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Energia Alternativa ed Energia Fai Da Te > Sezione Generica

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A futura memoria...
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lupocattivo

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Inviato il: 27/08/2021 10:16:53

Per tener sempre vivo il "Sacro Fuoco" della discussione, visto l'approssimarsi della stagione fredda e prevedendo che il nostro beneamato sindaco (sempre invocando una generica emergenza) stabilisca che la mia EURO3 diesel non possa più circolare liberamente, propongo due link.

Il primo diciamo pure per "Passata Memoria" : Stufe a pellet: l’ennesimo “falso green”? (2017)

e un secondo per quella futura: POLITICA 25-03-2021 - Regione Toscana aderisce al Protocollo d`intesa AIEL-MinAmbiente per la riduzione delle emissioni dagli impianti termici a biomassa legnosa

Ne aggiungo un terzo, tanto per chiarire che "Decarbonificazione" ha un significato ben più lato rispetto a limitarsi alla messa al "Bando" dei motori a Combustione Interna...POLITICA 31-05-2021 - Necessario e urgente decarbonizzare il settore del riscaldamento

ABSTRACT:"In Italia il 60% delle emissioni climalteranti proviene dal settore del riscaldamento residenziale, per la quasi totalità a causa dell’impiego di fonti fossili. Negli ultimi 30 anni le emissioni climalternati derivanti dal settore del riscaldamento si sono mantenute stabili intorno a 70 Milioni di tonnellate (Ispra, 2021) proprio a causa dell’elevata dipendenza dai combustibili fossili, rendendolo uno dei settori più difficili da decarbonizzare."

PRECISAZIONE: intendiamoci bene! Non sono un Avversatore Talebanico dello sfruttamento delle biomasse e condivido in pieno questo secondo ABSTRACT: " ...L’uso sostenibile della risorsa “legno locale”, può ridurre in queste aree il tasso di dipendenza dalle fonti fossili, stimolare l’iniziativa economica e l’occupazione."

Tutto quello che serve sapere lo trovate su: www.aielenergia.it



Modificato da lupocattivo - 27/08/2021, 10:33:15
 

Biomass

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Inviato il: 27/08/2021 11:28:47

Si fermano le auto inquinanti alla stessa maniera di come si fermano i camini aperti,le stufe vecchie, le caldaie obsolete e tutti i sistemi di riscaldamento inquinanti.

I 158 mila ettari bruciati a cazzo, li consideri riscaldamento?

LINK

E i milioni di copertoni bruciati, chi li conta?



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beppepore

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Inviato il: 27/08/2021 17:50:26

CITAZIONE (Biomass, 27/08/2021 11:28:47 ) Discussione.php?215980&9#MSG121

Si fermano le auto inquinanti alla stessa maniera di come si fermano i camini aperti,le stufe vecchie, le caldaie obsolete e tutti i sistemi di riscaldamento inquinanti.

I 158 mila ettari bruciati a cazzo, li consideri riscaldamento?

LINK

E i milioni di copertoni bruciati, chi li conta?

Giusto,penso che gli incendi boschivi,quasi sempre dolosi,e i depositi di materiale plastico che stranamente prendono fuoco,anch'essi probabilmente dolosi,siano di gran lunga maggiori dei fumi di una vecchia stufa o caldaia o dei quasi estinti motori diesel euro3....stranamente i nostri giornalisti non ci informano di cio che succede dopo la notizia...cosa hanno messo in luce le indagini,che persone erano quelle che gestivano questi depositi di materiale plastico o addirittura altamente inquinante,questo business è totalmente in mano alla mafia o di persone non molto raccomandabili....poi ci sono le mega quantita di polveri sottili e co2 che arrivano dai paesi emergenti che se ne infischiano dei trattati e inquinano a gogo...fate mente locale e pensate a quanto ci aveva messo la nube radioattiva di Cernobyl ad arrivare qui da noi e oltre....ma se l'aria è inquinata è per colpa delle stufette o dei diesel euro3........



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Non sono un tecnico,pero' mi arrangio

 

lupocattivo

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Inviato il: 27/08/2021 19:07:52

CITAZIONE (Biomass, 27/08/2021 11:28:47 ) Discussione.php?215980&9#MSG121


...Si fermano...



Guarda Bio, ho deciso di venirti incontro. Ecco un link che certifica quanto sono inquinanti le autovetture Diesel.emissioniCO2.pdf

Però, sappiamo bene che la CO2 dati i pesi atomici di Carbonio(12) più 2 Ossigeni (16*2) da come risultato un peso molecolare pari a 12+(16*2)=44 .

Di conseguenza 44/12=3,666 volte il Carbonio completamente ossidato.

Prendiamo una SuperStufa che fa reagire il Carbonio al 100% e prendiamo anche per buono che il contenuto in Carbonio di un'ottimo legname sia il 50% (in caso verifica su Le percentuali di sostanze elementari...)

