| capi32
| Inviato il: 09/05/2017 19:09:45
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come se la batteria "Gauld"
c8 = 10.29 x 0,482 = 5 Ah
c10 = +- 5/6 Ah
--------------- cugino della Francia Inverter MPPsolar MPI 5.5Kw, 6480W pannelli, 4x100A PbCa e presto anche le batterie Planté ...
| | | | ITA815
| Inviato il: 09/05/2017 19:30:22
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Allora la mia cella è in linea con le altre ... attualmente la mia cella ha 3 Ah .... perché con un carico da 300 mA ci mette 10 ore per arrivare a 1,78 volt.
Per cui la mia cella attualmente ha una capacità che si calcola sul 60% rispetto ad una cella a fine formazione.
Alors ma cellule est en ligne avec les autres... ma cellule a 3 actuellement Ah.... parce qu'avec une charge de 300 mA il nous met 10 heures pour arriver à 1,78 volts.
Pour lequel ma cellule a une capacité actuellement qu'on calcule sur le 60% respect à une cellule à la formation fine. | | | | capi32
| Inviato il: 09/05/2017 20:17:08
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esatto
circa 500 mA
preparare i bicchieri per il vino
--------------- cugino della Francia Inverter MPPsolar MPI 5.5Kw, 6480W pannelli, 4x100A PbCa e presto anche le batterie Planté ...
| | | | ITA815
| Inviato il: 09/05/2017 21:09:11
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No no ... te hai già fatto il pieno ... ti farebbe male alla prostata ...
Non non... tu as déjà fait le plein... il te ferait mal à la prostate... | | | | capi32
| Inviato il: 09/05/2017 21:09:21
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per abbreviare il tempo di allenamento si dispone di un'altra soluzione
formatition Chemical
electrolise:
a) formazione basso
2 cm3 di acido solforico puro
2 cm3 di acido nitrico 1.180 densità
1 litro di acqua
b) o formazione aggressiva
12 cm3 di acido solforico puro
10 cm3 di acido nitrico 1.180 densità
1 litro di acqua
Carico 0,07 a 0,11 A / dcm2 (superfici piastre positive)
dura 16 a 76 ore
quando il solfato cristeaux bianco scompare = formazione finito
--------------- cugino della Francia Inverter MPPsolar MPI 5.5Kw, 6480W pannelli, 4x100A PbCa e presto anche le batterie Planté ...
| | | | ITA815
| Inviato il: 09/05/2017 21:12:12
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No ... la formazione chimica della cella non la prendo in considerazione.
Non... la formation chimique de la cellule je ne la prends pas en considération. | | | | capi32
| Inviato il: 10/05/2017 09:19:45
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con la vostra esperienza,
quali sarebbero le specifiche tecniche del vostro futuro 200A batteria ?
lamiere delle piastre?
superficie delle piastre?
quantità delle piastre?
di peso delle piastre?
...
200A C10?
--------------- cugino della Francia Inverter MPPsolar MPI 5.5Kw, 6480W pannelli, 4x100A PbCa e presto anche le batterie Planté ...
| | | | ITA815
| Inviato il: 10/05/2017 10:22:52
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Gli attuali miei obbiettivi sono:
1) Celle da 200 Ah che vengono calcolati applicando un carico C10
2) Piastre in piombo pieno forato da parte a parte o lamellare
3) Creare una cella con potenza idonea per inverter senza cadute di tensione.
Il punto 3 è stato raggiunto con successo.
Il punto 2 è stato raggiunto con successo.
Al punto 1 ho un problema ... quando si arriva a fine formazione la corrente di carica che serve par mandare la cella a 2,43 volts è troppo elevata ... supera gli Ah della cella.
Se, ad esempio, ho una cella da 3 Ah per raggiungere i 2,43 volts di tensione di fine carica mi servono 3 Ampere di corrente di carica.
Se lo dobbiamo rapportare ad una cella da 300 Ah servono 300 ampere di carica per ricaricarla.
Al momento questo è il problema che non si riesce a risolvere.
Mes objectifs sont:
1, cellules de 200 Ah qu'ils sont calculés en appliquant une charge C10
2, plaques en plomb plein de part en part percé ou lamellare
3, créer une cellule avec puissance apte pour inverter sans chutes de tension.
Le point 3 a été atteint avec succès.
Le point 2 a été atteint avec succès.
Au point 1 a un problème... quand on arrive à la formation fine le courant de charge qu'il sert par envoyer la cellule aux 2,43 volts elle est élevée trop... il lui dépasse Ah de la cellule.
Si, j'ai une cellule par exemple de 3, Ah pour atteindre les 2,43 volts de tension de charge fine ils me servent 3 Ampères de courant de charge.
