al utente giorgiom. che ha convertitio il file in .pdf

CITAZIONE (Ferrobattuto @ 21/1/2011, 13:53)
E grazie ad entrambi, che io non ero riuscito (avendo Linux...) a fare nessuna conversione.

Ciao Pino, ben ritrovato,scusa se non sono stato chiaro, ma sono nuovo del forum e ancora non so bene se e come districarmi.
Comunque la citazione dovrebbe essere questa a pag11 dove forza 12 presenta questo pdf che dice lo ha realizzato giorgiom .
Come dicevo da questo pdf del cirtuito mi sembra quanto già scritto.
e che mi ha posto il dubbio....
Complimenti invece per la tua basetta pulita, elegante e degna di pregio.
Ciao
Nino
ps non riesco ad agganciare il pdf che comunque è presente a pag11 del forum alla citazione su evidenziata....
Ciao

 

PinoTux

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Inviato il: 27/1/2012,12:07

Probabilmente ha usato un diodo diverso, nel mio caso ricordo che ho montato un diodo veloce normale to220 a due pin.
Buon per te che te ne sei accorto, ho l'impressione che il circuito sia troppo piccolo per contenere anche il condensatore di filtro adeguato, è consigliabile montare il regolatore ed il diodo su un'aletta di raffreddamento isolando i case con l'apposita piastrina di mica o materiale equivalente... e che il tutto, resistenza da 15 ohm compresa, sia nel flusso aspirante della ventola.
Comunque hai fatto bene a notarlo.... faccine/smile.gif
ciao
Pino

P.S.
per mettere il collegamento al post clicca col tasto destro su "Inviato il: xx.xx.2011...." nella finestra clicchi su "Copia indirizzo" e poi lo incolli dove ti serve:
Come , cliccando su URL e incollando l'indirizzo nella finestra che si apre.
Oppure lo incolli come qui sotto:



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f.licari09
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Inviato il: 19/2/2012,12:06

Ciao A tutti , mi sono iscritto al forum da poco , ed anch'io sono alle prese con delle batterie sigillate al Pb-Gel , ho trovato un circuito niente male per desolfatare le batterie , ed ho notato che se la batteria non ha problemi di cortocircuiti non assorbe piu della sua corrente nominale , e il desolfatatore fa la sua opera buona gia visibili in 24 ore

 
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