Prendiamo anche una casa con poche esigenze che magari utilizza 10 quintali (1000 Kg) in una invernata.

Pronto? Partiamo con i calcoli...
1000*3,666 = 3666 Kg di CO2/Invernata
Per le auto Diesel avevamo detto 114 g/Km... Giusto?
Quindi sono 0,114 Kg/Km che in 3666Kg ci stanno 3666/0,114 = 32157 volte.

In parole povere dovrei percorrere più di TRENTAMILA QUINDICIMILA Kilometri per pareggiare il conto!!!

ERRATA CORRIGE!!!
Chiedo umilmente scusa, ma ho commesso un errore di valutazione, in quanto 3,666 volte si dbbono intendere per la CO2 che è 50% del combustibile e di conseguenza il risultato vale la metà...

Dimmi un pochino tu se non mi girano... E... Bada bene, l'ho anche ripetuto mille volte che non sono nemico delle biomasse.



Modificato da lupocattivo - 27/08/2021, 21:16:20
 

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Inviato il: 27/08/2021 20:21:20

Che c'entra la co2

Non è certo per la co2 che fermano auto o caldaie.

Sei fuori strada con paragoni che non c'azzeccano

Se I comuni fermano auto o caldaie obsolete, è perché si è superata la soglia di particolato. Polveri sottili....ti dice nulla?

Le caldaie a pellet di ultima generazione che bruciano pellet a1 certificato, non verranno mai fermate.
Esattamente come le auto elettriche o euro6.

Solo per ricordare che il pellet è considerato rinnovabile.
La quota di abbattimento co2 è avvenuta "durante" la formazione del rispettivo legno



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Inviato il: 27/08/2021 20:24:22

Il tuo gasolio bruciato nel motore euro3, non ha generato un solo centigrammo di ossigeno



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Inviato il: 27/08/2021 20:51:02

Cerco comunque di capire....seguimi

CO2 gasolio: 2,65kg/litro
CO2 pellet A1:6,5kg/m3

Significa che tu vai a far un giro in montagna e io brucio mezzo bancale di pellet



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lupocattivo

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Inviato il: 27/08/2021 20:55:59

Beh allora conteggiamo i PM10.

http://www.energialternativa.info/public/newforum/ForumEA/U/PM10-legna_FVG.jpg



1g ogni Kg, quindi se ne deduce per un' invernata con un consumo di 10 q.li saranno 1000g di PM10.

Ora passiamo alle autovetture Diesel EURO3

Il contributo all’inquinamento dei motori a ciclo diesel

ABSTRACT: "Per quanto riguarda il PM ... per i diesel i limiti di emissione, nelle rispettive classi di omologazione, sono di 50, 25 e 5 mg/km di PM rispettivamente per Euro 3, 4 e 5."

Un Diesel EURO3 quindi produce 50 mg/Km ovvero 0,05 g/Km
e di sonseguenza 1000/0,05= 20`000 da percorrere per pareggiare i conti.

 

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Inviato il: 27/08/2021 21:26:29

I dati che scrivi non mi risultano

Io leggo che una caldaia ultima generazione, emette 10mg/Nm3 di particolato primario(PP)



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Inviato il: 27/08/2021 21:42:16

Una cosa ti vorrei dire Bio, io frequento tantissimo la montagna e specialmente di questi tempi alle malghe ci puoi arrivare a naso...

Caminetti, stufe classiche o stube, non mi scandalizzano, anzi il profumo del Faggio è una sorta di Poesia Montana.

La cosa che però più di qualche volta mi ha quasi steso a terra (e sono pure un ex fumatore) è stata qualche "Baita da ricconi" con quelle canne fumarie Acciaio Inox...

Da li esce quel fumetto azzurrino che visto che esce a temperatura piuttosto bassa, al massimo si alza di un metro e poi ricade verso terra.
La CO2 pesa quasi il doppio dell'Aria...

Mi riferisco a quei fumi che ci si raccomanda sempre di non far entrare in casa, altrimenti muori!!! Però non gli frega nulla dei polmoni altrui...

Almeno poi si stessero zitti, e invece ecco che debbono creare le due "Squadre" e poi? Anno nuovo e Stella nuova. Migliorano le cose di qualche punto decimale e intanto ti spillano qualche migliaio di euro e ti danno la Medaglia di "Amico dell'Ambiente"... Sono soltanto una massa di IPOCRITI!!!

 

lupocattivo

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Inviato il: 27/08/2021 21:47:14

CITAZIONE (Biomass, 27/08/2021 21:26:29 ) Discussione.php?215980&9#MSG128


...I dati che scrivi non mi risultano...



I dati per la legna li ho ricavati da un documento della tua Regione

www.arpa.fvg.it

E' quello dell'immagine...

