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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Biocarburanti

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Impianto chiuso a circolazione forzata, Nuova evoluzione del vecchio impianto
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dega.81

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Inviato il: 12/7/2011,12:09

"Il problema che pero' era che la soda di quella dose era eccessiva,e facendo la titolazione veniva fuori una dose estremamente piu' bassa di quella scritta nel sito e sul libro"
Più bassa per far cosa? Se intendi dire che si possono usare anche quantità minori di soda sono d'accordo, del resto io uso un quantitativo medio standard che ho sperimentato funziona bene per l'olio che aditualmente lavoro, altrimenti come dici tu, dovrei fare una titolazione, calcolare il quantitativo esatto di soda per poratare perfettamente a pH e mettere solo quello. Ma non è certo quel poco in più di soda che metto in più rispetto alla titolazione a rovinare la reazione, te lo assicuro. La reazione si blocca per eccessi decisamente superiori.
Un'altro appunto per la titolazione:
Chiaramente titolare una parte dell'olio che lavori può darti un idea del pH del campione in generale, ma calcolando che ragioniamo su 20litri di un materiale che si stratifica con estrema facilita, generalmente composto da più oli con caratteristiche diverse, per avere una titoalzione rappresentativa usando solo qualche centinaio di ml, devi prendere anche gli adeguati accorgimenti, perchè potrebbe risultare che il volume da te titolato ha una certa acidità, menre la parte più in fondo al barile ne ha un altra e per questo non essere rappresentativo dell'intero volume. Dato che dalla mia esperienza non è necessario mettere un quantitativo super preciso di soda, ma basta portare tutta la soluzione in un ambiente un po' basico, non vale la pena di tormentarsi con i titoli.
Un'altro appunto; chiaramente l'olio usato è più acido di quello fresco, e i miei riferimenti valgono per l'olio usato, anche perchè sprecare olio buono per fare queste cose è da delinquenti!

"Il problema che pero' non e' di cosi' semplice risoluzione, e' la quantita' di acqua che potrebbe essere emulsionata nell'olio,tu come fai a sapere che nel tuo olio non c'e' acqua??Lo riscaldi fino a 100 gradi??Ma se cosi' fosse,l'energia che dovresti consumare non e' troppa??Grazie!"
L'acqua è presente nell'olio o stratificata sul fondo o impregnata nelle particelle di cibo, non è certo emulsionata dato che l'olio non è un emulsione! Per eliminarla devi principalmente separarla con semlici sistemi fisici ad esempio travasando l'olio e lasciando nel bidone il fondo. Per eliminare quella presente nei pezzetti di cibo devi invece filtrare l'olio. Scaldare l'olio aiuta chiaramente sia la separazione che e la filtrazione specialmente con l'olio di palma che si solidifica in fretta, ma per farlo basta mettere il bidone dell'olio al sole non serve scaldarlo sul gas, se poi hai anche l'accortezza di colorare il bidone di nero il risultato è ancora migliore...
Ciao Dega

 

elettr
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Inviato il: 12/7/2011,12:42

SolitaMente per titolare l'olio,lo miscelo bene e ne prendo una piccola parte,ben miscelata.Ma se si usa troppa soda,non c'e il rischio che si crei del sapone??O il sapone si crea solo se c'e' presente dell'acqua??Tu che dose usi di metanolo e soda??Il tuo reattore di quanti litri e'??L sezione della serpentina di distillazione incide sul risultato della stessa? La troppa o poca pressione dell'aria che mescola il biodiesel, incide sulla distillazione??Quanto metanolo riesci a recuperare??Hai delle foto del tuo reattore??QuaNdo lavi il biodiesel, come procedi con i lavaggi??Mi dicevi che usavi acqua e acido citrico,ma perche'?? E comi ti procuri l'acido citrico??Scusami per tutte queste domande,ma devo riuscire a costruire un reattore ben funzionante,e devo effettuare un lavaggio,il piu' possibile efficiente.Scusa ancora!!

 

dega.81

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Inviato il: 12/7/2011,18:26

Azz... avevo quasi finito di risponderti e mi si è inchiodato tutto faccine/chair.gif faccine/mad.gif faccine/mad.gif faccine/mad.gif
Comunque...
Scusa di che??? Hai delle domande più che lecite e questo forum è fatto apposta per scambiarsi
esperienze e ottenere risposte da chi ci è gia passato! faccine/smile.gif
Poi preferisco di gran lunga le persone che sapendo di avere delle lacune si informano e pianificano bene ciò che vogliono fare, piuttosto che i pasticcioni che partono in 4° pieni di entusiasmo ma poi lasciano tutto a metà.

Purtroppo si è fatto tardi risponderò alle prime domande le altre le faro domani, sempre che non si blocchi tutto di nuovo..