Si nous devons le rapporter à une cellule de 300 Ah ils servent 300 ampères de charge pour la recharger.
Au moment celui-ci est le problème qui ne réussit pas à résoudre. | | | | ITA815
| Inviato il: 10/05/2017 10:54:08
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Aggiornamento cella 1.
Sia sulla cella 1 che sulla cella lamellare ho un problema di elettrolisi.
Tenendo le piastre molto vicine tra di loro l' elettrolisi resta intrappolata sia nei fori della cella 1 sia negli spazi vuoti della cella lamellare.
La quantità di aria che rimane all' interno delle piastre è tale che quando si spostano manualmente le piastre risale una grande quantità di aria e il livello dell' acido scende così tanto che serve il rabbocco della soluzione liquida.
Al momento ho modificato la cella 1 lasciando 1 positiva e 2 negative ... ho lasciato le piastre che hanno i 165 fori con diametro 6 millimetri.
Questa modifica mi ha riportato la cella a 1 Ah che riesco a gestire meglio con il carica batterie perchè ero al limite nell' orogazione della corrente di carica per ricaricare la cella.
Attualmente la sto caricando con 2 ampere di carica ... il doppio della potenza nominale ... staziona, con questa corrente di carica, da un' ora a 2,14 volt.
Vediamo a fine carica dove si attesta la tensione e di quanti Ampere devo calare per mantenere una tensione di fine carica a 2,43 volt.
Ora le piastre della cella 1 sono libere e posso fare elettrolisi rilasciando l' aria liberamente senza ostruzioni.
Per la cella lamellare devo togliere un separatore di celle da una carcassa di una batteria auto per dare spazio alle piastre senza toglierne alcuna.
Questo è un lavoro che farò oggi.
La cella 1 da quando ho portato la densità dell' acido a 1210 con lo stesso carico ha perso il 40% di accumulo per cui ora ho portato la densità a 1175 ... vediamo come si comporterà.
Modificato da ITA815 - 10/05/2017, 11:05:03
| | | | ITA815
| Inviato il: 10/05/2017 12:32:58
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Aggiornamento cella 1.
Eseguita la prima ricarica della cella 1 con la nuova configurazione.
Ho iniziato con una corrente di carica pari a 2 ampere.
Si è caricata in un paio d' ore andando sino a 2,48 volt.
A questo punto ho abbassato la corrente di carica sino ad arrivare a 2,43 volts.
La corrente di carica si attesta a 1,2 ampere per avere i 2,43 volts ma è una misura presa solo per pochi secondi ... mi serviva solo per avere una corrente indicativa di carica.
Poi ho messo in scarica la cella applicando un carico che sulla pinza amperometrica varia dai 1,1 ampere ai 1,2 ampere.
Ci ha messo 1 ora e 15 minuti per scendere da inizio scarica sino ai 1,83 volts.
La densità dell' acido sta a 1175.
Dopo la ricarica e dopo averla scaricata con il carico da 1,1 ampere per almeno 10 minuti ho guardato, staccando il carico, la tensione di riposo ... questa si attesta a 2,01 volt.
Ricollegando il carico la tensione scende a 1,96 volt ... i soliti 5 centesimi di volt di caduta applicando, più o meno, un carico pari alla capacità in Ah della cella.
Ora la ricarico e vedo di capire, cercando un carico C10 adatto, a quanti Ah è arrivata questa cella con queste piastre.
La corrente di carica è di 1,2 ampere ... vediamo il tempo che ci mette e dove si attesta la tensione.
Poi questa notte farò una ricarica con un lungo consolidamento per vedere se la cella aumenta di tensione.
Tra una piastra e l' altra ora vi è un centimetro di spazio per cui vi è ampio margine per far si che l' elettrolisi non abbia ostacoli nel risalire.
Oggi mi metto all' opera sulla cella lamellare per creare anche a questa uno spazio decente per favorirne l' elettrolisi.
in questo caso non uso più la rete in PVC perché pare che generi problemi per smaltire l' elettrolisi perché ha maglie troppo strette ... tornerò ad utilizzare i distanziali posti a bordo cella. | | | | ITA815
| Inviato il: 10/05/2017 17:22:51
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Lavori terminati.
Dallo smontaggio della cella lamellare sono state assemblate 2 nuove celle.
Una nuova cella lamellare costituita da 1 piastra positiva lamellare e 2 piastre negative lamellari tutte uguali.
L' altra cella è una "semi lamellare" in quanto è costituita da 1 piastra positiva lamellare e 2 piastre negative lisce senza lamelle.
Per la soluzione acida sono partito con quello che avevo li sul momento ... per cui la semi lamellare ha una densità dell' acido pari a 1200 mentre la cella lamellare ha una densità dell' acido a 1175.