 

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Inviato il: 27/08/2021 21:59:49

La quantità di fumo è dovuta ad una errata accensione del focolare.

La vecchia scuola, è dura da cambiare.
È arcinoto che il fuoco sarebbe meglio accenderlo con pezzi grossi sotto e legnetti/innesco sopra.
Scalda prima la canna e la chimica esausta, risulta nigliore

Comunque l'accensione di cippatino....non fa fumo



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Inviato il: 27/08/2021 22:12:28

CITAZIONE (Biomass, 27/08/2021 21:59:49 ) Discussione.php?215980&9#MSG131


...È arcinoto che il fuoco sarebbe meglio accenderlo con pezzi grossi sotto e legnetti/innesco sopra.
Scalda prima la canna e la chimica esausta, risulta nigliore...



Parole Sante!
E questo è il segreto della Stube...

 

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Inviato il: 29/08/2021 08:21:45

Mah ... ho letto l' intero post e a me sembra che siate tutti fuori strada.

Per quello che riguarda l' inquinamento, in generale, non sono ne le stufe a legna/pellet, caldaie a metano ecc. e ne le auto la causa principale di questo problema ... lo possiamo definire "la cima di un iceberg".
La risposta è intrinseca leggendo l' intero post ... mancano i dati dei paesi industrializzati ... e per industrializzati intendo le industrie stesse a livello mondiale.

Per quello che riguarda il covid-19 ... abbiamo a che fare con un virus da laboratorio e non con un virus naturale ... tengo a rammentare che parte del genoma di questo virus è composto da HIV ... per chi se ne intende sa cosa vuol dire.
Tengo a far presente che quei 50 bambini che si sono infettati nel palernitano hanno danni non solo sui polmoni ... la nuova variante denominata delta-plus colpisce cuore e fegato ... le varianti precedenti non colpivano il fegato.
La nuova variante Iota, a New York, sta facendo una strage.

LINK

Oltretutto la variante Iota va a colpire quella parte del corpo che produce gli anticorpi ... per cui ...

Per quello che riguarda il "vaccino" ... qui stendo un velo pietoso sull' argomento ... non ne avete azzeccata una che sia una ...



Modificato da ITA815 - 29/08/2021, 08:33:12
 

ITA815

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Inviato il: 29/08/2021 09:07:14

Covid, variante Iota: sintomi

I sintomi della variante Iota sono molto famigliari con i sintomi della variante Alfa che già conosciamo. Tra questi, si segnalano: brividi; perdita di appetito (soprattutto nelle persone tra i 18 e i 54 anni e negli over 55); mal di testa (in particolare nei giovani tra 5 e 17 anni) e dolori muscolari (principalmente nella fascia di età compresa tra 18 e 54 anni).
Covid, variante Iota: diffusione e pericolosità

Lo studio condotto dal gruppo ha analizzato la crescente diffusione della variante Iota negli Usa, indicando che il dato preoccupante relativo a questa variante è la presenza della mutazione E484K, che svolge un ruolo cruciale nella perdita dell’attività neutralizzante degli anticorpi. Secondo gli autori della ricerca, la variante è parzialmente o completamente resistente a due anticorpi monoclonali e meno suscettibile alle terapie con il plasma.

Le stime suggeriscono un tasso di trasmissione della variante Iota tra il 15% e il 25% superiore rispetto alle altre varianti note. I ricercatori hanno anche scoperto che il ceppo Iota presenta una maggiore capacità di eludere il sistema immunitario: è riuscito a bucare fino al 10% dei casi di persone vaccinate. Per quanto riguarda il tasso di mortalità della variante, il numero è aumentato del 46% per gli adulti di età compresa tra 45 e 64 anni, dell’82% per la fascia di età da 65 a 74 anni, del 62% per il gruppo di 75 anni e del 60% tra gli adulti di età superiore ai 65 anni.

La variante Iota presenta, in conclusione, caratteristiche di trasmissione, fuga dalla risposta immunologica e letalità simili alla variante inglese per cui è necessario prestare attenzione.

LINK

Uno studio coordinato dall’università Columbia e pubblicato sulla rivista Nature segnala una rapida diffusione della variante Iota in tutto il mondo. I nuovi dati, raccolti da un gruppo di ricerca del quale fa parte uno dei principali virologi a livello internazionale, David Ho, indicano che la variante ha iniziato la sua ascesa nello stato di New York a inizio 2021 e ora si sta rapidamente diffondendo in tutti gli stati americani e anche all’estero. Alcuni casi sono stati segnalati anche in Italia, ad esempio in Liguria.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha inquadrato la variante Iota tra le “VOI”, le cosiddette “Varianti Di Interesse” che ancora non si considerano preoccupanti. Tra loro, l’OMS include anche le varianti Eta, Iota, Kappa e Lambda.



Modificato da ITA815 - 29/08/2021, 09:14:05
 
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