"SolitaMente per titolare l'olio,lo miscelo bene e ne prendo una piccola parte,ben miscelata."
Chi ti assicura che la miscelazione è ben fatta? Hai mai provato a prelevare 2-3 campioni sulla superficie del bidone, 2-3 al centro e 2-3 sul fono, titolarli e valutare se ci sono differenze significative?

"Ma se si usa troppa soda,non c'e il rischio che si crei del sapone??O il sapone si crea solo se c'e' presente dell'acqua??"
Il sapone si crea solo con la presenza di acqua , ma troppa soda inibisce comunque la reazione, non chiedermi perchè...

"Tu che dose usi di metanolo e soda??"
le stesse che ho indicato sulla discussione "come fare il biodiesel" e che indicavano anche su progetto MEG. Funzionano e non ho mai avuto interesse a verificare delle modifiche.

"Il tuo reattore di quanti litri e'??"
25, da cui ricavo circa 20/15litri di estere a cotta

"L sezione della serpentina di distillazione incide sul risultato della stessa?"
No, più che altro incide la lunghezza e la superficie di contatto con il liquido refrigerante, comunque una sezione da 8mm è l'ideale, la modelli a mano e la alavori con facilità

"La troppa o poca pressione dell'aria che mescola il biodiesel, incide sulla distillazione??"
Una scarsa pressione non miscela la massa di olio, troppa pressione spara l'olio nella colonna di refrigerazione per la distillazione del metanolo. Io ho montato un rubinetto dopo la pompa per regolarne il fusso

"Quanto metanolo riesci a recuperare??"
Dipende dall'olio di partenza. Poi non distillando volta per volta ma solo dopo aver accumulato diversa glicerina non saprei dirti quanto recuperi a cotta.

"Hai delle foto del tuo reattore??"
Non ho foto recenti, ma se guardi qui vedrai delle foto di quello vecchio che avevo, la miscelazione è ancora meccenica, non è isolato verso l'esterno e in generate tutto è abbastanza "precario" (se pur funzionale), ma la sostanza è sempre quella. Un bidone da 25l montato all'interno di una piastra riscaldante.


"QuaNdo lavi il biodiesel, come procedi con i lavaggi??Mi dicevi che usavi acqua e acido citrico,ma perche'?? E comi ti procuri l'acido citrico??"
Questo te lo racconto domani, va spiegato per bene e ora devo andare... Perdonami tu! faccine/biggrin.gif

 

dega.81

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Inviato il: 13/7/2011,12:04

Per il lavaggio ho avviato una nuova discussione, appositamente dedicata!
Ciao Dega

 

elettr
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Inviato il: 13/7/2011,16:58

Quando fai la reazione tu dici che il metanolo in eccesso viene distillato,e si recupera nel piccolo serbatoio.La mia domanda e' questa,se dopo che la glicerina si e' depositata,si ridistilla il biodiesel,si recupera ancora piu' metanolo?Oppure oramai nel biodiesel ce ne e' piu' pochissimo,e conviene solo distillare la glicerina??

 

dega.81

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Inviato il: 14/7/2011,12:14

In realtà tu durante la reazione non devi distillare nulla altrimenti rischi di togliere un componente essenziale alla reazione. Il bio lo buoi distillare chiaramente, ma prima di tutto gli fai subire uno schok termico non indifferente e poi come hai intuito tu, la quantità di etanolo è minima rispetto a quella contenuta nella glicerina. Mi raccomando non pensare di distillare glicerina e bio senza averli prima separati, io ci ho provato e sono quasi convinto che la reazione torni in dietro.
Ciao

 

elettr
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Inviato il: 14/7/2011,12:59

Ma allora,se nel momento della reazione,il metanolo non si distilla,a che servecdare un reattore a circuito chiuso,che distilli il metanolo,quando basterebbe fare un piccolo distillatore a parte che effettuerebbe lo stesso lavoro??

 

dega.81

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Inviato il: 15/7/2011,11:38

Il reattore a circuito chiuso serve principalmante per non respirare i vapori di metanolo e creare una miscelazione tramite flusso invece che meccanica, inoltre cosi facendo fai girare sempre la stessa aria e non arricchisci ulteriormente la miscela con l'umidità dell'ambiente.
La presenza del distillatore invece, serve per raffreddare l'aria prima che rientri nella pompa, evitando di rovinarla, e ti permette di usare lo stesso reattore (seppure in momenti diversi) sia per far avvenire la reazione sia che per distillare gli scarti. Poi chiaramente recuperi anche una minima parte di metanolo, ma è irrisoria rispetto a quella che puoi recuperare con la distillazione della glicerina.