La semi lamellare ha una negativa che in origine era una positiva per cui si deve convertire mentre per la cella lamellare non vi è bisogno di adattamenti o di inversioni di polarità.
La cella 1 è ancora in scarica con un carico da 120 mA ... resto in attesa che si scarichi per vedere dove arriva il tempo di accumulo.
La densità dell' acido della cella 1 è a 1175. | | | | ITA815
| Inviato il: 11/05/2017 20:07:37
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Terminata la scarica della cella 1.
Con un carico da 150 mA ho avuto un accumulo pari a 10 ore e 15 minuti.
Sono arrivato a 5 mAh/cm^2.
Vediamo se va oltre senza fatica. | | | | ITA815
| Inviato il: 12/05/2017 14:11:49
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Facciamo 2 conti.
La corrente di ricarica più bassa che sono riuscito ad ottenere sulla cella 1 è di 400 mA ... con questa corrente di carica, dopo 10 ore di ricarica, sono riuscito a portare la cella a 2,43 volt.
La cella ha attualmente una capacità di 1,5 Ah.
Da questi dati si capisce che, attualmente, molto difficilmente si riesce a ricaricare celle da 200 Ah su un impianto fotovoltaico da 1Kw/p sino ad arrivare ai 2,43 volt.
Se l' impianto fotovoltaico ha già dei carichi collegati come frigo, freezer, luce ecc. le celle possono arrivare ad un buon livello di carica ma non saranno mai caricate al massimo ... forse d' estate si riesce a fare qualche buona ricarica.
A meno che non si usi in contemporanea il caricatore di rete dell' inverter che sopperisce alla carenza del fotovoltaico.
Chi invece ha inverter da 3/4Kw a 48 volt generalmente non hanno problemi a caricare celle da 200 Ah e, in teoria, non ci dovrebbero essere problemi a ricaricare anche celle per 400 Ah ... sempre che non vi siano troppi carichi collegati.
Questo è quello che vedo con la cella 1 che è la più avanzata come periodo di formazione.
Altra cosa che ho notato è che se porto la densità della cella a 1200 ho perso accumulo ... lo sto notando anche sulla cella semi lamellare ... ora questa cella lo portata a 1150 come densità e vediamo che cosa cambia.
La cella lamellare sta girando da quasi 48 ore con il nuovo sistema di formazione.
Devo fare ancora il test di accumulo su questa cella ma lo farò più avanti così vediamo se la formazione si po' accelerare.
Questo sistema di formazione però non lo posso applicare ad una cella da 5 Ah o superiore in quanto la corrente di carica coincide con la capacità della cella per cui, con i carica batteria che ho ora a disposizione, va bene solo per accelerare i test di una piccola cella in scala ... sempre se li accelera ... non è ancora sicuro che riesca nell' intento. | | | | ITA815
| Inviato il: 12/05/2017 18:41:37
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Facciamo altri 2 conti.
Sto notando sempre più spesso che vi è una correlazione tra massa/spessore/superficie della piastra.
Tutte le piastre lisce con spessore non inferiore ai 5 o 6 millimetri hanno sempre avuto problemi con la formazione rispetto ad una piastra liscia della stessa misura ma con uno spessore pari alla metà ... e in oltre avevano bisogno di più corrente di carica.
Da quando ho iniziato a forare le piastre ho ridotto solo la massa mantenendo spessore e superficie di lavoro ... da questo momento ho iniziato a vedere lavorare in modo ottimale le piastre ... una corrente inferiore per la ricarica, una potenza quintuplicata e stabilità della formazione.
Le piastre lamellari sono ancora una incognita ... sono una variante delle forate ma hanno una massa e uno spessore superiore rispetto le piastre forate ... bisogna aspettare almeno 4 mesi di formazione, se non trovo modo di accelerare quest' ultima, prima di vedere risultati significativi per fare un confronto con le piastre forate.
Poi ci sono altri parametri su cui sto studiando ... ad esempio una superficie identica di lavoro tra 1 piastra positiva forata o lamellare con 2 negative forate o lamellari.
Insomma ... di carne sul fuoco ce ne sta ancora parecchia. | | | | capi32
| Inviato il: 12/05/2017 20:53:17
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c'è un quarto tipo di formazione
costituzione mediante deposito elettrolitico
elettrolisi: soluzione plumbite potassio a 100 ° C
6A / dcm2 superficie attiva (piastra +)
Da 15 a 30 minuti di allenamento è finito
--------------- cugino della Francia Inverter MPPsolar MPI 5.5Kw, 6480W pannelli, 4x100A PbCa e presto anche le batterie Planté ...
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Versione Mobile!
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