"basterebbe fare un piccolo distillatore a parte che effettuerebbe lo stesso lavoro??"
Per fare la transesterificazione, che è piena di impravisti e variabili ti fideresti a lavorare 130 litri in un colpo solo, mentre per distillare della glicerina, che è un discorso molto più semplice da gestire, vorresti fare un piccolo distillatore a parte e magari distillarla volta per volta??? Cosi è tutto più semplice, con un unico strumento fai tutto e puoi lavorare gli scarti in glicerina di più cotte in una volta sola, riducendo costi e tempi!

 

s_riki
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Inviato il: 16/7/2011,07:25

sto facendo li mio reattore con un bidone da 20 litri.
per miscelare il composto ho usato pure io l'aria, in quanto avendo già il compressore mi veniva piu' comodo ed economico del trapano,per riscaldare, ho usato una serpentina recuperata da una lavatrice, come aveva detto dega è troppo potente e tende a bruciare l'olio, l'ho collegata a un trasformatore ma niente, scalda troppo poco, oggi provo a mettere un potenziometro e a vedere se riesco a regolarlo. faccine/happy.gif faccine/happy.gif faccine/happy.gif faccine/happy.gif

 

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Inviato il: 16/7/2011,08:47

NOn mettere il potenziometro!!!!!Lo bruci immediatamente!!!!(Te lo dico da eletttotecnico).Nella resistenza passano 10 amper e nessun potenziometro normale puo sopportarli.Potresti mettere un "variac" ma il costo e' alto.Oppure puoi mettere un trasformatore 220v >> 110v.Cosi avresti meta' della potenza.Anche io nelle mie prime prove avevo fatto cosi,ma vedendo che l'olio bruciava,ho pensato di comperare una piastra elettrica.Nel mio nuovo reattore utilizzero una fascia riscaldante.Ciao!

 

dega.81

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Inviato il: 16/7/2011,11:01

Per un reattore da venti litri ti consiglio anche io una piastra riscaldante, costano poco (15/20 euro), sono facili da smontare, (cosi puoi posizionarela piastra vera e propria all'interno del reattore lasciando la struttura all'eserno) e hanno un'ampia superficie di contatto, l'ideale per lo scopo. Per sigillare i fori ti consiglio la pasta rossa, quella che su usa per le guarnizioni dei motori, è eccezzionale, resiste alle alte temperature e l'olio non la mangia! Anche il silicone resiste alla temperatura, ma dopo un paio di utilizzi comincia a perdere perchè è meno resistente all'olio.
Ciao Dega

 

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Inviato il: 16/7/2011,12:21

Io non la metterei dentro al reattore!Io ci appoggerei sopra il secchio, la temperatura di riscaldamento non sarebbe troppo differente,poiche' la lamiera del secchio e' molto fina.Mettendo dentro la piastra,potresti avere dei problemi per quanto riguarda l'isolamento elettrico della stessa,dato che con il tempo l'olio(o il biodiesel)potrebbero penetrare e mandare in corto la piastra,causandoti non pochi problemi.Per me e' meglio fargli una piccola base ed appoggiarci sopra il secchio.Poi fai tu!Ciao!!

 

dega.81

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Inviato il: 16/7/2011,18:14

Ti sbagli la differenza c'è e come, avendo la piastra all'interno hai molte meno dispersioni e ottimizzi meglio il calore prodotto.
I fili devono essere tutti esterni al bidone, è la resistenza che deve essere a cavallo, con la parte riscaldante all'interno e i due poli che escono estenamente dal fondo del bidone. Se poi sigilli per bene con la pasta rossa, non avrai mai nessun problema di tenuta, o problemi di isolamento elettrico. Chiaramente devi fare un lavoro un po' preciso e forare solo in presenza delle due estremità, più esatti sono i fori, meno devi sigillare con la pasta rossa.
Ciao Dega

 

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Inviato il: 16/7/2011,20:11

Si,forse le dispersioni di calore saranno sicuramente meno,ma la sicurezza elettrica e' in pericolo!!!!Ricordati che la piastra non e' "subacquea" quindi con il tempo l'olio o il biodiesel potrebbero penetrare e mandarla in corto.Poi ognuno e' libero di fare quello che vuole,ma prima di tutto c'e' la sicurezza!!Ciao!

 

dega.81

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Inviato il: 17/7/2011,20:33

In pericolo per cosa??? Come scrivi tu, ognuno è libero di fare quello che vuole ma diamo il giusto peso alle cose, se non si lavora bene e non si prendono i dovuti accorgimeni, qualsiasi lavoro è pericoloso!
Riguardo la sicurezza poi, come avrai notato, sono il primo a sconsigliare azioni avventate e poco ponderate, ma ho ragione di scrivere, che se la piastra viene inserita a dovere, non si corre nessunissimo rischio faccine/wink.gif

Ciao Dega

 
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